Pausania il Periegeta

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Pausania, detto anche Pausania il Periegeta per distinguerlo da altri omonimi (in greco antico Παυσανίας, traslitterato in Pausanìas; 110180), è stato uno scrittore e geografo greco antico, d'origine asiatica, vissuto intorno al II secolo d.C. Forse è lo stesso "Pausania di Damasco" e il Pausania sofista vissuto anche a Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Illustrazione della Periegesi della Grecia di Pausania nell'edizione Tauchnitz del 1829

Le uniche notizie su Pausania ci derivano dai pochi accenni che si possono trovare nella sua opera, anche perché inizia ad essere citato solo a partire dal VI secolo d.C.
Circa la sua provenienza, è stata proposta l'identificazione di Pausania con un omonimo sofista di Magnesia, in Lidia (Habicht), ma senza prove inoppugnabili: corroborerebbero l'origine micrasiatica di Pausania la frequenza delle citazioni di luoghi, miti e fenomeni caratteristici di queste regioni. Si ipotizza, inoltre, che sia vissuto sotto gli Antonini, dal momento che cita ed esalta le opere urbanistiche in Grecia di Adriano (117-138), e il regno di Antonino Pio (138-161) e Marco Aurelio (161-180), quindi nel periodo dal 117 (accenna al fatto di non aver visto Antinoo, amante di Adriano, dunque alludendo al fatto che avrebbe potuto) al 180.

Altro cenno per la datazione dell'autore è dato dall'invasione dei barbari Costoboci, databile attorno al 170, che distrussero il tempio di Demetra a Eleusi, perno centrale della restaurazione filoellenica degli Antonini.
La data di morte di Pausania viene posta intorno al 180, dal momento che l'autore non accenna all'ascesa al trono di Commodo, cosa difficilmente spiegabile se vi avesse assistito.

Periegesi della Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Periegesi della Grecia.

La sua opera, in dieci libri, s'intitola Periegesi della Grecia (Ἑλλάδος περιήγησις - Helládos Periēgēsis). Per periegesi s'intende quel filone storiografico, soprattutto di epoca ellenistica, che, intorno a un itinerario geografico, raccoglie notizie storiche su popoli, persone e località, verificate, per quanto possibile, dall'esperienza diretta.

Ogni libro dell'opera, fatta eccezione per l’Eubea e la Tessaglia, descrive una regione della Grecia antica, con excursus storici e geografici intesi a informare su fatti d’importanza secondaria, presupponendo la conoscenza delle opere storiche maggiori, quali la Guerra del Peloponneso di Tucidide e le Storie di Erodoto.

L'autore, partendo dall'Attica (I libro), descrive Corinto e l'Argolide (II), per poi soffermarsi sul Peloponneso (Laconia e Messenia) (III-IV), sull'Elide, con un'ampia trattazione sulle Olimpiadi, e sull'area del santuario di Zeus Olimpio (V-VI), l'Acaia; il VII libro contiene con divagazioni sulla colonizzazione greca arcaica, mentre l'VIII libro descrive l'Arcadia.

Pausania utilizzò l'opera di Riano sulla Messenia come fonte per la propria opera storica sulla seconda guerra messenica (IV libro).

Stile e attendibilità[modifica | modifica wikitesto]

La prosa di Pausania è quella attica e arieggia la semplicità erodotea. Dal punto di vista storico, il valore e l'attendibilità dell'opera sono immensi, soprattutto quando descrive siti non altrimenti narrati. Tuttavia, a confronto con fonti più accurate, specie quando riferisce episodi storici o tratta di monumenti largamente noti, il suo valore è modesto, considerata l'imprecisione e le fonti indirette cui l'autore ricorre. Ha anche l'abitudine di rifiutarsi di raccontare di alcuni edifici o cerimonie quando i relativi dettagli gli sembrino in contrasto con le proprie (o altrui) convinzioni religiose.

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