Edison (azienda)

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Edison S.p.A.
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Sede Edison.JPG
Sede Edison a Milano, Foro Buonaparte 31
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: EDNR
ISINIT0003372205
Fondazione1884 a Milano
Sede principaleMilano
GruppoÉlectricité de France
Persone chiave
  • Jean Bernard Levy[1], presidente
  • Marc Benayoun, amministratore delegato
Settoreenergia
Prodottienergia elettrica e gas metano
Fatturato11,266 miliardi di €[2] (2016)
Utile netto-372 milioni di €[3] (2016)
Dipendenti3.200 (2014)
Slogan«Costruiamo insieme un futuro di energia sostenibile»
Sito web

Edison S.p.A. è un'azienda italiana attiva nei settori dell'approvvigionamento, produzione e vendita di energia elettrica, gas e olio grezzo, controllata interamente dal gruppo francese Électricité de France.

Edison è uno dei principali produttori di energia elettrica in Italia (detenendo il 6,7% della produzione nazionale, dati riferiti all'anno 2015)[4]: possiede un parco produttivo che comprende impianti a ciclo combinato a gas (CCGT), idroelettrici, eolici, solari e a biomasse.

Dal 2007, in Grecia, ha partecipato al progetto di realizzazione di una centrale termoelettrica da 420 Mw a Thisvi[5], operativa dal 2010 e gestita da Elpedison, la joint venture tra Edison ed Hellenic Petroleum[6].

Nel settore idrocarburi Edison è il secondo operatore italiano, coprendo il 21,2% del fabbisogno nazionale di gas (dati riferiti all'anno 2015)[7]. La società ha allo studio attività di esplorazione e produzione di idrocarburi in Medio Oriente e Africa e, secondo l'attuale ad Marc Benayoun, si prefigge di realizzare infrastrutture in Europa, grazie alla rete di gasdotti e ai suoi rigassificatori già avviata dalla Snam, la quale ha rilevato reti importanti in Europa, Francia compresa[8].

Alla Borsa di Milano sono quotate solo le azioni di risparmio nell'índice FTSE Italia Small Cap, in seguito al delisting delle ordinarie avvenuto nel 2012.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dinamo verticale tipo Jumbo (Santa Radegonda). Esposta al Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano

La prima società Edison viene formalmente costituita a Milano il 6 gennaio 1884 come Società Generale Italiana di Elettricità Sistema Edison per la produzione e la distribuzione dell'energia elettrica, e Giuseppe Colombo, suo presidente, aveva già costruito nel centro di Milano, nell'ex teatro Santa Radegonda, la prima centrale elettrica europea, che entrò in funzione il 18 giugno 1883, che illuminò i locali della Galleria di Milano, delle strade vicine e il Teatro alla Scala.

Nel 1893 la Edison impiantò a Milano la prima tranvia elettrica sperimentale, primo tassello di una vasta rete urbana ed extraurbana che la Edison gestì fino al 1916. I brevetti di Thomas Alva Edison basati sulla corrente continua si rivelarono però ben presto superati; dal 1895 un pool di banche italiane, guidati dalla neo costituita Banca Commerciale Italiana, rilanciò l'impresa adottando il sistema della corrente alternata, anche grazie ad opportuni accordi con la AEG e investendo via via nuovi capitali. Già poco prima della prima guerra mondiale la Edison rientrava tra le grandi imprese produttrici di energia elettrica e lo sviluppo è continuato negli anni Venti e Trenta.

Dopo la seconda guerra mondiale Edison era uno dei maggiori gruppi elettrici a livello europeo. Negli anni '50 Edison investì nella diversificazione delle sue attività, rafforzandosi in altri settori (tra cui la chimica). In seguito alla nazionalizzazione del settore elettrico avvenuta nel 1963 e alla conseguente cessione delle attività di produzione e vendita di energia elettrica, Edison rimase autoproduttore, continuando a gestire le sole centrali che alimentavano gli impianti industriali del gruppo.

Nel 1966 la società si fuse con Montecatini da cui poi nacque Montedison (1969), il maggior gruppo chimico privato industriale italiano. Nel 1979 gli impianti elettrici di Montedison (21 centrali idroelettriche e 2 termoelettriche) vennero riuniti in una nuova società, SELM, che dopo quattro anni verrà quotata alla Borsa di Milano. Nel '91 Selm fu ridenominata con il nome storico di Edison.

Gli anni successivi rappresentarono un periodo di grande sviluppo, anche grazie al Piano energetico nazionale del 1991 che promosse la realizzazione di impianti di produzione da fonti rinnovabili e assimilate rilanciando il ruolo degli autoproduttori. Sempre negli anni ‘90 Edison consolidò le sue attività nel settore degli idrocarburi, acquisendo importanti riserve di gas naturale.

Dal 1999 la nuova legislazione sulla progressiva liberalizzazione del settore elettrico nel (Decreto Bersani) reintrodusse la concorrenza nei settori dell'elettricità e del gas. Edison entrò nel nuovo mercato realizzando le prime forniture di energia elettrica ai clienti privati allargando anche la propria presenza nel settore gas.

I presupposti del delisting[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2000, la holding Compart (Compagnia di partecipazioni assicurative ed industriali S.p.A.)[9] di Luigi Lucchini (Eridania - Béghin Say, Antibioticos, Ausimont, Edison, Tecnimont, ecc.) - che già possedeva il 36,1% delle ordinarie - lanciò un'OPA interna sulle azioni della Montedison S.p.A. con l'ausilio di Mediobanca[10], per prevenire scalate ostili e allo stesso tempo, secondo Pierre Di Toro[11], per monopolizzare la risalita dei dividendi della sub-controllata Edison. Azione che si concluse, dopo un mese, con il controllo di oltre il 92% del capitale ordinario di Montedison[12] e la conseguente incorporazione della Montedison S.p.A. nella Compart S.p.A. ridenominata col nome dell'incorporata.[13][14]

Nell'estate del 2001 Italenergia - società costituita da Fiat Energia, Électricité de France (EdF), Tassara del finanziere franco-polacco Romain Zaleski, Banco di Roma, Banca Intesa e Banca San Paolo - lanciò un'OPA su Montedison e su Edison, acquisendone il controllo[15][16][17]. Ciò comportò la dismissione di tutte quelle attività del Gruppo Montedison non rientranti nel settore energia e che non erano più considerate core business.

Con le trattative avviate fra ottobre[18] e dicembre dello stesso anno, in Italenergia vennero incorporate la Edison, la Sondel (controllata del Gruppo Falck, dopo la mancata fusione di qualche mese prima[19]), la Fiat Energia e la Montedison dando vita a una nuova società chiamata nuovamente Edison S.p.A. [20]. L'assetto di Edison S.p.A. venne pertanto modificato nel 2005, quando il controllo della società passò, attraverso un'OPA, a Transalpina di Energia srl, la società controllata pariteticamente dal gruppo Électricité de France (EDF) e da Delmi, di cui A2A ne deteneva il 51%.[21] Il primo presidente fu Giuliano Zuccoli.

Il 24 maggio 2012, in seguito ad un riassetto durato quasi un anno, Électricité de France (EDF) ha acquisito il controllo esclusivo di Edison, delistando le azioni ordinarie dalla quotazione alla Borsa di Milano[22][23].

Attività in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Piattaforma off-shore Vega, Pozzallo

Nel settore energia elettrica Edison ha avuto una produzione nel 2014 pari a 17,6 TWh, corrispondente al 6,6% dell'intera produzione nazionale (dati Edison)[24]. Dal 2002 al 2007 Edison ha completato la costruzione di nuovi impianti eco-compatibili alimentati a gas per circa 7.700 MW[25].

Con una disponibilità nel 2014 di 13,2 miliardi di metri cubi di gas, che copre il 17,9% del fabbisogno italiano (dati Edison)[26], Edison SpA sostiene l'intera filiera del gas naturale, dalla produzione all'importazione, distribuzione e vendita. La società dispone inoltre di diversi centri di stoccaggio di gas naturale in Italia. Edison è attiva nell'esplorazione e produzione di gas naturale e olio greggio, attraverso 60 concessioni e permessi esplorativi in Italia e 67 all'estero (dati Edison)[27].

Nel settore eolico partecipa al capitale di e2i energie speciali[28], società creata nel 2014 insieme a F2i e e EDF EN Italia[29], terzo operatore eolico in Italia per potenza installata (circa 600 MW)[30].

Presenza internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Edison ha attività e uffici rappresentanza in Europa (Italia, Grecia, Regno Unito, Svizzera, Norvegia, Croazia, Bulgaria, Belgio e Turchia), Africa (Algeria, Egitto) e Medio Oriente (Israele).

Centrale Thisvi, Grecia

In Grecia, attraverso la Joint Venture con Hellenic Petroleum, Edison è il secondo operatore elettrico del Paese grazie a una capacità installata di 800 MW. Nel 2011 Edison ha inaugurato la centrale a ciclo combinato gas di Thisvi con una potenza installata di 420 MW. L'azienda è impegnata inoltre nella costruzione dell'Interconnettore Grecia-Italia.[31]

Nel Regno Unito Edison partecipa a tre licenze di esplorazione di idrocarburi.[32]

In Norvegia Edison partecipa a cinque licenze di esplorazione di idrocarburi nella piattaforma continentale norvegese.[32]

In Croazia Edison partecipa alla licenza di esplorazione di idrocarburi nel campo Izabela, situato nella parte settentrionale del mare Adriatico.[32]

In Algeria Edison International detiene partecipazioni nelle licenze di sviluppo idrocarburi nel blocco Reggane North.[32]

In Egitto Edison detiene diverse licenze per l'esplorazione e produzione di idrocarburi nel Paese: il 100% della concessione Abu Qir al largo del Delta del Nilo, il 20% nella licenza di produzione off-shore Rosetta, ha una partecipazione del 60% nella licenza West Wadi El Rayan del Western Desert e del 40% nella licenza di esplorazione di Sidi Abd El Rahaman al largo del Delta del Nilo.[32][33]

Infrastrutture gas[modifica | modifica wikitesto]

Rigassificatore Adriatic LNG, Rovigo

Edison è impegnata nella costruzione di tre principali infrastrutture di importazione del gas per l'Europa e l'Italia: il Terminale GNL Adriatico (conosciuto anche come rigassificatore di Rovigo), il gasdotto ITGI e il gasdotto Galsi.

Il Terminale GNL Adriatico situato al largo di Rovigo ha una capacità di rigassificazione di 8 miliardi di metri cubi di gas l'anno, pari al 10% del fabbisogno italiano di gas ed è operativo dal 2009. Il rigassificatore è il primo realizzato off-shore a livello mondiale.

ITGI (Interconnector Italy-Greece-Turkey) è il gasdotto in fase di sviluppo che collegherà le aree del Mar Caspio e del Medio Oriente con l'Italia e l'Europa attraverso la Turchia e la Grecia. Il gasdotto avrà una capacità di trasporto fino a 10 miliardi di metri cubi di gas naturale all'anno. Edison e DEPA sono impegnate nel completamento dell'ultimo tratto del gasdotto ITGI, ovvero la sezione Grecia-Italia.

Il gasdotto Galsi collegherà la Sardegna all'Algeria importando fino a 8 miliardi di metri cubi all'anno.[34]

Sostenibilità[modifica | modifica wikitesto]

Edison è attiva in diversi progetti che riguardano il tema della sostenibilità.

Il progetto Biovega è uno studio sulla biodiversità marina nella porzione di mare sottostante la piattaforma petrolifera Vega A, in Sicilia, al largo di Pozzallo[35].

Il progetto Green movie è volto a ridurre le emissioni legate alle produzioni cinematografiche tramite l'applicazione di un protocollo.[36] I film Il ricco, il povero e il maggiordomo di Aldo, Giovanni & Giacomo[37], Il capitale umano di Paolo Virzì[38] e Torneranno i prati di Ermanno Olmi[39] sono stati realizzati seguendo tale protocollo.

Archivio storico di filmati[modifica | modifica wikitesto]

La storia delle società del gruppo, delle loro realizzazioni e degli uomini che vi hanno contribuito è documentata in centinaia di filmati prodotti dagli anni venti agli anni ottanta del XX secolo, poi confluiti nell'Archivio nazionale del cinema d'impresa.[40] In particolare, Ermanno Olmi, assunto dalla Edison dal 1947 al 1961, nel 1954 fondò la sezione Cinema Edisonvolta[41] e, come regista, girò circa quaranta documentari.[42]

Sponsorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Edison è stata sponsor della nazionale italiana di rugby[43]. Dalla 16 edizione della Biennale di Architettura di Venezia Edison ne è partner[44].

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Ad aprile 2016, il consiglio di amministrazione di Edison è così composto[45]

  • Presidente consiglio di amministrazione: Jean Bernard Levy[1]
  • Amministratore delegato: Marc Benayoun[46]
  • Amministratori indipendenti: Beatrice Bigois, Paolo Di Benedetto, Philippe Esper, Gian Maria Gros-Pietro, Pierre Lederer, Denis Lépée, Jorge Mora, Thomas Piquemal, Nathalie Tocci, Nicole Verdier-Naves

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un periodo di negoziazione durato più di un anno, il 24 maggio 2012, si è completato il processo di riassetto azionario di Edison. L'accordo raggiunto tra gli azionisti della società ha consentito ad EDF, Électricité de France, di acquistare il controllo esclusivo di Edison con una partecipazione al 99,4%.

Dati finanziari[modifica | modifica wikitesto]

In milioni di € 2008 2009 2010 2011[47] 2012 2013 2014 2015[2]
Ricavi di vendita 10.064 8.867 10.446 12.097 12.014 12.335 12.325 11.313
EBITDA 1.643 1.471 1.369 1.003 1.103 1.009 814 1.261
Risultato netto 346 240 21 871 81 96[48] 40 (980)[3]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Edison, Jean-Bernard Levy nominato presidente, su reuters.it, 12 dicembre 2014. URL consultato il 19 aprile 2016.
  2. ^ a b Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (PDF), su www.edison.it. URL consultato il 25 gennaio 2018.
  3. ^ a b Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016 (PDF), su www.edison.it, 25 gennaio 2018. URL consultato il 25 gennaio 2018.
  4. ^ Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta sullo stato dei servizi e sull’attività svolta (PDF), Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, 31 Marzo 2016, p. 55.
  5. ^ Energia: Edison cresce in Grecia, Italia oggi, 12 luglio 2007. URL consultato il 1º aprile 2018.
  6. ^ La centrale termoelettrica di Thisvi, su edison.it.
  7. ^ Relazione annuale sullo stato dei servizi e sull’attività svolta sullo stato dei servizi e sull’attività svolta (PDF), Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico, 31 Marzo 2016, p. 141.
  8. ^ Fabio Bogo e Luca Pagni, Edison, parla Benayoun: “Più gas al Sud l’Italia cuore della strategia europea di Edf”, La Repubblica, 13 Novembre 2017. URL consultato il 1º aprile 2018.
  9. ^ Compart è la medesima ragione sociale della finanziaria Ferruzzi dal 1997. Cfr. Alberto Mazzuca, Gardini il Corsaro. Storia della Dynasty Ferruzzi da Serafino alla Montedison e a Enrico Cuccia, Bologna, Minerva Edizioni, 2013. ISBN 978-88-738-1522-8
  10. ^ Compart lancia l'Opa sul 100% di Montedison, su repubblica.it, 3 febbraio 2000. URL consultato il 31 marzo 2018.
  11. ^ Pierre Di Toro, Scalata azionaria e OPA europea: le contese per la conquista del potere di governo nelle società quotate, Milano, EGEA, 2012,p.13.
  12. ^ Successo Opa su Montedison (2), su www1.adnkronos.com, 29 marzo 2000. URL consultato il 31 marzo 2018.
  13. ^ Industria: Montedison approva fusione in Compart, su wallstreetitalia.com, 24 luglio 2000. URL consultato il 31 marzo 2018.
  14. ^ Nasce la nuova Montedison completata la fusione per incorporazione della Montedison Spa nella Compart Spa, su marketpress.info, 21 Novembre 2000. URL consultato il 31 marzo 2018.
  15. ^ Montedison, la maggioranza è già della cordata Fiat, su repubblica.it, 2 luglio 2001. URL consultato il 31 marzo 2018.
  16. ^ Montedison: cosa c’è in fenice, società ceduta da Fiat a Edf in cambio di azioni da 1.200 mld, su www1.adnkronos.com, 2 luglio 2001. URL consultato il 31 marzo 2018.
  17. ^ Caso n. COMP/M.2532 - FIAT / ITALENERGIA / MONTEDISON. Regolamento (CEE) n. 4064/89 sulle concentrazioni. Articolo 6, paragrafo 1, lettera b) Non opposizione (PDF), su ec.europa.eu, 28 agosto 2001. URL consultato il 31 marzo 2018.
  18. ^ Salvatore Tropea, La nuova Montedison con energia, gas e tlc, 28 ottobre 2001.
  19. ^ Montedison: Bondi, operazione Falck dopo delisting, su www1.adnkronos.com, 14 maggio 2001. URL consultato il 31 marzo 2018.
  20. ^ Comunicato stampa - Montedison: presentate per la conversione oltre 90 milioni di azioni di risparmio, su soldionline.it, 29 aprile 2002. URL consultato il 31 marzo 2018.
  21. ^ Cartella stampa 2011 (pag. 3) (PDF), su edison.it (archiviato dall'url originale il 12 giugno 2013).
  22. ^ Edison/ Chiuso oggi riassetto con Edf, Edipower va a Delmi, in Il Mondo (rivista), 24 maggio 2012.
  23. ^ Elena Dal Maso, Edison, delisting il 10 settembre con opa residuale, su milanofinanza.it, 7 agosto 2012. URL consultato il 31 marzo 2018.
  24. ^ A Edison Open 4Expo l’economista Paul Allan David (PDF), EdisonNews / Edison.it, 31 Marzo 2016. URL consultato il 1º aprile 2018.
  25. ^ Documento di Offerta Edison S.p.A. (PDF), su edison.it, 2012, p. 41. URL consultato il 1º aprile 2018.
  26. ^ Relazione sulla gestione 2014 (PDF), su edison.it, 2014, p. 3. URL consultato il 1º aprile 2018.
  27. ^ Gestione termoelettrica 1. Dichiarazione ambientale. Triennio 2015-2017. Informazioni aggiornate al 31 dicembre 2014 (PDF), su edison.it, p. 7. URL consultato il 1º aprile 2018.
  28. ^ Eolico: Edison si aggiudica le aste e punta al primo posto in classifica, in Repubblica.it, 13 gennaio 2017. URL consultato il 20 novembre 2017.
  29. ^ (IT) Energia, Peruzzi: spinta rinnovabili, ma modello sia partecipato - Askanews, in Askanews. URL consultato il 20 novembre 2017.
  30. ^ (IT) Un nuovo (grande) polo per le energie rinnovabili - e2i energie speciali, in e2i Energie Speciali, 28 gennaio 2016. URL consultato il 20 novembre 2017.
  31. ^ (EN) Edison SpA, EDN:MIL company performance, su ft.com.
  32. ^ a b c d e Presenza all'estero, su edison.it.
  33. ^ (EN) Edison signs deal for Abu Qir, su upstreamonline.com, 2 dicembre 2008. URL consultato il 19 aprile 2016.
  34. ^ Scheda presentazione del progetto Galsi (PDF), su galsi.it, 15 dicembre 2011. URL consultato il 19 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 26 aprile 2016).
  35. ^ Edison presenta Biovega. Lo studio sulla biodiversità marina di Vega-A (Edison SpA), World News, 28 giugno 2014. URL consultato il 19 aprile 2016.
  36. ^ Nasce Edison Green Movie per una settima arte ad emissioni zero, su adnkronos.com, Adnkronos, 14 maggio 2007. URL consultato il 19 aprile 2016.
  37. ^ Il ricco, il povero e il maggiordomo: arriva il film di Aldo, Giovanni e Giacomo, su comingsoon.it, 9 dicembre 2014. URL consultato il 19 aprile 2016.
  38. ^ Il primo film italiano ecosostenibile è quello che non piace alle Lega, su corriere.it, 14 gennaio 2008. URL consultato il 22 luglio 2015.
  39. ^ "Torneranno i prati", per il nuovo film Olmi ha scelto la sostenibilità, Redattore Sociale, 20 novembre 2014. URL consultato il 19 aprile 2016.
  40. ^ Letizia Cortini, Le fonti audio-visive sul lavoro e sull'industria in Italia. Rappresentazione e ricognizione dei luoghi di conservazione e valorizzazione. URL consultato il 9 settembre 2017.
  41. ^ Il Mondo degli Archivi - Il Fondo Edison nell’Archivio Nazionale del Cinema d'Impresa, in archive.li, 30 maggio 2009. URL consultato il 9 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 30 maggio 2009).
  42. ^ La nostra storia | Edison, in Edison. URL consultato il 9 settembre 2017.
  43. ^ Portare il rugby nelle scuole, il progetto di Edison e Federazione, su ilsole24ore.com, 9 marzo 2015. URL consultato il 22 luglio 2015.
  44. ^ (IT) Edison e Biennale di Venezia, insieme verso l'architettura del futuro - Wired, in Wired, 28 maggio 2018. URL consultato il 29 maggio 2018.
  45. ^ Il Consiglio di Amministrazione: funzione e competenze, su edison.it (archiviato dall'url originale il 27 marzo 2012).
  46. ^ Edison, il CdA nomina Marc Benayoun AD e rivede le stime, su finanza.repubblica.it, La Repubblica, 9 dicembre 2015. URL consultato il 18 aprile 2016.
  47. ^ Bilancio Annuale 2011 (PDF) [collegamento interrotto], su edison.it.
  48. ^ Edison: utile netto 2013 sale a 96 milioni di euro, su firstonline.info, 28 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]