Brunello Cucinelli (azienda)

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Brunello Cucinelli
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: BC
Fondazione1978 a Castel Rigone
Fondata daBrunello Cucinelli
Sede principaleSolomeo, Perugia
Settoremoda, lusso
Prodotti cashmere, total look
Fatturato503,5 milioni di [1] (2017)
Utile netto42 milioni di [1] (2017)
Dipendenti1.605[1] (2017)
Sito web

Brunello Cucinelli è una casa di moda italiana fondata dall'omonimo imprenditore, nota per la produzione di maglieria pregiata in cashmere, nata e sviluppatasi nel borgo medioevale di Solomeo. L'azienda è oggi tra le principali realtà internazionali attive nel settore del lusso, avendo sviluppato collezioni femminili e maschili di total look, e potendo contare su una rete di boutique di proprietà in tutti i continenti.

È quotata dal 2012 alla Borsa di Milano nell'indice FTSE Italia Mid Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Attività imprenditoriale[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1978 a Castel Rigone, vicino a Perugia, inizia con la produzione di maglieria da donna in cashmere colorato. Sette anni più tardi, nel 1985, acquisisce il castello trecentesco di Solomeo, piccolo borgo medioevale alle porte di Perugia dove, nel 1987 (dopo due anni di restauri) viene trasferita la sede dell'impresa.

Nel 1994 la prima collezione uomo a marchio Brunello Cucinelli e primo negozio monomarca a Porto Cervo. Nel 2002 la prima collezione total look uomo/donna. Contestualmente al consolidamento della distribuzione attraverso il canale dei multibrand, l'azienda inizia una strategia di sviluppo tramite l'apertura di negozi monomarca posizionati nelle principali capitali mondiali e nelle più esclusive località resort.

Nel 2009 le scarpe entrano a far parte delle collezioni Brunello Cucinelli, nel 2012 la società è quotata presso la Borsa Italiana. Il road show istituzionale, programmato in due settimane, si interrompe dopo soli 6 giorni per eccesso di richiesta. Grazie al grande interesse degli investitori, la domanda supera 18 volte l'offerta. Il 27 aprile 2012, nel primo giorno di quotazione, le contrattazioni fanno salire il prezzo del titolo del 49,7%.

Nel 2017, anno in cui per la prima volta l'azienda supera i 500 milioni di fatturato, i negozi monomarca sono 124 (15 in Italia, 46 in Europa, 25 nel Nord America, 21 nella Grande Cina, 17 nel resto del mondo).[1]

Nel 2018 il mensile Robb Report, una sorta di bibbia Usa del menswear di lusso, ha indicato Brunello Cucinelli (insieme a Ralph Lauren) come il fashion designer che ha ridefinito la moda maschile degli ultimi trent'anni.[2] Secondo Forbes, nel 2018 Brunello Cucinelli occupa il 33° posto tra i più ricchi d'Italia con un patrimonio di 1,5 miliardi di euro.[3] Sempre nel 2018 la famiglia Cucinelli ha deciso di vendere il 6% delle azioni di proprietà per donare 100 milioni in beneficenza.[4]

Conservazione del patrimonio storico artistico[modifica | modifica wikitesto]

  • 1985-2001: Lavori di restauro e riqualificazione del Borgo medioevale di Solomeo:
Restauro e adeguamento funzionale del castello medioevale di Solomeo.
Restauro di villa Antinori.
Restauro di edifici, vie, piazze, giardini, spazi pubblici e costruzioni adiacenti al centro storico.
  • 2002-2008: Realizzazione del complesso denominato 'Foro delle Arti', con un teatro, un anfiteatro, ed un giardino pensile. Restauro della casa dell'Accademia, sede della Biblioteca Neoumanistica.
  • 2011-2014: Finanzia i lavori di restauro[5] dell'Arco Etrusco di Perugia.

Attività culturale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 inaugurazione del Teatro Cucinelli con l'opera Il Bosco degli Spiriti a cura di Luca Ronconi e Ludovico Einaudi. Dal 2008 il Teatro ospita ogni anno una qualificata stagione di musica, prosa e balletto con artisti di fama internazionale.

Nel 2010 è creata una biblioteca neoumanistica con testi originali nelle discipline storiche, artistiche e filosofiche di varie culture mondiali. Nel 2012 è creata la Fondazione 'Brunello Cucinelli', finalizzata in particolare ad iniziative culturali pertinenti all'ideale etico ed umanistico, con pubblicazione di saggi e studi specialistici, istituzione di borse di studio, corsi di aggiornamento e di formazione culturale.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[6]:

Dati al 31 dicembre 2017

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 ha registrato ricavi per 503,5 milioni di euro con un aumento del 10,6% rispetto al 2016. I ricavi sono ottenuti per il 16,8% in Italia, il 30% in Europa, il 35,6% nel Nord America, l'8,5% nella Grande Cina, oltre il 9% nel resto del mondo. Le vendite sono realizzate per il 53,7% con il canale retail. I punti vendita sono in totale 124. L'Ebidta è di 87,4 milioni, pari al 17,3% dei ricavi. L'utile netto di 42 milioni.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Cucinelli bilancio consolidato 2017 (PDF), su investor.brunellocucinelli.com. URL consultato il 21 agosto 2018.
  2. ^ Giusi Ferré, I millenial secondo Cucinelli, L'Economia del Corriere della Sera, 13 agosto 2018.
  3. ^ Brunello Cucineelli tra i più ricchi del mondo, scalata alla classifica di Forbes, su perugiatoday.it, 24 gennaio 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  4. ^ Cucinelli vende il 6% delle sue azioni per donare 100 milioni in beneficenza, su perugiatoday.it, 12 gennaio 2018. URL consultato il 21 agosto 2018.
  5. ^ Arco etrusco, arriva l'ufficialità: da Brunello Cucinelli 1,1 milioni di euro per il restauro | Umbria24.it
  6. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • «The new Yorker», 29 marzo 2010, The Prince of Solomeo
  • «Departures», 1º novembre 2010, The cool King of cashmere
  • «Harper's bazaar», 1º aprile 2011, A fashionable life
  • «Le monde», 29 aprile 2011, Solomeo le royame du cachemire
  • «Icon», 1º maggio 2011, Il profitto morbido
  • «Le point», 16 giugno 2011, Le cachemire venue d'italie
  • «Financial times», 5 settembre 2011, A philosophy that fits snugly
  • «Suddeutesche Zeitung», 9 settembre 2011, Ewiges leben an der borse
  • «Handeslblatt», 21 settembre 2011, Ich will profit mit ethik und moral
  • «Le nouvel observateur», 20 ottobre 2011, De fil en aiguille
  • «Capital», 1º dicembre 2011, Ottimisti e vincenti
  • «Panorama economy», 11 gennaio 2012, Il profitto dal volto umano
  • «Corriere della sera economia», 27 febbraio 2012, Cucinelli in borsa per assicurarci il futuro
  • «gq usa», 1º aprile 2012, Un uomo nuovo
  • «The times», 10 aprile 2012, Benign king of cashmere prepares to tackle the corporate hamster wheel
  • «Stern»; 12 aprile 2012, Bestrickend
  • «Affari e finanza», 16 aprile 2012, Brunello Cucinelli il re del cashmere da Marco Aurelio a piazza affari
  • «Marie claire», 1º maggio 2012, L'umanista può essere capitalista
  • «A», 3 maggio 2012, In borsa con filosofia
  • «Madame Figaro», 16 dicembre 2012, Brunello Cucinelli le chic et l'ethique

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]