Safilo Group

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Safilo Group
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StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: SFL
ISINIT0004604762
Fondazione1934 a Calalzo di Cadore (BL)
Fondata daGuglielmo Tabacchi
Sede principalePadova
Persone chiave
SettoreOcchialeria
ProdottiOcchiali, occhiali sportivi, caschi per il ciclismo, maschere e caschi per sport invernali
Fatturato780.3 milioni (2020)
Utile netto46,5 milioni (2020)
Dipendenti5125 (2020)
Sito webwww.safilogroup.com

Fondato nel 1934 in Veneto, il Gruppo Safilo è tra i più importanti player del mercato dell’eyewear per design, produzione e distribuzione di occhiali da sole, montature da vista, caschi e maschere per lo sport e occhiali sportivi.

La società dal dicembre 2005 è quotata presso la Borsa valori di Milano, dove è presente nell'indice FTSE Italia Small Cap con il codice SFL.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini delle attività del Gruppo risalgono al 1934 quando Guglielmo Tabacchi acquista il primo complesso industriale italiano produttore di lenti e montature, attivo dal 1878 a Calalzo di Cadore, e fonda la “Società Azionaria Fabbrica Italiana Lavorazioni Occhiali”, la più storica azienda produttrice di occhiali nell’industria dell’eyewear.

Nel 1996 vengono acquisite dal Gruppo la società americana produttrice di occhiali sportivi Smith Sport Optics INC. e la società austriaca Carrera Optyl. Il 9 dicembre 2005 le azioni di Safilo Group S.p.A. sono ammesse alla quotazione al Mercato Telematico Azionario di Milano. Nel 2009 entra il nuovo (nonché attuale) socio di riferimento HAL Holding N.V., società di investimento olandese interamente controllata da HAL Trust, le cui azioni sono negoziate sul listino Euronext della Borsa di Amsterdam (Ticker: HAL NA).

Nel 2012 viene perfezionata l’acquisizione di Polaroid Eyewear, leader nell’ottica e nella tecnologia delle lenti polarizzate, oltre che produttore e distributore globale di articoli ottici. Nel 2014 Safilo compie i suoi primi 80 anni di storia. Ad aprile 2018 Angelo Trocchia è nominato Amministratore Delegato. A gennaio 2019, la partecipazione nel capitale sociale di Safilo dell’azionista di riferimento Multibrands Italy B.V. (società controllata da HAL Holding N.V.) è aumentata al 49,8%, nell’ambito dell’aumento di capitale approvato dall’Assemblea degli Azionisti del 29 ottobre 2018. Nel 2020 vengono perfezionate le acquisizioni di Privé Revaux e Blenders Eyewear, due brand statunitensi in rapida crescita e fortemente orientati al digitale

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

La proprietà è riferibile al fondo "Hal Investments" attraverso la sua controllata Multibrands Italy B.V. per il 49,843%. Secondo i dati depositati in occasione dell'ultima assemblea di bilancio del 29 Aprile 2021, gli altri soci principali di minoranza sono: BDL Capital Management per il 14,996%, mentre il resto del Mercato detiene il 35,161%.

Dati economici[modifica | modifica wikitesto]

Safilo ha chiuso l’esercizio 2020 con un fatturato di 780,3 milioni di euro, in calo del 15,2% a cambi costanti e del 16,9% a cambi correnti rispetto ai 939,0 milioni di euro registrati nel 2019, a causa della forte flessione subita nel 1º semestre dell’anno in seguito alle significative misure di blocco messe in atto dai governi di tutto il mondo per arginare la pandemia da Covid-19. La netta ripresa del business registrata dal Gruppo nel 3º trimestre, seguita dall'andamento positivo del 4º trimestre, hanno consentito a Safilo di chiudere il 2º semestre 2020 con vendite nette pari a 444,7 milioni di euro rispetto ai 443,1 milioni di euro del 2º semestre 2019, in crescita del + 4,5% a cambi costanti, + 0,4% a cambi correnti.

Nel 2020, le vendite del business organico di Safilo, escluse le acquisizioni, sono risultate in calo del 21,9% a cambi costanti, -21.5% a livello di business wholesale2, mentre il contributo derivante dalle recenti acquisizioni di Blenders Eyewear e Privé Revaux è ammontato a 61,8 milioni di euro per l’intero periodo di consolidamento, con i due business che hanno registrato insieme una crescita pro-forma4 del 66%.

Nell’esercizio 2020, le vendite online totali di Safilo, comprensive delle acquisizioni, sono quasi triplicate rispetto al 2019, rappresentando circa il 13% delle vendite totali di Gruppo, da circa il 4% nel 2019.

Marchi di proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Il portafoglio Safilo comprende oltre trenta marchi principali.[1] I marchi di proprietà comprendono:[2]

  • Carrera
  • Polaroid
  • Smith
  • Seventh Street
  • Privé Revaux
  • Blenders Eyewear
  • Safilo

Marchi in licenza[modifica | modifica wikitesto]

I marchi in licenza includono:[3]

Solo per il mercato americano[senza fonte]:

  • Chesterfield
  • Adnesco
  • Elasta

L'heritage e la collezione Safilo[modifica | modifica wikitesto]

Safilo possiede la più grande collezione privata italiana dedicata alla storia dell'occhiale, la "Galleria Safilo",[4] che testimonia sette secoli di storia e racconta la storia dell'azienda[5] Gli archivi ospitano più di tremila occhiali delle collezioni dell’azienda, oltre a un assortimento unico al mondo di oltre 250.000 paia di occhiali dalla fine del XIX secolo a oggi, dagli occhiali della Francia del Re Sole a quelli dei duchi di Windsor, Elton John ed Elvis Presley.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio consolidato del gruppo alla fine del 2016.
  2. ^ Informazioni dal sito ufficiale Archiviato il 30 ottobre 2012 in Internet Archive.
  3. ^ Informazioni dal sito ufficiale Archiviato l'8 settembre 2012 in Archive.is.
  4. ^ La realizza un atelier di prestigio come quello di Alessandro Mendini. Nicoletta Picchio, L'Italia che conta, Milano, Il Sole 24 Ore, 2003, p. 141.
  5. ^ Galleria Safilo, su galleriasafilo.com. URL consultato il 14 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 15 marzo 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Nicoletta Picchio, L'Italia che conta, Milano, Il Sole 24 Ore, 2003. ISBN 88-8363-485-3
  • Mauro Castelli, Primi in economia, Milano, Il Sole 24 Ore, 2004. ISBN 88-8363-615-5
  • Alberto Mazzuca, I numeri uno del made in Italy, Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2005. ISBN 8884907969
  • Gianni Dragoni, Giorgio Meletti, La paga dei padroni, Milano, Chiarelettere, 2008. ISBN 8861900577

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]