Giochi della XXXII Olimpiade

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Giochi olimpici estivi.

Giochi della XXXII Olimpiade
Tokyo2020.svg
(JA) あしたをつかもう
rōmaji: Ashita o tsukamō
?[1]
(EN) Discover Tomorrow
(traduzione: Scopri il domani)
Città ospitanteTokyo, Giappone
Paesi partecipanti207 (attese) (vedi sotto)
Atleti partecipanti11.090 (attesi)
(5704 Uomini - 5386 Donne)
Competizioni339 in 33 sport
Cerimonia apertura23 luglio 2021
Cerimonia chiusura8 agosto 2021
StadioStadio Olimpico
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedentiGiochi successivi
Rio de Janeiro 2016 Parigi 2024

I Giochi della XXXII Olimpiade (in giapponese 第三十二回オリンピアード競技大会 , Dai sanjūni-kai orinpiādo kyōgi taikai?), informalmente noti come Tokyo 2020, secondo il calendario originale si sarebbero dovuti tenere a Tokyo, in Giappone, dal 24 luglio al 9 agosto 2020. A causa della pandemia di COVID-19 le date sono state posticipate di un anno, dal 23 luglio all'8 agosto 2021.[2] Nonostante ciò verrà mantenuto il nome Tokyo 2020 per ragioni di marketing e di branding.[3] Questa è la prima volta in cui i Giochi Olimpici sono stati posticipati invece che cancellati.[4]

La capitale giapponese (alla sua seconda Olimpiade dopo quella del 1964) è stata scelta durante la 125ª sessione del CIO, svoltasi a Buenos Aires il 7 settembre 2013. La città è stata preferita alle altre due contendenti: Istanbul (Turchia) e Madrid (Spagna).[5]

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

L'allora sindaco di Buenos Aires Mauricio Macri in un discorso alla 125ª sessione del CIO.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXII Olimpiade.

Le tre città candidate che arrivarono alla votazione finale furono Istanbul, Madrid e Tokyo[6]. Le proposte di candidatura delle città di Baku e Doha non erano state selezionate dall'esecutivo del CIO per la candidatura ufficiale[7], mentre la candidatura presentata dalla città da Roma era stata ritirata[8].

Votazione finale[modifica | modifica wikitesto]

La votazione finale si svolse a Buenos Aires, in Argentina, il 7 settembre 2013, durante la 125ª sessione del CIO. Dopo il primo turno di votazione, fu necessario un sistema di ballottaggio poiché nessuna città vinse con più del 50% dei voti e Istanbul e Madrid avevano ottenuto un punteggio pari per il secondo posto. Venne quindi effettuata una votazione tra queste due per determinare chi dovesse passare al turno successivo, ballottaggio vinto da Istanbul[9]. Nella votazione finale Tokyo superò Istanbul con 60 voti contro 36, aggiudicandosi l'assegnazione dei Giochi della XXII Olimpiade[10].

Selezione della città ospitante delle Olimpiadi del 2020
Città Nazione 1ª Votazione Spareggio 2ª Votazione
Tokyo Giappone Giappone 42 60
Istanbul Turchia Turchia 26 49 36
Madrid Spagna Spagna 26 45

Calendario assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Il processo di selezione della città ospitante venne approvato dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) nelle seguenti modalità[11]:

  • 2011:
  • 16 maggio – Il CIO emette le lettere di invito ai vari Comitati Nazionali Olimpici (CNO) per la presentazione delle candidature;
  • 1º settembre – Termine ultimo per la presentazione delle candidature delle città interessate ad ospitare le olimpiadi estive del 2020;
  • Ottobre – Il CIO ha tenuto un seminario informativo con i comitati nazionali che hanno presentato una candidatura;
  • 2012:
  • 15 febbraio – Presentazione delle domande e delle lettere di garanzia ed impegno al CIO;
  • 23 maggio – La Commissione Esecutiva del CIO seleziona tra le città candidate quelle che saranno riconosciute come candidature ufficiali.
  • 2013:
  • Gennaio – Presentazione della documentazione ufficiale di gara;
  • Marzo e aprile – Periodo di visita della commissione di valutazione del CIO nelle città candidate;
  • Giugno – Rapporto valutativo della commissione di valutazione del CIO;
  • 7 settembre – Elezione della città ospitante i Giochi della XXXII Olimpiade.

Rinvio dei Giochi al 2021[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso del mese di gennaio 2020 erano state sollevate le prime preoccupazioni su quale potesse essere l'impatto che la diffusione del COVID-19 potesse avere sui Giochi della XXXII Olimpiade[12]. Mentre si registrarono i primi casi positivi in Giappone sul finire di gennaio, gli organizzatori dei Giochi di Tokyo 2020 rassicurarono che la situazione era sotto monitoraggio e che sarebbero state prese tutte le precauzioni nella preparazione dei Giochi[13]. Nel frattempo diversi tornei di qualificazione ai Giochi olimpici stavano venendo spostati di sede o rinviati a data da destinarsi per l'acuirsi dell'emergenza sanitaria nei vari Paesi nel mondo e con la dichiarazione dello stato di pandemia di COVID-19 da parte dell'OMS l'11 marzo 2020[14]. Inoltre, nonostante la necessità di effettuare test antidoping in modo estensivo prima dei Giochi, l'agenzia mondiale antidoping (WADA) dichiarò che la salute pubblica e la sicurezza dovevano avere la priorità[15].

Il 2 marzo 2020 il comitato organizzatore di Tokyo 2020 (TOCOG) rilasciò una dichiarazione nella quale veniva confermato che l'organizzazione dei Giochi sarebbe proseguito come pianificato[16]. Il 3 marzo il portavoce del CIO confermò la pianificazione dei Giochi di Tokyo[17]. Anche nel comunicato rilasciato il 18 marzo successivo il CIO confermò le date dei Giochi e che continuava il monitoraggio della situazione pandemica a quattro mesi dall'avvio delle competizioni[18]. Nei giorni seguenti l'emergenza sanitaria continuò ad acuirsi e ad intensificarsi in molti più Paesi, tanto che il 23 marzo i Comitati Olimpici di Australia, Canada e Regno Unito annunciarono una loro rinuncia alla partecipazione se i Giochi non fossero stati rinviati di un anno[19]. Nello stesso giorno il primo ministro del Giappone Shinzō Abe dichiarò che era inevitabile che i Giochi potessero essere rinviati di un anno perché la sicurezza e la salute degli atleti erano di primaria importanza[20].

Il 24 marzo 2020 in un comunicato congiunto il CIO e il comitato organizzatore annunciarono ufficialmente che, a causa della pandemia di COVID-19 in atto, i Giochi della XXXII Olimpiade e i XVI Giochi paralimpici estivi venivano rinviati in un periodo successivo al 2020, ma non più tardi dell'estate 2021[21]. Per ragioni di continuità e di marketing, nonostante i Giochi sarebbero stati disputati nel 2021, venne mantenuta la dicitura "Tokyo 2020"[22]. Sebbene diverse edizioni dei Giochi olimpici fossero state cancellate in passato a causa delle guerre mondiali, inclusi i Giochi della XII Olimpiade programmati proprio a Tokyo nel 1940, i Giochi della XXXII Olimpiade sono diventati i primi Giochi ad essere rinviati a una data successiva rispetto al pianificato[23]. Il 30 marzo 2020 il CIO e il comitato organizzatore annunciarono un'intesa sulle nuove date per i Giochi della XXXII Olimpiade, riprogrammate dal 23 luglio all'8 agosto 2021, 364 giorni dopo quanto originariamente pianificato[24].

Tra aprile e maggio 2020 vennero sollevati ulteriori preoccupazioni circa la possibilità che i Giochi possano essere cancellati se l'emergenza pandemica dovesse persistere anche nel 2021. Il presidente del CIO Thomas Bach dichiarò che la riorganizzazione dei Giochi e quello che il comitato organizzatore stava facendo era un lavoro mastodontico, così come affermò che i Giochi potrebbero essere cancellati nel caso non sia possibile che vengano disputati nell'estate 2021[25].

Sviluppo e preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Il governo metropolitano di Tokyo ha stanziato un fondo di 400 miliardi di yen (2,7 miliardi di euro) per coprire il costo dei Giochi. Il governo giapponese sta considerando di aumentare la capacità dell'aeroporto di Tokyo-Haneda e di Narita, modificando le restrizioni al traffico aereo. È prevista una nuova linea ferroviaria per collegare entrambi gli aeroporti attraverso un ampliamento della stazione di Tokyo, riducendo i tempi di viaggio dalla stazione di Tokyo ad Haneda dagli attuali 30 minuti a 18 minuti, e dalla stazione di Tokyo a Narita da 55 minuti attuali a 36 minuti. I lavori dovrebbero costare proprio 400 miliardi di yen e sarebbero finanziati principalmente da investitori privati. Il finanziamento prevede inoltre di accelerare il completamento di tre autostrade, la Central Circular Route, la Tokyo Gaikan Expressway e la Ken-O Expressway, e di ristrutturare le altre principali autostrade della zona[26]. Si prevede oltre tutto di estendere lo Yurikamome, la linea di transito automatizzato, dal terminale esistente presso la stazione di Toyosu ad un nuovo terminale presso la stazione di Kachidoki, passando per il sito del villaggio olimpico, sebbene lo Yurikamome non disponga ancora di capacità sufficiente per servire da solo i principali eventi nella zona di Odaiba[27].

Il Comitato Organizzatore è presieduto dall'ex Primo ministro Yoshirō Mori,[28] mentre Toshiaki Endo è stato nominato Ministro per l'Olimpiade e la Paralimpiade di Tokyo 2020, come supervisore dei preparativi per conto del governo giapponese[29].

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Il logo ritirato.

Il comitato organizzatore ha indetto una gara per la realizzazione del logo dell'edizione dei Giochi olimpici. La gara venne vinta dal designer Kenjiro Sano ed il suo logo venne ufficialmente presentato nel luglio 2015[30]. In seguito alla cerimonia di presentazione, il grafico belga Olivier Debie citò in giudizio il Comitato Olimpico Internazionale davanti all'autorità giudiziaria belga, accusando Kenjiro Sano di aver copiato il simbolo grafico dal logo del Teatro di Liegi, realizzato da lui e dal suo studio grafico[31]. Il 1º settembre 2015 il comitato organizzatore deciso di ritirare il logo[32]. A novembre 2015 venne istituito un Comitato di Selezione di Emblemi che indisse un bando aperto a tutti per l'ideazione di un nuovo logo e fissò il termine del bando al 7 dicembre 2015[33]. Il nuovo logo venne presentato il 25 aprile 2016: progettato da Asao Tokolo, ha la forma di un anello di colore indaco e dal motivo a scacchiera[34]. Sia il motivo a scacchiera che l'indaco, colore tradizionale giapponese, simboleggiano la raffinata eleganza e la sofisticatezza che incarnano il Giappone[35]. Includendo diverse forme di rettangoli, il design del logo simboleggia diverse Paesi, culture e modi di pensare, rappresentando l'idea di "uniti nella diversità"[35].

La mascotte dei Giochi della XXXII Olimpiade si chiama Miraitowa (ミライトワ?) ed è un personaggio dal colore indaco e riprende il tema del logo dei Giochi[36]. Il nome Miraitowa è composto dalle parole giapponesi mirai (未来?), che significa futuro, e towa (永久?), che significa eternità, rappresentando così il proverbio giapponese "imparare dal passato per sviluppare nuove idee" e il desiderio che i Giochi olimpici di Tokyo 2020 portino un futuro di speranza a tutto il mondo[36].

Biglietti[modifica | modifica wikitesto]

I biglietti per la cerimonia di apertura avranno un prezzo compreso tra i 25 000 e i 150 000 yen (dai 200 ai 1 200 euro circa). Il prezzo massimo per una finale di uno sport popolare, come l'atletica e il nuoto, sarà di 30 000 yen (250 euro). Il prezzo medio dei biglietti olimpici è di 7 700 yen (60 euro). Il 60% dei biglietti saranno venduti per 4 400 yen (35 euro) o meno. I biglietti saranno venduti attraverso 40 000 rivenditori in Giappone e via internet[37].

Impianti e infrastrutture[modifica | modifica wikitesto]

Il Tokyo Big Sight, edificio che sarebbe usato come centro per i media internazionali.
Vista del ponte Rainbow Bridge dal Parco Marino Odaiba.
Il Wakasu, dove si terranno le gare di golf.

Nel febbraio 2012 venne confermato che lo Stadio Olimpico di Tokyo, sede dei Giochi di Tokyo 1964, sarebbe stato rinnovato per un costo di 100 miliardo di yen sia per ospitare la Coppa del Mondo di rugby 2019 sia per i Giochi olimpici del 2020[38]. Nel novembre 2012 il Consiglio dello Sport giapponese annunciò l'apertura del bando per i progetti di rinnovamento dello stadio. Tra i 46 progetti finalisti, vinse il progetto dello studio di architetti Zaha Hadid, che prevedeva di sostituire lo stadio esistente con uno nuovo dalla capienza di 80 000 posti a sedere[39]. Emersero subito alcune critiche al progetto perché il design rimandava a un casco da bici e non si armonizzava col vicino santuario Meiji, così come alcune critiche vennero dirette agli elevati costi del progetto[40].

Nel luglio 2015 il governo giapponese del primo ministro Shinzō Abe annunciò un taglio nei costi del progetto, pianificando una riduzione della capienza dello stadio a 65 000 posti a sedere nella configurazione per le gare di atletica, prevedendo l'aggiunta di 15 000 posti per le partite di calcio, e rinunciando all'opzione della copertura retrattile[41]. Vista l'opposizione al progetto dell'opinione pubblica e visti gli elevati costi del progetto (che avevano raggiunto i 252 miliardi di yen), nel dicembre 2015 il governo giapponese decise di rigettare il progetto dello studio Zaha Hadid e di selezionare il progetto dell'architetto nipponico Kengo Kuma[42]. Il nuovo progetto, dal costo di 149 miliardi di yen, prevedeva un design a basso impatto e ispirato ai templi tradizionali, 68 000 posti a sedere con l'opzione di incremento a 80 000 dopo i Giochi olimpici; non prevedeva il completamento della struttura in tempo per la Coppa del Mondo di rugby 2019[42].

Dei 33 impianti previsti per i Giochi olimpici, 28 erano previsti in un raggio di km dal villaggio olimpico di Tokyo e 11 impianti erano pianificati per essere costruiti[43]. Il 1º novembre 2019 venne annunciato che le maratona e le marce sarebbero state spostate a Sapporo per evitare problematiche di eccessivo calore che si sarebbero potute avere se gli eventi si fossero tenuti a Tokyo[44].

Zona dell'Eredità[modifica | modifica wikitesto]

Sette impianti sono situati nell'area economica centrale di Tokyo, a nord-ovest del villaggio olimpico. Diversi di questi impianti furono usati già nei Giochi della XVIII Olimpiade.

Yokohama Stadium, baseball.

Zona della Baia di Tokyo[modifica | modifica wikitesto]

Venti impianti si troveranno nelle vicinanze della Baia di Tokyo, a sud-est del Villaggio Olimpico, in particolare nelle zone di Ariake, Odaiba e delle isole artificiali circostanti.

Siti più lontani di 8 km dal Villaggio Olimpico[modifica | modifica wikitesto]

Impianti calcistici[modifica | modifica wikitesto]

Il Sapporo Dome di Sapporo.

Gli impianti in cui si terranno gli eventi calcistici sono i seguenti:[56]

Impianti non per competizioni[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Paesi partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Tra parentesi è riportato il numero di atleti partecipanti.

Il 9 dicembre 2019 la WADA decide di estromettere la Russia dai giochi olimpici e da tutte le competizioni internazionali per i successivi 4 anni in conseguenza di recidiva sui controlli anti-doping.[57][58][59]

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi della XXXII Olimpiade prevedono 33 sport per un totale di 50 discipline divise in 339 eventi.[60]

Disciplina Maschile Femminile Misti Totali
Climbing pictogram.svg Arrampicata sportiva (dettagli) 1 1 2
Athletics pictogram.svg Atletica leggera (dettagli) 24 23 1 48
Badminton pictogram.svg Badminton (dettagli) 2 2 1 5
Baseball pictogram.svg Baseball/Softball (dettagli) 1 1 2
Football pictogram.svg Calcio (dettagli) 1 1 2
Canoeing (flatwater) pictogram.svg Canoa/kayak (dettagli)
8
6
2
8
6
2
16
12
4
Rowing pictogram.svg Canottaggio (dettagli) 7 7 14
Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo (dettagli)
11
1
1
6
2
1
11
1
1
6
2
1
22
2
2
12
4
2
Equestrian pictogram.svg Equitazione (dettagli)
6
2
2
2
6
2
2
2
Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg Ginnastica (dettagli)
9
8

1
9
6
2
1
18
14
2
2
Golf pictogram.svg Golf (dettagli) 1 1 2
Field hockey pictogram.svg Hockey su prato (dettagli) 1 1 2
Judo pictogram.svg Judo (dettagli) 7 7 1 15
Karate icon.svg Karate (dettagli)
4
1
3
4
1
3
8
2
6
Disciplina Maschile Femminile Misti Totali
Wrestling pictogram.svg Lotta (dettagli)
12
6
6
6
6
18
12
6
Basketball pictogram.svg Pallacanestro (dettagli)
2
1
1
2
1
1
4
2
2
Handball pictogram.svg Pallamano (dettagli) 1 1 2
Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo
2
1
1
2
1
1
4
2
2
Modern pentathlon pictogram.svg Pentathlon moderno (dettagli) 1 1 2
Boxing pictogram.svg Pugilato (dettagli) 8 5 13
Rugby sevens pictogram.svg Rugby a 7 (dettagli) 1 1 2
Fencing pictogram.svg Scherma (dettagli) 6 6 12
Skateboarding pictogram.svg Skateboard (dettagli) 2 2 4
Weightlifting pictogram.svg Sollevamento pesi (dettagli) 7 7 14
Swimming pictogram.svg Sport acquatici
23
17
1

1
4
25
17
1
2
1
4
1
1



49
35
2
2
2
8
Surfing pictogram.svg Surf (dettagli) 1 1 2
Taekwondo pictogram.svg Taekwondo (dettagli) 4 4 8
Tennis pictogram.svg Tennis (dettagli) 2 2 1 5
Table tennis pictogram.svg Tennistavolo (dettagli) 2 2 1 5
Shooting pictogram.svg Tiro (dettagli) 6 6 3 15
Archery pictogram.svg Tiro con l'arco (dettagli) 2 2 1 5
Triathlon pictogram.svg Triathlon (dettagli) 1 1 1 3
Sailing pictogram.svg Vela (dettagli) 5 4 1 10
Totale (33 sport) 165 156 18 339

Nuovi sport[modifica | modifica wikitesto]

In seguito ai Giochi del 2012, il CIO valutò i 26 sport di Londra, affermando di aggiungere ai 25 sport 'principali' anche golf e rugby a 7 ai Giochi del 2020. Di questi ventisei, uno venne eliminato dal programma del 2016 e ciò lasciò un posto libero nel programma del 2020 che il CIO avrebbe riempito con uno scelto da una breve lista di sette sport non rappresentati più lo sport rimosso dopo l'Olimpiade del 2012.

Il 12 febbraio 2013, il CIO votò per rimuovere la lotta olimpica dal programma olimpico, una decisione a sorpresa che rimuoveva uno degli sport olimpici più vecchi dai Giochi del 2020. La presenza della lotta olimpica, che prevedeva lo stile libero e quello greco-romano, risaliva alla prima edizione moderna di Atene 1896,[61] oltre ad essere parte dei Giochi olimpici antichi. La decisione di rimuovere la lotta olimpica si scontrò con l'opposizione di diversi paesi e i loro comitati olimpici nazionali.[62][63][64][65]

Il 29 maggio 2013, vennero annunciati tre sport "finalisti": squash, baseball/softball e lotta olimpica.[66] Gli altri cinque sport, ossia karate sportivo, sport con roller, arrampicata sportiva, wakeboard e wushu, per il momento furono esclusi.[67] L'8 settembre 2013, alla 125ª sessione del CIO, venne deciso che la lotta olimpica sarebbe stata presente nei programmi olimpici del 2020 e del 2024. La lotta ricevette 49 voti, mentre baseball/softball ne ricevettero 24 e lo squash 22.[68]

Secondo le nuove politiche del CIO i Giochi si modificano basandosi sugli "eventi" e non sugli "sport" in sé e secondo cui il paese ospitante può inoltre proporre di aggiungere degli sport in programma. Questa regola permette ad ogni paese ospitante di aggiungere al programma olimpico eventuali sport popolari in quel paese e non già presenti, in modo da accrescere l'interesse locale.[69] Come risultato di questo cambiamento, una nuova breve lista di otto sport venne rivelata il 22 giugno 2015, su cui erano elencati i seguenti sport: baseball/softball, bowling, karate sportivo, sport sui roller sport, arrampicata sportiva, squash, surf e wushu.[70] Il 28 settembre 2015, gli organizzatori proposero al CIO cinque di questi sport, ossia baseball/softball (riunitisi in una sola federazione internazionale proprio allo scopo di entrare come unico sport olimpico con più eventi), karate sportivo, arrampicata sportiva, surf e skateboardi, che è uno degli sport sui roller.[71] I cinque sport proposti furono approvati il 3 agosto 2016 dal CIO durante la 129ª sessione di Rio de Janeiro, in Brasile, includendoli nel programma sportivo del 2020, portando il numero totale degli sport nell'Olimpiade del 2020 a 33.[72][73][74]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Un primo calendario delle competizioni venne rilasciato dal Consiglio esecutivo del CIO il 18 luglio 2018, non includendo però il calendario del nuoto, del nuoto sincronizzato e dei tuffi: le gare erano previste dal 22 luglio al 9 agosto 2020 e la cerimonia di apertura dei Giochi programmata per il 24 luglio 2020[75]. Il 24 marzo 2020, a causa della pandemia di COVID-19, il CIO decise di rinviare i Giochi della XXXII Olimpiade di un anno[76]. Il 30 marzo 2020 il CIO comunicò che i Giochi della XXXII Olimpiade si sarebbero tenuti dal 23 luglio all'8 agosto 2021, tenendo lo stesso calendario per le varie competizioni, sfalsato di un solo giorno[24].

Cerimonia d'apertura Competizioni Finali G Galà della ginnastica Cerimonia di chiusura
Luglio/Agosto Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Totale
21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 01 02 03 04 05 06 07 08
Olympic rings without rims.svg Cerimonia d'apertura
Climbing pictogram.svg Arrampicata sportiva 1 1 2
Athletics pictogram.svg Atletica leggera 2 3 5 5 6 5 7 7 7 1 48
Badminton pictogram.svg Badminton 1 1 1 2 5
Baseball
Softball
Baseball pictogram.svg Baseball 1 2
Softball pictogram.svg Softball 1
Volleyball (beach) pictogram.svg Beach volley 1 1 2
Football pictogram.svg Calcio 1 1 2
Canoa
Kayak
Canoeing (flatwater) pictogram.svg Slalom 1 1 1 1 16
Canoeing (slalom) pictogram.svg Velocità 4 4 4
Rowing pictogram.svg Canottaggio 2 4 4 4 14
Ciclismo Cycling (BMX) pictogram.svg BMX gara 1 22
BMX freestyle pictogram.svg BMX stile libero 1
Cycling (track) pictogram.svg Ciclismo su pista 1 2 1 2 2 1 3
Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada 1 1 2
Cycling (mountain biking) pictogram.svg Mountain bike 1 1
Equestrian pictogram.svg Equitazione 1 1 2 1 1 6
Ginnastica Gymnastics (artistic) pictogram.svg Ginnastica artistica 1 1 1 1 4 3 3 G 18
Gymnastics (rhythmic) pictogram.svg Ginnastica ritmica 1 1
Gymnastics (trampoline) pictogram.svg Trampolino elastico 1 1
Golf pictogram.svg Golf 1 1 2
Field hockey pictogram.svg Hockey su prato 1 1 2
Judo pictogram.svg Judo 2 2 2 2 2 2 2 1 15
Karate pictogram.svg Karate 3 3 2 8
Wrestling pictogram.svg Lotta 1 2 1 2 1 2 1 2 1 1 14
Nuoto Swimming pictogram.svg Nuoto 4 4 4 5 5 4 4 5 39
Open water swimming pictogram.svg Nuoto di fondo 1 1
Synchronized swimming pictogram.svg Nuoto sincronizzato 1 1
Pallacanestro Basketball pictogram.svg Pallacanestro 1 1 4
3x3 basketball pictogram.svg Pallacanestro 3x3 2
Handball pictogram.svg Pallamano 1 1 2
Water polo pictogram.svg Pallanuoto 1 1 2
Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo 1 1 2
Modern pentathlon pictogram.svg Pentathlon moderno 1 1 2
Boxing pictogram.svg Pugilato 2 1 1 1 4 4 13
Rugby sevens pictogram.svg Rugby a 7 1 1 2
Fencing pictogram.svg Scherma 2 2 2 1 1 1 1 1 1 10
Skateboarding pictogram.svg Skateboard 1 1 1 1 4
Weightlifting pictogram.svg Sollevamento pesi 1 2 1 2 1 2 1 2 1 1 14
Surfing pictogram.svg Surf 2 2
Taekwondo pictogram.svg Taekwondo 2 2 2 2 8
Tennis pictogram.svg Tennis 1 1 3 5
Table tennis pictogram.svg Tennistavolo 1 1 1 1 1 5
Shooting pictogram.svg Tiro 2 2 2 2 2 1 2 2 15
Archery pictogram.svg Tiro con l'arco 1 1 1 1 1 5
Triathlon pictogram.svg Triathlon 1 1 1 3
Diving pictogram.svg Tuffi 1 1 1 1 1 1 1 1 8
Sailing pictogram.svg Vela 2 2 2 2 2 10
Olympic rings without rims.svg Cerimonia di chiusura
Medaglie 11 18 21 22 23 17 22 19 26 22 24 17 28 22 34 13 339
Luglio/Agosto Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom Totale
21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 01 02 03 04 05 06 07 08

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tokyo Extends an Invitation to "Discover Tomorrow" through 2020 Bid Campaign, su tokyo2020.jp, 19 luglio 2012. URL consultato il 13 agosto 2016.
  2. ^ (EN) Sean Ingle, Tokyo Olympics to start in July 2021 after coronavirus rescheduling, su The Guardian, 30 marzo 2020.
  3. ^ (EN) Scott McDonald, The reason why Olympics in 2021 will still be called the 2020 Olympic Games, su Newsweek, 25 marzo 2020. URL consultato il 4 settembre 2020.
  4. ^ (EN) Olympics history: Have the Games been postponed before?, su Los Angeles Times, 24 marzo 2020. URL consultato il 4 settembre 2020.
  5. ^ Tokyo ospiterà i Giochi del 2020. Battuta Istanbul, su repubblica.it, 7 settembre 2013.
  6. ^ (EN) Olympics 2020: Istanbul, Madrid and Tokyo bid to be hosts, su bbc.com, 7 settembre 2013. URL consultato l'11 giugno 2020.
  7. ^ Olimpiadi 2020: Istanbul, Madrid e Tokyo città candidate in gara, su sport.repubblica.it, 24 maggio 2012. URL consultato l'11 giugno 2020.
  8. ^ Roma 2020, il governo dice no. Monti: «Non possiamo correre rischi», su roma.corriere.it, 14 febbraio 2012. URL consultato l'11 giugno 2020.
  9. ^ CIO: Giochi Olimpici Estivi 2020, ballottaggio tra Tokyo e Istanbul. Eliminata Madrid, su coni.it, 7 settembre 2013. URL consultato l'11 giugno 2020.
  10. ^ CIO: E' Tokyo 2020, superata Istanbul nella corsa ai XXXII Giochi Olimpici Estivi. Malagò: "Ha vinto il progetto migliore. Roma? Conoscete i miei sogni ma ne parleremo al rientro", su coni.it, 7 settembre 2013. URL consultato l'11 giugno 2020.
  11. ^ (EN) 2020 Olympic Games Bid Procedure ‘Quick Reference’ (PDF), su stillmed.olympic.org. URL consultato l'11 giugno 2020.
  12. ^ (EN) Rocky Swift, Coronavirus spotlights Japan contagion risks as Olympics loom, 23 gennaio 2020. URL consultato l'11 giugno 2020.
  13. ^ (EN) Justin McCurry, Tokyo 2020 organisers fight false rumours Olympics cancelled over coronavirus crisis, 1º febbraio 2020. URL consultato l'11 giugno 2020.
  14. ^ Coronavirus, è ufficiale: pandemia. Vineis: «Alcuni Paesi sono in ritardo», 11 marzo 2020. URL consultato l'11 giugno 2020.
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  45. ^ In origine dove tenersi nell'Arena di Pallanuoto di Koto, in seguito spostato nel giugno 2015.(JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  46. ^ Il badminton in origine doveva tenersi alla Youth Plaza Arena; in seguito venne spostato nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  47. ^ Il rugby a sette doveva originariamentetenersi al National Olympic Stadium; venne poi spostato nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015.
  48. ^ Originariamente doveva tenersi alla Youth Plaza Arena; la proposta di spostare gli eventi alla Saitama Super Arena di fine 2014 venne confermata nel marzo 2015 dal CIO. (EN) IOC supports Tokyo's plans to relocate Olympic venues, The Japan Times, 19 novembre 2014. URL consultato il 10 giugno 2015.
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  49. ^ Originariamente dovevano tenersi al Wakasu Olympic Marina; in seguito furono spostati nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
  50. ^ Tutti e tre gli eventi originariamente dovevano tenersi al Tokyo Big Sight; furono spostati nel giugno 2015. (JA) 東京五輪、26競技の会場決定 自転車・サッカー除き, Nihon Keizai Shimbun, 9 giugno 2015. URL consultato il 9 giugno 2015.
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