Santo Stefano di Cadore

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Santo Stefano di Cadore
comune
Santo Stefano di Cadore – Stemma
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneVeneto-Stemma.png Veneto
ProvinciaProvincia di Belluno-Stemma.png Belluno
Amministrazione
SindacoAlessandra Buzzo (lista civica Uniti per il bene comune) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate46°34′N 12°33′E / 46.566667°N 12.55°E46.566667; 12.55 (Santo Stefano di Cadore)Coordinate: 46°34′N 12°33′E / 46.566667°N 12.55°E46.566667; 12.55 (Santo Stefano di Cadore)
Altitudine908 m s.l.m.
Superficie100,62 km²
Abitanti2 547[1] (31-12-2016)
Densità25,31 ab./km²
FrazioniCampolongo, Casada, Costalissoio
Comuni confinantiAuronzo di Cadore, Danta di Cadore, Forni Avoltri (UD), Lesachtal (AT-2), Obertilliach (AT-7), San Nicolò di Comelico, San Pietro di Cadore, Sappada, Untertilliach (AT-7), Vigo di Cadore
Altre informazioni
Cod. postale32045
Prefisso0435
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT025050
Cod. catastaleC919
TargaBL
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanticomelicensi
PatronoSanto Stefano e San Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santo Stefano di Cadore
Santo Stefano di Cadore
Santo Stefano di Cadore – Mappa
Posizione del comune di Santo Stefano di Cadore nella provincia di Belluno
Sito istituzionale

Santo Stefano di Cadore (Sa Stefi in ladino[2]) è un comune italiano di 2 547 abitanti[1] della provincia di Belluno in Veneto.

Centro cadorino, sovrastato dal Monte Col (2079 m) e posto alla confluenza tra il Piave e il torrente Padola, è il principale centro del Comelico. È costituito dal capoluogo omonimo e dalle frazioni di Campolongo (la più estesa e la più popolata tra le frazioni), situata più a monte sulla valle del Piave a 940 m s.l.m., Casada e Costalissoio, anch'esse situate più a monte, ma nella valle dove scorre il Padola.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è circondato da numerose vette costituiscono la parte più occidentale delle Alpi Carniche e la parte più orientale delle Dolomiti. Tra le più importanti cime vi sono il Monte Crissin (2503 m), il Monte Brentoni (2548 m), Il Gruppo delle Terze (2586 m), una parte della Cresta Carnica (che segna il confine Italo-Austriaco). Tra le cime minori (per la quota, non per l'importanza) vi annoveriamo il Monte Col (2079 m) che sovrasta il centro abitato, il Monte Zovo (1944 m), situato poco sopra la frazione di Costalissoio, e il Monte Piedo (1665 m), dove vi transita la Galleria "Comelico" (SS52).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Santo Stefano di Cadore.

Il clima di Santo Stefano di Cadore è di tipo alpino, con inverni rigidi ed estati relativamente fresche.

Sovente d'inverno le temperature minime possono arrivare a -20 °C, aiutate dallo scarso soleggiamento, specialmente nelle giornate di bel tempo, col fenomeno dell'inversione termica.

La neve è quasi sempre presente nel periodo compreso tra dicembre ed aprile, anche se non sono mancate nel corso degli anni nevicate precoci o tardive.

In estate le temperature sono gradevoli (fresche di giorno e fredde durante la notte), anche se negli ultimi anni (in particolare dal 2003) le temperature medie si sono alzate notevolmente e spesso possono arrivare anche a 30 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Santo Stefano di Cadore, ed in generale tutta la zona del Comelico, attualmente è poco popolata. La popolazione locale spesso tende a spostarsi verso le località di pianura sia della regione (Treviso, Venezia) e sia delle regioni limitrofi (in particolare Friuli Venezia Giulia e Alto Adige)

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Santo Stefano di Cadore[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Il turismo, a differenza delle limitrofe località di Sappada, Auronzo-Misurina e Padola, si concentra soprattutto in estate.

In estate, come specificato, invece il territorio di Santo Stefano di Cadore offre diverse opportunità, in particolare una fitta rete di sentieri che permettono bellissime escursioni verso i monti sovrastanti (verso il monte Col, verso il gruppo del Crissin, il gruppo delle Terze, verso la val Grande, ecc.) con alcuni importanti rifugi come il bivacco Ursella-Zandonella, il bivacco del monte Col, il rifugio del monte Zovo e, soprattutto il famoso "Giro delle Malghe" sulla cresta Carnica, al confine con l'Austria, e al di sopra della pittoresca val Visdende, facente parte del territorio comunale.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Santo Stefano di Cadore è attraversato dalla strada statale 52 Carnica che collega il Friuli ed il Veneto al Trentino - Alto Adige ed all'Austria, mediante la galleria "Comelico".

Da Venezia, da Milano e da Roma si raggiunge Santo Stefano di Cadore mediante l'autostrada A27 Mestre - Belluno, poi la SS51 di Alemagna fino a Pieve di Cadore, da dove si dirama la SS51 Bis che attraversa il Centro Cadore, quindi la SS52 subito dopo aver passato il paese di Lozzo di Cadore e, dopo aver attraversato la galleria "Comelico", dopo qualche chilometro si raggiunge il paese comelicense.

Nel centro del paese inoltre, dalla SS52 si dirama la SS355 che collega il Cadore e il Comelico alla Carnia e al Friuli (quest'ultima si ricollega alla SS52 a Villa Santina) passando per Sappada e Forni Avoltri.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
8 novembre 1985 5 giugno 1990 Guido Buzzo DC Sindaco [4]
5 giugno 1990 24 aprile 1995 Silver De Zolt PSI Sindaco [5]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Gianpietro Ciani lista civica Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Silver De Zolt Alleanza progressista Sindaco [7]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Silver De Zolt lista civica Sindaco [7]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Alessandra Buzzo lista civica Sindaco [8]
26 maggio 2014 in carica Alessandra Buzzo lista civica Uniti per il bene comune Sindaco [9]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione del comune fino al 1894 era Comelico Inferiore.[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2016.
  2. ^ Comunità Montana Comelico e Sappada - Sportello Ladino.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Eletto il 12 maggio.
  5. ^ Eletto il 6 maggio.
  6. ^ Eletto il 23 aprile.
  7. ^ a b Eletto il 13 giugno.
  8. ^ Eletto il 7 giugno.
  9. ^ Eletto il 25 maggio.
  10. ^ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Italo Zandonella Callegher, Dolomiti della Val Comelico e Sappada, Bolzano, Athesia, 1991
  • Marta Mazza, Comelico e Sappada, Belluno-Venezia, Regione Veneto, 2004
  • Carlo Tagliavini, Il dialetto del Comelico. Nuovi contributi alla conoscenza del dialetto del Comelico, [s.l.], Comunità montana del Comelico e Sappada, 1988
  • Elia De Lorenzo Tobolo, Dizionario del dialetto ladino di Comelico Superiore, Bologna, Tamari, 1977
  • Giovanni Fontana, Notizie Storiche del Comelico

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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