Strada statale 51 di Alemagna

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Strada statale 51
di Alemagna
Strada Statale 51 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Veneto Veneto
Trentino-Alto Adige Trentino-Alto Adige
SS 51 percorso.png
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio San Vendemiano
Fine Dobbiaco
Lunghezza 134,400 km
Provvedimento di istituzione Legge 17/05/1928 n° 1094[1]
Gestore Tratte ANAS: da San Vendemiano al confine con il Trentino-Alto Adige; dal 1998 la gestione del tratto confine con il Veneto - Dobbiaco è passata alla provincia autonoma di Bolzano

La strada statale 51 di Alemagna (SS 51) è un'importante strada statale italiana.

Inizia a San Vendemiano, in provincia di Treviso e termina a Dobbiaco (in provincia di Bolzano). È stata per molto tempo un'importantissima arteria di collegamento tra la pianura veneta e i paesi di lingua tedesca (da qui il nome Alemagna, antico sinonimo di "Germania") almeno fino alla costruzione della rete autostradale. Oggi è molto importante per i turisti diretti in Cadore, val Boite e Comelico: per questo nei weekend estivi e invernali sono presenti code nel tratto tra l'ultima uscita dell'A27 a Ponte nelle Alpi fino a Pieve di Cadore nei pressi del ponte Cadore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada è stata da sempre un'importantissima via di comunicazione tra l'Europa centrale e Venezia, il porto per il Medio Oriente e la Terra Santa. Probabilmente già in epoca preromana esisteva un semplice tratturo, che via via si trasformò in una via di comunicazione.

Essa fu anche chiamata Via Regia, perché percorsa, nel Medioevo da alcuni imperatori diretti verso le terre venete. L'arciduca Ranieri d'Austria dispose il totale rifacimento della strada e la sua ricostruzione sull'odierno tracciato; quest'opera terminò nel 1830. In quell'anno venne eretta la "alta croce" all'inizio della val di Landro con l'iscrizione: "Weg nach Welschland“, la "strada verso la terra straniera".

In seguito al decreto legislativo 2 settembre 1997, n° 320, dal 1º luglio 1998, la gestione del tratto dal confine con il Veneto a Dobbiaco è passata dall'ANAS alla provincia autonoma di Bolzano. In quanto il decreto cede solo le competenze di gestione, e non la proprietà della strada, la sua classificazione amministrativa è rimasta invariata.

Le varianti[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre 1985 la strada statale 51 riceve il suo primo tratto in variante, vale a dire il ponte Cadore, un viadotto costruito sopra il fiume Piave alto 184 m s.l.m. che è ancora oggi uno dei ponti stradali più alti d'Italia, costituito da una carreggiata a tre corsie (in precedenza la corsia centrale veniva utilizzata per il sorpasso, ma vista la pericolosità di tale configurazione si è deciso di consentire il sorpasso ai soli veicoli provenienti da Tai di Cadore). Ad esso si accompagna la viabilità d'accesso, costituita da un altro ponte sopra il fiume Piave nella frazione di Macchietto di Perarolo di Cadore, in corrispondenza dell'incrocio con il vecchio tracciato (questo prima nel 2008, anno della costruzione di una nuova variante) e dalla galleria Col di Caralte lungs 1.383 m, oltre ad un tratto costruito in trincea a scorrimento veloce. Tale variante è stata costruita, al fine di bypassare il transito della cosiddetta Cavallera, un tracciato di montagna costituito da una serie di tornanti, oltre che per bypassare il paese di Perarolo di Cadore. Infatti prima del 1985, provenendo dal Cadore, nel tratto in cui oggi si imbocca il ponte, la strada curvava a sinistra, entrando appunto nella Cavallera. Dopo la costruzione del ponte Cadore, la Cavallera è stata formalmente interdetta al traffico, eccetto che per i frontisti e viene riaperta solo in caso di chiusura del ponte o della galleria in cui il traffico viene deviato nel vecchio tracciato, e quindi per poter permettere di raggiungere Perarolo ai veicoli provenienti da Tai di Cadore è stato costruito un apposito svincolo poco prima della galleria Col di Caralte ("prima della galleria" perché si proviene da Tai) che permette di imboccare la strada Caralte-Perarolo. L'ex tracciato della SS 51 da Macchietto a Perarolo di Cadore è stato declassato a strada provinciale, ed è stato classificato come SP 42 della Cavallera, mentre la Cavallera è ancora di competenza dell'ANAS, ed è classificata come Nuova strada ANAS 309.

Dal 1994 il tracciato da Cadola fino a Pian di Vedoia (Ponte nelle Alpi) è affiancato da un tratto senza pedaggio dell'Autostrada A27. Dal 2001, in seguito da una verifica statica, il ponte sul Piave situato in località Rione Santa Caterina è stato interdetto al traffico pesante (autobus e autocarri con massa a pieno carico sopra le 7,5 t), e pertanto il tratto senza pedaggio dell'autostrada viene utilizzato a tutti gli effetti come variante della SS 51, dal momento che i segnali di indicazione che riportano Treviso, l'Alpago (a Pian di Vedoia e al bivio di Ponte nelle Alpi) e Cortina d'Ampezzo (a Rione Santa Caterina, all'incrocio con la SP 1 della Sinistra Piave) indicano di dirgersi verso l'autostrada sebbene di colore blu. Inizialmente al posto dell'autostrada era prevista una variante della strada statale 51 per bypassare la Sella di Fadalto, infatti le gallerie Fadalto Est, Santa Croce Est e Cave Est della carreggiata nord dell'A27 erano inizialmente previste per l'eventuale variante della strada statale e poi sono state riutilizzate per l'autostrada.

Nel 1996 è stato inaugurato il primo tronco di una lunga variante a scorrimento veloce interamente con soluzione di continuità che si estende fino alla variante costruita nel 1985 per l'accesso al ponte Cadore. Tale tracciato è composto da una galleria chiamata Termine lunga 2.253 m realizzata con lo scopo di bypassare il paese di Termine di Cadore e Davestra, e da un tratto in trincea che costeggia il Piave con lo scopo di bypassare il centro di Ospitale di Cadore. Poco dopo la galleria è stato costruito uno svincolo per consentire l'accesso ad Ospitale di Cadore senza essere obbligati a percorrere l'intero vecchio tracciato. Fino al 2003 la variante terminava in località Rivalgo sfruttando una curva della strada già esistente.

Nel 2003 è stato inaugurato il secondo tronco della variante, composto dalla galleria Ospitale lunga 1.450 m e da un viadotto costruito sul Piave con lo scopo di bypassare la località Rivalgo. Fino al 2008 la variante terminava in prossimità del paese di Macchietto. Inoltre, sempre fino al 2008, se si proviene da Tai di Cadore, per poter accedere alla variante era necessario curvare a sinistra, ed è ancora oggi visibile il segnale di preavviso dell'incrocio con la variante e il vecchio tracciato, anche se è stato smantellato. Il vecchio tracciato sostituito da questi due tronchi è ancor'oggi di competenza dell'ANAS ed è classificato come NSA 215, anche se sono ancora presenti i segnali di progressiva chilometrica con la dicitura SS 51.

Nel 2008 è stato inaugurato il terzo e ultimo tronco della variante, composto dalla galleria Macchietto lunga 1.258 m, con lo scopo di bypassare Macchietto. La costruzione di questa variante ha comportato alcune modifiche ai manufatti già costruiti negli anni precedenti: il viadotto sul Piave costruito nel 1985 presente in prossimità di Macchietto è stato modificato per poter essere indirizzato verso la galleria, piuttosto che verso il paese di Macchietto come in passato. Inoltre l'incrocio per Perarolo presente a Macchietto è stato chiuso, per essere sostituito da uno svincolo presente prima della galleria attraverso il quale è possibile raggiungere sia Rivalgo che Perarolo, oltre che Macchietto, bypassato dalla galleria. Dopo la costruzione di questa variante è diventato più difficoltoso per gli automobilisti provenienti da Tai di Cadore raggiungere Macchietto, dal momento che non esiste uno svincolo prima della galleria (sempre se si proviene da Tai) per entrare a Macchietto (esisterebbe, però è chiuso tramite barriere New Jersey e guard-rail), e quindi sono obbligati a raggiungere Perarolo (tramite lo svincolo prima della galleria Col di Caralte) e percorrere la SP 42 (ex SS 51) fino a raggiungere Macchietto, oppure percorrere la galleria Macchietto, svoltare a destra nel già menzionato svincolo per Rivalgo e Perarolo e nella rotatoria situata sopra lo svincolo svoltare a destra per Perarolo. Una situazione simile è accaduta agli abitanti di Macchietto per poter raggiungere Tai di Cadore: seppur prima della costruzione del tunnel potevano beneficiare della variante a scorrimento veloce per bypassare Perarolo, dopo la costruzione della galleria si trovano quasi costretti a percorrere il vecchio tracciato che prima del 1985 caratterizzava la SS 51, per poi, una volta raggiunta Perarolo, percorrere la strada comunale Perarolo-Caralte, per poi immettersi sul ponte Cadore. Inoltre, dopo la costruzione del tunnel, Macchietto non è più servito da autobus di linea DolomitiBus.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada inizia dalla periferia di Conegliano, anche se di fatto nel comune di San Vendemiano, staccandosi dalla strada statale 13 Pontebbana. Punta a nord raggiungendo San Giacomo di Veglia e Vittorio Veneto. Da qui la strada comincia a salire lungo la Val Lapisina, costeggiando, nell'ordine, il lago di Negrisiola, il lago del Restello e infine il lago Morto. Superata la Sella di Fadalto la strada entra in provincia di Belluno, per la precisione in Alpago, e costeggia il lago di Santa Croce. In località La Secca, si dirama la strada statale 422 dell'Alpago e del Cansiglio.

La strada entra in comune di Ponte nelle Alpi nella frazione di Cadola. Entrata nella frazione di Rione Santa Caterina si dirama la strada provinciale 1 della Sinistra Piave all'interno di una rotatoria (in passato la SS 51 curvava a destra), attraversa un ponte sul Piave (è proprio da questo ponte che il paese di Ponte nelle Alpi prende il suo nome), e giunta a Ponte nelle Alpi si dirama la strada statale 50 del Grappa e del Passo Rolle per raggiungere Belluno, in un incrocio che dal 1995 fino al 2014 era un incrocio semaforizzato, per poi essere trasformato in una rotatoria. Passata Ponte nelle Alpi, la strada punta verso nord, raggiungendo Fortogna e Longarone, dove incrocia la strada statale 251 della Val di Zoldo e Val Cellina percorrendo pure un tratto in comune con quest'altra arteria.

Attraversata Longarone, la strada entra in comune di Ospitale di Cadore, ed oggi si presenta con una variante a scorrimento veloce composta da viadotti e tre gallerie (Termine, Ospitale e Macchietto) che affianca il tracciato storico. Dopo la galleria Macchietto, la strada entra in comune di Perarolo di Cadore, attraversa il Piave tramite un viadotto, attraversa la montagna attraverso la galleria Col di Caralte ed attraversa nuovamente il Piave attraverso il ponte Cadore, sul quale entra in comune di Pieve di Cadore. Tale tratto presenta tre corsie in molte parti.

Prima di entrare a Tai di Cadore, c'è un lungo tratto composto da corsie di preselezione con il limite di 50 km/h, dal momento che in questo punto si dirama la strada statale 51 bis di Alemagna da cui è possibile raggiungere la strada statale 52 Carnica per Auronzo di Cadore e il Comelico, dopo la costruzione di una variante composta da due gallerie con lo scopo di bypassare il paese di Pieve di Cadore. Prima della costruzione di questa variante, la SS 51 bis si diramava nel paese di Tai di Cadore.

Entrata a Tai di Cadore, la strada curva a sinistra entrando nella valle del Boite. Superata Valle, entra nella frazione di Venas dove si innesta la strada statale 347 del Passo Cereda e del Passo Duran proveniente da Cibiana di Cadore. Da qui la strada inizia a salire di altitudine; superata Venas la strada entra in Oltrechiusa, attraversando Vodo di Cadore e Borca di Cadore, e infine San Vito di Cadore.

In tale tratta la strada veniva sovrappassata due volte dalla ferrovia delle Dolomiti, attiva fra il 1921 e il 1964.

Dopo la località Acquabona, la strada entra a Cortina d'Ampezzo, dove a causa di molti sensi unici voluti dal comune, le due corsie si separano, e dove incrocia la strada statale 48 delle Dolomiti per il passo Falzarego, Misurina e Auronzo di Cadore. Dalla località Fiames, la SS 51 diventa una vera strada di montagna (seppur ci sia solo un tornante), raggiunge il passo Cimabanche (1.529 m s.l.m.) entrando così in Trentino-Alto Adige (provincia di Bolzano). La strada percorre la Val di Landro, ed a Carbonin si innesta la strada statale 48 bis delle Dolomiti proveniente da Misurina. Da qui l'arteria raggiunge Dobbiaco innestandosi nella strada statale 49 della Pusteria.

Tabella percorso Castellavazzo-Pieve di Cadore[modifica | modifica wikitesto]

Strada Statale 51 Italia.svg di Alemagna
tratto Casellavazzo - Pieve di Cadore
Tipo Indicazione km[2] Corsie dir. Cortina Corsie dir. Longarone Provincia
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza sx.svg Castellavazzo 52,3 1 1 BL
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza dx.svg Nuova Strada Statale 215 Italia.svgTermine di Cadore 53,3
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria Termine 53,5
AB-AZ-blau.svg Nuova Strada Statale 215 Italia.svg Davestra - Ospitale di Cadore 56,0
AB-AZ-blau.svg Nuova Strada Statale 215 Italia.svg Ospitale di Cadore 57,2
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria Ospitale 57,3
AB-AZ-blau.svg Nuova Strada Statale 215 Italia.svg Perarolo di Cadore - Ospitale di Cadore 60,3
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria Macchietto 61,4
Italian traffic signs - ponte blu.svg Fiume Piave 62,7
AB-AZ-blau.svg Italian traffic signs - icona industria.svg Zona industriale 63,4 2 1
Italian traffic signs - simbolo area servizio.svg area di servizio 64,0
Italian traffic signs - galleria blu.svg Galleria Col di Caralte 65,6 1 1
AB-AZ-blau.svg Caralte - Perarolo di Cadore 67 1 2
Italian traffic signs - ponte blu.svg Ponte Cadore 67,5
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza sx.svg Nuova Strada Statale 309 Italia.svg della Cavallera
Perarolo di Cadore
68,7 1 2
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza dx.svg Sottocastello 69,6
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza sx.svg Maias 70,9
Italian traffic signs - intersezione a T con diritto di precedenza dx.svg Strada Statale 51bis Italia.svgdi Alemagna
Italian traffic signs - icona scuola sci.svgSappada
Auronzo di Cadore
Italian traffic signs - icona punto panoramico.svg Comelico
Italian traffic signs - icona stazione fs.svgCalalzo di Cadore
71,4 1 1
Italian traffic signs - strada a viabilità ordinaria.svg Tai di Cadore
Italian traffic signs - icona centro.svgPieve di Cadore
Cortina d'Ampezzo
Dobbiaco
71,9

Diramazioni[modifica | modifica wikitesto]

Numero Inizio Fine Lunghezza
SS 51 bis Tai di Cadore innesto nella SS 52 a Lozzo di Cadore 12,480 km

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco delle strade statali e delle autostrade, ANAS, 1992.
  2. ^ Il chilometraggio è quello dell'intera strada con partenza da San Vendemiano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

La Strada Regia di Alemagna, "Circolo Vittoriese di Ricerche Storiche", convegno nazionale 24 maggio 2008, Vittorio Veneto, ed. De Bastiani.

Controllo di autorità GND: (DE1027343759