Rai Ladinia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rai Ladinia
Rai Ladinia.svg
Paese Italia Italia
Lingua ladino
Tipo generalista
Data di lancio 1988
Editore Rai
Sito www.railadinia.rai.it

La Rai Ladinia è la struttura della sede Rai di Bolzano deputata a produrre e trasmette programmi radiotelevisivi in lingua ladina sul territorio dell’Alto Adige, della Val di Fassa e - tramite impianti privati - delle valli ladine della provincia di Belluno. Essa è, insieme alla RTR (emittente in romancio del gruppo SRG SSR), l'unica radiotelevisione pubblica al mondo a trasmettere in lingua retoromanza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sede RAI di Bolzano

La prima trasmissione radiofonica in lingua ladina della sede Rai di Bolzano andò in onda il 4 aprile 1946; la programmazione rimase sporadica ed episodica fino al 1955, quando fu stabilito un primo palinsesto, coprente sei giorni alla settimana. Le trasmissioni televisive iniziarono invece in via sperimentale tra il 1977 e il 1979 per iniziativa dei giornalisti Carl Insam e Erwin Frenes[1].

Nel 1988 la programmazione radiotelevisiva venne demandata ad un'apposita struttura interna alla sede bolzanina, denominata Radio TV Ladina, costituita a seguito di una convenzione tra la Rai e il Consiglio dei ministri con la missione di produrre programmi al servizio della minoranza linguistica ladina e al contempo evidenziarne l'esistenza anche agli occhi dei cittadini appartenenti alle altre etnie del territorio trentino-altoatesino. Sebbene tale convenzione riguardasse solo le minoranze residenti all’interno delle province di Bolzano e Trento, anche le comunità ladine della provincia di Belluno si dimostrarono interessate a fruire delle trasmissioni dell'emittente; l'amministrazione provinciale installò pertanto a proprie spese dei ripetitori per garantire la copertura.

Il monte ore di programmazione era inizialmente molto ridotto ed era inserito nei palinsesti della struttura germanofona Rai Sender Bozen, con la quale condivide i canali di trasmissione. Esso venne via via aumentato col passare degli anni: nel 1998 fu istituito il primo telegiornale in lingua ladina, il TRaiL, trasmesso in un'unica edizione da 4 minuti alle ore 19:55, la cui redazione era associata alla redazione italiana Testata Giornalistica Regionale.

Nel 2014 la struttura ha assunto il nome di Rai Ladinia (a voler significare una maggiore attenzione a tutto il territorio di riferimento), aumentando ulteriormente le ore di trasmissione giornaliere (tra l'altro con l'istituzione della seconda edizione del telegiornale TRaiL, la cui redazione è stata resa autonoma da quella del TG italiano); al contempo la produzione televisiva è stata completamente digitalizzata ed è passata al formato d'immagine 16:9[2].

Loghi storici[modifica | modifica wikitesto]

Direzione[modifica | modifica wikitesto]

La responsabilità della programmazione radiotelevisiva in lingua ladina della sede Rai di Bolzano è avocata al direttore Vittorio Longati, mentre i servizi giornalistici sono coordinati da Erwin Frenes.

Offerta televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Il programma televisivo di Rai Ladinia è di tipo generalista, con una forte presenza di documentari e programmi d'informazione focalizzati sulle vallate ladine. Non trasmette pubblicità.

Il palinsesto si articola, oltre che sul già citato telegiornale TRaiL, sul programma Paladina - cultura, economia, sozieté, trasmesso a cadenza bisettimanale, che propone al suo interno rubriche di vario argomento. Accanto ad esso vi sono i programmi Bancorin (magazine d'attualità) e EuroTV (telegiornale economico).

Coproduzioni e collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

La struttura produce in proprio (o in collaborazione con partner esterni del territorio ladino) tutta la sua programmazione. Ha altresì rapporti di collaborazione con altre emittenti retoromanze, come la svizzera TVR (televisione romancia), o la sede friulana della Rai, che produce programmi in lingua locale.

Concorrenza[modifica | modifica wikitesto]

All'epoca della sua fondazione, la TV Ladina si trovava ad operare in condizioni di monopolio, essendo l'unica emittente televisiva in lingua ladina

Tale monopolio è stato rotto nel 2006 dall'emittente TCA, che ha iniziato a proporre alcuni programmi in ladino - prevalentemente fassano - sui canali RTTR e Trentino TV. A dicembre 2009 è altresì nata Tele Minoranze Linguistiche (TML), con un palinsesto di programmi in ladino (oltre che in mocheno e cimbro).

Offerta radiofonica[modifica | modifica wikitesto]

Il programma radiofonico in lingua ladina è più ampio rispetto a quello televisivo: propone infatti due notiziari (dal lunedì al sabato dalle 13:30 alle 13:50 e dalle 19:00 alle 19:05; la domenica c'è una sola edizione alle 12:30) e due programmi di attualità: La copa dal cafè dalle 13:45 alle 14:00 (martedì, mercoledì,venerdì e sabato e la domenica dalle 1245 alle 13:00) e “Dai crepes dl Sela” dalle 19:05 alle 19:30 (tutti i giorni della settimana).

Concorrenza[modifica | modifica wikitesto]

In ambito radiofonico, la principale emittente privata in lingua ladina è Radio Gherdëina Dolomites, con sede a Ortisei, che copre col suo segnale tutte le vallate ladine, proponendo trasmissioni in tutti i dialetti della lingua dolomitica.

Internet[modifica | modifica wikitesto]

Sulla sezione ladina del sito web della sede Rai di Bolzano è possibile riascoltare alcuni dei programmi radiotelevisivi andati in onda, nonché ascoltare la radio in live streaming.

Redazione[modifica | modifica wikitesto]

Giornalisti[modifica | modifica wikitesto]

Altri programmi[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Dapunt
  • Anna Mazzel
  • Leo Senoner
  • Sara Frenner

Bibliografia e pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandra Zendron: Rai Bolzano. Rai Eri, Roma 2006, ISBN 88-397-1395-6
  • Ufficio Stampa della Giunta Provinciale di Bolzano: Argomenti in Alto Adige. Giunta della Provincia Autonoma di Bolzano, Bolzano 2002 (http://www.provincia.bz.it/aprov/alto-adige/ versione online)
  • Rai Sender Bozen: Radio und Fernsehen für Südtirol. Rai Sender Bozen, Bolzano. Opuscolo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LLD) Mussner: l lëur pioniristich de Insam ie deventà seva dla mendranza - provinz.bz.it, 3 lug 2013
  2. ^ Rai Suedtirol trasmette in 16/9 - ANSA.it, 27 gen 2014

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]