Trevi (azienda)

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Trevi S.p.A.
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: TFI
Fondazione1957 a Cesena
Fondata daDavide Trevisani
Sede principaleCesena
GruppoGruppo Trevi
Persone chiave
SettoreCostruzioni
Fatturato1,08 miliardi di (2016)
Dipendenti7.237 (2016)
Slogan«Foundation Specialists»
Sito web
1995: lavori di consolidamento della Torre di Pisa

Trevi S.p.A. è un'azienda italiana specializzata nelle fondazioni speciali e consolidamenti di terreni; fa parte, insieme a Soilmec, Drillmec, Petreven e Trevi Energy del Gruppo Trevi, gruppo internazionale operante nell'ingegneria del sottosuolo e nella progettazione e produzione di macchinari e attrezzature specialistiche del settore e nella ricerca e perforazione di gas, acqua e petrolio[1], che conta oltre 6.000 dipendenti in oltre 40 paesi.

La Holding Trevi - Finanziaria Industriale S.p.A. è quotata alla Borsa di Milano dal 1999, segmento Standard (TFI.MI, ISIN: IT0001351383).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Pali Trevisani[modifica | modifica wikitesto]

Davide Trevisani fonda a Cesena nel 1957, l'Impresa Palificazioni Trevisani Geom. Davide specializzata nella realizzazione di pali trivellati per scavare pozzi a bassa profondità.

Gianluigi Trevisani, fratello di Davide, entra nell'azienda nel 1962 per meglio sviluppare la presenza del gruppo all'estero; nello stesso anno viene brevettata la prima attrezzatura semovente per l'esecuzione di pali battuti e nel 1967 viene progettato e brevettato il primo impianto rotary a tre rulli[2] per lo scavo di pali trivellati di grande diametro. Il 1967 è anche la data della prima grossa commessa estera: la realizzazione delle fondazioni dell'Apapa Road a Lagos, in Nigeria.

Per diversificare le attività, nel 1969 venne fondata la Soilmec S.p.A., un'azienda specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di attrezzature e impianti per le fondazioni profonde. Il primo nucleo produttivo è costituito da due capannoni su 6 ettari di terreno a Pievesestina di Cesena: uno per la Pali Trevisani, uno per Soilmec. Nel 2013 la società è organizzata in dieci stabilimenti produttivi: a Cesena, Forlì e Asolo in Italia e Fort Worth, Houston, San Paolo, Voluntari, Dubai, Mumbai e Shanghai nel mondo, con una rete di filiali, agenti e distributori presente in più di 90 paesi sparsi nel mondo.

Nel 1971 viene fondata la Pilotes Trevi in Argentina, nel 1973 si costituisce la Tecnosol S.p.A. con sede a Roma, specializzata in indagini geognostiche e nella ricerca idrica e nel 1975 si acquisisce il contratto per i pali di fondazione della centrale termoelettrica di Porto Tolle.

Nel 1977 viene costruita la Trevi Foundations Nigeria Ltd, che inizia i lavori di fondazione del Third Mainland Bridge a Lagos. Sempre nel periodo 1977-1980 vengono acquisiti i lavori per il porto di Bandar Abbas in Iran e del porto commerciale di Gioia Tauro in Italia, nonché i lavori di perforazione ed iniezione per i cut-off delle dighe di Alicura in Argentina e del Khao Laem in Thailandia. Nel periodo 1980-1985 sono costituite: Trevi Hong Kong (1980), Trevi Foundations Philippines (1981) e Italthai-Trevi Company Ltd. in Thailandia (1982).

Trevi S.p.A.[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1983 Pali Trevisani diventa "TREVI S.p.A", a causa dell'avvenuta diversificazione tecnologica nel campo della piccola e grande perforazione.

Nel 1992 l'azienda realizza la Diga di Ertan in Cina. Nel 1994 vengono eseguiti i lavori di fondazione del ponte Vasco de Gama a Lisbona in Portogallo, un ponte lungo 18 km. A questi lavori si affiancano commesse di valore storico e culturale: nel 1995 iniziano i lavori di consolidamento della Torre pendente di Pisa. L'anno seguente, in Egitto, Trevi partecipa alla costruzione della nuova Biblioteca di Alessandria d'Egitto, ed al difficile consolidamento di antiche moschee datate dal 1000 al 1500 d.C.

Nel 1997 la Trevi intensifica la propria presenza negli Stati Uniti acquisendo la Icos, azienda del mercato Nord-Americano lavorando quindi nei progetti del Big Dig a Boston, Four Season Hotel di Miami[3], numerose dighe americane e il nuovo World Trade Center di New York[4].

Gruppo Trevi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il Gruppo Trevi si espande nel Medio Oriente e acquisita la Swissboring Piling Overseas Corporation operante dal 1973 nella zona degli Emirati Arabi Uniti, Qatar, Oman, Bahrain e Kuwait.

Gli ultimi anni sono collegati all'impegno nella messa a punto di attrezzature e tecnologie utilizzate in numerose gallerie in Italia e all'estero e con la firma di contratti di cessione di tecnologie in Giappone.

Lo sviluppo rimane costante, sostenuto da commesse che arrivano dalla Nuova Zelanda[5][6], dalla Nigeria[7], dagli Stati Uniti[8][9], dal Medio Oriente[10][11] ed Europa[12].

Nel 2012 Trevi, attraverso la propria controllata Treviicos, completa il diaframma di protezione in calcestruzzo della diga di Wolf Creek[13][14], all'interno del progetto di consolidamento della diga sul fiume Cumberland in Kentucky, commissionato dall'USACE (Genio Militare delle Forze Armate degli Stati Uniti)[15][16].

CDP Equity[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del 2014 CDP Equity, la Cassa Depositi e Prestiti controllata per l'80% dal Ministero dell'economia italiano, entra, attraverso il Fondo Strategico Italiano (FSI), nel Gruppo Trevi acquisendo il 16,8% del capitale con un investimento di 101 milioni di euro.[17] Nello stesso periodo il fondo Polaris Capital Management raddoppia al 10% la propria partecipazione nella Trevi dal precedente 5%.[18]

Nel 2016 il Gruppo Trevi si aggiudica il contratto per i lavori di riparazione della diga di Mosul, in Iraq, per un valore di 273 milioni di euro. La sicurezza dei 450 tecnici e personale della Trevi impegnati nei lavori anche per tutto il 2017, è garantita da un contingente militare italiano.

Nel dicembre 2017, dopo il crollo del titolo in Borsa a 0,26 euro (ha perso il 73% su base annua), il cda nomina Sergio Iasi responsabile della ristrutturazione del gruppo.[19]

Dopo un tentativo finito in niente nell'estate 2018 con Bain Capital Credit[20] e avere toccato in ottobre l'apice della crisi con la mancata presentazione semestrale e un indebitamento bancario attorno ai 700 milioni di euro, il gruppo decide un aumento di capitale da 130 milioni sottoscritto pro quota dai due principali investitori (Cassa Depositi e il fondo Polaris Capital Management), la conversione di crediti in azioni ordinarie da parte delle 42 banche esposte con Trevi Costruzioni fino a 310 milioni, la vendita della divisione Oil&Gas agli indiani di Meil Group[21] per 140 milioni in modo da rimborsare in parte gli istituti di credito.[22]

Nell'aprile 2019, dopo l'emergere di divergenze tra la famiglia Trevisani e le banche sul piano di ristrutturazione elaborato da Sergio Iasi,[23] il tribunale di Forlì-Cesena ha accettato la richiesta presentata da Holding Trevi di concordato preventivo con prosecuzione dell'attività.[24] Dopo un braccio di ferro protrattosi per alcuni mesi e l'approvazione dei bilanci del 2017 (perdita consolidata di 432 milioni) e del 2018 (perdita di 143 milioni),[25] il 30 settembre 2019 la famiglia Trevisani fa un passo indietro in occasione del rinnovo del cda lasciando la gestione: presidente viene eletto Luca D'Agnese, indicato da Cassa Depositi e Prestiti, amministratore delegato Giuseppe Caselli, ingegnere meccanico della Saipem.[26] Nel board entrano due esponenti della famiglia Trevisani, Cesare e Stefano,[27] con il 32% destinato a diluirsi con l'aumento di capitale di 130 milioni previsto entro la fine dell'anno.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 il fatturato del Gruppo Trevi è stato di 1.080 milioni di euro (riduzione del 19,5% rispetto al 2015), l'Edibta di 75,7 milioni (il 7% dei ricavi totali), il risultato è stato negativo di 86,4 milioni.[28] L'indebitamento netto del gruppo, che alla fine del 2016 era di 440,8 milioni di euro, ha toccato nell'estate del 2017 i 600,2 milioni mettendo in allarme le banche. Ma in novembre l'accordo di ristrutturazione del debito non è stato ancora raggiunto.[17]

Innovazioni[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 2012, impiegando un'idrofresa di nuova concezione, Trevi in collaborazione con Soilmec Spa, divisione metalmeccanica del Gruppo Trevi, ha raggiunto il record di scavo di 250 metri di profondità, finalizzato alla realizzazione di un diaframma (o pannello) della stessa profondità[29][30].

La sperimentazione, condotta nei dintorni di Cesena, è stata seguita dall'Università di Bologna, dal Politecnico di Torino e dall'Università Politecnica delle Marche.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'azienda Trevi SpA Archiviato l'8 febbraio 2011 in Internet Archive.
  2. ^ La storia del Gruppo Trevi dal 1957 al 1967 Archiviato il 22 febbraio 2012 in Internet Archive.
  3. ^ Four Season Hotel&Tower (Miami) Technical Reference from TREVIICOS Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  4. ^ WTC Technical Reference from TREVIICOS [collegamento interrotto]
  5. ^ Progetti di successo Trevi - Diga di Arapuni, Nuova Zelanda, su trevispa.com. URL consultato il 15 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2014).
  6. ^ Trevi conquista il prestigioso "New Zealand - Engineering Excellence Award 2008", su trevispa.com. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2015).
  7. ^ Nuove acquisizioni di lavori in West Africa, su trevispa.com. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2015).
  8. ^ Treviicos inizia il decimo progetto presso l'Università di Harvard Archiviato il 5 luglio 2015 in Internet Archive.
  9. ^ Trevi a New Orleans per la ricostruzione dopo l'uragano Katrina, su trevispa.com. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2015).
  10. ^ Comunicato stampa ufficiale Gruppo Trevi Archiviato il 6 luglio 2015 in Internet Archive.
  11. ^ Nuove acquisizioni di lavori in Medio Oriente, su trevispa.com. URL consultato il 16 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 5 luglio 2015).
  12. ^ Importante commessa per il Cityringen Metro di Copenaghen Archiviato il 24 giugno 2012 in Internet Archive.
  13. ^ Diga di Wolf Creek: completato il diaframma di protezione in calcestruzzo Archiviato il 6 novembre 2014 in Internet Archive.
  14. ^ Extreme Dam Repair on DFI Magazine Archiviato il 5 marzo 2016 in Internet Archive.
  15. ^ Corps completes barrier wall at Wolf Creek Dam
  16. ^ DFI Announces the 2013 Outstanding Project Award Winner: Wolf Creek Dam Foundation Remediation Project Archiviato il 7 ottobre 2013 in Internet Archive.
  17. ^ a b Trevi in rosso, le banche sono alla porta, su repubblica.it, 27 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  18. ^ Polaris Capital Management oltre il 10% nella Trevi, su viaemilianet.it, 5 gennaio 2015. URL consultato il 5 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2019).
  19. ^ Gruppo Trevi, cda nomina Sergio Iasi chief restructuring officer, su teleborsa.it, 19 dicembre 2017. URL consultato il 5 febbraio 2019.
  20. ^ Trevi, non c'è stata la soluzione con Bain, su viaemilianet.it, 17 settembre 2018. URL consultato il 6 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 7 febbraio 2019).
  21. ^ Trevi vende agli indiani il settore petrolifero, su ilrestodelcarlino.it, 6 dicembre 2018. URL consultato il 6 febbraio 2019.
  22. ^ Il restyling di Trevi con il sostegno di Cassa Depositi, su corriere.it, 5 febbraio 2019. URL consultato il 6 febbraio 2019.
  23. ^ Fabio Savelli, Trevi, la battaglia tra gli azionisti. La famiglia Trevisani contro le banche, su corriere.it, 19 aprile 2019. URL consultato il 22 giugno 2019.
  24. ^ Trevi, il tribunale accetta la richiesta di concordato della Holding, su teleromagna24.it, 27 aprile 2019. URL consultato il 22 giugno 2019.
  25. ^ Trevi Group, approvati i bilanci 2017 e 2018, su teleborsa.it, 16 luglio 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  26. ^ Gruppo Trevi, fondi e banche al comando, su ilrestodelcarlino.it, 2 ottobre 20119. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  27. ^ Trevi, ecco gli 11 del nuovo cda: entrano due Trevisani, su cesenatoday.it, 1º ottobre 2019. URL consultato il 15 ottobre 2019.
  28. ^ Il cda approva i risultati 2016 (PDF), su trevifin.com. URL consultato il 30 novembre 2017.
  29. ^ Record di scavo a -250 metri di profondità vvv Archiviato il 6 novembre 2014 in Internet Archive.
  30. ^ Soilmec Hydromill Shatters Slurry-Wall Records (ENR.com)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]