Assicurazioni Generali

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Generali italia s.p.a.
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Palazzo-generali.jpg
Direzione Centrale di Trieste
StatoItalia Italia
Forma societariasocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: G
ISINIT0000062072
Fondazione1831 a Trieste
Fondata daGiuseppe Lazzaro Morpurgo Samuele Della Vida
Sede principaleTrieste
FilialiMogliano Veneto (TV)
Persone chiave
Settoreassicurazioni, finanza
Fatturato66,7 miliardi [1] (2018)
Utile netto2,3 miliardi di €[1] (2018)
Dipendenti71.327 (2017[1])
Sito web

La Assicurazioni Generali S.p.A. (comunemente nota come Generali) è una compagnia di assicurazioni italiana. I suoi mercati principali sono l'Europa occidentale, l'America settentrionale e l'Estremo Oriente. È la più grande compagnia italiana di assicurazioni, terza europea per fatturato dopo Allianz ed AXA.

La società è quotata alla Borsa di Milano e rientra nell'indice FTSE MIB della stessa Borsa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Quota del fondatore delle Assicurazioni Generali del 30 giugno 1832
Assicurazioni Generali: Polizza di assicurazione del 1919[2]

Sotto gli Asburgo[modifica | modifica wikitesto]

La Imperial Regia Privilegiata Compagnia di Assicurazioni Generali Austro-Italiche è stata fondata nella città di Trieste il 26 dicembre 1831[3]. L'aggettivo "Generali" indicava il fatto che la compagnia si occupasse di ogni ramo assicurativo: marittimo, incendi, vita, grandine. Promotore ne fu Giuseppe Lazzaro Morpurgo[4]. Il capitale sociale era di due milioni di fiorini, ripartito su di un azionariato abbastanza ampio e rappresentativo dei vari gruppi economici triestini[5].

Il suo simbolo fu quindi l'aquila asburgica[6], essendo Trieste austriaca dal 1382 al 1918. La divisione di Venezia adottò invece il Leone di San Marco.[6] La terza direzione territoriale era a Milano[5].

La presenza in molti mercati fu fin dall'inizio una caratteristica del gruppo, vista la storica vocazione commerciale sia di Venezia, che di Trieste. Nel primo decennio di vita la rete delle agenzie si espanse fino a coprire tutti gli stati italiani, le principali città dell'impero ed i principali porti europei[7].

Fino al 1847 la figura più importante della compagnia fu quella di Gianbattista de Rosmini, che era ne anche il maggior azionista[5]. Fra i primi eventi indennizzati vi fu l'incendio del 1836 del Teatro La Fenice di Venezia, che essendo assicurato presso le Generali, ricevette una somma con cui fu pagata la ricostruzione[7].

Nel 1848, in seguito ai moti risorgimentali l'aggettivo "Austro-Italiche" fu eliminato dalla ragione sociale e la compagnia divenne per antonomasia le Assicurazioni Generali[7].

Nel 1856 le Generali erano diventate la maggiore compagnia assicurativa dell'Impero austriaco. L'anno successivo furono quotate alla Borsa di Trieste[8].

Dopo l'Unità d'Italia la direzione veneziana delle Generali divenne la più grande compagnia assicurativa del nuovo regno[8]. Alla direzione della filiale italiana era stato dalla fondazione al 1875 Samuele Della Vida, una delle figure più significative della storia aziendale[5].

Dal 1877 al 1920 la compagnia fu gestita dalla forte personalità di Marco Besso, che nel 1877 venne nominato segretario generale della società; nel 1885 ricevette l'incarico di direttore generale fino alla nomina di presidente quando fu ripristinata la carica nel 1909. Sotto la sua guida la compagnia assunse una dimensione internazionale, con l'apertura di agenzie nel Mediterraneo, a San Pietroburgo e Varsavia, nelle Americhe, in Estremo Oriente, e la fondazione di consociate come la Erste Allgemeine Schaden- und Unfallversicherung di Vienna, la Generala in Romania, l'Anonima Grandine (fondata dal Comm. Pio Alessandro Pontremoli) e l'Anonima Infortuni a Milano[9][10].

Questa è anche l'epoca della costruzione delle prestigiose sedi come il il palazzo di piazza della Signoria a Firenze (1871), il palazzo in piazza Duca degli Abruzzi a Trieste (1886), il palazzo di piazza Cordusio a Milano (1899), il palazzo di piazza Venezia a Roma, quello di piazza Solferino a Torino[9]. Nel 1914 vennero ristrutturate le Procuratie Vecchie, sede della direzione di Venezia[11].

Durante la prima guerra mondiale, che oppose l'Italia all'Austria-Ungheria, la tradizionale autonomia della sede veneziana rispetto a quella triestina fece sì che la compagnia fosse divisa in due sul piano operativo, ed insieme evitasse di prendere posizioni politiche che avrebbero potuto comprometterla[5].

Il periodo italiano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1920 divenne presidente Edgardo Morpurgo. Sotto la sua guida si ha un'ulteriore espansione internazionale della compagnia: nel 1924, anche a causa della divisione dell'Impero austroungarico, ormai contava otto direzioni all'estero e sessanta succursali ed agenzie in trenta paesi; nel 1935 le consociate erano ventinove in Europa, quattro nelle Americhe, due in Africa e una in Asia. In questi anni l'immagine della società è curata da Marcello Dudovich[11]. Fra gli acquisti di questo periodo c'è l'Alleanza Assicurazioni, fondata nei primi del novecento da Enrico Pontremoli e Evan George Mackenzie.

Il rapporto con il Fascismo fu costruttivo fino alla metà degli anni trenta, mentre precipitò con l'avvento delle leggi razziali[5]. Nel primo secolo di attività, le Assicurazioni Generali si erano consolidate ed espanse anche grazie alla presenza determinante di azionisti e dirigenti di origine ebraica[12], dai Morpurgo ai Maurogonato, dai Levi Della Vida ai Treves de' Bonfili. Proprio un Morpurgo era presidente nel 1938 e fu invitato a dimettersi ancor prima delle, peraltro imminenti, "leggi razziali", in occasione della visita di Benito Mussolini a Trieste e a cedere la presidenza a Giuseppe Volpi di Misurata. Di fatto in questo periodo le Generali furono guidate dall'amministratore delegato Gino Baroncini, fascista, che permise la continuità gestionale senza traumi[5]. I dipendenti ebrei furono aiutati a trovare nuove occupazioni e furono trasferiti all'estero[11].

Baroncini guidò il gruppo nei difficilissimi anni che videro la guerra, le occupazioni tedesca, jugoslava e poi l'amministrazione britannica-americana del Territorio Libero di Trieste, seguite dall'esproprio delle succursali nei paesi dell'Est, sotto le presidenze di Antonio Cosulich (1943-1948) e di Mario Abbiate (1948-1954)[11].

Seguiranno le presidenze di Mario Tripcovich e di Camillo Giussani. Fra il 1960 ed il 1968 fu presidente Gino Baroncini, nell'azienda dal 1937, che fu il presidente del boom. In questi anni, nel 1963, la filiale francese delle Generali, Concorde, fondò Europ Assistance[13].

Dal 1968 al 1979 fu presidente Cesare Merzagora, il quale ristrutturò l'azienda in modo più efficiente e trasparente[5][13]. Gli successe, fino al 1990, Enrico Randone[14]. Nel 1990 fu inaugurata anche la nuova sede operativa di Mogliano Veneto[15].

Nel 1988 Generali si rafforzò in Francia acquistando una partecipazione nella Compagnie du Midi.

Nel 1989 Generali diventa azionista del gruppo francese AXA Midi (nata per riunire le partecipazioni nel settore assicurativo di AXA e di Compagnie du Midi)[16][17]. La partecipazione si esercita grazie al possesso del 40% di Società di Partecipazioni AxaGenerali[18], a sua volta azionista di AXA con il 40% circa.

Nel 1990 AXA Midi si fonde in AXA S.A.S. con Generali sempre azionista con il 40% del capitale sociale della holding di controllo del gruppo francese[19][20]. Nel 1996[21], tuttavia, Generali sceglie di vendere il pacchetto azionario, per ottenere liquidità necessaria per l'acquisto di INA Assitalia amministrata da Roberto Pontremoli. Si crede che questa scelta sia stata presa dopo pressioni dello Stato Italiano,[22] ma anche a causa dell'assenza di strategie comuni con i partner Mutuelle Axa, AXA S.A. e Finaxa[23] per lo sviluppo di AXA[24].

Dopo l'acquisizione dell'INA Assitalia nel 2000, ci fu quella della Toro Assicurazioni nel 2006[15].

Nel 2010 le Assicurazioni Generali, secondo la rivista Fortune 500, si sono posizionate al terzo posto in scala globale dopo AXA e ING Group per volumi d'affari gestiti[25]. La presenza capillare in Italia ed i grandi investimenti effettuati all'estero hanno giocato favorevolmente nella crisi finanziaria mondiale del 2008, rendendo Assicurazioni Generali uno dei gruppi assicurativi più efficienti e saldi nel mondo; inoltre la capitalizzazione di borsa, al prezzo indicativo di 15 euro, rende la compagnia tra le prime al mondo per valorizzazione.

Targa originale d'epoca, in latta sbalzata con scritte e il Leone di San Marco dorate in rilievo, databile 1924-1940

Gruppo Generali[modifica | modifica wikitesto]

La sede del gruppo Generali si trova a Trieste, mentre la direzione per l'Italia si trova a Mogliano Veneto, precedentemente situata in Piazza San Marco a Venezia. Il top management è formato da Gabriele Galateri di Genola (Presidente eletto nell'aprile del 2011), Philippe Donnet (Group CEO), Luigi Lubelli (CFO).[1]

Il gruppo è presente in 65 paesi e si colloca al primo posto in Italia, Austria ed Israele e fra i primi in Germania, Francia, Spagna e Cina.

Fanno parte del gruppo Generali le compagnie assicurative italiane:

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato al 12 febbraio 2019 è il seguente[27]:

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nelle Assicurazioni Generali lavorò, dopo essersi laureato in Giurisprudenza nel 1906, dal 1907 al 1908 il celebre scrittore Franz Kafka[9], prima di ammalarsi di tubercolosi che ne causò la morte il 3 giugno 1924.

Michele Besso, nipote del presidente di Assicurazioni Generali Marco Besso, fu amico intimo di Albert Einstein e venne anche citato da quest'ultimo nell'articolo in cui presentò la teoria della relativita speciale.

Nel 1988 è stato conferito alle Assicurazioni Generali il premio San Giusto d'Oro dai cronisti del Friuli Venezia Giulia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Relazione annuale integrata e bilancio consolidato 2017 (PDF), su generali.com. URL consultato il 15 marzo 2018.
  2. ^ Alex Witula: Le Più Belle Azioni D'Epoca, p. 41; ISBN 978-88-95848-10-5
  3. ^ La Storia di Generali Italia, su generali.it. URL consultato il 14 maggio 2015.
  4. ^ sito Fondazione Mansutti
  5. ^ a b c d e f g h Nicola De Ianni, I mutamenti nel lavoro delle assicurazioni: le Generali da Baroncini a Merzagora (1968-1979) in Sergio Zaninelli e Mario Taccolini (a cura di), Il lavoro come fattore produttivo e come risorsa nella storia economica, Milano, Vita e Pensiero, 2002
  6. ^ a b Il marchio Generali, su museodelmarchioitaliano.it. URL consultato il 14 maggio 2015.
  7. ^ a b c storia 1804-1848 sul sito ufficiale
  8. ^ a b storia 1851-1875 sul sito ufficiale
  9. ^ a b c storia 1880-1910 sul sito ufficiale
  10. ^ sito TraderLink, su traderlink.it. URL consultato il 12 gennaio 2019 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2019).
  11. ^ a b c d storia 1912-1949 sul sito ufficiale
  12. ^ Migrazioni moked.it
  13. ^ a b storia 1950-1979 sul sito ufficiale
  14. ^ Enrico Randone sul Dizionario Biografico Treccani
  15. ^ a b storia 1981-2015 sul sito ufficiale
  16. ^ Axa - Midi si ristrutturano una OPS su 4 compagnie, la Repubblica, 20 settembre 1989. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  17. ^ Midi si Fonderà con AXA secondo socio Le Generali, la Repubblica, 25 giugno 1988. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  18. ^ AXA - GENERALI, niente opa sulla compagnie du midi, la Repubblica, 13 febbraio 1990. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  19. ^ Scompare la midi' dopo la fusione con axa assurance, la Repubblica, 18 ottobre 1990. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  20. ^ Sergio Bocconi, Generali apre la frontiera Axa, Corriere della Sera, 29 settembre 1995. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  21. ^ Generali: firmata intesa con Axa, Adnkronos, 16 gennaio 1996. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  22. ^ Gianfranco Modolo, Generali ha un AXA nella manica, la Repubblica, 13 maggio 1994. URL consultato il 4 novembre 2012.
  23. ^ Rinaldo Gianola, Generali più forti in Francia, la Repubblica, 17 gennaio 1996. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  24. ^ Sergio Bocconi, Generali apre la frontiera Axa, Corriere della Sera, 29 settembre 1995. URL consultato l'8 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).
  25. ^ Fortune - Global 500 2010, su money.cnn.com. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  26. ^ Generali Italia > Chi Siamo, su generali.it. URL consultato l'8 ottobre 2013.
  27. ^ COMPOSIZIONE AZIONARIATO
  28. ^ Gruppo Sara Assicurazioni, su sara.it. URL consultato il 27 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Egidi, Sonia Galasso (et alii), Generali nella Storia. Racconti d'Archivio. Ottocento. Novecento, Marsilio, 2 voll., 623 p. , ill. (ed. a colori), 2016. EAN: 9788831722582
  • Paolo Mieli, "Un'assicurazione per grandi imprese", Corriere della Sera, 13 febbraio 2017, pp. 34-35.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]