Strada statale 45 di Val Trebbia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Strada statale 45
di Val Trebbia
Strada Statale 45 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLiguria Liguria
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Italia - mappa strada statale 45.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioGenova
FinePiacenza
Lunghezza118,859 km
Provvedimento di istituzioneLegge 17 maggio 1928, n. 1094
GestoreANAS

La strada statale 45 di Val Trebbia (SS 45) è una strada statale italiana che collega le province di Genova e di Piacenza e quindi la costa del Mar Ligure con la Pianura Padana. Ha origine alla periferia di Genova nel quartiere di Struppa in Via di Sponda Nuova nei pressi della galleria della Paglia risalendo la Val Bisagno e termina alla periferia di Piacenza nel quartiere Galleana nei pressi della tangenziale dopo aver attraversato l'Appennino ligure passando per la Val Bisagno e la Val Trebbia e per Bobbio[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 45, in origine denominata "della Val Trebbia e del Caffaro", venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Da Genova per Bobbio a Piacenza e da Cremona per Brescia - Caffaro - Tione a Trento".[3]

Nel 1932 il percorso della strada fra Brescia e Trento venne modificato: divenne parte della SS 45 la nuova strada Gardesana occidentale, mentre il tracciato d'origine passante per le Valli Giudicarie (divenuto molti anni dopo SS 237) venne declassificato dall'elenco delle strade statali.[4]

Dopo pochi mesi la strada statale 45 venne limitata al tratto fra Genova e Piacenza, assumendo la nuova denominazione "di Val Trebbia": il tratto fra Cremona e Trento divenne la nuova SS 45 bis.[5]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto ligure (42,579 km in provincia di Genova)[modifica | modifica wikitesto]

Staglieno con l'uscita autostradale di Genova-Est

La strada storicamente iniziava nel centro di Genova (piazza Verdi), nei pressi della stazione Brignole, dove si innestava nella Strada statale 1 Via Aurelia verso il quartiere della Foce dove costituiva un'importante arteria di attraversamento urbano (Via Canevari-Via Bobbio) verso Marassi e raccordandosi a Staglieno in Via Piacenza con l'uscita di Genova-Est dell'Autostrada A12, Genova - Livorno. Usciva poi dalla città seguendo il corso del Bisagno[2] e si manteneva sulla sua destra idrografica lungo Via Piacenza-via Emilia-via Molassana-via Struppa; precedentemente in località Prato si scavalcava il Bisagno passando dal lato opposto della valle omonima attraverso il centro abitato.

Panoramica di Bargagli fra il capoluogo e la frazione Eo con l'innesto del Traforo Bargagli-Ferriere

Successivamente, con lavori iniziati negli anni 1980 e terminati tra il 2004 e il 2007[6][7] il tragitto si modifica risalendo da Staglieno e dal nuovo svincolo dell'uscita del casello autostradale Genova-Est dell'Autostrada A12, Genova - Livorno, lungo la nuova bretella di collegamento fra il centro cittadino e la Val Bisagno (Lungobisagno Istria-Dalmazia-via Adamoli-via Pedullà-via di Sponda Nuova) alla sinistra idrografica del Bisagno. Attualmente con accorciamento il tragitto inizia alla periferia della città nel quartiere di Struppa in via di Sponda Nuova appena prima della nuova galleria della Paglia, nei pressi si collega la strada provinciale SP GE 13 di Creto che porta al comune di Montoggio innestandosi nell'ex strada statale 226 di Valle Scrivia;[8] la strada statale SS 45 con un percorso talvolta tortuoso risale il torrente Bisagno, lungo via Bavari si collega la strada provinciale SP GE 14 che porta a Davagna, la strada poi sale alla frazione La Presa nel comune di Bargagli lungo Via dei Partigiani, dopo Traso nella frazione di Eo, ha inizio il Traforo Bargagli-Ferriere (ex T3) che immette sulla ex strada statale 225 della Fontanabuona diretta a Chiavari[2]. In Bargagli si collega anche la strada provinciale SP GE 82 (Borgonuovo-S.Alberto-Ferriere) che collega nuovamente la Val Bisagno con la Val Fontanabuona.

La galleria Scoffera presso il Passo dello Scoffera lungo la strada statale 45

Poco oltre Bargagli nel comune di Davagna inizia la salita verso il Passo della Scoffera (m 674) che separa la Val Bisagno dall'alta valle Scrivia[2], e che pertanto rappresenta lo spartiacque tra il bacino del Po e il versante ligure-tirrenico della Penisola italiana.

Panorama di Torriglia dall'alto con il basso il viadotto del nuovo tracciato con l'imbocco della galleria della Madonna di Montebruno

Il vecchio tracciato della SS 45, oggi strada provinciale SP GE 62, risale sino al valico e poi discende sul versante opposto con una serie di tornanti; attualmente esiste una galleria, il cui inizio è posto in località Sottocolle di Davagna (5 km oltre Bargagli), che conduce direttamente a Laccio di Torriglia, ove si ricongiunge con la strada vecchia[9]. Prima della galleria della statale di Sottocolle si collega la strada provinciale SP GE 77 Boasi-Ferriere che si immette poi anch'essa sulla ex strada statale 225 della Fontanabuona diretta a Chiavari.

A Laccio, oltre al nuovo e al vecchio tracciato della strada della Scoffera, si incontrano anche l'ex strada statale 226 di Valle Scrivia (oggi SP GE 226), un importante tracciato che percorre la valle della Scrivia[2] via Montoggio, Casella, Busalla con i collegamenti con la ex strada statale 35 dei Giovi e l'autostrada Milano-Serravalle-Genova, la statale incontra anche i due tracciati (nuovo e vecchio) della SS 45 che prosegue in direzione Piacenza. La vecchia strada statale, oggi provinciale SP 62, sale a Torriglia, paese posto a 769 m sullo spartiacque tra i bacini del Trebbia e dello Scrivia, e ai piedi del Monte Prelà dove entrambi i suddetti fiumi trovano le proprie sorgenti[10][11]. Sino a quando fu inaugurata (inizio anni novanta del XX secolo) la variante a scorrimento veloce che evita la salita a Torriglia e la successiva discesa, questo paese appenninico era il punto più elevato toccato dalla SS 45. La nuova variante e la vecchia strada si congiungono a Costafontana, attualmente oggetto di lavori di ammodernamento[12][13], ove inizia la Val Trebbia che la SS 45 segue sino allo sbocco in pianura.

Montebruno, il ponte vecchio sul Trebbia davanti l'antico santuario della Madonna di Montebruno

In questo tratto iniziale la Val Trebbia è circondata da montagne di una certa altezza che vi conferiscono un aspetto scosceso; la strada è costretta a seguirne i contorni e assume andamento tortuoso, con curve a stretto raggio, continui cambi di pendenza, a volte in fondovalle, a volte piuttosto alta sopra di essa[2]. Il fiume è attraversato in più occasioni.

Tratto in direzione Piacenza, presso Gorreto

I centri abitati di una certa entità toccati dalla strada sono Montebruno, Rovegno (il paese è in alto e si passa dagli abitati di Loco ed Isola) e Gorreto[2], che è l'ultimo della provincia di Genova; altri comuni sono invece posti in piccole valli laterali, servite da strade provinciali che si dipartono dalla SS 45, Propata e Rondanina sono raggiungibili da Montebruno lungo la SP GE 15 che sale al Lago del Brugneto e prosegue poi per Torriglia, sempre a Montebruno si collega la SP GE 56 via Barbagelata (Lorsica) che sale al Passo della Scoglina che si collega alla Valle Fontanabuona e alla Val d'Aveto, appena dopo Montebruno si collega la SP GE 48 via Canale e Casoni di Fontanigorda che sale al Passo di Fregarolo che collega la Val Trebbia alla Val d'Aveto, subito dopo la località di Due Ponti di Fontanigorda si collega la SP GE 16 che porta al comune di Fascia a Casa del Romano e al valico delle Capanne di Carrega che collega la Val Trebbia alla Val Borbera e al Piemonte. A Loco di Rovegno si collega la SP GE 17 che porta al comune di Fontanigorda, il comune di Rovegno è collegato alla SS 45 attraverso la SP GE 18 sia appena dopo Loco, dove prosegue anche per Casanova e Fontanigorda, che dopo Isola. La SS45 attraversa tutto il centro comunale di Gorreto da cui si collegano alcune strade che portano ad alcune frazioni emiliane del comune di Ottone, subito dopo Gorreto si entra nella provincia di Piacenza[14].

Il tratto emiliano (76,280 km in provincia di Piacenza)[modifica | modifica wikitesto]

Ottone e la statale 45

Il primo centro a essere attraversato è Ottone che si trova a una quota di 510 metri sopra il livello del mare. Da Ottone si collega la strada provinciale SP PC 52 (Fabbrica-Cariseto-Cerignale) e la SP PC 62 (Orezzoli-Alpepiana-Rezzoaglio) verso la Val d'Aveto. La valle si apre e la strada ne beneficia con una variante fra Ottone e Traschio. In località Valsigiara si collega la strada provinciale SP PC 18 per il comune di Zerba, risalendo da Cerreto la Val Boreca fino a Pej e Capannette di Pej vi sono il Passo del Giovà (1368 m), dove si dipartono tre strade provinciali lombarde per la Valle Staffora, e al passo di Capanne di Cosola (Cabella Ligure) (1465 m) si collega con la strada provinciale piemontese SP AL 140 che porta nella Val Borbera in Provincia di Alessandria e attraverso le Strette di Pertuso ad Arquata Scrivia.

Madonnina della Val Trebbia, protettrice della valle e della strada posta sulla statale fra i comuni di Ottone e Cerignale
L'Elefante del Trebbia ed i Meandri di Confiente fra Cerignale e Corte Brugnatella

Dopo la località Valsigiara, la strada inizia a salire e si arriva prima a Traschio e poi a Losso sempre nel comune di Ottone, poi si passa nel comune di Cerignale e si arriva a Ponte Organasco. Da Valsigiara fino a Marsaglia la strada è molto tortuosa e caratterizzata da curve di stretto raggio e da una scarsa larghezza della carreggiata[15]. Dalla località Ponte Organasco (Cerignale), per alcuni chilometri, la strada rasenta il confine con la Lombardia (Oltrepò Pavese) senza però oltrepassarlo, da lì diparte la strada provinciale SP PC 24 del Brallo (fino al confine sul ponte) e SP PV 186 "del passo del Brallo" che conduce a Brallo di Pregola e al passo del Brallo passando per Pratolungo-Pieve di Montarsolo e a Varzi; appena dopo Ponte Organasco sale la strada provinciale SP PC 17 che da Carisasca porta al centro comunale di Cerignale.

Proseguendo la strada passa dall'altra parte del fiume Trebbia passando il ponte nei pressi di Ponte Lenzino e Rovaiola di Corte Brugnatella, con alcuni saliscendi si giunge al termine dell'alta valle della Trebbia, cioè al punto in cui vi confluisce l'Aveto, formando meandri spettacolari nei pressi di Confiente[16]. Poco prima di Confiente si collega la strada provinciale SP PC 73 che sale a Lago e prosegue a mezza costa fino alla Pieve di Montarsolo, congiungendosi nella vicina Pratolungo (PV) con la provinciale per il Brallo. Sempre da Lago prosegue l'antica strada, oggi intercomunale, verso Rossarola, Carana e Bobbio.

l'antico borgo di Brugnello il Trebbia e la statale
Valle Trebbia ripresa dalla SS 45 nei pressi di Bobbio

La strada scende (da Traschio è quasi sempre rimasta a mezza costa) con una ripida discesa verso Marsaglia, dove ha inizio la strada statale 586 della Valle dell'Aveto, che conduce a Rezzoaglio(GE) e ancora alla Riviera Ligure presso Chiavari(GE). Dalla SS45, a Marsaglia ha inizio anche la Strada Provinciale SP PC 50 che conduce al passo del Mercatello passando per Ozzola, Castelcanafurone, Brugneto, Grondone e quindi a Ferriere nella valle del Nure[14] innestandosi nella Strada statale 654 di Val Nure.

A Marsaglia, sede del comune di Corte Brugnatella la SS 45 si trova in fondovalle, dovendo attraversare la Trebbia; nel tratto che porta a Bobbio, circa 9 km, si innalza sino a un centinaio di metri sopra le acque del corso della Trebbia, che qui forma una sorta di canyon amato dai canoisti: è un tratto piuttosto pericoloso a causa delle numerose curve cieche e della sede stradale ridotta[17]; in alto domina l'antico borgo panoramico con la chiesetta di Brugnello (un tempo capoluogo della corte), a picco sulle spiagge ed i meandri della Trebbia e sulla vallata[18].

Panorama del centro storico di Bobbio, il Ponte Gobbo il Trebbia e la Statale 45
Veduta di Bobbio e della Val Trebbia dalla vetta del monte Penice
L'antichissimo Ponte Vecchio o Gobbo o del Diavolo con la Statale 45

Si giunge così prima all'antico borgo di San Salvatore (Bobbio), famoso per il promontorio circondato dai meandri del fiume, e dopo la galleria ed un percorso più agevole attraversando la Trebbia, in località San Martino di fronte alle terme e quindi a Bobbio (m 272) dopo la statua bianca del Santo Antonio Maria Gianelli, centro principale di tutto il bacino della Trebbia ed antica Contea del Monastero di San Colombano, ai piedi del monte Penice (1.460 m) ove alla cui sommità vi è l'antico santuario di Santa Maria facilmente individuabile per la presenza di antenne sulla sua vetta[19]. Un tempo la strada ne attraversava il centro storico, oggi invece è possibile evitarlo per mezzo di una specie di tangenziale costruita su un viadotto che poggia nel greto del fiume. Dalla SS 45, il località San Martino, si diparte la strada provinciale SP PC 16 per il comune di Coli che poi si innesta nella SP PC 57 degli Aserei che dopo il Passo di Santa Barbara (1136 m) scende nella valle del Nure verso Pradovera e Farini innestandosi nella Strada statale 654 di Val Nure. Alla prima entrata per Bobbio, si può entrare subito sulla ex strada statale 461 del Passo del Penice (Bobbio-Voghera) che porta al passo del Penice e da lì attraverso il passo delle Tre strade sulla ex strada statale 412 della Val Tidone (passo Penice-Castel San Giovanni-Milano)[14]. Sulla strada del Penice in località Brugnoni si diparte la strada provinciale SP PC 69 che sale alla frazione di Ceci e prosegue dopo le Vallette innestandosi dopo il confine regionale lombardo alla strada provinciale SP PV 89 che scende a Brallo di Pregola e al passo del Brallo e sale al Passo della Scaparina (1108 m) verso l'Oltrepò Pavese innestandosi sulla ex strada statale 461 del Passo del Penice appena sotto il passo del Penice. Sempre sulla strada del Penice in località Vaccarezza si diparte la strada provinciale SP PC 34 che da Cadelmonte porta al passo del Colle della Crocetta (873 m) e scende in Val Tidone a Cicogni, Pecorara e Nibbiano innestandosi sulla ex Strada statale 412 della Val Tidone. Prima di Bobbio vi è la strada (dalla statua bianca del Santo Gianelli) che porta al passo del Brallo, salendo verso la valle del Carlone per San Cristoforo e poi per Dezza[14].

La statua di San Colombano, protettore di chi viaggia in valle e dei motociclisti, posta sulla statale 45 alle porte di Bobbio

Il percorso della SS 45 da Bobbio verso Piacenza dopo la statua bianca del Santo San Colombano posto fuori il paese dopo la cittadina è molto veloce e segue il nuovo tracciato. Il vecchio percorso da Bobbio e dal viale Garigaldi seguiva il percorso panoramico in sponta sinistra più in alto sbucando a Cognolo davanti al cimitero monumentale, oggi questo percorso è stato pedonalizzato; da Cognolo il vecchio tracciato segue dritto verso Monte Barberino e dopo la casa cantoniera attraversa il Trebbia sul ponte di Barberino, crollato dopo l'alluvione del 2015 ed in progetto di ricostruzione da parte di Anas. Superato Barberino sopra il campeggio il vecchio tracciato prosegue in sponda destra attraversando la località Pradella di Coli e poi la località di Cassolo di Bobbio.

la Pietra Parcellara, il misterioso ofiolite della Val Trebbia

Il nuovo tracciato da Bobbio viaggia in variante senza attraversare paesi fino a Cernusca (Travo). Dopo Piancasale si supera il monte Barberino (antico confine del Ducato di Parma e Piacenza e confine dell'Emilia dall'Impero Romano fino al 1923[20]) con una galleria e si procede su numerosi viadotti (tre dei quali sul Trebbia), che costeggiano gli abitati di Mezzano Scotti e Cassolo (Bobbio) e Perino (Coli).

Da Mezzano Scotti si innesta la strada provinciale SP PC 65 della Caldarola che risale la valle passando per le frazioni di Nosia e Costa Filietto e Fosseri fino al Passo della Caldarola (747 m) che collega la Val Trebbia con la Val Luretta ed il comune di Piozzano, dal passo della Caldarola si innesta la strada provinciale SP PC 68 di Bobbiano che prosegue sul crinale panoramico sulla vallata e le cime della Pietra Parcellara (836 m) e la Pietra Perduca (659 m - celebre per l'antica chiesetta di S. Anna), successivamente la provinciale scende a Bobbiano e si riinnesta nella SS45 a Travo. Da Perino di Coli si innesta la strada provinciale SP PC 39 del Cerro che imbocca la val Perino e collega attraverso il Passo del Cerro (750 m) la Val Trebbia alla Val Nure ed il comune di Bettola. La costruzione della nuova strada venne interrotta e riprese dopo anni, dopo molte proteste ambientalistiche che chiedono di abbattere anche i nuovi tratti costruiti da Bobbio a Cernusca di Travo, riportando la strada all'antico aspetto[21]; vi è il progetto invece bipartisan per continuare la strada da Cernusca fino a Rivergaro[22]. Il vecchio tracciato della statale ancora percorso dai mezzi pubblici si innesta con una rotonda in localita Trebbia e prosegue per Pontè, Pellegri, Colombaia, Bellaria, Palazzo Torre, Perino (Coli), Due Bandiere (Travo), Ronco Dell'oste, Quaraglio, innestandosi nel nuovo tracciato alla rotonda di Cernusca.

Il paese di Travo dalla statale 45
Il castello di Rivalta al di là della Trebbia

Dopo la Cernusca di Travo si passa quindi presso Dolgo, Quadrelli, Casino Agnelli, dove a sinistra si diparte la strada provinciale SP PC 40 di Statto per Travo, attraversando la Trebbia sull'antico ponte; la provinciale passando le località di Buelli, Fiorano, Marchesi di Scrivellano (dove vi è il bivio per la Bellaria di Rivergaro superando il ponte sul Trebbia ed innestandosi nuovamente per la SS45), Statto, Croara, Rivalta, Tuna. Proseguendo lungo la statale si affrontano le ultime asperità appenniniche, passando per le località di Coni e Colombarola di Travo, per passare nel comune di Rivergaro con le località di Castello di Montechiaro, Cisiano, Montechiaro, Mulinazzo, Fabiano, Bellaria, per giungere a Rivergaro, centro che segna una sorta di confine tra il tronco montano della strada e il suo breve tronco pianeggiante[14]. Qui la Trebbia abbandona la sua valle per insinuarsi nella pianura Padana. Prima di Rivergaro, in località Bellaria, scende la strada che attraversa la Trebbia innestandosi sempre sulla strada provinciale SP PC 40 di Statto che segue la val Trebbia innestandosi nella strada provinciale SP PC 7 a Tuna fino a San Nicolo a Trebbia (Rottofreno). Nel centro di Rivergaro, dal centro commerciale Le Rive, si innesta la strada provinciale SP PC 28 per Gossolengo e Piacenza, dopo Caratta a Molinazzo si diparte anche la strada per il ponte di Tuna che si collega alla strada provinciale SP PC 40 di Statto. Sempre a Rivergaro si innesta la strada provinciale SP PC 55 di Bagnolo, che dalla Val Trebbia porta in Val Nure, passando per Veano e Bicchignano di Vigolzone fino al comune di Ponte dell'Olio innestandosi nella ex Strada statale 654 di Val Nure.

La Trebbia nei pressi di Rivergaro
Il borgo di Grazzano Visconti

Gli ultimi 14 km che da Rivergaro portano a Piacenza sono prevalentemente rettilinei, con un'intersezione dopo Ancarano con la viabilità secondaria provvista di semaforo presso Niviano[14]. A Niviano si innesta la strada provinciale SP PC 35 di Colonese che collega la Val Trebbia alla Val Nure innestandosi direttamente alla ex Strada statale 654 di Val Nure nei pressi del borgo storico di Grazzano Visconti. Proseguendo sulla statale in pianura prima di Piacenza si lambisce il comune di Podenzano nella località di Ponte Vangaro dove si innesta la strada provinciale SP PC 42 che raggiunge il capoluogo comunale, dove interseca la ex Strada statale 654 di Val Nure e poi prosegue innestandosi a Cà del Vescovo di Podenzano con la SP PC 6 per i comuni di San Giorgio Piacentino, Carpaneto Piacentino e Castell'Arquato in Val d'Arda. Passa, poi, nel comune di Gossolengo per le località di Settima e Quarto, quest'ultima al confine con il comune di Piacenza.

Prima dell'ingresso a Piacenza, si passa per la frazione La Verza, poi vi è lo svincolo della tangenziale sud di Piacenza dove si ultima il percorso della Statale SS45 e che consente il rapido collegamento con la strada statale 9 Via Emilia e la ex strada statale 10 Padana Inferiore, nonché con le due autostrade A1 (Piacenza Sud) e A21 (Piacenza Est e Piacenza Ovest)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Strada Statale 45 di Val Trebbia turismo.provincia.pc.it
  2. ^ a b c d e f g S.S. 45 DI VAL DI TREBBIA Archiviato il 3 settembre 2007 in Internet Archive. trail.liguria.it
  3. ^ Legge 17 maggio 1928, n. 1094
  4. ^ Regio decreto 11 aprile 1932, n. 440, in materia di "Classificazione della strada Gardesana occidentale fra le strade statali e declassificazione di un tratto della strada del Caffaro"
  5. ^ Regio decreto 22 luglio 1932, n. 1046, in materia di "Denominazione e tracciato delle due strade statali nn. 45 e 45-bis risultanti dalla divisione della strada statale n. 45"
  6. ^ Comunicato Stampa stradeanas.it
  7. ^ Statale 45: a ottobre i lavori per completare l'innesto dopo Prato notizie.cittametropolitana.genova.it
  8. ^ Viabilità: Genova, Anas apre una nuova variante SS45 Val Trebbia adnkronos.com
  9. ^ Liguria, l'Anas inaugura la nuova variante di Bisagno stradeanas.it
  10. ^ I Buoni - Monte Prela (sorgenti del Trebbia) altavaltrebbia.net
  11. ^ Un'isola tra i monti appennino4p.it
  12. ^ 134 – Variante alla Statale 45 tra Torriglia e Montebruno[collegamento interrotto] regione.liguria.it
  13. ^ - Liguria, Anas: aggiudicati i lavori sulla Variante alla Statale 45
  14. ^ a b c d e f .
  15. ^ Il futuro della Valtrebbia è legato alla sua strada, R. Raffo, La Trebbia, 31 ottobre 2013
  16. ^ Camminate Piacentine: Cerignale, Cariseto e monte delle Tane piacenzasera.it
  17. ^ Piacenza: cittadini bloccano la Statale 45: "Su questa strada si rischia la vita" ilfattoquotidiano.it
  18. ^ Un borgo per un weekend: Brugnello siviaggia.it
  19. ^ Monte Penice, 1460m (Piacenza) massimoperlabici.eu
  20. ^ Castello del Dego o di Barberino turismopiacenza.it
  21. ^ La nuova soprintendente scopre la 45 tommasofoti.com
  22. ^ Incontro Calza-Peri per le due Statali piacentine provincia.piacenza.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E Nasalli Rocca Sulle antiche strade del territorio piacentino, in Bollettino storico piacentino, Piacenza 1930
  • G Micheli Prospero Manara commissario per la strada di Genova, Biblioteca dell'aurea Parma. NS. 43, Parma 1931
  • S Fermi Per le strade dell'alto Appennino ligure-piacentino, in La giovane montagna, Genova 1937
  • G Scognamiglio La strada Genova-Bobbio-Piacenza ideata e iniziata da Napoleone, Bobbio e la Valtrebbia, Piacenza 1963
  • A Vallega Osservazioni geografiche sulle vie di comunicazione tra Genova e l'entroterra, Genova 1970
  • Massimo Quaini Per la geografia storica dell'Appennino genovese: le strade e gli insediamenti , in Studi geografici sul Genovesato n. 15, Genova 1970
  • Carmen Artocchini L'uomo cammina : sulle vie del Piacentino dalla preistoria ad oggi, CCIAA di Piacenza, Piacenza 1973
  • Pietro Alloisio, Riccardo Di Vincenzo, Luciano Prazzoli Val Trebbia on the road : strade e gente di una valle 1900-1960, Centro documentazione fotografica, Bobbio 1998
  • Giovanni Meriana, Giovanni Ferrero Le rotte terrestri del porto di Genova : viaggi nelle valli Polcevera, Scrivia, Bisagno e Trebbia attraverso i secoli, Ed. SAGEP, Genova 2004
  • Giovanni Ferrero Da Genova al Portus Placentiae, CM Alta Val Trebbia, Montebruno 2004
  • Vittorio Pasquali La provincia di Bobbio post-napoleonica: descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814, Ed. Rotari, Milano 2004
  • Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra Prendiamo il Laviosa : storia del trasporto pubblico tra Genova e Piacenza attraverso le valli Bisagno e Trebbia, Nuove edizioni del Giglio, Genova 2005
  • ML Paglian, A Marcarini Route 45: la val Trebbia: una strada tra civiltà e paesaggio, Belvedere. Guide – Diabasis 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Trasporti Portale Trasporti: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di trasporti