Banca Finnat

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Banca Finnat
Logo
Roma Palazzo Altieri GS P1040424c.JPG
Sede a Roma, Palazzo Altieri
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa Italiana: BFE
Fondazione1898
Fondata dafamiglia Nattino
Sede principaleRoma
FilialiRoma, Milano, Novi Ligure, Lugano
Persone chiave
SettoreFinanziario
Utile netto5,3 milioni di [1] (2018)
Sito web

Banca Finnat è una banca fondata nel 1898 dalla famiglia Nattino, dalla quale la banca prende anche il nome. Dapprima finanziaria, poi commissionaria di Borsa e successivamente SIM, nel 1998 diventa banca[2].

Banca Finnat è quotata alla Borsa Italiana (Borsa Italiana: BFE) dove è presente negli indici FTSE Italia STAR e FTSE Italia Small Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini e la storia di Banca Finnat risalgono al 1898, quando Pietro Nattino ha intrapreso l'attività finanziaria, poi proseguita dalle generazioni successive fino alla data odierna. Nel 1961, con la partecipazione del gruppo Morgan, è stata fondata la società finanziaria Euramerica. Successivamente, nel 1991, con la nuova legge sulle SIM, la Finnat e l'Euramerica furono registrate come SIM. Nel 1998 la società è diventata banca. La banca si è specializzata nella fornitura di servizi di investimento per i clienti istituzionali, per le imprese private e per i clienti privati.

Nel febbraio 2017 Giampietro Nattino lascia la carica di presidente, gli subentra Flavia Mazzarella.[3]

Nel marzo 2018 Banca Finnat decide di uscire dal London Stock Exchange di cui era socia dal 2007 in seguito alla fusione della Borsa londinese con Borsa Spa: era l'ultimo socio bancario italiano.[4] in aprile Flavia Mazzarella viene nominata presidente e Arturo Nattino confermato alla guida della banca.[5] Dopo aver provato ad acquisire banca Cesare Ponti[6] per crescere nel nord Italia, punta ora a crescere aumentando il numero di private bankers da 43 a 67 nel 2020.[6]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Le principali aree operative di Banca Finnat sono la gestione patrimoniale e la consulenza finanziaria per clienti privati ecCorporate, ed il Real Estate attraverso la controllata InvestiRE SGR S.p.A. Attraverso InvestiRE SGR S.p.A., società di gestione di fondi immobiliari, Banca Finnat gestisce 7 miliardi di attivi diversificati su vari prodotti e mercati.

Sede e uffici principali[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Altieri, sede centrale di Banca Finnat, venne progettato a metà del XVII secolo dall'architetto Antonio De' Rossi, e successivamente affrescato da diversi artisti su commissione di papa Clemente X alla fine del XVIII secolo. All'ingresso della banca è visibile l'affresco rappresentante “l'Apoteosi di Romolo” di Domenico Maria Canuti. Il gruppo ha inoltre uffici a Roma, Milano, Novi Ligure e Lugano.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob[7] e alla Borsa Italiana[8]

  • Arturo Nattino: 21,67%
  • Andrea Nattino: 10,85%
  • Giulia Nattino: 12,00%
  • Paola Nattino: 12,00%
  • Celeste Buitoni: 7,49%
  • Altri azionisti: 27,86%

Dati aggiornati all'8 febbraio 2019

Società controllate dal Gruppo[modifica | modifica wikitesto]

  • InvestiRE SGR S.p.A.
  • Finnat Fiduciaria S.p.A.
  • Finnat Gestioni S.A.
  • Natam S.A.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Banca Finnat, crescita a doppia cifra dei risultati d'esercizio 2017, su teleborsa.it, 16 marzo 2018. URL consultato il 16 marzo 2018.
  2. ^ Banca Finnat-Chi Siamo, su bancafinnat.it (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  3. ^ Banca Finnat, Nattino si dimette da presidente, cedola stabile, su finanza.com, marzo 2017. URL consultato il 23 maggio 2018.
  4. ^ La piccola Brexit di Banca Finnat: addio al London Stock Exchange, su repubblica.it, 28 marzo 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  5. ^ Banca Finnat, il board nomina Mazzarella presidente e conferma Nattino amministratore delegato, su marketinsight.it, 27 aprile 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  6. ^ a b Banca Finnat guarda alla crescita, focus su nuove risorse e prodotti, su financecommunity.it, 24 gennaio 2018. URL consultato il 23 maggio 2018.
  7. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.
  8. ^ Company profile (PDF), su borsaitaliana.it. URL consultato il 23 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]