Maurizio Molinari

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Maurizio Molinari (Roma, 28 ottobre 1964) è un giornalista e scrittore italiano, dal 1º gennaio 2016 direttore del quotidiano La Stampa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Molinari studia all'Harris Manchester College di Oxford e all'Università ebraica di Gerusalemme e si laurea in scienze politiche nel 1989 e in storia nel 1993 all'Università La Sapienza di Roma. È giornalista dal 1984 (prima collaborazione con La Voce Repubblicana), professionista dal 1989.[1]

Molinari vive a Torino, è sposato dal 1994 (quando lavorava a L'Indipendente) con Micol Braha. Hanno quattro figli, tutti nati a New York.[2]

Giornalista a La Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1997 lavora per La Stampa, di cui è per oltre un decennio (2001-2014) corrispondente da New York. Quindi, brevemente, da Bruxelles e da Gerusalemme, prima di rientrare a Torino come direttore nel 2016.[2]

Ha scritto anche su testate come L'Indipendente, L'Opinione, Il Tempo, Il Foglio, Panorama; collabora con La7 (dove è stato ospite fisso di Otto e mezzo, al tempo condotto da Giuliano Ferrara),[2] RaiNews24, Sky TG 24 e Tg5.

Secondo Giorgio Dell'Arti, i punti di riferimento di Molinari sono l'ebraismo e il partito repubblicano, oltre alla visione "atlantista".[1][2]

Tra il 2000 e il 2015 Molinari è stato uno scrittore prolifico, con una media di un saggio pubblicato all'anno. Il suo libro Il Califfato del terrore (2015) è presentato da Roberto Saviano come il libro che "tutti dovremmo leggere". T.

Direttore de La Stampa[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 novembre 2015 viene nominato nuovo direttore de La Stampa di Torino al posto di Mario Calabresi. Molinari è affiancato da Massimo Russo (ex direttore di Wired Italia) come condirettore fino al luglio 2016. Molinari viene preferito infatti dal presidente di FCA John Elkann al vicedirettore della Stampa Massimo Gramellini.[3]

Assieme alla direzione de La Stampa, Molinari è anche direttore editoriale di Italiana Editrice (ITEDI), società editrice de La Stampa e de Il Secolo XIX. Itedi è una società controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles (77%) e da Carlo Perrone, editore del Secolo XIX (23%).[4]

Il 10 gennaio 2016 Molinari inaugura il mandato con un video[5] e un editoriale intitolato "Da dove viene il branco di Colonia"[6] sul tema Islam e violenza di genere.

Molinari partecipa alle riunioni del Gruppo Bilderberg nel 2016 e 2017.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ebrei in Italia: un problema di identità (1870-1938), Firenze, La Giuntina, 1995, ISBN 978-88-85-94358-2.
  • La sinistra e gli ebrei italiani (1967-1993), Milano, Corbaccio, 1995.
  • L'interesse nazionale. Dieci storie dell'Italia nel mondo, Collana Saggi tascabili n.243, Roma-Bari, Laterza, 2000, ISBN 978-88-42-06063-5.
  • Fra Casa Bianca e Botteghe Oscure. Intervista con Lamberto Dini, Guarini, 2001.
  • Wall Street nel Terzo Millennio, Roma, Fondazione Liberal, 2003.
  • La Libertà e i suoi nemici. Intervista con Michael Walzer, Roma-Bari, Laterza, 2003.
  • No Global? Cosa dicono veramente i movimenti di protesta, Roma-Bari, Laterza, 2004.
  • George W. Bush e la missione americana, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2004, ISBN 978-88-42-07308-6.
  • L'Italia vista dalla CIA (1948-2004), Roma-Bari, Laterza, 2005.
  • Gli ebrei di New York, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2007, ISBN 978-88-42-08175-3.
  • Cowboy Democratici. Chi sono e in cosa credono i liberal che vogliono conquistare la Casa Bianca e cambiare il mondo, Collana Gli struzzi n.635, Torino, Einaudi, 2008, ISBN 978-88-06-18859-7.
  • Il paese di Obama. Come è cambiata l'America, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2009, ISBN 978-88-42-09104-2. [Vincitore del Premio Capalbio 2011]
  • Gli italiani di New York, Collana I Robinson.Letture, Roma-Bari, Laterza, 2011, ISBN 978-88-42-09659-7.
  • Governo ombra. I documenti segreti degli USA sull'Italia degli anni di piombo, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2012, ISBN 978-88-17-05614-4.
  • L'aquila e la farfalla. Perché il XXI secolo sarà ancora americano, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2013, ISBN 978-88-17-06754-6.
  • Il Califfato del terrore. Perché lo Stato islamico minaccia l'Occidente, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2015, ISBN 978-88-17-08056-9.
  • Jihad. Guerra all'Occidente, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2015, ISBN 978-88-17-08591-5.
  • M. Molinari-Amedeo Osti Guerrazzi, Duello nel Ghetto. La sfida di un ebreo contro le bande nazifasciste nella Roma occupata, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2017, ISBN 978-88-17-09228-9.
  • Il ritorno delle tribù. La sfida dei nuovi clan all'ordine mondiale, Collana Saggi italiani, Milano, Rizzoli, 2017, ISBN 978-88-17-09463-4.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Cinquantamila, Maurizio Molinari
  2. ^ a b c d Il Foglio, 27 novembre 2015
  3. ^ L'Unità, 26 novembre 2015
  4. ^ Il Post, 26 novembre 2015
  5. ^ Videoeditoriale "Da dove viene il branco di Colonia"
  6. ^ Da dove viene il branco di Colonia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore della Stampa Successore
Mario Calabresi dal 1º gennaio 2016 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN69060590 · SBN: IT\ICCU\BVEV\012007 · ISNI: (EN0000 0000 6156 8856 · BNF: (FRcb12930809x (data)