Altopiano di Navelli

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Coordinate: 42°13′51.82″N 13°44′20.72″E / 42.23106°N 13.73909°E42.23106; 13.73909

Altopiano di Navelli
SS17 Piana di Navelli AQ0001.JPG
La piana vista dalla strada statale 17 che l'attraversa
Stati Italia Italia
Regioni Abruzzo Abruzzo
Province L'Aquila L'Aquila
Località principali Capestrano, Collepietro, Navelli, San Benedetto in Perillis
Comunità montana Comunità montana Campo Imperatore-Piana di Navelli
Nome abitanti navellesi

L'Altopiano o Piana di Navelli è un altopiano carsico situato in Abruzzo, in provincia dell'Aquila, a circa 700 m s.l.m., tra i massicci del Gran Sasso d'Italia a nord, del Sirente-Velino e la Valle Subequana a sud-ovest, della Majella e la Valle Peligna a sud-est, e precisamente nel circondario di Navelli, da cui trae il nome.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Si ricongiunge a nord-ovest verso la medio-bassa Valle dell'Aterno, ancora più a nord con la bassa Conca Aquilana, a sud-est con la Valle del Tirino ed è attraversato dalla Strada statale 17 dell'Appennino Abruzzese e Appulo Sannitica. Il territorio rientra all'interno della Comunità Montana Campo Imperatore-Piana di Navelli e rappresenta un collegamento dalla Conca Aquilana alla Conca Peligna e al Pescarese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Castello Camponeschi (Prata d'Ansidonia)

Epoca romana[modifica | modifica wikitesto]

Nel X secolo a.C. era operativo in zona il villaggio italico vestino di Peltuinum, presso l'attuale Prata d'Ansidonia. Il centro italico fu conquistato nel II secolo a.C. dai romani. Tracce della civiltà si rinvengono nel teatro romano e nel tempio di Apollo. Una necropoli neolitica è stata trovata anche sotto Navelli.

All'estremo confine con la valle del Tirino, vi era la città vestina di Aufinum (Ofena), dove nel 1934 fu rinvenuto il Guerriero di Capestrano.

Epoca medievale[modifica | modifica wikitesto]

Nel X secolo viene fondata la chiesa di San Paolo di Peltuinum, costruita con i resti di un tempio. Nello stesso tempo si crea il fenomeno di incastellamento, ossia costruzione di castelli su montagne e luoghi strategici sopra la valle. Tra i più importanti vi sono il Castello di Bominaco a torre longobarda, il Castello di San Pio delle Camere, raro esempio di castello abruzzese a recinto, e il borgo di Castel Camponeschi a Prata d'Ansidonia.

Bominaco, a partire dal XIII secolo, diventa un importante centro di controllo della valle, sotto la tutela del monastero di San Benedetto in Perillis. Sopra la parte alta del paese sorge il Complesso Abbaziale di Santa Maria Assunta, assieme all'oratorio di San Pellegrino. Notevoli sono gli affreschi dell'arte figurativa abruzzese aquilana presenti nel piccolo tempio.

La chiesetta di San Paolo invece mostra il connubio dep riciclo delle costruzioni romane con l'arte medievale, e ciò si evince dalle colonne interne della chiesa. Navelli sorge sopra uno sperone montuoso dolce con il castello in cima, e il borgo al di sotto. Una frazione dipendente, Civitaretenga, con la torre maggiore, sorge in cima a un colle attiguo Navelli.

Nel 1254 Navelli, San Pio delle Camere, Bominaco e castel Camponeschi partecipano alla fondazione dell'Aquila, città voluta anche dagli Angioini.

Tuttavia nella Guerra dell'Aquila del 1424 tra Angioini e Aragonesi, il comandante Braccio da Montone intende vendicarsi della fedeltà aquilana agli Angioini, e rade al suolo i castelli fondatori. Tuttavia L'Aquila non viene conquistata.

Economia locale e attualità[modifica | modifica wikitesto]

L'economia principale si basava sulla pastorizia e sul commercio delle pecore mediante la transumanza, attraverso il regio tratturo L'Aquila-Foggia, che passava proprio ai piedi del centro di Navelli.

Dopo il fenomeno migratorio del Novecento, i borghi della valle hanno conosciuto un nuovo sviluppo economico per la produzione di zafferano e per il turismo artistico.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Campi di zafferano a Navelli

L'economia della zona si basa prevalentemente, se non proprio esclusivamente, sulla produzione ed esportazione nelle altre regioni italiane e nel mondo dello zafferano di cui l'altopiano è uno dei principali produttori nazionali, secondo solo alla Sardegna. Lo zafferano dell'altopiano di Navelli è stato recentemente classificato come prodotto DOP (Denominazione di origine protetta) ed è noto come "Zafferano dell'Aquila".

A Navelli e nelle città dei dintorni è fiorente anche il turismo.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Oratorio di San Pellegrino di Bominaco

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]