Maire Tecnimont

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Maire Tecnimont
Logo
Torrigaribaldi.JPG
Le Torri Garibaldi a Milano, sede operativa di Maire Tecnimont.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: MT
ISINIT0004251689
Fondazione1972 (come Fiat Engineering S.p.A.)
9 ottobre 2005 (come Maire Tecnimont S.p.A.)
Sede principaleMilano
Persone chiave
SettoreIngegneria
Fatturato3,65 miliardi [1] (2018)
Utile netto117,4 milioni €[1] (2018)
Dipendenti6.140[1] (2018)
Slogan«Engineering Imagination»
Sito web

Maire Tecnimont S.p.A. è a capo di un gruppo attivo nel settore ingegneristico, edile, tecnologico ed energetico, con competenze specifiche nell'impiantistica (in particolare nel settore degli idrocarburi), nel settore energetico e nelle infrastrutture. Il gruppo è presente in circa 30 paesi, controlla circa 45 società operative e può contare su un organico di circa 4.500 dipendenti, di cui circa la metà all'estero.[2]

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

La "Fiat Engineering S.p.A." nacque negli anni trenta come Servizio Costruzioni e Impianti Fiat S.A.[3][4] all'interno del Gruppo Fiat, destinato alla progettazione ed alla costruzione di impianti per la fabbricazione delle automobili. Successivamente ha specializzato le sue competenze nella realizzazione di impianti di cogenerazione e di energia a ciclo combinato sia in Italia che all'estero con un focus su Medio Oriente e America Latina.

Nel 1972 il ramo d'azienda viene societariezzato e conferito nella costituenda Fiat Engineering S.p.A.[5]. Infine ha esteso il suo raggio d'azione nel settore delle infrastrutture di trasporto con la progettazione di linee ferroviarie ad alta velocità e di innovativi sistemi ferroviari in sotterraneo.

La Tecnimont S.p.A. fu fondata nel 1973 da Montedison per coniugare le competenze specialistiche delle divisioni Ingegneria e Sviluppo di Montecatini ed Edison, due grandi nomi dell'industria italiana. La Montecatini ha portato con sé l'eredità di Giulio Natta (vincitore del premio Nobel per la chimica nel 1963) e la specializzazione nella realizzazione di impianti di poliolefine. La Edison era attiva nella generazione di energia sin dalla fine del XIX secolo.

Grazie alle competenze dei suoi precursori, oggi la società progetta e costruisce impianti nei settori Chimico e Petrolchimico, Oil & Gas, ed Energia in Italia e all'Estero da oltre cinquant'anni. Nel tempo ha stabilito un track record di successi nella realizzazione di progetti EPC chiavi in mano in tutto il mondo.

2005 - Nascita del Gruppo Maire Tecnimont[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 Fiat Partecipazioni S.p.A. cede il 70% di Fiat Engineering a Maire Holding, nata nel 1991 e di proprietà della famiglia Di Amato: successivamente, verrà alienato anche il restante 30%, per un valore finale di 115 milioni di euro[6][7].

L'anno successivo, Edison S.p.A. vende a Maire Holding il 100% di Tecnimont, per 180 milioni di euro[8].

Nasce così Maire Tecnimont S.p.A. controllata all'80.5% da Maire Holding e, inizialmente, al 19.5% da Edison[9]. Il Presidente è Rosario Alessandrello, l'amministratore delegato è Fabrizio Di Amato.[10]

2007 – IPO (Initial Public Offering)[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo la sua nascita, Maire Tecnimont decide di incrementare la sua visibilità internazionale e ampliare la sua base azionaria, quotandosi sul mercato di Borsa italiana. Nello stesso anno riceve il premio Company Awards “Value Creators” da parte di Milano Finanza.

2008 – Acquisizione del 100% di Tecnimont ICB e di Noy Engineering[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, il Gruppo ha finalizzato l'acquisizione dell'intero capitale sociale di Tecnimont ICB Pvt. Ltd. (TICB), società leader in India nei servizi di ingegneria, nata nel 1958 ad opera della famiglia Kapadia. Nel 1996 Tecnimont aveva già acquisito il 25% del capitale della società, raggiungendo poi nel 2000 il 50%. Questa acquisizione ha aperto nuove prospettive di crescita sul mercato asiatico, consolidando una presenza già radicata nel Paese. Il Gruppo è presente in India fin dagli anni 30 rappresentato da Tecnimont, e ha implementato negli ultimi 50 anni oltre 20 impianti di fertilizzanti e 40 unità di processo.

Sempre nel 2008, il Gruppo ha acquisito Noy Engineering con lo scopo di ampliare il suo portafoglio tecnologico. La società è specializzata nella progettazione e nella fornitura di impianti per la produzione di poliestere e resina PET, nylon e fibre acriliche. Noy è attiva dai primi anni ‘80 nei settori Chimico e Tessile e da allora ha diversificato a livello internazionale le sue competenze e ha investito in nuove aree produttive.

2009 – Acquisizione di Stamicarbon e nascita di Met NewEn[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Maire Tecnimont ha rafforzato le sue competenze nel settore della Proprietà Intellettuale, affiancando alle tradizionali attività di EPC, il licensing di tecnologie grazie all'acquisizione della Stamicarbon. La società olandese nasce negli anni ‘40 come società di licensor di DSM (Dutch State Mines), vendendo licenze per impianti di lavaggio del carbone. Negli anni '50 entra nel settore chimico, offrendo servizi di licensing per processi di urea. Quest'ultima diviene presto la principale attività di Stamicarbon, soprattutto verso la fine degli anni '80, quando la DSM decide di chiudere il Dipartimento di Tecnologia Mineraria. Stamicarbon si è affermata negli anni consolidando una leadership a livello mondiale nella progettazione e innovazione di tecnologia per la produzione urea. Grazie all'acquisizione di Stamicarbon, Maire Tecnimont si è classificata tra i finalisti per l'M&A Award 2010 di KPMG nella categoria “Miglior acquisizione estera da parte di una società italiana”.

Sempre nel 2009, il Gruppo è entrato nel settore dell'energia rinnovabile con la nascita di una nuova società, Met NewEn, attiva nel settore della biomassa e dell'energia solare concentrata.

2010 – Acquisizione di Technip KTI, in seguito KT[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 Maire Tecnimont ha acquisito l'intero capitale sociale di Sofipart Srl, società che controllava il 76,1% di KTI Management SpA, che a sua volta controllava il 75% di Technip KTI SpA (TKTI). Technip KTI, poi KT, nasce quarant'anni fa come contractor per la progettazione e realizzazione di forni per l'industria, sotto il nome di Selas Italia. Da allora la società è diventata leader mondiale nella progettazione e nella costruzione di impianti di idrogeno, ammoniaca, metanolo, etilene e impianti zolfo. Nel 1974, Selas Italia cambia nome in KTI (Kinetics Technology International) e viene acquisita nel 1988 dalla tedesca Mannesmann Anlagenbau. Nel 1999, entra a far parte della Technip Italy. Grazie all'acquisizione di KT, Maire Tecnimont ha ricevuto l'M&A Award 2011 di KMPG nella categoria “Miglior acquisizione in Italia”.[11]

2011 - Nascita Tecnimont CC[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima metà del 2011, Maire Tecnimont ha creato una nuova società Tecnimont Civil Construction (TCC), con l'obiettivo di valorizzare le attività di business nel settore delle infrastrutture. L'obiettivo è potenziare sinergicamente le competenze del Gruppo nel settore delle infrastrutture e dell'ingegneria civile, migliorandone la performance e la redditività.

Struttura del Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Il Gruppo Maire Tecnimont è ripartito in cinque aree diverse:

  • Tecnimont: Main Contractor per progetti complessi in Oil & Gas, Petrolchimico e Fertilizzanti
  • KT: Contractor di Process Engineering
  • Stamicarbon: Società specializzata in Licensing e nella Proprietà Intellettuale, leader sul mercato mondiale nel campo della tecnologia dell'urea
  • Neosia (ex Tecnimont Civil Construction) : Main Contractor per progetti di Infrastrutture e Opere Civili
  • Met Newen: Società specializzata nella progettazione e realizzazione di impianti per Energie Rinnovabili

Principali sedi nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

  • Milano (Italia)
  • Roma (Italia)
  • Mumbai (India)
  • Sittard (Paesi Bassi)
  • Salzgitter (Germania)
  • Parigi (Francia)
  • San Paolo (Brasile)
  • Mosca (Russia)
  • Abu Dhabi (E.A.U.)

Principali società controllate[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 ha registrato ricavi per 3,52 miliardi di euro con un aumento del 44% ripetto al 2016. Ebidta a 193 milioni pari al 5,5%, Ebit a 183 milioni (5,2%), utile consolidato di 126,6 milioni (+48,4%).[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Relazione finanziaria annuale 2018 (PDF), su mairetecnimont.com. URL consultato l'11 aprile 2019.
  2. ^ Gruppo — Maire Tecnimont
  3. ^ mairetecnimont.com
  4. ^ Volume 1 di Maire Tecnimont: i progetti Fiat Engineering, op.cit.
  5. ^ Maire Tecnimont, Strong fundamentals, low rating, Initiate with a 1-Overweight recommendation, Lehman Brothers, 11 Gennaio 2008
  6. ^ soldionline.it
  7. ^ Provvedimento n. 12835 - C6282 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
  8. ^ polimerica.it
  9. ^ edison.it
  10. ^ Di Amato: "Fin da giovane sogno di realizzare un'impresa d'eccellenza", su ansa.it, 22 marzo 2018. URL consultato il 2 aprile 2019.
  11. ^ 29.03.2011 - MAIRE TECNIMONT SI AGGIUDICA L'M&A AWARD 2011 — Maire Tecnimont
  12. ^ Maire Tecnimont, i conti 2017, su soldionline.it, 15 marzo 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Colomba (a cura), I progetti Fiat Engeneering (1937-1979), Cinisello Balsamo, Silvana Editoriale, 2011 ISBN 978 8836622474

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]