Nike (mitologia)

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Nike
Nike (drawing).jpg
Nike
Nome orig.Νίκη
Epiteto"Vittoria"
SessoFemmina
ProfessioneDivinità della vittoria

Nike (in greco antico: Νίκη, Nike, anche Niche o Nice) è un personaggio della mitologia greca, personificazione della vittoria e figlia del titano Pallante e della ninfa Oceanina Stige[1].

Nike è la traduzione del termine greco νίκη e viene raffigurata come una donna con le ali, fatto da cui deriva l'appellativo di Vittoria Alata.

Geneaolgia[modifica | modifica wikitesto]

E' sorella di Bia, Cratos e Zelos[1].

Mitologia greca[modifica | modifica wikitesto]

Una Nike rinvenuta ad Efeso

Secondo la mitologia classica, Stige portò i suoi quattro figli da Zeus quando quest'ultimo stava raggruppando gli alleati per la Guerra contro i Titani così Zeus nominò Nike condottiera del suo carro divino (un ruolo in cui viene spesso ritratta nell'arte greca e classica) e le nominò tutte e quattro sentinelle del suo trono[2].

La maggior parte delle altre divinità alate aveva perso le ali prima di giungere al periodo classico greco.

Nike è strettamente legata alla dea Atena, infatti le due fanno spesso coppia (sono unite da un legame fortissimo), ed è una delle figure più ricorrenti sulle antiche monete greche. Il loro legame ha portato al formarsi della figura divina di Atena Nike a cui era dedicato il tempio in ordine ionico, costruito intorno al 425 a.C. sul lato ovest dell'acropoli, presso i Propilei. Qui una statua di culto arcaica la rappresentava priva di ali, infatti Pausania, viaggiatore e geografo del II secolo d.C., racconta che furono gli ateniesi a tagliarle le ali perché la dea e, dunque, la vittoria, non si allontanasse mai più dalla loro città.

L'unico esemplare statuario conosciuto di Atena Nike è risalente a poco prima del 430 a.C. in marmo pario lychnite ed è conservato nella Collezione della Fondazione Sorgente Group a Roma. La porzione di statua conservata misura 93 cm e doveva essere alata, come mostra il foro d'incasso ben visibile. Probabilmente collocata in antico su un alto pilastro presso un santuario attico o di ambiente filoateniese, raffigurava colei che seguiva e proteggeva l'esercito ateniese lontano dalla patria, testimoniando il trionfo della città.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Nike nella mano di Zeus ad Olimpia

Nel Partenone di Atene era raffigurata sul palmo della mano di Atena e ad Olimpia nella mano di Zeus.

Sono state rinvenute diverse sculture che raffigurano una fanciulla (kore) alata, impersonificazione della dea che spicca il volo, suggerendo l'idea della vittoria incontrastata.

La scultura più famosa è la Nike di Samotracia che racchiude tutta la tradizione scultorea classica.

Nel brano patriottico italiano La canzone del Piave viene citata la dea nel verso "e la vittoria sciolse le ali al vento" come metafora della vittoria italiana sugli invasori austriaci e tedeschi.

Nike nel mondo contemporaneo[modifica | modifica wikitesto]

  • La famosa azienda di articoli sportivi Nike ha preso il nome proprio dalla dea greca e il suo simbolo è l'ala della dea stilizzata.
  • L'immagine di Nike è riportata sulla prima Coppa del Mondo di calcio della FIFA, conosciuta anche come Coppa Jules Rimet.
  • Fin dai Giochi Olimpici del 1928, sul diritto delle medaglie olimpiche viene raffigurata Nike seduta con un frammento di anfiteatro romano sullo sfondo e che tiene una palma nella mano sinistra e la corona del vincitore nella destra, disegno dell'artista fiorentino Giuseppe Cassioli. A partire dai giochi di Atene 2004, la dea non è più raffigurata seduta con la palma e la corona di alloro ma in volo sullo stadio del Panathinaikos.

Immagini di Nike[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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