Rai Way

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Rai Way S.p.A.
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Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: RWAY
Fondazione 27 luglio 1999
Sede principale Roma, viale Giuseppe Mazzini
Gruppo Rai
Persone chiave
  • Camillo Rossotto, presidente
  • Stefano Ciccotti, amministratore delegato
  • Aldo Mancino, direttore generale
Settore Telecomunicazioni
Prodotti Diffusione trasmissioni televisive e radiofoniche
Sito web

Rai Way è una società per azioni del gruppo Rai.[1] Possiede la rete di diffusione del segnale radiotelevisivo della Rai e ha il compito di gestire e mantenere tali impianti di diffusione.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Sedi[modifica | modifica wikitesto]

Rai Way ha sede legale a Roma, in cui si trova il Centro Nazionale di Controllo della Rete di Trasmissione; a Milano è collocato invece il Centro Nazionale di Controllo della Rete di Diffusione. A Torino ha sede presso il Grattacielo Rai, mentre altre sedi territoriali sono presenti in tutta Italia.

Digitale terrestre[modifica | modifica wikitesto]

I ripetitori posizionati esclusivamente sul suolo demaniale, hanno lo scopo di garantire la più ampia copertura del territorio. Essi diffondono, il segnale in digitale terrestre, attraverso i seguenti multiplex:

In passato erano usati anche questi multiplex:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Impianto Rai Way nei pressi della Tornalla di Oyace.

Nasce inizialmente come Divisione Trasmissione e Diffusione (DTD) di RAI nel gennaio 1999 e il 29 luglio dello stesso anno viene creata la NewCo TD S.p.A., al fine di poter utilizzare gli impianti, oggetto di concessione radiotelevisiva, anche per i servizi di telecomunicazioni. Tra febbraio e marzo del 2000 si effettua il passaggio di funzioni e personale (proprietà degli impianti trasmittenti e di collegamento, 750 dipendenti della divisione tecnica-trasmissione e diffusione-) e il 1º marzo 2000 Rai Way S.p.A. diventa pienamente operativa. La rete Waynet viene completata nel 2003 ed è composta da centinaia di stazioni collegate tramite ponti radio digitali con la tecnologia SDH e in fibra ottica. Nel dicembre dello stesso anno la metà della popolazione viene raggiunta dalla rete digitale terrestre, completata in meno di due anni. Si è occupata del passaggio definitivo dal segnale analogico al digitale nelle regioni italiane, concluso il 4 luglio 2012.

Quotazione in Borsa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 19 novembre 2014 è quotata ad un prezzo di 2,95 euro per azione, alla Borsa di Milano, con un capitale flottante che si attesta al 30,5%, il restante 69,5% della società resta alla Rai.

Il 25 febbraio 2015 EI Towers annuncia l'intenzione di lanciare un'offerta pubblica di acquisto ostile che, tuttavia, risulta impossibile in quanto, per legge, almeno il 51% del capitale azionario di Rai Way deve rimanere alla RAI.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[2]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Totalmente partecipata dalla capogruppo a seguito dell'incorporazione di Rai Trade, società controllata dalla Rai che ne deteneva lo 0,00074%.
  2. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]