Technogym

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Technogym
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Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: TGYM
Fondazione 1983 a Gambettola
Fondata da Nerio Alessandri
Sede principale Cesena Technogym Village
Filiali 14
Persone chiave Nerio Alessandri, presidente e amministratore delegato
Settore fitness /wellness
Fatturato 555 milioni di [1] (2016)
Dipendenti 1900 (2016)
Slogan «The Wellness Company»
Sito web

Technogym è un'azienda produttrice di attrezzi per lo sport e il tempo libero con sede a Cesena. Fu fondata nel 1983 da Nerio Alessandri.

La società è quotata alla Borsa di Milano dal 3 maggio 2016 e fa parte dell'indice FTSE Italia Small Cap dell'MTA.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'imprenditore Nerio Alessandri, classe 1961 e diploma di perito industriale preso a Forlì, crea Technogym all'età di 22 anni cominciando a costruire il prototipo di una macchina per fare esercizi nel garage della sua casa di Calisese, una frazione di Cesena. Utilizzando una cabina telefonica pubblica perché in casa non aveva il telefono e i cellulari ancora non esistevano, facendosi aiutare da cinque cassintegrati della zona, ottenendo pagamenti anticipati dai primi clienti e dilazioni dai fornitori.[2] Lascia il posto di progettista presso un'azienda di Cesena di macchine automatiche per il confezionamento della frutta, prende quindi in affitto un capannone a Gambettola e nel 1985 Technogym lancia la sua prima linea di prodotti. Nel 1990 tra i prodotti compare una linea per l'allenamento cardiovascolare. Nel 2000 lancia la linea Selection e nel 2002 Excite, linea per l'allenamento cardiovascolare. Technogym ha installato centri benessere in tutto il mondo, ha 1900 dipendenti in 14 filiali in Europa, Stati Uniti, Asia, Medio Oriente, Australia e Sud America e il 90% del suo fatturato (nel 2016 ha toccato i 555 milioni di euro con un aumento dell'8,5%) è esportato in oltre 100 paesi. La crescita maggiore nell'Asia Pacific (+18%) e nel Nord America (+16%) grazie ad accordi nel settore hospitality di lusso e con una catena di fitness club statunitensi.

Nel 1992 Technogym definisce il proprio concetto di benessere come "uno stile di vita basato sulla regolare attività fisica, dieta equilibrata e un atteggiamento positivo", aggiungendo al logo aziendale lo slogan "The Wellness Company". Il concetto di wellness si propone come alternativa al concetto americano di fitness.

Nel 2003 acquisisce il 31,77% di Also (Enervit), società comasca leader nell'integrazione alimentare sportiva.[3] Nel 2006 entra con il 40% in Starpool, azienda trentina specializzata in saune e centri benessere.[4]

Il 29 settembre 2012 è ufficialmente inaugurato a Cesena il Technogym Village, la nuova sede, con la presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i ministri Corrado Passera, Piero Gnudi e Renato Balduzzi, l'ex-Presidente degli Stati Uniti Bill Clinton[5].

Nell'aprile 2016 Technogym acquisisce il 50,01% della società danese Exerp, specializzata nello sviluppo e nella commercializzazione di software gestionali per i fitness clubs. Nello stesso anno apre a Milano, con un progetto curato da Pierluigi Alessandri, il fratello, e disegnato da Antonio Citterio, lo stesso architetto del Technogym Village, il primo flagship store. I brevetti registrati dall'azienda sono 307.[6]

Nel consiglio d'amministrazione tre componenti della famiglia Alessandri: Nerio (presidente e amministratore delegato), il fratello Pierluigi (vicepresidente, si occupa di infrastrutture e logistica), la figlia di Nerio, Erica (laurea in business management conseguita nel luglio 2012 all'università Queen Mary di Londra).

Lo sport agonistico e le Olimpiadi[modifica | modifica wikitesto]

Technogym è stata fornitore ufficiale delle 6 edizioni delle olimpiadi di: Sydney 2000, Atene 2004, Torino 2006, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio consolidato 2016, approvato il 6 marzo 2017.
  2. ^ Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005, p. 14.
  3. ^ Pambianconews, 3 aprile 2003.
  4. ^ AdnKronos, 10 maggio 2006.
  5. ^ Teodoro Chiarelli, Presidenti e olimpionici nella Valle del Benessere, in La Stampa, 30 settembre 2012, p. 17.
  6. ^ Daniela Polizzi, Il Corriere della Sera Economia, 3 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberto Mazzuca, Nerio Alessandri in I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai Editore, 2005. ISBN 88-8490-796-9
  • Nerio Alessandri, Nati per muoverci. Storia di Technogym da un garage alle wellness economy, Milano, Baldini Castoldi, 2014. ISBN 978-88-6852-683-2

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]