Pugilato ai Giochi della XXXII Olimpiade

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
1leftarrow blue.svg Voce principale: Giochi della XXXII Olimpiade.
Pugilato a
Tokyo 2020
Boxing pictogram.svg
Mosca uomini donne
Piuma uomini donne
Leggeri uomini donne
Welter uomini donne
Medi uomini donne
Mediomassimi uomini
Massimi uomini
Supermassimi uomini

I tornei di pugilato ai Giochi della XXXII Olimpiade si sono svolti tra il 24 luglio e l'8 agosto 2021 al Ryōgoku Kokugikan di Tokyo. Il programma prevedeva 13 eventi, otto maschili e cinque femminili.[1] Il 22 maggio 2019 il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha annunciato che l'Associazione Internazionale Boxe Amatori (AIBA) era stata privata del diritto di organizzare il torneo a causa di problemi nell'ambito finanziario, gestionale, dell'etica e dell'arbitraggio; il torneo è invece stato organizzato da una task force crea appositamente e guidata da Morinari Watanabe, presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica.[2]

Ryōgoku Kokugikan

Categorie[modifica | modifica wikitesto]

Le categorie maschili sono state ulteriormente ridotte da 10 a 8 con la scomparsa dei Pesi mosca leggeri, Pesi gallo e Pesi superleggeri e la reintroduzione dei Pesi piuma che non erano presenti nel 2016 a Rio de Janeiro. Inoltre le categorie femminili sono state aumentate da tre a cinque.[3]

Gli uomini si sono sfidati nelle seguenti otto categorie:

Le donne nelle seguenti cinque categorie:

Qualificazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ogni Comitato olimpico nazionale ha avuto diritto a iscrivere un atleta per ogni categoria. Sei posti sono stati riservati al Paese organizzatore (4 maschili e 2 femminile), mentre gli otto posti rimanenti (5 maschili e 3 femminili) sono stati riservati a inviti della Commissione Inviti Tripartita. Per ogni atleta del Paese organizzatore che si è qualificato attraverso i Campionati Mondiali AIBA, il Paese organizzatore ha perso uno dei posti ad esso riservati di diritto. Ogni continente ha avuto diritto ad un determinato numero di atleti, qualificati attraverso i Mondiali e alcuni tornei di qualificazione continentali.[4]

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Podi[modifica | modifica wikitesto]

Uomini[modifica | modifica wikitesto]

Evento Gold medal.svg Oro Silver medal.svg Argento Bronze medal.svg Bronzo
Mosca
(dettagli)
Gran Bretagna Galal Yafai Filippine Carlo Paalam Giappone Ryomei Tanaka
Kazakistan Saken Bibossinov
Piuma
(dettagli)
ROC Albert Batyrgaziev Stati Uniti Duke Ragan Cuba Lázaro Álvarez
Ghana Samuel Takyi
Leggeri
(dettagli)
Cuba Andy Cruz Stati Uniti Keyshawn Davis Australia Harry Garside
Armenia Hovhannes Bachkov
Welter
(dettagli)
Cuba Roniel Iglesias Regno Unito Pat McCormack Irlanda Aidan Walsh
ROC Andrei Zamkovoi
Medi
(dettagli)
Brasile Hebert Sousa Ucraina Oleksandr Chyžnjak Filippine Eumir Marcial
ROC Gleb Bakshi
Mediomassimi
(dettagli)
Cuba Arlen López Regno Unito Benjamin Whittaker Azerbaigian Loren Berto Alfonso Dominguez
ROC Imam Khataev
Massimi
(dettagli)
Cuba Julio César la Cruz ROC Muslim Gadzhimagomedov Brasile Abner Teixeira
Nuova Zelanda David Nyika
Supermassimi
(dettagli)
Uzbekistan Bakhodir Jalolov Stati Uniti Richard Torrez Jr. Regno Unito Frazer Clarke
Kazakistan Kamshybek Kunkabayev

Donne[modifica | modifica wikitesto]

Evento Gold medal.svg Oro Silver medal.svg Argento Bronze medal.svg Bronzo
Mosca
(dettagli)
Bulgaria Stojka Petrova Turchia Buse Naz Çakıroğlu Taipei Cinese Huang Hsiao-Wen
Giappone Tsukimi Namiki
Piuma
(dettagli)
Giappone Sena Irie Filippine Nesthy Petecio Regno Unito Karriss Artingstall
Italia Irma Testa
Leggeri
(dettagli)
Irlanda Kellie Harrington Brasile Beatriz Soares Ferreira Thailandia Sudaporn Seesondee
Finlandia Mira Potkonen
Welter
(dettagli)
Turchia Busenaz Surmeneli Cina Gu Hong India Lovlina Borgohain
Stati Uniti Oshae Jones
Medi
(dettagli)
Gran Bretagna Lauren Price Cina Li Qian ROC Zenfira Magomedalieva
Paesi Bassi Nouchka Fontijn

Medagliere[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Paese Oro Argento Bronzo Totale
1 Cuba Cuba 4 0 1 5
2 Gran Bretagna Gran Bretagna 2 2 2 6
3 ROC ROC 1 1 4 6
4 Brasile Brasile 1 1 1 3
5 Turchia Turchia 1 1 0 2
6 Giappone Giappone 1 0 2 3
7 Irlanda Irlanda 1 0 1 2
8 Bulgaria Bulgaria 1 0 0 1
Uzbekistan Uzbekistan 1 0 0 1
10 Stati Uniti Stati Uniti 0 3 1 4
11 Filippine Filippine 0 2 1 3
12 Cina Cina 0 2 0 2
13 Ucraina Ucraina 0 1 0 1
14 Kazakistan Kazakistan 0 0 2 2
15 Taipei Cinese Taipei Cinese 0 0 1 1
India India 0 0 1 1
Australia Australia 0 0 1 1
Armenia Armenia 0 0 1 1
Nuova Zelanda Nuova Zelanda 0 0 1 1
Azerbaigian Azerbaigian 0 0 1 1
Ghana Ghana 0 0 1 1
Italia Italia 0 0 1 1
Finlandia Finlandia 0 0 1 1
Thailandia Thailandia 0 0 1 1
Paesi Bassi Paesi Bassi 0 0 1 1
Totale 13 13 26 52

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ENJA) Boxing Competition Schedule, su olympics.com. URL consultato il 4 luglio 2021 (archiviato il 4 luglio 2021).
  2. ^ (EN) Aiba stripped of right to run boxing tournament at Tokyo Olympics, su theguardian.com, 22 maggio 2019. URL consultato il 4 luglio 2021 (archiviato il 4 luglio 2021).
  3. ^ (EN) IOC Executive Board approves qualification pathway for athletes in boxing on the road to Tokyo 2020, su olympics.com, 19 giugno 2019. URL consultato il 4 luglio 2021 (archiviato il 4 luglio 2021).
  4. ^ (EN) Tokyo 2020 – Boxing Qualification System (PDF), su olympic.org, 2 settembre 2019. URL consultato il 4 luglio 2021 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2019).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]