Aeffe

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Aeffe
Stato Italia Italia
Forma societaria Società per azioni
Borse valori Borsa Italiana: AEF
Fondazione 1988
Fondata da Alberta Ferretti e Massimo Ferretti
Sede principale San Giovanni in Marignano
Persone chiave Simone Badioli amministratore delegato
Marcello Tassinari direttore generale
Settore Moda
Prodotti
Fatturato 280,7 milioni di [1] (2016)
Utile netto 3,6 milioni di (2016)
Sito web

Aeffe S.p.A. è una società per azioni italiana, costituita nel 1988, che opera a livello internazionale nel settore del lusso ed è attivo nella creazione, nella produzione e nella distribuzione di un'ampia gamma di prodotti che comprende prêt-à-porter, calzature e pelletteria, lingerie e beachwear.

La società è quotata presso la Borsa valori di Milano (Borsa Italiana: AEF ) dal 2007 dove è presente negli indici FTSE Italia STAR e FTSE Italia Small Cap.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del gruppo risalgono al 1972, quando la stilista Alberta Ferretti inizia l'attività sotto forma di ditta individuale. Nel 1988 viene costituita una società denominata Faar s.r.l., a cui vengono conferite le attività e che, nel 1990, verrà trasformata in società per azioni divenendo l'attuale Aeffe S.p.A.. La prima collaborazione con altri stilisti risale invece al 1983, quando l'azienda inizia a produrre su licenza la linea Moschino Couture dello stilista Franco Moschino.

La crescita del gruppo viene accompagnata negli anni dalle collaborazioni con altri importanti stilisti quali Jean-Paul Gaultier dal 1995 (la collaborazione termina con la collezione primavera-estate 2013) e Narciso Rodriguez dal 1998 (collaborazione terminata nel 2007). Il gruppo è licenziatario esclusivo dei marchi Cédric Charlier dal 2011 ed Emanuel Ungaro dal 2012 (collaborazione terminata nel 2015). Dal 2013 la direzione creativa del brand Moschino viene affidata a Jeremy Scott, designer statunitense, classe 1975.

Il gruppo sviluppa le collezioni e opera per i marchi di proprietà Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafino, Moschino, Pollini e i marchi in licenza Cédric Charlier, Jeremy Scott e Blugirl Folies. Il gruppo, inoltre, ha concesso in licenza ad alcuni partners la produzione e la distribuzione di altre categorie merceologiche che completano la propria offerta (tra cui profumi, linee bimbo e junior, orologi e occhiali).

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Consiglio di amministrazione in carica dal 16 aprile 2014.

Azionariato[modifica | modifica wikitesto]

L'azionariato comunicato alla Consob è il seguente[2]:

  • Fratelli Ferretti Holding: 61,797%
    • Fratelli Ferretti Holding: 37,387%
    • IM Fashion: 24,410%
  • Tullio Badioli: 5,000%
  • Azioni proprie: 5,473%

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 i ricavi consolidati del gruppo Aeffe sono stati pari a 280,7 milioni di euro rispetto ai 268,5 milioni di euro del 2015 con un aumento del 4,7%. La crescita è stata realizzata per il 4,5% dal prêt-à-porter, per lo 0,2% dalle calzature e pelletteria. L'utile netto di 3,6 milioni di euro ha avuto un aumento del 133% rispetto all'utile del 2015 (1,5 milioni di euro).

Il fatturato è realizzato per il 48% in Italia, per il 21,4% in Europa (in particolare Germania e Spagna), per il 3,2% in Russia (in lieve calo), per l'8,2% negli Usa (in crescita del 3%), il resto nelle altre parti del mondo, in particolare in Cina. Il canale wholesale assorbe il 70% delle vendite, il network retail al 27% con 240 monomarca, il restante 3% viene dalle royalties.[3] La situazione patrimoniale e finanziaria del Gruppo al 31 dicembre 2016 mostra un patrimonio netto di 168,1 milioni di euro e un indebitamento di 59,5 milioni di euro, in calo del 26% rispetto all'indebitamento di 85 milioni di fine 2015.

Dati legali ed iscrizioni[modifica | modifica wikitesto]

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Prospetto informativo di quotazione della società, disponibile sul sito ufficiale
  • Bilancio ufficiale di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2016, disponibile sul sito ufficiale
  • Comunicati price sensitive previsti dalla regolamentazione da Consob e Borsa Italiana.
  • Comunicazioni Consob sugli azionisti rilevanti e sugli organi amministrativi delle società quotate, reperibili sul sito Consob

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Le percentuali di azionariato derivano da quanto comunicato dagli azionisti, secondo quanto previsto dall'articolo 120 del TUF. Parti minori dell'azionariato possono essere indicate direttamente dalla società attraverso altre fonti.
  3. ^ Il Sole 24 Ore, 11 agosto 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]