Italmobiliare

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Italmobiliare
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: ITM
Fondazione1946
Sede principaleMilano
Persone chiave
SettoreHolding
Fatturato463 milioni di [1] (2018)
Utile netto27,7 milioni di [1] (2018)
Sito web

Italmobiliare è una holding di partecipazioni quotata dal 1980 alla Borsa di Milano dove è presente nell'índice FTSE Italia Mid Cap, Segmento STAR.[2]

Il suo controllo fa capo alla famiglia Pesenti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Italmobiliare è stata fondata nel 1946, come holding di partecipazioni di Italcementi, controllata dal 1979 al 2016, quando è stata ceduta al gruppo tedesco HeidelbergCement con una plusvalenza di 754,5 milioni di euro.[3] Da quel momento le aree di interesse della società non sono più il mondo dell'editoria e delle banche.[4] Per Italmobiliare inizia una "terza vita".[5]

La prima vita è con Carlo Pesenti, il fondatore. Considera la società come "uno scrigno chiuso", talmente chiuso da annunciarne pubblicamente la nascita con sette anni di ritardo, nell'ottobre 1953.[6] Negli anni sessanta e settanta lo riempie di banche (il Credito Commerciale, l'IBI, la Banca Provinciale Lombarda), di assicurazioni (la RAS), di giornali (La Notte e Il Tempo).

La seconda vita è con Giampiero Pesenti, il figlio, il quale negli anni ottanta e novanta circoscrive l'impegno della famiglia nel cemento (con l'acquisizione nel 1992 della Ciment Francais triplica il fatturato dell'Italcementi) ed entra nei cosiddetti "salotti buoni" con una partecipazione in Mediobanca e nella casa editrice RCS in cui Giampiero guida a lungo il patto di sindacato dei grandi soci.

La terza vita è con Carlo Pesenti, figlio di Giampiero e omonimo del nonno, il quale, dopo la vendita di Italcementi, avvia una nuova diversificazione del portafoglio. Già nel 2016 effettua un forte alleggerimento nel settore bancario con il completo disinvestimento da Unicredit e la cessione della banca svizzera Finter ed entra nel mondo del private equity acquisendo per 18,8 milioni di euro il fondo italiano Clessidra.[7]

La diversificazione del portafoglio prosegue nel 2017 quando verso la fine dell'anno la società acquisisce il 40% del Gruppo Tecnica, leader italiano nelle calzature outdoor e nell'attrezzatura per sci, con un investimento di 60 milioni di euro.[8] Il progetto di Pesenti è costruire un polo italiano nel settore dell'attrezzo sportivo.[9] Nel dicembre 2017 cede il controllo di Bravo Solutions, leader internazionale in soluzioni per il Supply Management, al gruppo statunitense Jaggaer.

Nell'aprile 2018 Italmobiliare diventa il principale azionista di Caffè Borbone, acquisendo il 60% della società napoletana per 140 milioni di euro. Verrà costituita una NewCo, in cui Italmobiliare sarà presente al 60%, il resto farà capo al fondatore Massimo Renda che coprirà la carica di presidente esecutivo.[10] Nel luglio 2018 rileva il 40% del Gruppo Iseo (serrature).[11] Nel gennaio 2019 è perfezionato l'ingresso con il 27% in Autogas (distribuzione Gpl).[12]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Industriale[modifica | modifica wikitesto]

  • 100% di Sirap Gema, imballaggio alimentare (acquisita nel 2016 da Italcementi). Nel novembre 2017 ha rilevato due società da Vitembal Holding.[13]
  • 100% di Italgen, produzione e distribuzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (acquisita da Italcementi nel giugno 2016)
  • 2,32% di HeidelbergCement (partecipazione acquisita in occasione della cessione di Italcementi al gruppo tedesco)
  • 40% di Tecnica Group, leader italiano nelle calzature outdoor e nell'attrezzatura per sci
  • 60% di Caffè Borbone, uno dei principali produttori specializzati in capsule e cialde compatibili, con una fitta rete commerciale sul territorio italiano
  • 30% di AGN Energia, gruppo che opera in Italia principalmente nel settore della distribuzione di gas GPL per uso domestico (piccoli serbatoi, contatori, reti canalizzate), commerciale e industriale, da oltre 60 anni
  • 40% di ISEO, uno dei principali produttori europei di soluzioni meccatroniche e digitali per il controllo e la sicurezza degli accessi.

Private equity[modifica | modifica wikitesto]

  • 100% di Clessidra Sgr, gestore di fondi esclusivamente dedicati al mercato italiano (acquisito nel settembre 2016). Nel maggio 2018 acquisisce, attraverso Clessidra III, il 100% della Scrigno di Rimini (controtelai per porte e finestre scorrevoli a scomparsa) sulla base di un valore d'impresa di 100 milioni dopo avere già rilevato quote in Nexi, ABM e Roberto Cavalli.[14]
  • partecipazioni di minoranza in altre società di private equity: l'americana BDT Capital Partners (con focus sugli Usa), Isomer, Iconiq, Connect.

Finanza[modifica | modifica wikitesto]

  • 16,67% di Compagnia Fiduciaria Nazionale S.p.A.
  • 14,28% di Fin. Priv. S.r.l.

Banche[modifica | modifica wikitesto]

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

Immobiliare[modifica | modifica wikitesto]

  • 100% di Punta Ala Promozione e Sviluppo Immobiliare S.r.l.

Fonte:Relazione finanziaria anno 2018

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2019 l'assemblea ha votato la cancellazione della quasi totalità delle azioni proprie in portafoglio, circa il 12%, senza riduzione del capitale. Così le quote dei soci storici hanno subito aggiustamenti.

  • 49,4% Efiparind B.V., la finanziaria olandese della famiglia Pesenti, tramite:
    • Cemital Privital Aureliana spa
    • Efiparind BV & C.IE SCPA
  • 11,2% Serfis S.p.A., la finanziaria della famiglia di commercialisti Strazzera
  • 6,8% Mediobanca

Data: luglio 2019

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Laura Zanetti, presidente
  • Livio Strazzena, vicepresidente
  • Carlo Pesenti, amministratore delegato e direttore generale
  • Vittorio Bertazzoni
  • Giorgio Bonomi
  • Mirja Cartia d'Asero
  • Sebastiano Mazzoleni
  • Luca Minoli
  • Antonio Salerno
  • Clemente Rebecchini
  • Paolo Domenico Sfameni
  • Chiara Palmieri
  • Elsa Fornero
  • Valentina Casella

Fonte: sito aziendale aggiornato al 2019

Controversie familiari[modifica | modifica wikitesto]

  • Grazie alla vendita di Italcementi, Carlo Pesenti ha incassato nel 2016 uno stipendio di 14,7 milioni di euro, qualcosa in più rispetto ai 10,4 milioni del 2015. Il padre Giampiero ha invece intascato 2,3 milioni. Cifre molto alte per cui due sorelle di Giampiero hanno impugnato all'inizio del 2017 il vecchio testamento della madre (che aveva dato una lieve maggioranza all'unico figlio maschio nell'accomandita di famiglia) pretendendo che la società rimborsi a tutti i soci, con un maxi-dividendo da 300 milioni, la liquidità - poco meno di un miliardo - ottenuta dalla cessione dell'Italcementi. La controproposta è stata di una cedola di 22 milioni e di un'Opa parziale da 100 milioni sul capitale. Tentativo fallito per cui la vicenda è in mano a giudici e avvocati.[15]

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Il 2018 ha registrato ricavi per 463 milioni di euro (con un calo dell'8,8%), margine operativo lordo in forte peggioramento sceso da 146,5 milioni a 41,2 (-71,9%), utile netto di 22,7 milioni rispetto ai 114,9 milioni del 2017.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Italmobiliare, bilancio 2018, su soldionline.it. URL consultato il 18 maggio 2019.
  2. ^ Ammissione al segmento STAR | Italmobiliare, su www.italmobiliare.it. URL consultato il 12 novembre 2019.
  3. ^ Relazione finanziaria anno 2016.
  4. ^ Dichiarazione di Carlo Pesenti in Repubblica.it, 18 aprile 2016.
  5. ^ La Stampa, 28 aprile 2016
  6. ^ Alberto Mazzuca, I potenti del denaro, Milano, Editoriale Nuova, 1983, p. 144.
  7. ^ Clessidra a Italmobiliare. Pesenti: "Aiuteremo il vero made in Italy", su bergamo.corriere.it. URL consultato il 30 novembre 2017.
  8. ^ Iltalmobiliare si compra il 40% di Tecnica, su repubblica.it, 13 giugno 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  9. ^ Pesenti scommette su Tecnica e punta al polo degli sport, su ricerca.repubblica.it, 1º dicembre 2017. URL consultato il 4 dicembre 2017.
  10. ^ Caffè Borbone, il 60% va a Italmobiliare, su aifi.it, 4 aprile 2018. URL consultato il 4 aprile 2018.
  11. ^ Italmobiliare acquisisce il 40% del Gruppo Iseo, su bergamonews.it. URL consultato il 18 maggio 2019.
  12. ^ Italmobiliare, perfezionato l'ingresso nel gruppo Autogas, su ilmessaggero.it. URL consultato il 18 maggio 2019.
  13. ^ Sirap Gema acquista due società da Vitembal Holding, su milanofinanza.it, 28 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  14. ^ Le porte Scrigno passano in mano al fondo Clessidra, su ilrestodelcarlino.it, 2 maggio 2018. URL consultato il 3 maggio 2018.
  15. ^ Uno stipendio d'oro per Carlo Pesenti. Nel 2016 incassa 14,7 milioni da Italmobiliare, su repubblica.it. URL consultato il 30 novembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]