Digital Audio Broadcasting

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Diffusione del Digital Audio Broadcasting a ottobre 2013

     Paesi con un servizio regolare

     Paesi con un servizio in prova

     Paesi interessati

     DAB non più in uso

Il Digital Audio Broadcasting (DAB), dalla lingua inglese diffusione audio digitale, è uno standard di radiodiffusione digitale che permette la trasmissione sonora di programmi radiofonici con qualità paragonabile, nella sua ultima versione (DAB+), a quella di un compact disc.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

DAB[modifica | modifica wikitesto]

Il primo tipo di trasmissione in codifica digitale, il DAB propriamente detto, prevedeva un bit rate di 128 kbit/s con un codec audio MP2. Poiché tale codec necessitava di almeno 160 kbit/s per raggiungere la qualità tipica della radio FM e dai 192 ai 256 kbit/s per raggiungere la qualità CD, fu soggetto a diverse critiche da parte degli audiofili (soprattutto per il taglio delle frequenze superiori a 14KHz, quando invece la radio FM garantiva una trasmissione fino a 15KHz)[1][2].

DAB+[modifica | modifica wikitesto]

A fronte di queste critiche, nel febbraio 2007 l'ETSI (Istituto europeo per gli standard nelle telecomunicazioni), ha introdotto lo standard DAB+, in sostituzione del DAB. Per garantire la maggiore qualità del segnale trasmesso, lo standard DAB+ adotta l'algoritmo di compressione HE-AAC (High Efficiency Advanced Audio Codec, o AAC+)[3] e prevede anche una trasmissione più robusta ai disturbi, adottando un codice di correzione Reed-Solomon. Il DAB+ consente, a parità di qualità e potenza del segnale, di raddoppiare o triplicare il numero dei programmi trasmessi in un singolo multiplex (bouquet), consentendo eventualmente l'inserimento di altri servizi radiofonici.

Normalmente, quando si fa riferimento a DAB, si intende DAB+.

Nel complesso, la trasmissione DAB+ presenta vantaggi e svantaggi rispetto a quella analogica. Fra i vantaggi:

  • Minore influenza o assenza di interferenze sul segnale.
  • Ricerca automatica della stazione in funzione della posizione del ricevente.
  • Miglioramento dei servizi già esistenti e introduzione di servizi multimediali innovativi quali DLS, PAD e N-PAD.
  • La multiplazione del segnale, ovvero la possibilità di far condividere a più segnali lo stesso canale e di conseguenza più emittenti in grado di condividere lo stesso mezzo trasmissivo senza interferenza tra di essi;
  • Minori costi degli impianti trasmittenti per canale, considerando che ogni multiplexer trasmette 12-18 canali[4]

Fra gli svantaggi:

  • A parità di copertura areale, la necessità di un maggior numero di impianti trasmittenti rispetto all'analogica
  • Un più ridotto bacino di utenza per ogni singolo impianto trasmittente
  • Elevati costi degli impianti trasmittenti rispetto a quelli per trasmettere un singolo canale FM[5]

Applicazioni multimediali nel DAB+[modifica | modifica wikitesto]

Il DAB implementa anche caratteristiche multimediali. La trasmissione digitale permette la diffusione di testi o immagini affiancanti alla trasmissione radiofonica. La possibilità di usare tali funzioni è esclusivamente determinata dal tipo di ricevitore usato.

  • Autoradio o ricevitore con schermo a cristalli liquidi esterno da 4 pollici.
  • Autoradio con ricevitore esterno e display a cristalli liquidi posto sul frontale con la sola possibilità di leggere file di testo.
  • Schede di espansione per computer che integrano tutte le funzioni.

Diffusione del DAB+[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2016 il 70% della popolazione italiana è raggiunto da un segnale outdoor (al di fuori degli edifici) DAB+, con una copertura concentrata nel nord Italia e nelle grandi città, mentre nel 2017 è previsto il raggiungimento di una copertura nazionale del 90%[6]. Sempre nel febbraio 2016, i tre consorzi nazionali che trasmettono in DAB+, di cui RAI con due multiplexes (bouquet di canali), raggiungono una copertura di[6]:

  • RAI DAB (RAIWay): 43%,
  • Club DAB Italia: 65%
  • EuroDAB Italia: 65%

A questi si aggiungono sei multiplexes locali: DBTAA, Digiloc, Rundfunk-Anstalt Sudtirol (RAS), DAB Media, CR DAB, Radio Vaticana

Nel gennaio 2016 trasmettono 116 canali DAB+ in simulcast e 20 esclusivamente DAB+, ai quali si aggiungono 7 data services e 2 canali di test. I canali nazionali sono 39, a fronte dei 19 ricevibili FM[7].

Consorzi e canali ricevibili[8][modifica | modifica wikitesto]

Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa o aggiornata.
Consorzio/multiplex[9] Canali trasmessi Zone di ricezione
RAI Way
Canale 12 B
Rai Radio1, Rai Radio2, Rai Radio3, Rai Radio 4 Light, Rai Radio 5 Classica, Rai Radio 6 Teca, Rai Radio 7 Live, Rai Radio 8 Opera, Rai GrParlamento, Rai Isoradio Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Trentino Alto Adige, Valle d'Aosta, Veneto[10]
Club DAB Italia
Canale 12 C
Radio Capital Funkytown, R 101, Radio Capital 20 anni in tutta Italia, Radio 24, Radio Capital Music, M2O Dance, RDS, KC3 Test, M2O Radio Deejay, KC1 Test, KC2 Test, Radio Radicale, RDS Relax, Radio Maria, Radio Deejay Nord Italia, Toscana, fascia tirrenica con eccezione della Calabria, Bari e zone limitrofe
Euro DAB Italia
Canale 12 A
Radio Orbital, RTL 102.5 Best, RTL 102.5 Italian Style, RTL 102.5, RTL Guardia Costiera, RTL 102.5 Groove, Radio Italia, RTL ViaRadio, Radio Vaticana, RTL 102.5 Rock, Radio Padania libera, RTL 102.5 Lounge Nord Italia, Lazio, Campania
RAS Radiotelevisione Azienda Speciale
Canali 10 B – 10 D
RSI Rete Due, Deutschlandradio Kultur, Radio Kiraka WDR, Radio Swiss Classic, BR Bayern 3, BR Klassic, B5 Aktuell BR, Radio Swiss Pop, Radio RAI Südtirol Trentino-Alto Adige
DAB MEDIA
Canali 10 C
Radio 2000, Radio Gherdëina Dolomites, Radio Grüne Welle, Radio Holiday, Radio Tirol, Südtirol 1, Radio Vinschgau, Die Antenne, ERF Südtirol, Radio Edelweiss, Radio Maria Südtirol, Radio Sacra Famiglia, Stadt Radio Meran Trentino-Alto Adige
DBTAA
Canali 10 A
Radio Anaunia, Radio Digi-One, Radio Dolimiti, Radio Gamma, Radio Italia Anni 60, Radio NBC, Radio Primiero, RTT La Radio, Radio Tirol, Südtirol 1, Trentino InBlu Trentino-Alto Adige
DIGILOC
Canali 12 D
Bella Radio, Delta Rete 5, Radio Birikina, Radio Margherita, Radio Number One, Radio Mater, Radio Sound 95, Radio Studio +, Radio Valbelluna, Radio Viva Trentino-Alto Adige
Radiofonia Locale Digitale Torino-Cuneo
Canali 12 D
Radio Vallebelbo National Sanremo, Radio Canelli e Monferrato, Radio Savona Sound, Radio Margherita, RadioCity, Radio Beckwith Evangelica, Radio Frejus, Up Radio, Trs Radio, Radio Piemonte Sound, Amica Radio. Torino-Cuneo
Umbria DAB
Canali 10 A
Radio Onda Libera, Radio Valtiberina, Radio Tiferno 1, Radio Gubbio , Radio Gente Umbra, Umbria Radio, Radio Tna, Radio Orte, Dimensione Suono Roma, Extreme Sound, Radio Italia 5, Radio Linea Umbria
Radio Vaticana
Canali 7 B
RV European Service, R. Vaticana Italia, RV European Service + e R. Vaticana Italia + Roma e zone limitrofe
CR-DAB Lazio
Canali 13 F
Radio Radio, Radio Subasio, Radio Suby, Radio Subasio +, Radio Kiss Kiss Italia, Radio Dimensione Suono Roma, Radio Dimensione Suono Due, Ram Power, Teleradiostereo, Teleradio2, Radio Montecarlo 2, Radio Studio 93 Roma e zone limitrofe
CR-DAB Campania
Canali 12 D
Radio Kiss Kiss Italia, Radio Kiss Kiss Napoli, Radio Ibiza, Radio Napoli, Radio Studio 2, Radio Tour, Radio Subasio, Radio Suby, Radio Norba, Radio Kemonia, Radio Latina, Radio Antenna Uno, Radio Yacht Club Capri Napoli e area del Golfo

Altre radio DAB+ in prossimità del confine italiano o di cui è stato annunciato l'inizio trasmissione:

Consorzio/multiplex Canali Zone di ricezione
SRG DAB Rete Uno, Rete Due, Rete Tre, Radio Rumantsch, Radio Svizzera Classica, Radio Swiss Jazz, Radio Swiss Pop, Option Musique, DRS Musickwälle, World Radio Switzerland Alcune zone della Lombardia
Aeranti-Corallo[11] Radio Sintony, Radio Cuore, Radio Mater Isole, Radio Carmine, Radio Boomerang Studio 2000, Radio Maristella, Radio Santuario di Bonaria, Radio Evangelo Sardegna, Radio La Voce, Radio Kalaritana, Radio Televisione Barbagia Sardegna

Quadro normativo in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Regolamento del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 dicembre 2009 fu pubblicato sul sito dell'AGCOM il nuovo regolamento (delibera n. 664/09/CONS) recante le norme che disciplinano la fase di avvio delle trasmissioni radiofoniche in tecnica numerica.

Il testo fu approvato in Consiglio il 26 novembre 2009 ed abroga il precedente regolamento di cui alla delibera n. 149/05/CONS. Tale regolamento fu il frutto di un lungo percorso di consultazione tra operatori ed Autorità[12] ed apre il via definitivo alla transizione verso le trasmissioni in tecnica numerica. Il regolamento è stato modificato il 15 ottobre 2013, con la delibera AGCOM n. 567/13/CONS.

Il 15 febbraio 2010 il consorzio CR DAB fece ricorso al Tar del Lazio contro tale regolamento.

Le trasmissioni DAB+ iniziarono ufficialmente nel 2013 in provincia di Trento.

Individuazione dei bacini d'utenza nel 2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 29 luglio 2015, con la pubblicazione della delibera 465/15/CONS, l'AGICOM ha concluso la defininizione dei 39 bacini d'utenza con cui viene suddiviso il territorio italiano[13]. Eliminando così le incertezze sulle frequenze da assegnare, ha portato alla nascita di nuovi consorzi e associazioni fra radio, con una notevole competizione nel settore (si noti, per inciso, che il numero di emittenti radiofoniche FM in Italia ammonta a circa un migliaio, con una offerta unica a livello mondiale).

Il numero di canali inclusi in un multiplex varia proporzionalmente al livello di compressione, da una decina fino a 20-30. Il regolamento AGCOM prevede che a ogni emittente venga assegnato uno spazio fisso pari a 72 CU (unità capacitive); pertanto, all'interno di ogni multiplex posso trovare spazio sino a 12 programmi.

Spegnimento della radiofonia analogica[modifica | modifica wikitesto]

Il primo paese in cui è stato programmato lo spegnimento delle stazioni FM analogiche è la Norvegia, nel 2017 [14]; in tale paese già nel 2014 si era raggiunta una copertura del 99,5 %[15].

L'unico altro paese che ha programmato uno spegnimento delle stazioni FM analogiche è la Svizzera, la quale inizierá progressivamente a partire dal 2020 per arrivare alla fine delle trasmissioni nel 2024[16].

In altri paesi del nord Europa si discute di programmare lo spegnimento delle trasmissioni analogiche tra il 2020 e il 2022.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ S. Holm, "Audio quality on the air in DAB digital radio in Norway", in Proc. 31st Audio Engineering Society International Conference, London, UK, June 2007, AES
  2. ^ harmoniccycle.com, Fraunhofer: MPEG Audio Layer-3
  3. ^ [collegamento interrotto] DAB/DAB+/DMB Receivers, worlddab.org
  4. ^ (EN) Jens Stockmann, Economic Advantages of DAB+, Gates Air. URL consultato il 13 settembre 2016.
  5. ^ La radio digitale: storia di una rivoluzione mancata
  6. ^ a b Italy - Coverage, World DAB, 25 febbraio 2016.
  7. ^ Italy - Services on the air, World DAB, 26 gennaio 2016.
  8. ^ Roberto Faggiano, La guida al DAB: la radio digitale non è più sperimentale, in DDay, Corriere della Sera, 28 marzo 2016.
  9. ^ Ricavata da: Elenco Operatori
  10. ^ Copertura RAI
  11. ^ (EN) Radiofonia Digitale Sardegna Forms in Italy, Radio World, 25 maggio 2016.
  12. ^ Pubblicazione di Aeranti-Corallo e Rai Way relativa alla sperimentazione condotta a Bologna e a Venezia http://www.aeranti.it/images/stories/arrow/2009_05_Pubb_AerantiCorallo-RaiWay.pdf
  13. ^ AGICOM, Delibera n. 465/15/CONS Definizione dei bacini di servizio per la radiodiffusione sonora in tecnica digitale ed estensione a ulteriori bacini della pianificazione provvisoria già adottata con delibere n. 180/12/CONS, n. 383/13/ CONS e n. 602/14/ CONS., agcom.it, 29 luglio 2015.
  14. ^ Ari Hagrrup, NORWAY TO SWITCH OFF FM IN 2017, Radio.no, 16 aprile 2015.
  15. ^ Norway - Coverage - History, World DAB, 06 agosto 2015.
  16. ^ Ari Hagrrup, WorldDAB all’IBC, con il DAB+ l’FM verso la chiusura, Radio & Televisione Monitor, 11 agosto 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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