ERG (azienda)

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ERG S.p.a.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: ERG
ISINIT0001157020
Fondazione2 giugno 1938 a Genova
Fondata daEdoardo Garrone
Sede principaleGenova
Persone chiave
SettoreEnergetico
Prodotti
Fatturato1.027 milioni di €[2] (2018)
Utile netto133 milioni di €[2] (2018)
Dipendenti737[2] (2018)
Sito web

ERG (Edoardo Raffinerie Garrone - ERG S.p.a) è un gruppo industriale italiano, fondato a Genova, con sede operativa nella stessa città. La società è controllata dalla famiglia Garrone-Mondini tramite la holding italiana San Quirico S.p.A. (circa il 56%) e la Polcevera S.A. (circa il 7%). È quotata alla Borsa di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Profilo del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

ERG è un operatore diffuso a livello europeo nel settore delle energie rinnovabili. Ha sede in Italia, dove opera da oltre 80 anni. Negli ultimi anni ERG ha completato una radicale trasformazione del proprio business, passando da operatore petrolifero a operatore nel mercato della produzione di energia da fonti rinnovabili e sostenibili.

ERG è attiva in sette paesi. Ha una capacità eolica totale installata di 1,8 GW in Europa, in particolare in Francia, Germania, Polonia, Romania, Bulgaria, Regno Unito e Italia, dove ERG è oggi il principale operatore del settore; inoltre è tra i primi dieci player di energia eolica onshore in Europa.

ERG è attiva anche nella produzione di energia idroelettrica (527 MW), fotovoltaica (140 MW) e da fonti termoelettriche a basso impatto ambientale (480 MW).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 1938 – Le origini[modifica | modifica wikitesto]

È il 2 giugno del 1938 quando nasce la ditta individuale del dottor Edoardo Garrone[3] per "il commercio di prodotti derivati dalla lavorazione del petrolio e del catrame". La società, diventata raffineria nel secondo dopoguerra, sceglie come marchio un dado (da "Dado", affettuoso diminutivo di Edoardo)[4] sulle cui facce viene riprodotto un acronimo di tre lettere, le iniziali di Edoardo Raffinerie Garrone, ovvero ERG.

Nel 1947 inizia la produzione della Raffineria di Genova San Quirico. Immediatamente dopo la Seconda guerra mondiale, in un Paese da ricostruire, il grande fabbisogno di energia fa rende il petrolio la fonte energetica più adeguata a soddisfare le esigenze nazionali. Grazie alla favorevole congiuntura e alla felice posizione geografica degli impianti, l'attività di raffinazione diventa così strategica per ERG.

Nel 1956 viene realizzato un importante accordo internazionale con la British Petroleum che, successivamente e per alcuni anni, deterrà una partecipazione di minoranza nel capitale sociale di ERG.

Nel 1971 ERG entra, con altri gruppi privati, nella compagine azionaria di ISAB (Industria Siciliana Asfalti e Bitumi), società nata per realizzare una grande raffineria in Sicilia che inizia la produzione nel 1975 (ISAB di Priolo).

Nel 1985, in previsione della chiusura della Raffineria di San Quirico a Genova[5], assume il controllo di ISAB con una partecipazione che cresce negli anni fino a raggiungere, nel 1997, il 100%.

Il 1984 – La crescita della rete ERG[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sviluppato l'attività prevalentemente nel settore della raffinazione, attraverso la controllata ERG Petroli, la società genovese inizia a crescere a livello nazionale anche nel settore della distribuzione carburanti.

Nel 1984 acquisisce i 780 impianti della ELF italiana e nel 1986 i 1.700 impianti di distribuzione di Chevron Oil Italiana[6]: cresce così la Rete ERG[7], che adotta il marchio caratterizzato delle tre pantere rampanti.

Il 1997 – La quotazione[modifica | modifica wikitesto]

Attraverso una razionalizzazione della struttura societaria e una focalizzazione sul settore dell'energia, ERG prepara lo sbarco in Borsa; nell'ottobre 1997 il titolo ERG viene così ammesso alla quotazione sul Sistema Telematico delle Borse Valori Italiane.

Gli anni 2000 – Da società petrolifera a società multi-energy[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000 ERG inizia a produrre energia elettrica attraverso ISAB Energy (in joint-venture con Edison Mission Energy), con una capacità di 528 MW e una produzione stimata di circa 4 miliardi di kWh all'anno;

l'obiettivo è la realizzazione del primo impianto italiano di rigassificazione degli olii pesanti per la produzione di energia elettrica. Con questa operazione, ERG, da società petrolifera, diventa una compagnia "multi-energy".

Pochi anni dopo, nell'ottobre 2002, nasce ERG Raffinerie Mediterranee, società a cui è affidata la gestione di uno dei poli di raffinazione in Europa, realizzato attraverso l'unione e l'integrazione della Raffineria ISAB di ERG con la ex raffineria Agip, entrambe di Priolo[8]. L'integrazione delle due raffinerie avviene mediante la realizzazione di un sistema di oleodotti e altri interventi di adeguamento e miglioramento dell'efficienza produttiva e della compatibilità ambientale.

Alla fine del 2002 Alessandro Garrone viene nominato Amministratore Delegato di ERG. Nel 2003 Riccardo Garrone, dopo quarant'anni, lascia la presidenza di ERG; lo sostituisce Edoardo, suo primogenito. Nel 2004 nasce inoltre la "Fondazione Edoardo Garrone", che prosegue l'impegno dell'azienda e della famiglia in campo sociale e culturale. Nel 2005 il titolo ERG entra a far parte del segmento Blue-Chips di Borsa Italiana, a seguito del rilevante aumento della capitalizzazione di Borsa del titolo.

Il 2006 – L'ingresso nel mondo delle rinnovabili[modifica | modifica wikitesto]

ERG acquisisce EnerTAD S.p.A,[9] società quotata alla Borsa di Milano che realizza e gestisce impianti per la produzione di energia elettrica dal vento.

L'operazione segna l’ingresso nel settore delle rinnovabili, sempre nell'ambito della strategia multi-energy intrapresa. Enertad successivamente cambia la propria denominazione sociale in ERG Renew.

Il 2008 – L'accordo con Lukoil e la nascita della newco ISAB[modifica | modifica wikitesto]

Il 2008 è l'anno dell'accordo con Lukoil,[10]: attraverso la costituzione di ISAB S.r.l. (51% ERG - 49% LUKOIL), viene realizzata una partnership nelle attività di raffinazione e nella gestione della Raffineria ISAB di Priolo.

Gli anni 2008-2018 – La crescita nell'eolico, l'ingresso nell'idroelettrico e nel solare[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 2008 e il 2015 ERG mette in atto un profondo processo di trasformazione che la porta a disinvestire dal settore petrolifero, per concentrare gli investimenti nelle rinnovabili: in sette anni, tra il 2008 e il 2014 l’azienda disinveste infatti asset per 3,3 miliardi di euro e ne reinveste 3,9 miliardi in attività rinnovabili.

In questi anni crea la joint-venture TotalErg,[11] esce dalla raffinazione costiera con la cessione della raffineria ISAB e vende l'impianto ISAB Energy e la rete di carburanti ERG Oil Sicilia.

Allo stesso tempo, nel campo delle rinnovabili si espande nell'eolico in Italia e all'estero attraverso acquisizioni e costruzioni di nuovi impianti, avvia la nuova centrale cogenerativa ad alto rendimento a gas naturale ed entra nel settore della produzione di energia dall'acqua con l'acquisizione del Nucleo idroelettrico di Terni[12].

Nel 2013, attraverso ERG Renew, diventa il primo operatore eolico in Italia con 1.087 MW di potenza installata e tra i primi dieci in Europa con 1.340 MW.

Nel febbraio 2016 ERG sbarca nel Regno Unito, acquisendo un progetto per la realizzazione di un parco eolico in Irlanda del Nord (45 MW) e perfezioniamo l'acquisizione di undici parchi eolici in Francia,[13] e di sei in Germania (206 MW).[14]

A novembre 2017 sigla l'accordo di cessione della partecipazione in TotalErg al Gruppo API; l'operazione segna la definitiva uscita dal settore petrolifero e consente di rafforzare la struttura finanziaria della società.[15]

Nello stesso anno, ERG sottoscrive l'accordo per l'acquisizione di 30 campi fotovoltaici per 89 MW, dislocati in 8 regioni italiane; lo sviluppo nel solare prosegue nel 2018 per la costituzione di ERG Q Solar1, con l'obiettivo di consolidare la propria posizione nel mercato italiano e con l’acquisizione altri 51.4 MW di parchi fotovoltaici a Montalto di Castro (VT).

Sostenibilità[modifica | modifica wikitesto]

ERG segue un modello di sviluppo sostenibile che si propone di unire etica e trasparenza nelle proprie attività industriali insieme a iniziative ispirate alla tutela dell'ambiente, alla protezione della salute e della sicurezza sul lavoro, in un’ottica in cui sono considerati fondamentali il rispetto dei propri dipendenti e il rapporto di fiducia con tutti gli stakeholder. In quest’ottica, ERG dal 2006 pubblica il proprio Rapporto di Sostenibilità, integrato a partire dal 2017 al Bilancio annuale come DNF (dichiarazione non finanziaria).

In quest’ambito, a tutti coloro che operano con ERG viene richiesta integrità morale, onestà personale, correttezza e trasparenza nella gestione dei rapporti. Per ERG la sostenibilità è il "motore" di un generale processo di miglioramento continuo, finalizzato a garantire i risultati nel tempo e il rafforzamento delle performance economiche, della propria reputazione, della salute e della sicurezza dei lavoratori nonché il raggiungimento dei propri obiettivi in campo ambientale e sociale.

Il rispetto delle norme di legge rappresenta per ERG una condizione essenziale a garantire nel tempo la propria sostenibilità, ma non esaustiva. Per questo motivo ERG fa preciso riferimento nel proprio operare anche ai principi contenuti nel Codice Etico e ai Modelli di Organizzazione e Gestione ex D. Lgs. 231/01, alla Policy Anticorruzione, alla Politica in temi di Diritti Umani ed alle altre politiche interne in materia di Salute, Sicurezza e Ambiente.

Nel 2019 ERG risulta classificata al sedicesimo posto, prima società italiana, nel “Corporate Knights Global 100 Most Sistainable Corporation in the Word Index”.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

2017[16] 2016[17] 2015[17]
Ricavi adjusted 1.056 (milioni di euro) 1.025 (milioni di euro) 944 (milioni di euro)
Margine operativo lordo a valori correnti adjusted 472 (milioni di euro) 455 (milioni di euro) 350 (milioni di euro)
Utile netto a valori correnti 142 (milioni di euro) 107 (milioni di euro)[18] 96 (milioni di euro)
Capitale investito netto 3.110 (milioni di euro) 3.286 (milioni di euro) 3.124 (milioni di euro)
Indebitamento finanziario netto adjusted 1.233 (milioni di euro) 1.557 (milioni di euro) 1.448 (milioni di euro)
Investimenti adjusted 54(milioni di euro) 60 (milioni di euro) 106 (milioni di euro)
Produzione di energia elettrica da impianti eolici 3.613 (milioni di kWh) 3.501 (milioni di kWh) 2.614 (milioni di kWh)
Produzione di energia elettrica da impianti termoelettrici 2.453 (milioni di kWh) 2.693 (milioni di kWh) 2.632 (milioni di kWh)
Produzione di energia elettrica da impianti idroelettrici 1.144 (milioni di kWh) 1.358 (milioni di kWh). 84 (milioni di kWh)
Co2 evitata 2.901 (milioni di tonnellate)[19] 2.993 (migliaia di tonnellate)[20] 959 (migliaia di tonnellate)[20]
Dipendenti 714 715 666
Capitalizzazione massima di Borsa 2.315 (milioni di euro) 1.535 (milioni di euro) 1.874 (milioni di euro)

Loghi storici[modifica | modifica wikitesto]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

ERG è stata il main sponsor di U.C. Sampdoria per 16 anni, la prima volta dal 1988 al 1995, nel periodo di maggior successo della società genovese che sotto la proprietà di Paolo Mantovani conquistò numerosi trofei tra cui lo Scudetto nel campionato di serie A 1990-1991. La seconda volta dal 2002 al 2011 quando la famiglia Garrone acquistò la società (Edoardo è stato il presidente fino a giugno 2014, succedendo al padre Riccardo e Vittorio membro nel Consiglio di amministrazione), riportandola a discreti livelli sportivi con la conquista di una finale di Coppa Italia e uno storico quarto posto nella stagione 2009/10.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Erg: «Non siamo più petrolieri ma leader in Italia nell’eolico», in Il Sole 24 ORE. URL consultato il 31 luglio 2017.
  2. ^ a b c Relazioni e bilanci al 31 dicembre 2018 (PDF), su erg.eu. URL consultato il 24 luglio 2019.
  3. ^ "Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa", a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - pag 13
  4. ^ Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa, a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - pp 8, 200 e segg.
  5. ^ "Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa", a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - pag 22-26 e seguenti
  6. ^ "Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa", a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - pag 99
  7. ^ "Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa", a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - pag 97
  8. ^ "Dal petrolio all'energia, ERG 1938 - 2008, Storia e cultura d'impresa", a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, Editori Laterza 2008 - p. 72 e segg, p. 253 e segg
  9. ^ ERG: Offerta pubblica di acquisto (PDF), su borsaitaliana.it. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  10. ^ Erg, accordo da 1,3 miliardi con Lukoil per le raffinerie - Il Sole 24 ORE, su www.ilsole24ore.com. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  11. ^ Rivoluzione carburanti: è nata la "TOTAL ERG", in OmniAuto.it. URL consultato il 14 febbraio 2017.
  12. ^ https://www.reuters.com/article/eon-ma-erg-idUSL5N10I0NM20150807
  13. ^ Renews.biz/
  14. ^ https://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Erg-cresce-Germania-acquisiti-sei-parchi-eolici-MW/08-03-2017/1-A_040823717.shtml
  15. ^ https://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-11-04/api-compra-stazioni-totalerg-081235.shtml?uuid=AE9OpS3C
  16. ^ Relazioni e bilanci al 31 dicembre 2017 (PDF), su erg.eu. URL consultato il 4 aprile 2018.
  17. ^ a b Relazione Finanziaria Annuale 2016, su erg.eu. URL consultato il 31 luglio 2017.
  18. ^ I risultati a valori correnti non includono gli utili (perdite) su magazzino e le poste non caratteristiche.
  19. ^ Rapporto di Sostenibilità 2017 - pag.12, su erg.eu. URL consultato il 4 aprile 2018.
  20. ^ a b Rapporto di Sostenibilità 2016 - pag.150, su erg.eu. URL consultato il 31 luglio 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dal petrolio all'energia. ERG 1938-2008, Laterza
  • ERG. Da sempre un passo avanti, Codice edizioni, Torino

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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