Prysmian

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Prysmian S.p.A.
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Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: PRY
ISIN IT0004176001
Fondazione 2011
Sede principale Milano
Persone chiave Valerio Battista (CEO), Massimo Tononi (Chairman)
Settore cavi
Prodotti cavi per applicazioni nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni
Fatturato €7.56 miliardi[1] (2016)
Utile netto €262 milioniGreen Arrow Up.svg[1] (2016)
Dipendenti 21.000 (2016)
Slogan «Linking the Future»
Sito web

Prysmian S.p.A. è un'azienda italiana con sede a Milano, specializzata nella produzione di cavi per applicazioni nel settore dell'energia e delle telecomunicazioni e di fibre ottiche.

È il leader mondiale del settore[2][3].

La società è quotata nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nasce originariamente nel 1879 come Pirelli Cavi e Sistemi.

Nel 1881 ottiene l'appalto per la creazione di cavi telegrafici sottomarini per conto del Genio militare[4].

Nel 1886 apre uno stabilimento per la produzione di cavi sottomarini a La Spezia.

Successivamente contribuisce anche alla posa dell'intera rete telegrafica italiana per conto di Telegrafi dello Stato, amministrazione pubblica, e all'installazione della rete elettrica ad uso domestico a Milano[5]. Svolge anche lavori di posa cavi telegrafici nelle colonie dell'Africa Orientale Italiana[6].

Nel 1925 realizza per Italcable i 5.150 km del cavo telegrafico sottomarino per la comunicazione tra l'Italia e il Sud America. La collaborazione con lo Stato proseguirà con la posa di cavi per la Rete Telefonica Interurbana.

Nel 2005 nasce Prysmian S.r.l. ad opera del gruppo Goldman Sachs, per acquisire le attività di Divisione Cavi e Sistemi di Pirelli & C. S.p.A. che dopo aver ristrutturato l'organizzazione delle attività all'interno del gruppo ha deciso di disinvestire dal mercato dei cavi.

Dal 3 maggio 2007 è quotata alla borsa di Milano e dal 24 settembre 2007 è entrata a far parte dell'indice S&P MIB delle principali aziende italiane.

A fine 2009 Goldman Sachs decide di dismettere la sua partecipazione, completata a marzo 2010[7][8].

Ha concluso positivamente nel mese di febbraio del 2011 l'opa sull'olandese Draka.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Prysmian è divisa in due settori: Cavi e Sistemi Energia (cavi per la trasmissione e distribuzione di elettricità) e Cavi e Sistemi Telecom (cavi per le telecomunicazioni e cavi in fibre ottiche per la trasmissione di dati).

Prysmian si occupa, su richiesta del cliente, anche della progettazione e realizzazione di sistemi chiavi in mano, nonché della manutenzione post-installazione.

In Italia è presente a Merlino, Giovinazzo, Pignataro Maggiore, Ascoli Piceno, Quattordio, Livorno, Livorno Ferraris, Pozzuoli e Battipaglia.

Dopo l'acquisizione di Draka è presente in più di 50 paesi con 88 stabilimenti e 21.000 dipendenti.[9]

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

Il Capitale Sociale di Prysmian S.p.A. al 31 dicembre 2016 ammonta a Euro 21.672.092,20 rappresentato da 216.720.922 azioni ordinarie del valore nominale di 0,1 Euro cadauna. Di seguito la struttura dell'azionariato a tale data.[9]

Azionista Percentuale %
BlackRock Inc 5,0
Clubtre Spa 4,0
Frenklin Equity Group 3,9
State Street GA Ireland 3,2
Norges Bank IM 3,0
UBS AG 2,4
Sun Life Financial Inc 2,3
Unione di Banche Italiane S.c.p.a 2,0
SAFE Investment Company Ltd 1,9
Altri 72,3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b PRYSMIAN S.P.A. RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2016 (PDF), Prysmian Group.
  2. ^ Stefano Righi, Prysmian, leader in attesa dell’Italia - Corriere della Sera, su www.corriere.it, 13 settembre 2010. URL consultato il 20 luglio 2015.
  3. ^ Accordo Beghelli-Prysmian, su www.ilgiornale.it, 26 luglio 2010. URL consultato il 20 luglio 2015.
  4. ^ Paola Cassinelli, Il manifesto nella pubblicità, chimica.unipd.it, 30 maggio 2009. URL consultato il 20 luglio 2015 (archiviato il 19 agosto 2012).
  5. ^ Calendario Pirelli. L'arte della seduzione dalla A alla Z, su www.fondazioneitaliani.it, 10 giugno 2008. (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2008).
  6. ^ Pirelli - L'alba del telegrafo, su www.pirelli.com, 24 luglio 2010. (archiviato dall'url originale il 24 maggio 2014).
  7. ^ Luca Conforti, Scappa Prysmian scappa, in Giornalettismo, 26 maggio 2010. URL consultato il 20 luglio 2015.
  8. ^ Edoardo Fagnani, Prysmian, movimenti tra i soci, in SoldiOnline, 26 maggio 2010. URL consultato il 20 luglio 2015.
  9. ^ a b Capital and Shareholders, Prysmian Group, 20 luglio 2015. URL consultato il 7 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 20 luglio 2015).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]