La Voce Repubblicana

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La Voce Repubblicana
Stato Italia Italia
Lingua italiano
Periodicità quotidiano
Genere Quotidiano politico
Fondatore Giovanni Conti
Fondazione 15 gennaio 1921
1981
Chiusura 1978
31 dicembre 2013
Sede Roma, Corso Vittorio Emanuele
Editore Nuove Politiche Editoriali s.c.a.r.l.
Direttore Francesco Nucara
Redattore capo Francesco Bernardini
Sito web La Voce Repubblicana
 

La Voce Repubblicana è stato l'organo di stampa del Partito Repubblicano Italiano (PRI), fondato nel 1921. La versione cartacea è stata definitivamente chiusa nel 2013. Oggi è una testata online.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il primo numero del quotidiano uscì il 15 gennaio 1921 a Roma. Il direttore inizialmente fu Giovanni Conti, seguito poi da Ferdinando Schiavetti. Nell'ottobre 1926 il quotidiano fu soppresso dal regime fascista. Prima della sua chiusura, il giornale poteva contare sulla collaborazione di Carmelo Puglionisi, autore del libro Sciacalli, in cui raccontava la storia dei fuoriusciti antifascisti italiani a Parigi.

La testata fu ripresa dopo la caduta del fascismo (25 luglio 1943). Il primo numero uscì in agosto. Dopo l'occupazione nazista di Roma furono pubblicati clandestinamente altri dieci numeri, sino alla liberazione di Roma. Il 10 giugno 1944 La Voce Repubblicana riprese le regolari pubblicazioni, sotto la direzione del fondatore, Giovanni Conti.

Il quotidiano fu costretto a chiudere nel dicembre del 1978 per problemi finanziari. Per non far decadere la titolarità della testata furono pubblicati alcuni numeri firmati da Oddo Biasini (direttore) e Giuseppe Marchetti Tricamo (direttore responsabile). Nel 1981, Giovanni Spadolini, segretario del partito con un passato da direttore del Corriere della Sera, decide la riapertura del quotidiano. Nuovamente costretto alla chiusura nel 1998, nel giugno del 1999 riprese le pubblicazioni con una foliazione ridotta a quattro pagine[1], fino al giugno 2000.

Nel giugno del 2003 tornò in edicola per impulso del nuovo segretario, Francesco Nucara. Rispetto alla precedente edizione, il quotidiano rinnovò la grafica e il formato.

Il 31 dicembre 2013 il quotidiano cessa le pubblicazioni per mancanza di fondi. L'ultima redazione contava praticamente quattro giornalisti: Riccardo Bruno, membro della Direzione del PRI, Francesco Bernardini, Chiara Capotondi e Lanfranco Palazzolo.

Firme[modifica | modifica wikitesto]

In passato il quotidiano del PRI ha potuto contare su importanti collaborazioni, come quella di Sandro Ciotti nelle pagine sportive. Tra i suoi direttori c'è stato anche Stefano Folli. Hanno inoltre scritto e lavorato alla Voce Repubblicana giornalisti come Oscar Giannino, il saggista Antonio Carioti e Stefano Tomassini.
Fra i collaboratori e gli ex collaboratori della testata: Riccardo Brondolo, Alessandro Cecchi Paone, Laura Gigliotti, Agostino Pendola (sino al 1997), Luca Bagatin (sino al 2011) e Luca Tentoni.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Sospensione per ordine del prefetto (1926-1943)
Ripresa delle pubblicazioni nell'agosto 1943 in clandestinità

  • Giovanni Conti (giugno 1944 – maggio 1945)
  • Randolfo Pacciardi (maggio 1945 - 10 aprile 1946)
  • Francesco Perri (11 aprile – 2 agosto 1946)
  • Alberto Ronchey (3 agosto 1946 – gennaio 1947)
  • Antonio Calvi (gennaio 1947 – novembre 1951)
  • Cino Macrelli (novembre 1951 – gennaio 1959)
    • Edgardo Bartoli, condirettore
  • Ugo La Malfa (gennaio 1959 – febbraio 1962)

...
Sospensione delle pubblicazioni (1978 - maggio 1981)

Sospensione delle pubblicazioni (1998 – giugno 1999)

  • Giuseppe Ruspantini (giugno 1999 - 2000)

Sospensione delle pubblicazioni (2000-2003)


Cessazione delle pubblicazioni (31 dicembre 2013)
La testata non è più presente in edicola. Le pubblicazioni continuano sul world wide web.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina delle lettere. URL consultato il 15/08/2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]