Giochi della XXXII Olimpiade

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Giochi olimpici estivi.

Giochi della XXXII Olimpiade
Tokyo 2020 Olympics logo.svg
Discover Tomorrow
giapponese: 明日 あしたをつかもう?,
rōmaji: Ashita o tsukamō[1]
(traduzione: Scopri il domani)
Città ospitante Tokyo, Giappone
Nazioni partecipanti 207 (attese) (vedi sotto)
Atleti partecipanti 11.090 (attesi)
(5704 Uomini - 5386 Donne)
Competizioni 339 in 33 discipline
Cerimonia apertura 24 luglio 2020
Cerimonia chiusura 9 agosto 2020
Stadio Stadio Olimpico
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedenti Giochi successivi
Rio de Janeiro 2016 n.d 2024

I Giochi della XXXII Olimpiade si terranno a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. In giapponese, la loro denominazione ufficiale è 第三十二回オリンピック競技大会?, Dai sanjūni-kai orinpikku kyōgi taikai. Più semplicemente, i Giochi sono noti come Tokyo 2020.

La città giapponese (seconda Olimpiade dopo quella del 1964) è stata scelta durante la 125ª sessione del CIO, svoltasi a Buenos Aires il 7 settembre 2013, venendo preferita alle altre due contendenti, Istanbul (Turchia) e Madrid (Spagna).

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

L'allora sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri in un discorso alla 125ª sessione del CIO.
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXII Olimpiade.

Le tre città candidate alla votazione finale furono Istanbul, Madrid e Tokyo. Le città di Baku e Doha non hanno raggiunto lo status di candidate mentre la proposta fatta da Roma è stata ritirata.

Votazione finale[modifica | modifica wikitesto]

La votazione finale si è svolta a Buenos Aires, in Argentina, il 7 settembre 2013, durante la 125ª sessione del CIO. Dopo il primo turno di votazione, fu necessario un sistema di ballottaggio poiché nessuna città vinse con più del 50% dei voti e Istanbul e Madrid avevano ottenuto un punteggio pari per il secondo posto. Venne quindi effettuata una votazione tra queste due per determinare chi dovesse passare al turno successivo. Nel voto finale, Tokyo vinse su Istanbul, vincitrice del ballottaggio, con 60 voti a 36.

Selezione della città ospitante delle Olimpiadi del 2020
Città Nazione 1ª Votazione Spareggio 2ª Votazione
Tokyo Giappone Giappone 42 60
Istanbul Turchia Turchia 26 49 36
Madrid Spagna Spagna 26 45

Calendario assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Il processo di selezione della città ospitante è stato approvato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) come segue:

  • 2011:
    • 16 maggio - Il CIO emette le lettere di invito ai vari Comitati Nazionali Olimpici (CNO) per la presentazione delle candidature;
    • 1º settembre - Termine ultimo per la presentazione delle candidature delle città interessate ad ospitare le olimpiadi estive del 2020;
    • Ottobre - CIO ha tenuto un seminario informativo con i comitati nazionali che hanno presentato una candidatura;
  • 2012:
    • 15 febbraio - Presentazione delle domande e delle lettere di garanzia ed impegno al CIO;
    • Maggio - La Commissione Esecutiva del CIO seleziona tra le città candidate quelle che saranno riconosciute come candidature ufficiali.
  • 2013:
    • Gennaio - Presentazione della documentazione ufficiale di gara;
    • Marzo e aprile - Periodo di visita della commissione di valutazione del CIO nelle città candidate;
    • Giugno - Rapporto valutativo della commissione di valutazione del CIO;
    • 7 settembre - Elezione della città ospitante i Giochi della XXXII Olimpiade.

Sviluppo e preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Il governo metropolitano di Tokyo ha stanziato un fondo di 400 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per coprire il costo dei Giochi. Il governo giapponese sta considerando di aumentare la capacità dell'aeroporto di Tokyo-Haneda e di Narita, modificando le restrizioni al traffico aereo. È prevista una nuova linea ferroviaria per collegare entrambi gli aeroporti attraverso un ampliamento della stazione di Tokyo, riducendo i tempi di viaggio dalla stazione di Tokyo ad Haneda dagli attuali 30 minuti a 18 minuti, e dalla stazione di Tokyo a Narita da 55 minuti attuali a 36 minuti. I lavori dovrebbero costare proprio 400 miliardi di yen e sarebbero finanziati principalmente da investitori privati. Il finanziamento prevede inoltre di accelerare il completamento di tre autostrade, la Central Circular Route, la Tokyo Gaikan Expressway e la Ken-O Expressway, e di ristrutturare le altre principali autostrade della zona.[2] Si prevede oltre tutto di estendere lo Yurikamome, la linea di transito automatizzato, dal terminale esistente presso la stazione di Toyosu ad un nuovo terminale presso la stazione di Kachidoki, passando per il sito del Villaggio Olimpico, sebbene lo Yurikamome non disponga ancora di capacità sufficiente per servire da solo i principali eventi nella zona di Odaiba.[3]

Il Comitato Organizzatore è presieduto dall'ex Primo ministro Yoshiro Mori,[4] mentre Toshiaki Endo è stato nominato Ministro per l'Olimpiade e la Paralimpiade di Tokyo 2020, come supervisore dei preparativi per conto del governo giapponese.[5]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il logo ritirato.

Il comitato organizzatore ha indetto una gara per la realizzazione del logo dell'edizione dei Giochi olimpici. La gara è stata vinta dal designer Kenjiro Sano ed il suo logo è stato ufficialmente presentato nel luglio 2015.[6] In seguito alla cerimonia di presentazione, il grafico belga Olivier Debie ha citato in giudizio il Comitato Olimpico Internazionale davanti all'autorità giudiziaria belga, accusando Kenjiro Sano di aver copiato il simbolo grafico dal logo del Teatro di Liegi, realizzato da lui e dal suo studio grafico, oggettivamente molto simile.[7] Il 1º settembre 2015 l'organizzazione ha deciso di ritirare il logo.[8] A novembre 2015 è stato istituito un Comitato di Selezione di Emblemi (Emblems Selection Committee) che ha stabilito di creare un bando aperto a tutti per l'ideazione del logo. Il termine del bando è stato fissato al 7 dicembre 2015 e il nuovo logo è stato presentato il 25 aprile 2016.[9]

Biglietti[modifica | modifica wikitesto]

I biglietti per la cerimonia di apertura avranno un prezzo compreso tra i 25.000 e i 150.000 yen (dai 200 ai 1.200 euro). Il prezzo massimo per una finale di uno sport popolare, come l'atletica e il nuoto, sarà al massimo 30.000 yen (250 euro). Il prezzo medio dei biglietti olimpici è di 7.700 yen (60 euro). Il 60% dei biglietti saranno venduti per 4.400 yen (35 euro) o meno. I biglietti saranno venduti attraverso 40.000 rivenditori in Giappone e in internet.[10]

Impianti ed infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera Olimpica 2020.
Il Tokyo Big Sight, edificio che sarebbe usato come centro per i media internazionali.
Vista del ponte Rainbow Bridge dal Parco Marino Odaiba.
Il Wakasu, dove si terranno le gare di golf.

Nel febbraio 2012 è stato confermato che lo Stadio Nazionale Olimpico di Tokyo sarebbe stato rinnovato per un costo di un miliardo di dollari, con un completo miglioramento entro la Coppa del Mondo di rugby 2019.[11] Di conseguenza, una gara di progetti è stata indetta. Nel novembre 2012, il Concilio dello Sport giapponese annunciò che, tra 46 finalisti, a vincere è stato l'architetto Zaha Hadid. Il progetto prevedeva di smantellare lo stadio originale ed espanderne la capacità da 50.000 a 80.000 posti a sedere, come un moderno stadio olimpico.[12] Tuttavia, il Primo ministro Shinzo Abe annunciò nel luglio 2015 che i piani di costruzione del nuovo stadio sarebbero stati scartati e modificati a causa dello sconteto pubblico per via dei costi. In autunno dello stesso anno, un nuovo progetto di Kengo Kuma venne approvato come vincitore della competizione per il nuovo progetto che diminuì la capacità tra i 60.000 e gli 80.000 posti, in base all'evento.[13]

Zona dell'Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Sette impianti si troveranno nell'area economica centrale di Tokyo, a nord-ovest del Villaggio Olimpico. Diversi di questi impianti furono usati già nei Giochi della XVIII Olimpiade.

Yokohama Stadium – Baseball.

Zona della Baia di Tokyo[modifica | modifica wikitesto]

Venti impianti si troveranno nelle vicinanze della Baia di Tokyo, a sud-est del Villaggio Olimpico, in particolare nelle zone di Ariake, Odaiba e delle isole artificiali circostanti.

Siti più lontani di 8 km dal Villaggio Olimpico[modifica | modifica wikitesto]

Impianti calcistici[modifica | modifica wikitesto]

Il Sapporo Dome di Sapporo.

Gli impianti in cui si terranno gli eventi calcistici sono i seguenti:[25]

Impianti non per competizioni[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Paesi partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi, il numero di atleti partecipanti.

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi della XXXII Olimpiade prevedono 33 sport per un totale di 49 discipline divise in 339 eventi[26].

Nuovi sport[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ai Giochi del 2012, il CIO valutò i 26 sport di Londra, affermando di aggiungere ai 25 sport 'principali' anche golf e rugby a sette ai Giochi del 2020. Di questi ventisei, uno venne eliminato dal programma del 2016 e ciò lasciò un posto libero nel programma del 2020 che il CIO avrebbe riempito con uno scelto da una breve lista di sette sport non rappresentati più lo sport rimosso dopo l'Olimpiade del 2012.

Il 12 febbraio 2013, il CIO votò per rimuovere la lotta olimpica dal programma olimpico, una decisione a sorpresa che rimuoveva uno degli sport olimpici più vecchi dai Giochi del 2020. La presenza della lotta olimpica, che prevedeva lo stile libero e quello greco-romano, risaliva alla prima edizione moderna di Atene 1896,[27] oltre ad essere parte dei Giochi olimpici antichi. La decisione di rimuovere la lotta olimpica si scontrò con l'opposizione di diversi paesi e i loro comitati olimpici nazionali.[28][29][30][31]

Il 29 maggio 2013, vennero annunciati tre sport "finalisti": squash, baseball/softball e lotta olimpica.[32] Gli altri cinque sport, ossia karate sportivo, sport con roller, arrampicata sportiva, wakeboard e wushu, per il momento furono esclusi.[33] L'8 settembre 2013, alla 125ª sessione del CIO, venne deciso che la lotta olimpica sarebbe stata presente nei programmi olimpici del 2020 e del 2024. La lotta ricevette 49 voti, mentre baseball/softball ne ricevettero 24 e lo squash 22.[34]

Secondo le nuove politiche del CIO i Giochi si modificano basandosi sugli "eventi" e non sugli "sport" in sé e secondo cui il paese ospitante più inoltre proporre di aggiungere degli sport in programma. Questa regola permette ad ogni paese ospitante di aggiungere al programma olimpico eventuali sport popolari in quel paese e non già presenti, in modo da accrescere l'interesse locale.[35] Come risultato di questo cambiamento, una nuova breve lista di otto sport venne rivelata il 22 giugno 2015, su cui erano elencati i seguenti sport: baseball/softball, bowling, karate sportivo, sport sui roller sport, arrampicata sportiva, squash, surf e wushu.[36] Il 28 settembre 2015, gli organizzatori proposero al CIO cinque di questi sport, ossia baseball/softball (riunitisi in una sola federazione internazionale proprio allo scopo di entrare come unico sport olimpico con più discipline), karate sportivo, arrampicata sportiva, surf e skateboarding, che uno degli sport sui roller.[37] I cinque sport proposti furono approvati il 3 agosto 2016 dal CIO durante la 129ª sessione di Rio de Janeiro, in Brasile, includendoli nel programma sportivo del 2020, portando il numero totale degli sport nell'Olimpiade del 2020 a 33.[38][39][40]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura è prevista per il 25 luglio 2020, la cerimonia di chiusura si terrà il 9 agosto 2020.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tokyo Extends an Invitation to "Discover Tomorrow" through 2020 Bid Campaign, tokyo2020.jp, 19 luglio 2012. URL consultato il 13 agosto 2016.
  2. ^ (JA) 羽田・成田発着を拡大、五輪へインフラ整備急ぐ, in 日本経済新聞, 10 settembre 2013. URL consultato il 21 maggio 2017.
  3. ^ (JA) 五輪で東京に1000万人 過密都市ゆえの課題多く, in 日本経済新聞, 10 settembre 2017. URL consultato il 21 maggio 2017.
  4. ^ (EN) Jim Armstrong, Mori heads Tokyo 2020 organizing committee, Sports.yahoo.com, 24 gennaio 2014. URL consultato il 21 maggio 2017.
  5. ^ (EN) Shusuke Murai, Toshiaki Endo appointed Olympics minister, The Japan Times, 25 giugno 2015. URL consultato il 21 maggio 2017.
  6. ^ Il logo di Tokyo 2020 è da rifare, Il post.it, 1º settembre 2015.
  7. ^ Un grafico belga cita il Cio: “Il logo di Tokyo 2020 copiato dal teatro di Liegi”, sportevai.it.
  8. ^ OLIMPIADI: COMITATO TOKYO 2020 RITIRA LOGO DOPO ACCUSE PLAGIO, Repubblica.it, 1º settembre 2015.
  9. ^ (EN) Japan unveils final four candidates for Tokyo 2020 Olympics logo, Japan Times, 8 aprile 2016. URL consultato il 21 maggio 2017.
  10. ^ (EN) Tickets for Olympic Games / Tokyo Olympic Japan 2020, Tokyoolympicjapan.com.
  11. ^ (EN) Super Bowl Ads; Japan National Stadium Upgrade; Contador Banned, aroundtherings.com.
  12. ^ (EN) Amy Frearson, Zaha Hadid to design Japan National Stadium, Dezeen.com, 15 novembre 2012. URL consultato il 21 maggio 2017.
  13. ^ (EN) Alastair Himmer, Japan rips up 2020 Olympic stadium plans to start anew, news.yahoo.com, 17 luglio 2015. URL consultato il 21 maggio 2017.
  14. ^ In origine dove tenersi nell'Arena di Pallanuoto di Koto, in seguito spostato nel giugno 2015.(JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  15. ^ Il badminton in origine doveva tenersi alla Youth Plaza Arena; in seguito venne spostato nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  16. ^ Il rugby a sette doveva originariamentetenersi al National Olympic Stadium; venne poi spostato nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  17. ^ Originariamente doveva tenersi alla Youth Plaza Arena; la proposta di spostare gli eventi alla Saitama Super Arena di fine 2014 venne confermata nel marzo 2015 dal CIO. (EN) IOC supports Tokyo’s plans to relocate Olympic venues, The Japan Times, 19 novembre 2014. URL consultato il 10 giugno 2015.
    (EN) Moving 2020 hoops to Saitama latest blow for game, The Japan Times, 3 marzo 2015. URL consultato il 10 giugno 2015.
  18. ^ Originariamente dovevano tenersi al Wakasu Olympic Marina; in seguito furono spostati nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
  19. ^ Tutti e tre gli eventi originariamente dovevano tenersi al Tokyo Big Sight; furono spostati nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
  20. ^ (EN) Change to Tokyo 2020 equestrian venue approved, inside.fei.org, 28 febbraio 2015. URL consultato il 16 agosto 2016.
  21. ^ (EN) Stephen Wilson, IOC approves switch of cycling venues for Tokyo Olympics, japantoday.com, 10 dicembre 2015. URL consultato il 10 dicembre 2015.
  22. ^ (EN) IOC approves switch of cycling venues for Tokyo Olympics, japantimes.co.jp, 9 dicembre 2015. URL consultato il 16 agosto 2016.
  23. ^ (JA) 横浜スタジアム会場案…東京五輪に野球など追加, yomiuri.co.jp.
  24. ^ (EN) Fukushima Prefecture to Host Tokyo 2020 Baseball & Softball Matches, Showcasing the Power of Sport to Support Recovery|The Tokyo Organising Committee of the Olympic and Paralympic Games, The Tokyo Organising Committee of the Olympic and Paralympic Games. URL consultato il 30 marzo 2017.
  25. ^ (EN) Olympic sport football, tokyo2020.jp, 21 novembre 2016. URL consultato il 21 novembre 2016.
  26. ^ (EN) stillmed.olympic.org, 9 giugno 2017, https://stillmed.olympic.org/media/Document%20Library/OlympicOrg/Games/Summer-Games/Games-Tokyo-2020-Olympic-Games/Tokyo-2020-event-programme.pdf .
  27. ^ (EN) Stephen Wilson, IOC Drops Wrestling From 2020 Olympics, in Associated Press, ABC News (U.S.). URL consultato il 2 dicembre 2013.
  28. ^ (PL) Supron odesłał medal IO na znak protestu – Sporty walki, www.orange.pl.
  29. ^ (EN) Staff, IOC drops wrestling from 2020 Olympics, ESPN, 14 febbraio 2013. URL consultato il 7 marzo 2013.
  30. ^ (EN) Jack Gallagher, Wrestlers promote Tokyo's 2020 Olympic bid, Yahoo! Sports, 6 marzo 2013. URL consultato il 7 marzo 2013.
  31. ^ (EN) Staff, Bulgaria's wrestling coach starts hunger strike, USA Today, 3 marzo 2013. URL consultato il 7 marzo 2013.
  32. ^ (EN) Baseball/softball, squash and wrestling make cut for IOC Session vote in Buenos Aires, Olympic.org.
  33. ^ (EN) Wrestling, baseball/softball and squash shortlisted by IOC for 2020 as five fail to make cut, Sportspromedia.com.
  34. ^ (EN) Wrestling added to Olympic programme for 2020 and 2024 Games, Olympic.org, 8 settembre 2013. URL consultato l'8 settembre 2013.
  35. ^ (EN) Olympic Agenda 2020 Recommendations (PDF), CIO. URL consultato il 23 giugno 2015.
  36. ^ (EN) Baseball, softball among 8 sports proposed for 2020 Games, ESPN.com.
  37. ^ (EN) Olympics: Skateboarding & surfing among possible Tokyo 2020 sports, BBC Sport. URL consultato il 29 marzo 2016.
  38. ^ IOC approves five new sports for Olympic Games Tokyo 2020, Olympic.org, 3 agosto 2016. URL consultato il 3 agosto 2016.
  39. ^ (EN) You're in! Baseball/softball, 4 other sports make Tokyo cut, USA Today, 3 agosto 2016. URL consultato il 18 agosto 2016.
  40. ^ CIO: cinque nuovi sport a Tokyo 2020, in ANSA, 4 agosto 2016. URL consultato il 23 agosto 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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