Telespazio

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Telespazio S.p.A.
Stato Italia Italia
Tipo Società per azioni
Fondazione 1961
Fondata da Italcable, Rai, ASST - Azienda di Stato per i Servizi Telefonici
Sede principale Roma, Italia
Gruppo Finmeccanica
Persone chiave Amministratore delegato: Luigi Pasquali.
Settore Servizi e sistemi spaziali
Prodotti Comunicazioni satellitari, servizi e sistemi spaziali, controllo in orbita di satelliti, dati di osservazione della terra, navigazione satellitare.
Sito web www.telespazio.com

Telespazio, joint-venture tra Finmeccanica (67%) e Thales (33%), è tra i principali operatori al mondo nel campo dei servizi satellitari. La società, con direzione generale a Roma, ha circa 2500 dipendenti, può contare su una rete internazionale di centri spaziali e teleporti e opera in tutto il mondo attraverso numerose società controllate.

In particolare, è presente in Francia con Telespazio France; in Germania con Telespazio VEGA Deutschland, GAF e Spaceopal (una joint venture partecipata al 50% dall’Agenzia Spaziale Tedesca DLR); nel Regno Unito con Telespazio VEGA United Kingdom; in Spagna con Telespazio Ibérica; in Ungheria con Telespazio Hungary e in Romania con Rartel. La presenza di Telespazio in America del Sud è consolidata con Telespazio Brasil e Telespazio Argentina. Negli Stati Uniti opera con Telespazio North America. In Italia la società può contare anche su e-GEOS (società partecipata al 20% dall’Agenzia Spaziale Italiana).

Telespazio è considerata all’avanguardia in settori che sempre più hanno fatto sentire la loro importanza nella vita di istituzioni, aziende e dei singoli cittadini: dalla progettazione e lo sviluppo di sistemi spaziali, alla gestione dei servizi di lancio e al controllo in orbita dei satelliti; dai servizi di osservazione della Terra, comunicazioni integrate, navigazione e sistema di localizzazione satellitare, fino ai programmi scientifici.

In tutte queste attività Telespazio si avvale di un patrimonio di esperienza di altissimo livello, che nasce dalle competenze tecnologiche acquisite in oltre 50 anni di attività, dalle infrastrutture che gestisce - tra cui il Centro Spaziale del Fucino, il più grande teleporto al mondo per usi civili - e dalla partecipazione a importanti programmi spaziali: Galileo, EGNOS, Copernicus, COSMO-SkyMed, SICRAL e Göktürk.

La società copre oggi tutta la catena del valore del mercato spaziale, grazie alle sue quattro business unit: Sistemi & Applicazioni Satellitari, Operazioni Satellitari, Geoinformazioni e Reti & Connettività.

I servizi satellitari trovano in Telespazio un operatore attento alle nuove esigenze del mercato, con idee innovative, nuove soluzioni da offrire e progetti internazionali da realizzare. Oggi più che mai Telespazio contribuisce con il proprio lavoro all’innovazione, trasformando quelle che erano semplici possibilità in servizi dedicati a un pubblico sempre più ampio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Telespazio S.p.A. è la più antica azienda al mondo operante esclusivamente nel segmento dei servizi spaziali (comunicazioni, osservazione della Terra, gestione orbitale dei satelliti, ingegneria di sistema, sperimentazioni e altro): la stessa società statunitense COMSAT, del tutto simile alla Telespazio come ragione sociale, fu costituita soltanto il 1º febbraio del 1963, a fronte del 18 ottobre 1961 nella quale venne fondata in Italia la Telespazio S.p.A. per le comunicazioni spaziali, tra la Italcable, la Rai e l'ASST, sotto gli auspici del Consiglio Nazionale delle Ricerche, del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni e grazie a un gruppetto di una decina di giovani ingegneri e tecnici guidati dall’ingegner Piero Fanti della Italcable con uffici in un appartamento di via del Babuino 51 in Roma.

I primi anni di vita della Telespazio sono densi di avvenimenti importanti, di portata storica, e di obiettivi raggiunti prestigiosi. Dopo la firma di un memorandum d’intesa con la NASA l’11 gennaio 1962 per la partecipazione agli esperimenti con i satelliti Telstar e Relay e la stipula di una convenzione con il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per la concessione in esclusiva alla Telespazio dell’impianto ed esercizio di sistemi sperimentali per telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali, veniva completata a tempo di record alla fine del 1962 una stazione sperimentale nella conca del Fucino, in provincia dell'Aquila, che consentiva di effettuare le prime ricezioni e le prime trasmissioni televisive intercontinentali con il satellite Telstar, rispettivamente nel gennaio 1963 e nel marzo 1964.

Una successiva concessione in esclusiva alla Telespazio dei servizi di telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali da parte del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, firmata il 12 febbraio 1965, consentiva alla Telespazio di firmare il 17 febbraio 1965 l’accordo speciale operativo della neonata Intelsat per lo sviluppo commerciale delle comunicazioni via satellite. Il 6 aprile 1965 veniva lanciato il primo satellite commerciale per telecomunicazioni, denominato "Early Bird" (Uccello del mattino, poi Intelsat I) con il quale iniziava il 28 giugno 1965 il servizio commerciale di telefonia e televisione tra la stazione di Andover (ME) negli Stati Uniti e le stazioni di Goonhilly (Regno Unito), Pleumeur-Bodou (Francia), Raisting (Germania) e Fucino (Italia). Poiché il satellite ancora non consentiva l’accesso multiplo da parte di più stazioni terrene, le stazioni di Goonhilly, Pleumeur-Bodou e Raisting in Europa operavano nei giorni feriali, una settimana per ciascuno, e la stazione del Fucino, dotata di una piccola antenna parabolica da 9,14 metri di diametro, lavorava nei fine settimana.

La stazione del Fucino era montata su tre furgoni, quindi di tipo trasportabile, per l’eventuale necessità di cambiare la dislocazione qualora la zona prescelta non fosse risultata idonea dal punto di vista elettromagnetico per le interferenze dai ponti radio. La zona prescelta in effetti risultò ottima per la naturale protezione dalle interferenze, essendo la conca del Fucino interamente circondata da montagne, tanto che oggi la stazione del Fucino è tra le più grandi stazione al mondo per telecomunicazioni e servizi spaziali, con i suoi oltre 80 impianti-antenne. La prima stazione sperimentale del Fucino, pur essendo stata realizzata con pochi mezzi e con un'antenna di piccole dimensioni rispetto alle altre stazioni europee e statunitense, era stata progettata con apparati quasi esclusivamente della industria italiana, che quindi ebbe la grande opportunità di una esperienza operativa che le consentì di affermarsi sul mercato mondiale di questa nuova tecnologia. I furgoni della stazione trasportabile sono oggi ospitati in un piccolo museo del Fucino, accanto a una parte del relitto della nave "Elettra" di Guglielmo Marconi.

Il 17 agosto 1967 entrava in servizio sull’area atlantica la prima grande antenna con diametro di circa 30 metri alla stazione del Fucino, nel frattempo dotata anche di nuove infrastrutture edilizie. Ma la piccola antenna del primo periodo sperimentale non andava in pensione. Anzi, con una parabola di diametro aumentato e con sistemi di inseguimento completamente rinnovati, veniva offerta all’Intelsat per i primi servizi di telemetria e telecomando sui satelliti dell’organizzazione. Il relativo contratto veniva firmato il 2 aprile 1968. Molti altri contratti per questi delicatissimi servizi sarebbero seguiti negli anni successivi, anche per altri enti nazionali e internazionali (ESA, ASI, Eutelsat, Inmarsat ecc.).

Iniziava così il processo di diversificazione delle attività della Telespazio che proseguiva poi in altri settori. Infatti la Telespazio entrava nel settore dei servizi di osservazione della Terra con la firma di un memorandum d’intesa con la NASA il 9 maggio 1974 per la ricezione dei dati dai satelliti Landsat e con l’entrata in servizio di un impianto dedicato presso la stazione del Fucino nel 1975. Nel 1985 veniva completata la realizzazione di una stazione per operazioni di geodesia spaziale presso Matera, su incarico del CNR (successivamente Agenzia Spaziale Italiana) che ne affidava anche la gestione alla Telespazio. Nel 2001 tutte le attività legate ai servizi di osservazione della Terra venivano trasferite dalla stazione del Fucino alla stazione di Matera.

Nel 1974 la Telespazio iniziava anche un'importante attività di ingegneria di sistema con la firma dei contratti con il CNR per la gestione del programma del satellite italiano sperimentale SIRIO per misure di propagazione sulle alte frequenze, cui seguiva nel 1980 un altro contratto con il CNR per gli studi preliminari sul satellite italiano preoperativo Italsat. Molti altri contratti di ingegneria furono successivamente realizzati per vari organismi nazionali e internazionali, in particolare per l’Agenzia Spaziale Europea, fino alla partecipazione alla fase di definizione del programma europeo di navigazione satellitare Galileo.

Ma il settore tradizionale delle telecomunicazioni via satellite è sempre quello che ha visto gli sviluppi più significativi. Dopo la costituzione dell’Intelsat, infatti, venivano create altre due importanti organizzazioni internazionali per le telecomunicazioni via satellite: l’Eutelsat, il 30 giugno 1977, per la gestione dei satelliti europei di telecomunicazioni e l’Inmarsat, il 16 luglio 1979 per la gestione dei satelliti di telecomunicazioni marittime e aeronautiche. In ambedue queste organizzazioni la Telespazio ha partecipato fin dall’inizio in qualità di firmatario italiano per gli accordi operativi e con la gestione di impianti dedicati. La Telespazio realizzava anche altre due stazioni in Italia, a Gera Lario (CO) nel 1977 e a Scanzano (PA) nel 1987, per un'opportuna diversificazione dei siti e una migliore distribuzione geografica sul territorio, in prossimità dei centri internazionali del traffico telefonico.

Nel 1991 veniva lanciata la prima unità di volo Italsat, satellite italiano preoperativo destinato a integrarsi nella rete telefonica nazionale. Alla Telespazio veniva affidato il controllo in orbita del satellite e la gestione delle stazioni di traffico per Telecom Italia. Sempre nel 1991 entrava in servizio la prima rete chiusa con piccole antenne per un singolo grande utente: il progetto Argo per comunicazioni d’emergenza con antenne fisse e trasportabili per il Dipartimento della Protezione Civile, concepito e progettato dalla Telespazio. A questa sarebbero seguite molte altre reti chiuse per utenti pubblici e privati (banche, industrie, pubblica amministrazione) tutte realizzate e gestite dalla Telespazio attraverso un centro di controllo remoto presso la stazione del Fucino.

Per quanto attiene all’assetto societario della Telespazio, dopo la sua costituzione per opera, come ricordato, della Italcable e della Rai il 18 ottobre 1961, nel maggio 1963 anche la STET entrava a far parte degli azionisti Telespazio. Nel 1964 la Italcable entrava a far parte del gruppo STET, che quindi diventava azionista di maggioranza. Tale assetto restava invariato fino al settembre 1994, quando si concludeva l’iter del Piano di riassetto delle telecomunicazioni in virtù del quale le società Italcable e Telespazio confluivano nella Telecom Italia S.p.A., unico concessionario per i servizi di telecomunicazioni in Italia. Nel gennaio 1995 si costituiva la Nuova Telespazio S.p.A. per spin-off della Divisione Spazio di Telecom Italia, con capitale sociale suddiviso tra Telecom Italia e STET. Ma, a seguito della fusione tra STET e Telecom Italia dell’aprile 1997, nell’ottobre dello stesso anno la Nuova Telespazio riprendeva la vecchia denominazione sociale Telespazio S.p.A., con capitale sociale interamente della Telecom Italia. Alla fine del 2002 la Telespazio è passata dal gruppo Telecom Italia al gruppo Finmeccanica.

Tavola cronologica della Telespazio nel quadro delle comunicazioni spaziali mondiali[modifica | modifica sorgente]

  • 4 ottobre 1957: lancio del primo satellite artificiale Sputnik 1.
  • 12 agosto 1960: lancio del primo satellite passivo per telecomunicazioni ECHO 1.
  • 18 ottobre 1961: in Italia è costituita la società Telespazio, tra la Italcable, la Rai e l'ASST - Azienda di Stato per i Servizi Telefonici, sotto gli auspici del Consiglio Nazionale delle Ricerche e del Ministero delle Poste e Telecomunicazioni.
  • 11 gennaio 1962: firma del memorandum d’intesa tra la Telespazio e la NASA per la partecipazione agli esperimenti con i satelliti Telstar e Relay.
  • 10 luglio 1962: lancio del primo satellite attivo per telecomunicazioni Telstar 1.
  • 19 luglio 1962: stipula di una convenzione tra la Telespazio e il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni per la concessione in esclusiva alla Telespazio dell’impianto ed esercizio di sistemi sperimentali per telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali.
  • Luglio 1962: primi collegamenti televisivi intercontinentali tramite satellite Telstar tra Stati Uniti ed Europa.
  • Gennaio 1963: prime ricezioni dal satellite Telstar nella stazione sperimentale del Fucino (AQ).
  • 1º febbraio 1963: negli Stati Uniti viene costituita la COMSAT (Communications Satellite Corporation).
  • 24 maggio 1963: la STET, entra a far parte degli azionisti della Telespazio, insieme alla Italcable e alla Rai.
  • 1964: la Italcable entra a far parte del gruppo STET, quindi la STET diventa azionista di maggioranza della Telespazio.
  • Marzo 1964: prime trasmissioni televisive dal Fucino sul satellite Telstar.
  • 20 agosto 1964: apertura alla firma degli accordi provvisori per la creazione dell'Intelsat (International Telecommunications Satellite Organization).
  • 10-24 agosto 1964: attraverso il satellite SYNCOM 3 della NASA, lanciato il 19 agosto 1964, Telespazio riceve al Fucino le prime trasmissioni sperimentali in diretta TV dei Giochi Olimpici di Tokyo.
  • 12 febbraio 1965: concessione in esclusiva alla Telespazio dei servizi di telecomunicazioni a mezzo di satelliti artificiali.
  • 17 febbraio 1965: firma dell’accordo speciale Intelsat da parte della Telespazio.
  • 6 aprile 1965: lancio del primo satellite commerciale per telecomunicazioni, "Early Bird" (Intelsat 1).
  • 28 giugno 1965: inizio del servizio commerciale tra America settentrionale ed Europa tramite il satellite Intelsat 1, con partecipazione della stazione del Fucino.
  • 17 agosto 1967: entrata in servizio della prima grande antenna da 30 metri al Fucino, sull’area atlantica.
  • 2 aprile 1968: firma del contratto Intelsat-Telespazio per i primi servizi di telemetria e comando sui satelliti Intelsat.
  • 20 luglio 1969: in Europa, la trasmissione in diretta televisiva delle fasi dell’allunaggio fu possibile grazie alle antenne paraboliche del Fucino, all’epoca una delle quattro stazioni europee, con Plemeur Bodou (Francia), Goonhilly (Regno Unito) e Raisting (Germania), in grado di ricevere le trasmissioni via satellite da tutto il mondo.
  • 21 luglio 1969: sbarco sulla Luna.
  • 29 luglio 1969: grazie a una antenna in banda C da 8 metri di diametro, trasportata via nave a Kampala, Telespazio poté trasmettere, per la prima volta in diretta dall’Africa, le immagini via satellite (Intelsat I) della storica visita in Uganda di Papa Paolo VI.
  • 8 luglio 1970: entrata in servizio della seconda grande antenna al Fucino per il servizio sull’area indiana.
  • 12 febbraio 1973: entrata in vigore degli accordi definitivi Intelsat.
  • 9 maggio 1974: firma del memorandum d'intesa NASA-Telespazio per la ricezione dei dati dai satelliti di osservazione della Terra Landsat.
  • 3 ottobre 1974: firma dei contratti CNR-Telespazio per la gestione del programma del satellite italiano sperimentale SIRIO.
  • 1975: la Telespazio diventa pienamente operativa nella fornitura dei servizi di osservazione della Terra.
  • 10 marzo 1977: entrata in servizio della stazione della Telespazio di Gera Lario (CO) in Italia.
  • 30 giugno 1977: è costituita l’Eutelsat per la gestione dei satelliti europei di telecomunicazioni.
  • 23 agosto 1977: Lancio del satellite italiano sperimentale SIRIO.
  • 16 luglio 1979: è costituita l'Inmarsat per la gestione dei satelliti di telecomunicazioni marittime e aeronautiche.
  • 6 dicembre 1980: lancio del primo satellite della generazione Intelsat V, concepita sotto la presidenza del comitato tecnico Intelsat della Telespazio (15 unità lanciate).
  • 30 dicembre 1980: firma del contratto CNR-Telespazio per gli studi preliminari sul satellite italiano operativo Italsat.
  • 1983-1985: la Telespazio, su incarico del CNR prima e, successivamente, dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) realizza e gestisce la stazione di Matera per operazioni di geodesia spaziale.
  • 24 marzo 1985: Papa Giovanni Paolo II in visita al Centro Spaziale del Fucino invia un messaggio di pace a tutti i lavoratori del mondo.
  • 1986-1987: la Telespazio realizza la stazione per telecomunicazioni spaziali di Scanzano (PA).
  • 15 gennaio 1991: lancio del satellite Italsat F1, con controllo in orbita affidato alla Telespazio.
  • 30 maggio 1991: entrata in servizio del progetto Argo, prima rete chiusa con piccole antenne fisse e trasportabili per comunicazioni d’emergenza, per il Dipartimento della Protezione Civile, concepito dalla Telespazio.
  • 1993: la Telespazio entra a far parte del team industriale del programma Iridium di servizi mobili via satellite, con la responsabilità della realizzazione di un secondo centro di controllo della costellazione di satelliti e di vari servizi di ingegneria.
  • 1994: diviene operativo il Centro Spaziale di Matera di Telespazio, dedicato alle attività di Osservazione della Terra.
  • 27-28 settembre 1994: si conclude l’iter, iniziato nel giugno 1994 con il Piano di riassetto delle telecomunicazioni, in virtù del quale le società Italcable e Telespazio confluiscono nella Telecom Italia S.p.A., unico concessionario per i servizi di telecomunicazioni in Italia.
  • 9 gennaio 1995: conferimento della Divisione Spazio di Telecom Italia S.p.A. nella Nuova Telespazio S.p.A., con capitale sociale suddiviso tra Telecom Italia e STET.
  • 30 aprile 1996: lancio del satellite scientifico italiano Beppo Sax di cui Telespazio gestisce le operazioni in orbita.
  • 8 agosto 1996: lancio della seconda unità di volo Italsat (Italsat F2).
  • 30 aprile 1997: fusione tra la STET e la Telecom Italia.
  • Ottobre 1997: la Nuova Telespazio riprende la vecchia denominazione sociale Telespazio S.p.A.
  • 1999: la Telespazio costituisce, insieme con le statunitensi Liberty Media, Lockheed Martin Global Telecommunications e TRW, la joint venture Astrolink, per realizzare un sistema globale di telecomunicazioni via satellite a larga banda. La Telespazio partecipa alla fase di definizione del programma europeo di navigazione satellitare Galileo.
  • 2002: la Telespazio partecipa al programma SkyMed per l’osservazione della Terra, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, con la responsabilità della realizzazione di tutte le infrastrutture di terra e dello sviluppo e commercializzazione di prodotti e applicazioni innovative.
  • Dicembre 2002: La Telespazio passa dal gruppo Telecom Italia al gruppo Finmeccanica.
  • 25 luglio 2003: Telespazio acquisisce il controllo della società tedesca GAF AG, attiva nel settore dei servizi satellitari di Osservazione della Terra.
  • Giugno 2005: Telespazio acquisisce il MARS Center di Napoli, società che svolge esperimenti scientifici a bordo della Stazione Spaziale Internazionale e per conto delle principali agenzie spaziali mondiali. Nel 2009 la società è incorporata nella divisione Programmi Scientifici di Telespazio.
  • Aprile 2007: la Commissione Europea approva il trasferimento a Thales delle quote di partecipazione detenute da Alcatel nelle joint venture Alcatel Alenia Space (67% Thales, 33% Finmeccanica) e Telespazio (67% Finmeccanica, 33% Thales). Nasce così la nuova Space Alliance tra Thales e Finmeccanica.
  • 7 giugno 2007: lanciato il primo dei quattro satelliti della costellazione COSMO-SkyMed, sistema duale italiano per l’osservazione della Terra, nato da un accordo tra ASI e Ministero della Difesa. Telespazio realizza il segmento di terra del sistema e gestisce la messa in orbita dei satelliti. e-GEOS, società costituita da Telespazio (80%) e ASI (20%), commercializza in tutto il mondo i dati COSMO-SkyMed.
  • 27 settembre 2007: presso il Centro Spaziale del Fucino di Telespazio è posta la Prima pietra del Centro di Controllo Galileo. La nuova infrastruttura ospiterà uno dei due centri di Controllo della Costellazione e della Missione Galileo.
  • 31 ottobre 2007: Telespazio acquista dall’Agenzia France Press l’85% di Fileas, operatore di servizi per le telecomunicazioni via satellite.
  • 2 aprile 2008: Telespazio acquisisce il 100% della società spagnola Aurensis S.L., specializzata in tecnologie applicate al territorio e nei servizi di osservazione della Terra. Nel settembre dello stesso anno Telespazio acquisisce il 40% della società francese Novacom Services S.A, specializzata in servizi di navigazione e localizzazione.
  • 27 aprile 2008: lanciato GIOVE-B, il secondo satellite sperimentale della costellazione Galileo. Il Centro Spaziale del Fucino gestisce le operazioni per la messa in orbita e il controllo del satellite.
  • 29 ottobre 2008: Telespazio firma un accordo con la società statunitense GeoEye, Inc. per commercializzare in Europa e Nord Africa le immagini del satellite GeoEye-1, acquisendo così i diritti di distribuzione delle immagini satellitari a più elevata risoluzione attualmente disponibili per uso commerciale.
  • 29 dicembre 2008: Telespazio firma un accordo quadro con DRS Technologies, azienda statunitense acquisita da Finmeccanica nell’ottobre 2008, per fornire servizi di telecomunicazioni attraverso i satelliti italiani SICRAL e il proprio teleporto del Fucino.
  • 20 aprile 2009: lanciato SICRAL 1B, il secondo satellite per telecomunicazioni sicure della Difesa italiana. Telespazio realizza il segmento di Terra del sistema ed è responsabile dei servizi di lancio, posizionamento e collaudo in orbita del satellite. Avendo partecipato al finanziamento del programma, Telespazio commercializza parte della capacità trasmissiva di SICRAL 1B.
  • 16 luglio 2009: Telespazio, in qualità di prime contractor, si aggiudica il contratto per la realizzazione, insieme a Thales Alenia Space, del sistema satellitare Göktürk per il Ministero della Difesa turco.
  • 25 ottobre 2010: Spaceopal, la società costituita pariteticamente da Telespazio e DLR GfR (azienda dell’Agenzia Spaziale tedesca), firma con l’ESA il contratto relativo alle Operazioni per la piena capacità operativa del sistema europeo di navigazione satellitare Galileo
  • 20 dicembre 2010: inaugurato presso il Centro Spaziale del Fucino il Centro di Controllo Galileo, un'infrastruttura di 5mila metri quadrati che gestirà i satelliti e il segnale del sistema di navigazione satellitare europeo.
  • 1 gennaio 2011: Telespazio acquisisce le attività spaziali di due aziende del Gruppo Finmeccanica: la britannica VEGA e la genovese Elsag Datamat.
  • Ottobre 2011: Telespazio festeggia i 50 anni di attività con una mostra al museo dell'Ara Pacis di Roma dal titolo "Telespazio - 50 Anni di Storia Spaziale" e un volume celebrativo “Dallo Spazio alla Terra – Una storia di uomini e tecnologie” edito da Mondadori.
  • 21 ottobre 2011: lanciati i primi due satelliti operativi Galileo. Telespazio, attraverso Spaceopal, interviene significativamente durante tutte le fasi della vita operativa del sistema.

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