CNH Industrial

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CNH Industrial N.V.
Logo
StatoPaesi Bassi Paesi Bassi
Altri statiItalia Italia
Stati Uniti Stati Uniti
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valori
ISINNL0010545661
Fondazione23 novembre 2012 a Torino
Sede principale
GruppoExor
Persone chiave
SettoreMetalmeccanica
Prodotti
Fatturato28,1 miliardi $[1] (2019)
Utile netto1,454 miliardi $[1] (2019)
Dipendenti63.499 (2019)
Sito webwww.cnhindustrial.com/ e www.cnhindustrial.com/en-us/Pages/homepage.aspx

CNH Industrial N.V. (naamloze vennootschap) è un gruppo industriale italo-statunitense, di tipo globale, operante nel settore dei capital goods; attraverso i suoi marchi progetta, produce e commercializza macchine per l'agricoltura e le costruzioni, veicoli industriali e commerciali, autobus e mezzi speciali, oltre ai relativi motori e trasmissioni, e a propulsori per applicazioni marine.

È una società di tipo multinazionale, di diritto olandese,[2] con sede legale ad Amsterdam e domicilio fiscale a Londra (Inghilterra).[3][4]

È quotata sia al NYSE che nell'indice FTSE MIB della Borsa di Milano.[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: CNH Global e Fiat Industrial.

CNH Industrial è stata costituita nel novembre 2012 ed è successivamente divenuta operativa nel settembre 2013, in seguito alla fusione per incorporazione delle preesistenti società CNH Global e Fiat Industrial: CNH Global, marchio attivo a livello mondiale nel settore delle macchine agricole e movimento terra, era stata a sua volta costituita il 12 novembre 1999 da un'altra fusione, stavolta tra New Holland e Case Corporation; Fiat Industrial, anch'essa attiva nei capital goods, aveva invece iniziato a operare il 1º gennaio 2011, dopo lo scorporo delle attività di Iveco, CNH e FPT Industrial da Fiat S.p.A.

Il 29 settembre 2013, a seguito del completamento delle operazioni, Fiat Industrial si fonde con CNH Global dando vita a CNH Industrial N.V.

All'inizio del 2018 Richard Tobin, amministratore delegato di CNH Industrial dal gennaio 2012, si dimette. Al suo posto ad interim è nominato Derek Neilson, poi in agosto la nomina del nuovo AD, il tedesco Hubertus M. Mühlhäuser.

Nel settembre 2019 viene annunciato lo scorporo di Iveco (camion e autobus) e FPT Industrial (motori) dal gruppo CNH Industrial a partire dal 2021.[6][7] Questa tempistica è stata rivista ed estesa con la presentazione dei risultati del primo trimestre 2020.[8]

Nel marzo 2020 il consiglio di amministrazione accetta le dimissioni di Mühlhäuser; al suo posto viene nominata Suzanne Heywood in qualità di amministratore delegato pro tempore.[9]

Il 17 novembre 2020 la società annuncia la nomina a CEO di Scott W. Wine dal successivo 4 gennaio 2021.

Il 3 gennaio 2022, avviene la scissione parziale da CNH Industria delle attività relative ai veicoli industriali ed autobus ad Iveco Group, con una nuova azione Iveco ogni 5 CNH.[10]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il presidente di CNH Industrial è Suzanne Heywood, che ha ricoperto la carica di amministratore delegato pro tempore fino all'ingresso in quel ruolo di Scott Wine. Il gruppo è formato dalla società holding CNH Industrial N.V. (quotata presso Piazza Affari e Wall Street a partire dal 29 settembre 2013), le cui attività industriali e produttive sono organizzate in cinque settori operativi.[11] L'azionista di maggioranza è la holding finanziaria di diritto olandese Exor N.V.

Macchine per l'agricoltura[modifica | modifica wikitesto]

In tutto il mondo, CNH Industrial è presente nel settore della meccanizzazione agricola con trattori e macchine a marchi Case IH e New Holland Agriculture; nella sola Europa, è inoltre attiva anche col marchio Steyr.

Marchi
  • Case IH: specializzata nella produzione di macchine agricole. La gamma comprende trattori, mietitrebbie e attrezzi per la lavorazione del terreno.
  • New Holland Agriculture: macchine agricole per l’allevamento, la produzione di fieno e foraggio, le piccole colture da seme, i frutteti e i vigneti.
  • Steyr: specializzata nella produzione di trattori per applicazioni nei settori agricoli, municipali, forestali e industriali.

Macchine movimento terra[modifica | modifica wikitesto]

Nello sviluppo delle macchine per movimento terra e costruzioni, CNH Industrial è attiva coi marchi Case Construction Equipment e New Holland Construction.

Marchi
  • Case Construction Equipment: macchine movimento terra. La gamma comprende escavatori cingolati e gommati, pale gommate, motolivellatrici, dozer e carrelli elevatori fuoristrada.
  • New Holland Construction: macchine movimento terra. La gamma include pale gommate, terne, mini escavatori cingolati.

Financial Services[modifica | modifica wikitesto]

Questo settore offre servizi finanziari a supporto dei clienti finali e dei concessionari di tutti i marchi del gruppo CNH Industrial. I servizi spaziano dall'acquisto, al noleggio o al leasing dei prodotti, ai ricambi post-vendita, nonché al supporto sia in concessionaria che durante l'utilizzo lavorativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Annual Report 2019, su cnhindustrial.com.
  2. ^ Walter Galbiati, Fiat Industrial dice addio all'Italia, in Olanda benefici per gli Agnelli, in repubblica.it, 26 novembre 2012.
  3. ^ Ok alla fusione, nasce Cnh Industrial. Marchionne: "Non abbandoniamo l'Italia", in repubblica.it, 9 luglio 2013.
  4. ^ Walter Galbiati, Fiat, l'Italia, l'Olanda e la leggerezza del Fisco, in repubblica.it, 22 novembre 2012.
  5. ^ Cnh Industrial debutta oggi a Wall Street e Milano: al via la fusione tra Fiat Industrial e Cnh, in ilsole24ore.com, 30 settembre 2013.
  6. ^ Galassia Agnelli, verso lo spin off dei camion e autobus Iveco, su repubblica.it, 30 agosto 2019. URL consultato il 2 ottobre 2019.
  7. ^ Cnh si divide in due, coinvolti in Italia 11.500 lavoratori. Exor resta azionista principale, su repubblica.it, 3 settembre 2019. URL consultato il 2 ottobre 2019.
  8. ^ Risultati del primo trimestre 2020, su cnhindustrial.com.
  9. ^ CNH Industrial nomina il PresidenteSuzanne Heywood come Chief Executive Officer pro tempore, su cnhindustrial.com, 23 marzo 2020.
  10. ^ Diego Longhin, Iveco svela gli obiettivi per la Borsa: nel 2026 ricavi fino a 17,5 miliardi, in la Repubblica, 18 novembre 2021.
  11. ^ Consiglio di Amministrazione, su cnhindustrial.com. URL consultato il 2 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2013).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]