Scapoli

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Scapoli
comune
Scapoli – Stemma
Scapoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Isernia-Stemma.png Isernia
Amministrazione
Sindaco Renato Filippo Maria Sparacino (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°37′00″N 14°03′00″E / 41.616667°N 14.05°E41.616667; 14.05 (Scapoli)Coordinate: 41°37′00″N 14°03′00″E / 41.616667°N 14.05°E41.616667; 14.05 (Scapoli)
Altitudine 611 m s.l.m.
Superficie 18,94 km²
Abitanti 699[1] (31-12-2014)
Densità 36,91 ab./km²
Frazioni Acquaviva, Cannine, Cerratino, Collalto, Collematteo, Fontecostanza, Fonte La Villa, Padulo, Pantano, Parrucce, Ponte, Prato, Santa Caterina, Sodalarga, Vaglie, Vicenne
Comuni confinanti Colli a Volturno, Filignano, Rocchetta a Volturno
Altre informazioni
Cod. postale 86070
Prefisso 0865
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 094048
Cod. catastale I507
Targa IS
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti scapolesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Scapoli
Scapoli
Posizione del comune di Scapoli nella provincia di Isernia
Posizione del comune di Scapoli nella provincia di Isernia
Sito istituzionale

Scapoli (Scapulë in molisano[2]) è un comune italiano di 728 abitanti della provincia di Isernia in Molise. Fino al XV secolo fu parte integrante del Giustizierato d'Abruzzo e dell'Abruzzo Citeriore.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese potrebbe essere relativo alla posizione morfologica del borgo: infatti potrebbe provenire dal latino scopulus che significa guglia o scopulae che significa versante del monte.

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Le origini del paese risalgono probabilmente al IX secolo, come risulterebbe da alcuni testi tra i quali il "Chronicon Vulturnense", antico testo redatto intorno al 1130 da un monaco dell'abbazia di San Vincenzo al Volturno di nome Giovanni. Proprio da questo testo risulterebbe che l'insediamento di Scapoli (cd. Castrum Scappili) nacque sulle terre di proprietà dall'abbazia ad opera dei monaci che erano stati cacciati dai Saraceni da Castel San Vincenzo. Dalla sua costituzione Scapoli subì l'influenza di diverse famiglie di origine franco-romana, tra le quali nel 1043 prevalse la famiglia Borrello che aveva sottratto all'abbazia l'intera valle del Volturno. Il paese ritornò nelle mani dell'abbazia grazie all'intervento del Papa Niccolò II per poi esservi di nuovo sottratto ad opera dei Conti dei Marsi. Successivamente dal 1200 passò in mano ai Caldora e nel 1382 il feudo fu venduto ai Pandone. Nel XVI secolo e fino al 1621 fu dei Bucciarelli per poi essere ceduto a Innico di Grazia, barone di Cerro al Volturno, fino ad arrivare ai marchesi Battiloro. Fu annesso al ducato di Terra di Lavoro fino al 1861 quando entrò nel territorio di Campobasso. Durante la seconda guerra mondiale si trovò sulla famosa "Linea Gustav" creata dai Tedeschi per impedire l'avanzamento degli alleati. Molto importante fu infatti la costituzione proprio a Scapoli del Corpo Italiano di Liberazione, protagonista di sanguinose battaglie sul vicino Monte Marrone. Nel 1970 fu annesso alla neonata provincia di Isernia e da 20 anni fa parte del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, situato sulla "linea Gustav", durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo feroci rappresaglie razzie e barbarie da parte delle truppe tedesche e marocchine che provocarono vittime civili e la devastazione del patrimonio edilizio ed agricolo. La popolazione seppe reagire con dignità agli orrori della guerra, dando un ammirevole esempio di ancor patrio e di spirito di libertà.»
— 1943 - 1944/Scapoli (IS)[4]]

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • La Mostra permanente di cornamuse italiane e straniere (Collezione del Circolo della Zampogna).
  • Il Museo della Zampogna in cui è presente una mostra permanente dedicata allo strumento a fiato.
  • Il castello Battiloro.
  • Le botteghe degli artigiani costruttori di zampogne.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente il paese è conosciuto per essere la capitale mondiale della zampogna, antico strumento a fiato prodotto ancora oggi a mano dagli artigiani scapolesi. Ogni anno dal 1975 nell'ultimo week-end di luglio si svolge in paese la tradizionale Festa della Zampogna, manifestazione che richiama migliaia di persone provenienti da ogni parte del mondo. Altra festa è la raviolata che si svolge l'ultima domenica di carnevale. Il piatto tipico è costituito dal raviolo alla Scapolese che non è altro che un raviolo di grosse dimensioni con un particolare ripieno dal gusto deciso e dal sapore intenso. Non meno importante poi è la tradizione del Falò di San Giorgio il 22 aprile, in cui in diverse frazioni si accendono dei falò in onore del Santo protettore intorno ai quali ci si riunisce.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

A Scapoli si producono tradizionali ravioli alla scapolese che su proposta della Regione Molise, hanno avuto il riconoscimento ministeriale di tipicità. Ogni anno l'ultima domenica di Carnevevale si svolge qui La Raviolata, manifestazione gastronomica in cui è possibile degustare questo prodotto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2014.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 611.
  3. ^ http://asciatopo.xoom.it/ammi_angio.jpg
  4. ^ http://www.quirinale.it/elementi/DettaglioOnorificenze.aspx?decorato=207506
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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