Tommaso da Celano

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Beato Tommaso da Celano
Tommasodacelano.jpg

francescano

Nascita Celano, 1190 circa
Morte Val de' Varri, 1265 circa
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 4 ottobre

Tommaso da Celano (Celano, 1190 circa – Val de' Varri, 1265 circa) è stato un religioso, poeta e scrittore italiano.

Frate francescano (Ordine dei Frati Minori), è celebre per essere considerato il probabile autore dell'inno Dies irae, e per aver composto due Vitae di san Francesco d'Assisi, una Vita di santa Chiara, e almeno due lodi del Poverello.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso entrò nell'Ordine francescano attorno al 1215. Non fu, quindi, uno dei primi discepoli del santo di Assisi, ma lo conobbe personalmente.

Nel 1221 si propose per partecipare a una missione in Germania con Cesario di Spira per promuovere il nuovo ordine francescano, e nel 1223 fu nominato "custode unico" (custos unicus) della Provincia renana dell'ordine, che comprendeva Colonia, Magonza, Worms, e Spira.

Dopo un paio d'anni, tornò in Italia e fu presente a due eventi notevoli della biografia di san Francesco d'Assisi: la morte del poverello di Assisi (3 ottobre 1226) e la sua proclamazione a Santo (16 luglio 1228).

Fu incaricato dal papa Gregorio IX di redigere una Vita del santo di Assisi; risultata insoddisfacente per una parte dei francescani (che si dividevano tra Spirituali e Conventuali), la Vita ebbe una seconda redazione, coadiuvata da testimonianze di altri francescani che avevano seguito Francesco da vicino. Come è noto, tutti questi scritti furono poi sostituiti ufficialmente dalla Legenda maior di Bonaventura di Bagnoregio e condannati alla totale distruzione.

Nel 1260 Tommaso ottenne il suo ultimo incarico, direttore spirituale di un convento di Clarisse nei pressi di Tagliacozzo (AQ), ove morì attorno al 1265.

Fu sepolto nella chiesa del monastero delle clarisse di San Giovanni in Barri, situato alle pendici del monte Sant'Angelo, sul versante abruzzese della Val de' Varri (Sante Marie), dove visse gli ultimi anni della sua esistenza[1][2]. Successivamente il corpo venne spostato nella chiesa di San Francesco a Tagliacozzo dove tuttora si trova.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Tommaso è venerato come beato vox populi.

Le sue reliquie sono ora custodite nella chiesa di San Francesco di Tagliacozzo.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Legenda ad Usum chori (1230 circa)
  • S. Francisci Assisensis vita et miracula
    • Vita prima S. Francisci (1228/1229): si tratta di un testo storico
    • Vita secunda S. Francisci (1246/1247): si tratta di un testo leggendario basato su fonti agiografiche.
    • Tractatus de miraculis S. Francisci (tra il 1247 e il 1257)
  • Legenda S. Clarae Virginis (1255)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Bianchini, Edilizia storica della Marsica occidentale (PDF), rilievoarcheologico.it, pp. 42-58. URL consultato il 14 ottobre 2016.
  2. ^ Nicola Petrone, Ultimi anni in San Giovanni in Val dei Varri, Terre Marsicane. URL consultato il 14 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Norbert Kamp, CELANO, Tommaso di, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 21, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1978. URL consultato il 29 novembre 2012.
  • Michelangelo Paglialonga, Tommaso da Celano, in "Dizionario biografico Gente d'Abruzzo", Castelli 2006, vol. 10, pp. 93–96.
  • Nicola Petrone, Fra Tommaso da Celano storico-poeta e santo, Tagliacozzo, Bibliografia Tommasiana, 1992, SBN IT\ICCU\PUV\0871145.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN67706132 · LCCN: (ENn50011081 · ISNI: (EN0000 0001 0911 562X · GND: (DE119073978 · BNF: (FRcb11926797v (data) · CERL: cnp00951399