Retelit
| Retelit | |
|---|---|
| Stato | |
| Forma societaria | Società per azioni |
| ISIN | IT0004370463 |
| Fondazione | 1996 a Milano |
| Fondata da |
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| Sede principale | Milano |
| Gruppo | Asterion Industrial Partners |
| Controllate | Noitel |
| Persone chiave |
|
| Settore | Telecomunicazioni |
| Prodotti | Telefonia, fibra ottica, Internet, centri elaborazione dati, cloud computing, VPN, SD-WAN, Cybersecurity, MultiCloud, VirtualDataCenter |
| Fatturato | 341 milioni di EUR[1] (2024) |
| Utile netto | 18,2 milioni di EUR[1] (2022) |
| Dipendenti | 1186 (2025) |
| Sito web | www.retelit.it/ |
Reti telematiche italiane S.p.A., in forma abbreviata Retelit S.p.A., è un gruppo aziendale italiano attivo nel settore delle telecomunicazioni e Tecnologie dell'informazione e della comunicazione.[2]
L'azienda possiede una rete di telecomunicazioni in fibra ottica di oltre 43.000 Km che si estende in tutta Italia e 34 centri elaborazione dati dislocati sul territorio nazionale.
Retelit è membro dell'AAE-1, consorzio internazionale che ha posizionato e si occupa della gestione di un cavo sottomarino che collega l'Europa al sud-est asiatico, passando per il Medio Oriente.[3]
È stata al centro di gossip politico nel caso Retelit-Conte (2018-2019) ha riguardato il coinvolgimento dell'allora premier Giuseppe Conte, prima di assumere l'incarico di governo, come consulente legale per il fondo Fiber 4.0, coinvolto nella scalata alla società di tlc Retelit. La vicenda ha sollevato polemiche per un presunto conflitto di interessi, legato anche a investitori come Raffaele Mincione e il Vaticano, e per l'uso dei poteri speciali (golden power) da parte del governo Conte 1, successivamente contestati dal TAR. [4]
L'azienda è stata sottoposta al Golden power da parte del Governo Italiano, sia durante la fase di acquisizione da parte di Asterion,[5] sia per le fusioni di IRIDEOS e Brennercom, sia per le acquisizioni di Sparkle[6] e BT Italia.
Secondo Bloomberg (azienda) a gennaio 2026, la proprietà sta valutando la cessione dei datacenter per 700 milioni di euro [7] . La notizia è smentita dalla società che pochi giorni dopo, ha annunciato di aver acquistato un complesso immobiliare per estendere l'attuale datacenter avalon3 di ulteriori 10 MW[8]
Sostenibilità
[modifica | modifica wikitesto]Ad agosto 2024 lancia, in collaborazione con A2A e DBA Group, un progetto di recupero di calore dal data center destinato al teleriscaldamento[9]. Grazie al calore di scarto del data center Avalon 3 di Retelit, che con i suoi oltre 3500 m² e 3,2 MW di potenza, sarà immesso nell'infrastruttura di teleriscaldamento gestita da A2A Calore e Servizi aumentando l'energia green a disposizione delle famiglie dell'area ovest della città di Milano[10] e consentendo un risparmio energetico di 1.300 tonnellate equivalenti di petrolio (Tep) e di evitare l'emissione di 3.300 tonnellate di CO2 con benefici ambientali pari al contributo di 24 mila alberi.
Centri elaborazione dati
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Tramite i tre centri elaborazione dati che compongono l'Avalon Campus di Milano (Avalon 1, Avalon 2 e Avalon 3) gli operatori nazionali e internazionali possono interconnettersi al Milan Internet eXchange, principale Internet Exchange Point pubblico italiano.
Il centro elaborazione dati BF2 (Business Farm 2) di Settimo Milanese, acquisito da BT Italia[11], partecipa alla sostenibilità e al risparmio energetico in quanto la dispersione di calore viene assorbita facendo circolare dell’acqua di falda, che a 15°C coopera al contenimento della temperatura nelle sale dati. L’acqua viene poi riciclata nel territorio a 18,5ºC, temperatura ideale per le colture invernali.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]1996 - e-Planet viene fondata da Luigi Orsi Carbone, Andrea Rocca, Angelo Moratti, Paolo Merloni, Gianpaolo Acerbi.[12]
1999 - Nasce e-Via
- Accordo con l’ANAS per la copertura di 48.000 km.
- Licenza nazionale di telecomunicazioni.
2000 - quotazione in Borsa, mercato MTA.[13]
2004 - e-Planet cambia nome in Retelit.
2011 - Ramo aziendale WiMAX venduto a Linkem.
2017 - Entra nel consorzio Open Hub Med, hub tecnologico del Mediterraneo.[14]
2019 - e-Via cambia nome in Retelit Digital Services.
2020 - Nel mese di gennaio la società ha acquisito Partners Associates.[15]
- a febbraio sigla un accordo con LPTIC per la nascita di Retelit Med.[16]
- Nel corso del mese di luglio la società ha acquistato Brennercom.[17]
2021
- Nel corso del mese di luglio acquista WeLol Next.[18]
- 29 novembre, a seguito dell'OPA lanciata dal fondo Asterion che supera il 95% della totalità delle azioni, il titolo viene tolto dalle contrattazioni di Borsa (delisting).[19]
2022
- Scelta come partner per la costruzione del cavo sottomarino 2Africa.
- Si rafforza la collaborazione con Microsoft ottenendo nuove certificazioni.
- Viene nominata dal sito web Statista tra le migliori aziende dove lavorare.
- Figura tra i soci fondatori di ComoNExT e di Ge-DIX.
2023
- Viene acquisita IRIDEOS.
2024
- Acquista BT Enìa da BT Italia, cambiando la denominazione in Retelit Enìa.
- PA Abs e PA Expertise sono cedute a Alcedo.[20]
- Brennercom e IRIDEOS vengono fuse per incorporazione; il brand Brennercom viene mantenuto.
2025
- Retelit Enìa viene fusa per incorporazione.[21]
- Compartecipa, insieme al Ministero dell'economia e delle finanze, all'acquisto di Sparkle da TIM per 700 milioni di euro. Il closing dell'operazione è previsto per fine anno.[22][23]
- Sigla un accordo con l'operatore spagnolo di infrastrutture Axent per il potenziamento della connettività tra Italia e Spagna.[24]
- Annuncia l'acquisizione dell'operatore MavianMax specializzato in tecnologie radio FWA.
- Acquisisce BT Italia e nasce Retelit-X.[11]
2026
- MavianMax viene fusa per incorporazione.[25]
Struttura del Gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo è composto dalle seguenti società:
- Retelit – società capogruppo costituita nel 1996 come e-Planet S.p.A., ha assunto l'attuale denominazione nel 2004; è stata quotata presso la Borsa di Milano nell'indice FTSE Italia Small Cap, sino al delisting nel novembre 2021.[26]
- Retelit Digital Services – costituita nel 1999 come e-via S.p.A., ha assunto la denominazione attuale nel 2019.
- Retelit-X - costituita il 1 ottobre 2025 e raccoglie le attività italiane di BT Italia
- Retelit Data Center - costituita nel 2024, con l'obbiettivo di raccogliere gli asset del gruppo
- Il Brand Noitel Italia S.r.l. - operatore virtuale di telefonia mobile, come operatore mobile
- il Brand Brennercom, per la copertura nel territorio altoatesino
Partecipazioni del Gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Il gruppo partecipa nelle seguenti società:
- 9,87% Open Hub Med S.c.a.r.l.;
- 15% MIX S.r.l. - principale Internet Exchange Point pubblico italiano;
- 11% ComoNExT S.p.A..[27]
Azionariato
[modifica | modifica wikitesto]È partecipata al 95% da Asterion Industrial Partners SGEIC SA.
Loghi
[modifica | modifica wikitesto]- Logo di Retelit utilizzato dal 2012 al 2020.
- Logo di Retelit in uso dal 2020.
Slogan
[modifica | modifica wikitesto]Nel novembre del 2025, lancia la campagna Born to B2B[28] per rafforzare l'idea dell'evoluzione di Retelit come operatore focalizzato esclusivamente sul mercato business, rappresentando questa trasformazione attraverso l'immagine di una "creatura che muta pelle". La campagna è stata diffusa su quotidiani nazionali, radio, gli aeroporti e stazioni di Milano e Roma, e per la prima volta, la collaborazione con Geopop[29] e Stefano Bolis [30]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 asterionindustrial.com, https://www.asterionindustrial.com/wp-content/uploads/2025/04/ASTERION-ESG-2024.pdf[collegamento interrotto].
- ↑ Retelit - Il Gruppo - RETELIT, su www.retelit.it. URL consultato il 24 luglio 2019.
- ↑ Retelit – Il cavo sottomarino AAE-1 entra ufficialmente in servizio, in marketinsight.it, 27 giugno 2017. URL consultato il 4 giugno 2020.
- ↑ (Ri)scoppia il caso Fiber 4.0, Conte nella bufera. Palazzo Chigi: “Nessun confilitto di interesse”, su CorCom, 28 ottobre 2019. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ Retelit: il governo Draghi col golden power mette paletti sull’Opa della spagnola Marbles, su La Stampa, 2 agosto 2021. URL consultato il 26 ottobre 2024.
- ↑ Tim cede Sparkle: firmato l'accordo con Mef e Retelit. Operazione da 700 milioni, su CorCom, 14 aprile 2025. URL consultato il 23 aprile 2025.
- ↑ Retelit, si valuta cessione data center per 700 milioni di euro - Economia e Finanza - Repubblica.it, su finanza.repubblica.it. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ Data center di nuova generazione, Retelit punta 100 milioni su Milano, su CorCom, 5 febbraio 2026. URL consultato il 5 marzo 2026.
- ↑ https://www.corrierecomunicazioni.it/green-economy/data-center-a-milano-il-primo-progetto-di-recupero-di-calore/
- ↑ A2A con Dba e Retelit in progetto recupero calore da data center - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 6 agosto 2024. URL consultato il 7 agosto 2024.
- 1 2 Retelit completa l’acquisizione di BT Italia: nasce Retelit-X per il mercato B2B, su mondomobileweb.it, 2 ottobre 2025. URL consultato il 2 ottobre 2025.
- ↑ Antonella Olivieri, Giuseppe Conte, Retelit, tutti i segreti della contesa che ha visto in campo il premier Conte, su Il Sole 24 ORE, 14 giugno 2018. URL consultato il 25 giugno 2024.
- ↑ Retelit - Borsa Italiana, su www.borsaitaliana.it. URL consultato il 24 luglio 2019.
- ↑ Tlc, Retelit entra in Open Hub Med.
- ↑ Retelit, perfezionato closing acquisizione società PA GROUP, in Il Messaggero, 14 gennaio 2020. URL consultato il 4 giugno 2020.
- ↑ Retelit in joint venture con la libica LPTIC. Nasce Retelit Med.
- ↑ Retelit finalizza l’aquisizione di Brennercom.
- ↑ Retelit si espande su Azure, Office e Teams con Welol Next.
- ↑ OPA Retelit: Marbles supera il 95% del capitale.
- ↑ Retelit cede le società PA ad Alcedo ma "rientra" con una doppia partnership, su CorCom, 13 giugno 2024. URL consultato il 5 agosto 2024.
- ↑ Retelit si rafforza in Emilia-Romagna con l’operazione Enia, su CorCom, 2 gennaio 2025. URL consultato il 23 aprile 2025.
- ↑ Telecom Italia TIM, firmato l’accordo per la cessione di Sparkle., su soldionline.it, 14 aprile 2025. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ TIM vende Sparkle: accordo firmato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e Retelit, su mondomobileweb.it, 14 aprile 2025. URL consultato il 14 aprile 2025.
- ↑ Retelit: accordo con Axent per potenziare la connettività tra Italia e Spagna, su www mondomobileweb.it, 6 maggio 2025. URL consultato il 6 maggio 2025.
- ↑ Retelit ufficializza la fusione per incorporazione di MavianMax, su mondomobileweb.it, 2 gennaio 2026. URL consultato il 3 gennaio 2026.
- ↑ Retelit ha completato il delisting da Borsa Italiana, su www.teleborsa.it. URL consultato il 18 gennaio 2023.
- ↑ Retelit e Reti entrano in C.Next: avanti tutta sugli hub tecnologici, su CorCom, 16 marzo 2022. URL consultato il 18 gennaio 2023.
- ↑ Retelit è “Born to B2B”: via alla campagna per raccontare la nuova identità, su CorCom.
- ↑ Dove finiscono foto e video salvati online? Cosa sono e come funzionano i data center, su YouTube.
- ↑ Cosa rende DAVVERO stabile una rete? Le infrastrutture che NON vedi, su YouTube.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Retelit
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (IT, EN) Sito ufficiale, su retelit.it.
- Retelit (canale), su YouTube.
