Massimo Russo

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Massimo Russo in una foto del 2015.

Massimo Russo (Venezia, 18 dicembre 1965) è un giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1991 ha lavorato per 10 anni nei quotidiani Finegil del Gruppo L'Espresso. Diviene per un biennio direttore del mensile Wired Italia (2013-2015)[1]. Nel novembre 2015 è nominato condirettore del quotidiano La Stampa con direttore Maurizio Molinari[2], e da luglio 2016 è il direttore generale della divisione digitale del Gruppo Editoriale L'Espresso[3].

Esperto di rete, tecnologia e innovazione, fu nel 1999 tra i fondatori di Kataweb, fa parte della commissione parlamentare per la stesura di una Carta dei diritti di Internet[4].

Per La Stampa, è stato l'ultimo giornalista a intervistare Gianroberto Casaleggio prima della sua scomparsa[5]. Con Vittorio Zambardino ha scritto Eretici digitali[6], sull’incontro tra giornalismo e società digitale.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Prima di Venezia, Achab, 1997 (co-autore)[7]
  • Eretici digitali, Apogeo, 2009
  • Attacco ai pirati. L'affondamento di Hacking Team: tutti i segreti del datagate italiano, 2015 (co-autore)[8]
  • Il Design al tempo di internet e delle stampanti 3D. In Il libro dell'anno 2015, Treccani, Istituto Enciclopedia Italiana[9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN108067350 · ISNI (EN0000 0000 7748 0066 · LCCN (ENno2010043499