Iren

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Iren S.p.A.
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: IRE
ISINIT0003027817
Fondazione1º luglio 2010 a Reggio nell'Emilia
Sede principaleReggio nell'Emilia
Persone chiavePaolo Peveraro (Presidente)
SettoreMultiservizi
Prodotti
  • Acqua
  • Energia
  • Gas
  • Ambiente
Fatturato3,2 miliardi EUR[1] (2016)
Utile netto174 milioni EUR[1] (2016)
Dipendenti6.226[2] (2017)
Sito web

Iren S.p.A. è una società per azioni italiana, operante quale multiservizi, in particolare nella produzione e distribuzione di energia elettrica, nei servizi di teleriscaldamento (di cui è il maggior operatore italiano) ed in altri servizi di pubblica utilità.

IREN è nata il 1º luglio 2010 dalla fusione tra IRIDE, la società che nel 2006 aveva riunito AEM Torino ed AMGA Genova, ed ENÌA, l'azienda nata nel 2005 dall'unione tra AGAC Reggio Emilia, AMPS Parma e Tesa Piacenza.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano nell'índice FTSE Italia Mid Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da AEM Torino e AMGA a Iride[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di un accordo intercorso tra le Amministrazioni Comunali di Torino e Genova, il 31 ottobre 2006 AMGA viene incorporata in AEM Torino che contestualmente assunse la denominazione di Iride S.p.A.

AEM Torino[modifica | modifica wikitesto]

La società nacque nel 1907 in origine come Azienda Elettrica Municipale di Torino e fin dall'inizio avviò la realizzazione di centrali elettriche, prima fra tutte una centrale termoelettrica destinata all'approvvigionamento del primo cliente, la Michelin.

Successivamente la società s'impegnò nella realizzazione di numerose centrali idroelettriche, a partire da quella di Salbertrand-Chiomonte, operativa nel 1910, a cui ne seguirono altre otto fino all'ultima, quella di San Lorenzo-Rosone, che divenne operativa nel 1999.

Stante la sempre maggiore richiesta di energia dell'area torinese, dovuta anche alla progressiva espansione dell'apparato industriale, nel 1953 entrarono in funzione una centrale termoelettrica a Moncalieri (ampliata poi nel 1966 e nel 1975) e un altro impianto idroelettrico alla confluenza del Po e della Stura di Lanzo, nel territorio di San Mauro Torinese.

È del 1982 l'ingresso della società nel settore della cogenerazione e del teleriscaldamento, con la realizzazione del primo impianto nel quartiere Vallette, cui seguirono nel 1988 quello del quartiere Mirafiori Nord e nel 1994 quello di Torino Sud, che complessivamente forniscono oggi il teleriscaldamento ad oltre il 55% delle abitazioni torinesi[3]. Questo ampliamento dell'attività venne sottolineato anche dalla variazione della denominazione in Azienda Energetica Municipale.

Nell'aprile del 2001 l'Aem, entrò nel capitale di Noicom, una società costituita nel 1999 dal fondo di venture capital Kiwi, Cofide, Lusemar Finanziaria, Tecno Holding, Iniziativa Piemonte, Franco-Italienne de Comunication, Camera di Commercio di Torino, e Ligurcapital con il nome Piedcom che inizia ad operare nel maggio 2000 come operatore di telecomunicazioni del Nord-Ovest d'Italia (Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta). Nel 2004 Aem decise di uscire dal capitale e vendere la NOICOM al gruppo Eutelia.

L'attività si estende inoltre alla gestione degli impianti di illuminazione pubblica, agli impianti semaforici e agli impianti elettrici e termici degli edifici comunali.

Trasformata in società per azioni nel 1997 con la denominazione Azienda Energetica Metropolitana Torino S.p.A., la società approda alla quotazione in Borsa nel 2000.

AMGA[modifica | modifica wikitesto]

L'AMGA - Azienda Municipalizzata Gas e Acqua nacque a Genova nel 1922 con la sola attività di distribuzione del gas, entrando anche nel settore dell'acqua nel 1937, quando acquisì la gestione di alcuni acquedotti locali.

Tra gli anni sessanta e gli anni settanta la società completò la metanizzazione dell'intera area di Genova, mentre nei due decenni successivi estese la propria attività anche a diversi comuni dell'hinterland.

Trasformata in società per azioni nel 1995, nello stesso anno acquisì i servizi di depurazione e fognature, e nel 1996 venne quotata in Borsa.

Nel 2000 l'attività relativa all'acqua venne scorporata in una nuova società chiamata Genova Acque S.p.A. che, nel 2006, venne incorporata in Acquedotto Nicolay S.p.A. assieme ad Acquedotto De Ferrari Galliera S.p.A., a formare l'allora Mediterranea delle Acque S.p.A..

Da Iride ed Enìa a Iren[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 ottobre 2008 è stata annunciata la fusione di Iride con Enìa, che è entrata in vigore dal 1º luglio 2010, mediante incorporazione di Enìa in Iride, con un concambio di 4,2 azioni Iride ogni azione Enìa[4].

Con la fusione di Enìa in Iride, il 1º luglio 2010, quest'ultima ha cambiato ragione sociale in Iren S.p.A. spostando la sede legale da Torino a Reggio nell'Emilia.

Enìa[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Enìa.

Enìa nacque nel marzo 2005 dalla fusione delle aziende municipalizzate operanti nelle Province di Parma (AMPS), Piacenza (TESA) e Reggio nell'Emilia (AGAC).

Profilo societario[modifica | modifica wikitesto]

Dati societari[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dal bilancio al 31 dicembre 2010, il gruppo Iren ha un capitale investito consolidato di circa 6,79 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 2,08 miliardi di Euro, un fatturato consolidato di circa 3,4 miliardi di Euro ed un utile netto consolidato di circa 186 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 4,43 miliardi di Euro, con un patrimonio netto di circa 1,63 miliardi di Euro, un fatturato di circa 10,4 milioni di Euro ed un utile netto di circa 102,7 milioni di Euro.

Al 31 dicembre 2010 il gruppo Iren occupava 4.752 dipendenti, di cui 270 in organico alla capogruppo.

Da segnalare che tutte le attività operative sono svolte dalle società controllate, pertanto il fatturato di Iren S.p.A. si riferisce esclusivamente a servizi prestati alle controllate.[5]

Governance[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Paolo Peveraro
  • Vice Presidente: Ettore Rocchi
  • Amministratore delegato: Massimiliano Bianco
  • Amministratore: Moris Ferretti
  • Amministratore: Lorenza Franca Franzino
  • Amministratore: Alessandro Ghibellini
  • Amministratore: Fabiola Mascardi
  • Amministratore: Marco Mezzalama
  • Amministratore: Paolo Pietrogrande
  • Amministratore: Marta Rocco
  • Amministratore: Licia Soncini
  • Amministratore: Isabella Tagliavini
  • Amministratore: Barbara Zanardi

Collegio sindacale[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Michele Rutigliano
  • Sindaco effettivo: Anna Maria Fellegara
  • Sindaco effettivo: Emilio Gatto
  • Sindaco supplente: Giordano Mingori
  • Sindaco supplente: Giorgio Mosci

Consiglio d'amministrazione in carica al 17 maggio 2016.[6]

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

La centrale di cogenerazione di Moncalieri (Iren Energia)

IRETI è la società del gruppo Iren che gestisce in modo integrato e capillare sul territorio nazionale la distribuzione di energia elettrica, gas e acqua. Dal 1º gennaio 2016 sono confluite in IRETI le attività prima di competenza delle società Iren Emilia, AEM Torino Distribuzione, Genova Reti Gas, Iren Acqua Gas, Acquedotto di Savona, Eniatel e Aga.

Le partecipazioni dirette erano valutate nel bilancio al 31 dicembre 2010 circa 2,44 miliardi di euro.[5]

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

Dato aggiornato al 17 maggio 2012[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Conto economico Iren S.p.A., su The Wall Street Journal. URL consultato il 20 novembre 2017.
  2. ^ (EN) Profilo aziendale Iren S.p.A., su The Wall Street Journal. URL consultato il 20 novembre 2017.
  3. ^ A Torino il record del teleriscaldamento - Torino - Repubblica.it
  4. ^ clickutility.it
  5. ^ a b Bilancio d'esercizio e consolidato al 31-12-2010 (PDF), su ir.gruppoiren.it. URL consultato il 16 agosto 2011.
  6. ^ Cariche sociali, su gruppoiren.it. URL consultato il 17 maggio 2016.
  7. ^ Asti: a Iren il 45% della società Gaia, su lanuovaprovincia.it.
  8. ^ La società Finanziaria Sviluppo Utilities s.r.l. è posseduta con quote paritetiche dai comuni di Torino e Genova.
  9. ^ Comunicazioni Consob aggiornate alla data.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]