Selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXIII Olimpiade

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La selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXIII Olimpiade è iniziata nel 2015; la decisione definitiva sarà presa l'11 settembre 2017, durante la 130ª sessione del Comitato Olimpico Internazionale a Lima, in Perù. I Giochi si svolgeranno nel 2024.

Candidati[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 novembre 2015, dopo il ritiro di Amburgo, sono rimaste ufficialmente candidate ad ospitare le Olimpiadi 2024 quattro città:

L'8 luglio 2015 è stata ufficializzata la candidatura della capitale ungherese.[1]
La città ha già ospitato due edizioni delle Olimpiadi, nel 1932 e nel 1984. Il 1º settembre 2015 è stata ufficializzata la candidatura ad ospitare per la terza volta i Giochi.[2]
La città ha già ospitato i Giochi nel 1900 e 1924 ed ha provato a candidarsi senza successo per le edizioni del 1992, 2008 e 2012. Il 23 giugno 2015 è stata ufficializzata la candidatura della città.[3]
La città non ospita i Giochi dal 1960, si è candidata per le Olimpiadi del 2004 dove è arrivata al secondo posto, mentre la candidatura per le Olimpiadi del 2020, considerata molto forte per le caratteristiche di ecocompatibilità e il numero di strutture già esistenti nella capitale italiana[senza fonte], è stata ritirata dal governo Monti a causa di mancanza di strutture adeguate. Il governo italiano ha però già mostrato un nuovo forte interesse, evidenziando come Roma sia, di fatto, l'unica candidata italiana [4]. La candidatura di Roma, inoltre, ha già ricevuto un importante apprezzamento da parte dello stesso presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, il quale ha definito Roma "candidata forte e apprezzata" [5]. La candidatura viene annunciata ufficialmente il 15 dicembre 2014 dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal presidente del CONI Giovanni Malagò a margine della consegna dei Collari d'oro.[6] Il 19 dicembre 2015 viene annunciato che in caso di assegnazione, le gare di vela si svolgeranno a Cagliari, in Sardegna.[7]

Candidature ritirate[modifica | modifica wikitesto]

Proposta dalla regione dell'Oresund, che il governo danese sta analizzando.[8] È stata proposta una cooperazione con Malmö e le altre città della zona.[9] I governanti delle città sostengono questa candidatura.[10] Se le nazioni si candidassero e vincessero sarebbero le prime olimpiadi organizzate da due nazioni.

La Germania, il 16 marzo 2015 presso la città di Francoforte sul Meno, ha selezionato Amburgo come candidata alla corsa olimpica, scartando di fatto la capitale Berlino.[11] La città ha ufficialmente ritirato la sua candidatura il 29 novembre 2015 a seguito della bocciatura avvenuta nel Referendum popolare appositamente indetto nel quale il 51,6 % dei voti è andato contro la candidatura della città.

Trasmissione televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Olimpiadi 2024: ufficiale la candidatura di Budapest, ora le città in lizza sono cinque, Il Mattino
  2. ^ Olimpiadi 2024, Los Angeles candidata Usa, Ansa
  3. ^ Olimpiadi 2024: anche Parigi è candidata, Rai Sport
  4. ^ Olimpiadi, la capitale ci riprova Bonino: "Possibile candidatura per il 2024" - Repubblica.it
  5. ^ Olimpiadi 2024, Bach (Cio): per Roma candidatura forte. Letta: si può fare - Il Sole 24 ORE
  6. ^ Olimpiadi, Roma scende in campo. Renzi la candida: "Ci dobbiamo provare" - Gazzetta.it
  7. ^ Roma 2024, Cagliari sarà la sede per le regate veliche - 2024roma.org/
  8. ^ Copenhagen 2024, gamesbids.com.
  9. ^ Malmö 2024, sydsvenskan.se.
  10. ^ Malmö 2024, skane.city.se. [collegamento interrotto]
  11. ^ Olimpiadi 2024: la Germania sceglie Amburgo, Gazzetta dello Sport
  12. ^ GamesBids.com - Dubai Won't Bid For 2024 Olympic Games
  13. ^ GamesBids.com - San Diego-Tijuana Bid 2024 Cancelled
  14. ^ (Tulsa 2024 exploratory committee website)
  15. ^ (ES) La alcaldesa anuncia que Madrid no optará a los Juegos Olímpicos de 2024, El Mundo
  16. ^ Olimpiadi 2024: Boston rinuncia Il sindaco: i Giochi? Costano troppo, Corriere della Sera
  17. ^ a b IOC awards SBS broadcast rights for 2018, 2020, 2022 and 2024 Olympic Games, in Olympic.org, 4 luglio 2011. URL consultato il 18 agosto 2011.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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