Strada statale 45 di Val Trebbia

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Strada statale 45
di Val Trebbia
Strada Statale 45 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Liguria Liguria
Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Italia - mappa strada statale 45.svg
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Genova
Fine Piacenza
Lunghezza 135,700 km
Provvedimento di istituzione Legge 17 maggio 1928, n. 1094
Gestore ANAS

La strada statale 45 di Val Trebbia (SS 45) è una strada statale italiana che collega le province di Genova e di Piacenza e quindi la costa del Mar Ligure con la Pianura Padana. Ha origine a Genova nei pressi della stazione Brignole (in centro), risalendo Via Bobbio e Via Emilia, passando il quartiere Prato e termina a Piacenza nel quartiere Galleana nei pressi della tangenziale dopo aver attraversato l'Appennino ligure passando per la Val Bisagno e la Val Trebbia e per Bobbio[1][2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La strada statale 45, in origine denominata "della Val Trebbia e del Caffaro", venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Da Genova per Bobbio a Piacenza e da Cremona per Brescia - Caffaro - Tione a Trento"[3], le due parti della strada furono poi separate istituendo la Strada Statale 45 di Val Trebbia tra Genova e Piacenza e la Strada Statale 45 bis Gardesana Occidentale tra Cremona e Trento.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il tratto ligure[modifica | modifica wikitesto]

La strada inizia nel centro di Genova (piazza Verdi), dove costituisce un'importante arteria di attraversamento urbano (Via Bobbio-via Piacenza) ed esce poi dalla città seguendo il corso del Bisagno[2], mantenendosi sulla sua destra idrografica; a Staglieno vi si innesta una bretella di collegamento con l'uscita Genova Est dell'autostrada Genova-Livorno.

Precedentemente in località Prato si scavalcava il Bisagno passando dal lato opposto della valle omonima attraverso il centro abitato. Successivamente, con lavori iniziati negli anni 1980 e terminati tra il 2004 e il 2007[4][5] il tragitto prosegue dritto per la nuova galleria della Paglia;[6] la strada con un percorso talvolta tortuoso, sale a Bargagli, dove ha inizio il Traforo Bargagli-Ferriere (ex T3) che immette sulla ex strada statale 225 della Fontanabuona diretta a Chiavari[2].

Poco oltre Bargagli inizia la salita verso il Passo della Scoffera (m 674) che separa la Val Bisagno dall'alta valle Scrivia[2], e che pertanto rappresenta lo spartiacque tra il bacino del Po e il versante ligure-tirrenico della Penisola italiana.

Il vecchio tracciato della SS 45 risale sino al valico e poi discende sul versante opposto con una serie di tornanti; attualmente esiste una galleria, il cui inizio è posto in località Sottocolle sotto Davagna (5 km oltre Bargagli), che conduce direttamente a Laccio, ove si ricongiunge con la strada vecchia[7].

Tratto in direzione Piacenza, presso Gorreto

A Laccio, oltre al nuovo e al vecchio tracciato della strada della Scoffera, si incontrano anche l'ex strada statale 226 di Valle Scrivia (oggi SP GE 226), che percorre la valle della Scrivia[2], e i due tracciati (nuovo e vecchio) della SS 45 che prosegue in direzione Piacenza. La vecchia strada statale, oggi provinciale SP 62, sale a Torriglia, paese posto a 769 m sullo spartiacque tra i bacini del Trebbia e dello Scrivia, e ai piedi del Monte Prelà dove entrambi i suddetti fiumi trovano le proprie sorgenti[8][9]. Sino a quando fu inaugurata (inizio anni novanta del XX secolo) la variante a scorrimento veloce che evita la salita a Torriglia e la successiva discesa, questo paese appenninico era il punto più elevato toccato dalla SS 45. La nuova variante e la vecchia strada si congiungono a Costafontana[10], ove inizia la Val Trebbia che la SS 45 segue sino allo sbocco in pianura.

In questo tratto iniziale la Val Trebbia è circondata da montagne di una certa altezza che vi conferiscono un aspetto scosceso; la strada è costretta a seguirne i contorni e assume andamento tortuoso, con curve a stretto raggio, continui cambi di pendenza, a volte in fondovalle, a volte piuttosto alta sopra di essa[2]. Il fiume è attraversato in più occasioni. I centri abitati di una certa entità toccati dalla strada sono Montebruno, Rovegno (il paese è in alto e si passa dagli abitati di Loco ed Isola) e Gorreto[2], che è l'ultimo della provincia di Genova; sono invece posti in piccole valli laterali, servite da strade provinciali che si dipartono dalla SS 45, i centri di Fontanigorda, la cui strada parte da Due Ponti, Propata e Rondanina da Montebruno e Fascia subito dopo Due Ponti.

Il tratto emiliano[modifica | modifica wikitesto]

Madonnina della Val Trebbia protettrice della valle e della strada sulla statale vicino a Cerignale

Oltre Gorreto si entra nella provincia di Piacenza[11]. Il primo centro a essere attraversato è Ottone che si trova a una quota di 510 metri sopra il livello del mare. La valle si apre e la strada ne beneficia con una variante fra Ottone e Traschio. Dopo il bivio per Zerba, in località Valsigiara, la strada inizia a salire e si arriva prima a Traschio e poi a Losso sempre nel comune di Ottone, poi si passa nel comune di Cerignale e si arriva a Ponte Organasco. Da Valsigiara fino a Marsaglia la strada è molto tortuosa e caratterizzata da curve di stretto raggio e da una scarsa larghezza della carreggiata[12]. Dalla località Ponte Organasco (Cerignale), per alcuni chilometri, la strada rasenta il confine con la Lombardia (Oltrepò Pavese) senza però oltrepassarlo, da lì diparte la strada provinciale 186 "del passo del Brallo" che conduce al passo del Brallo passando per la Pieve di Montarsolo e a Varzi; poi proseguendo si passa dall'altra parte del fiume Trebbia passando il ponte nei pressi di Ponte Lenzino e Rovaiola di Corte Brugnatella, con alcuni saliscendi si giunge al termine dell'alta valle della Trebbia, cioè al punto in cui vi confluisce l'Aveto, formando meandri spettacolari nei pressi di Confiente[13]. La strada scende (da Traschio è quasi sempre rimasta a mezza costa) con una ripida discesa verso Marsaglia, dove ha inizio la ex strada statale 586 della Valle dell'Aveto, che conduce al passo del Mercatello e quindi a Ferriere nella valle del Nure[11].

Valle Trebbia ripresa dalla SS 45 nei pressi di Bobbio

A Marsaglia, sede del comune di Corte Brugnatella la SS 45 si trova in fondovalle, dovendo attraversare la Trebbia; nel tratto che porta a Bobbio, circa 9 km, si innalza sino a un centinaio di metri sopra le acque del corso della Trebbia, che qui forma una sorta di canyon amato dai canoisti: è un tratto piuttosto pericoloso a causa delle numerose curve cieche e della sede stradale ridotta[14]; in alto domina l'antico borgo con la chiesetta di Brugnello a picco sul Trebbia e sulla valle[15]. Si giunge così prima a San Salvatore (Bobbio) e dopo la galleria ed un percorso più agevole attraversando la Trebbia, in località San Martino di fronte alle terme e quindi a Bobbio (m 272) dopo la statua bianca del Santo Antonio Maria Gianelli, centro principale di tutto il bacino della Trebbia ed antica Contea del Monastero di San Colombano, ai piedi del monte Penice (1.460 m) ove alla cui sommità vi è l'antico santuario di Santa Maria facilmente individuabile per la presenza di antenne sulla sua vetta[16]. Un tempo la strada ne attraversava il centro storico, oggi invece è possibile evitarlo per mezzo di una specie di tangenziale costruita su un viadotto che poggia nel greto del fiume. Dalla SS 45, il località San Martino, si diparte la strada provinciale 16 per il comune di Coli, invece alla prima entrata per Bobbio, si può entrare sulla ex strada statale 461 del Passo del Penice (Bobbio-Voghera) che porta al passo del Penice e da lì attraverso il passo delle Tre strade sulle ex strada statale 412 della Val Tidone (passo Penice-Castel San Giovanni-Milano)[11]. Sulla strada del Penice verso Ceci si arriva al passo Scaparina verso l'Oltrepò Pavese. Prima di Bobbio vi è la strada (dalla statua bianca del Santo Gianelli) che porta al passo del Brallo, salendo verso la valle del Carlone per San Cristoforo e poi per Dezza[11].

Il percorso della SS 45 da Bobbio verso Piacenza dopo la statua bianca del Santo San Colombano posto fuori il paese dopo la cittadina è molto veloce. Si viaggia in variante senza attraversare paesi fino a Cernusca (Travo). Dopo Piancasale si supera il monte Barberino (antico confine del Ducato di Parma e Piacenza e dell'Emilia fino al 1923[17]) con una galleria e si procede su numerosi viadotti (tre dei quali sul Trebbia), che costeggiano gli abitati di Mezzano Scotti e Cassolo (Bobbio) e Perino (Coli). La costruzione della nuova strada venne interrotta e riprese dopo anni, dopo molte proteste ambientalistiche che chiedono di abbattere anche i nuovi tratti costruiti da Bobbio a Cernusca, riportando la strada all'antico aspetto[18]; vi è il progetto invece bipartisan per continuare la strada da Cernusca fino a Rivergaro[19].

Si passa quindi presso Quadrelli e Casino Agnelli, dove a sinistra si diparte la strada provinciale 40 per Travo, attraversando la Trebbia sull'antico ponte. Proseguendo si affrontano le ultime asperità appenniniche, per giungere a Rivergaro, centro che segna una sorta di confine tra il tronco montano della strada e il suo breve tronco pianeggiante[11]. Qui la Trebbia abbandona la sua valle per insinuarsi nella pianura Padana. Prima di Rivergaro, in località Niviano, scende la strada che attraversa la Trebbia innestandosi sempre sulla strada provinciale 40 che segue la val Trebbia innestandosi nella strada provinciale 7 fino a San Nicolo a Trebbia (Rottofreno).

Gli ultimi 13 km che portano a Piacenza sono prevalentemente rettilinei, con un'intersezione con la viabilità secondaria provvista di semaforo presso Niviano[11]; prima dell'ingresso in città, è lo svincolo della tangenziale sud di Piacenza che consente il rapido collegamento con la strada statale 9 Via Emilia e la ex strada statale 10 Padana Inferiore, nonché con le due autostrade A1 (Piacenza Sud) e A21 (Piacenza Est e Piacenza Ovest)[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Strada Statale 45 di Val Trebbia turismo.provincia.pc.it
  2. ^ a b c d e f g S.S. 45 DI VAL DI TREBBIA trail.liguria.it
  3. ^ Legge 17 maggio 1928, n. 1094
  4. ^ Comunicato Stampa stradeanas.it
  5. ^ Statale 45: a ottobre i lavori per completare l'innesto dopo Prato notizie.cittametropolitana.genova.it
  6. ^ Viabilità: Genova, Anas apre una nuova variante SS45 Val Trebbia adnkronos.com
  7. ^ Liguria, l'Anas inugura la nuova variante di Bisagno stradeanas.it
  8. ^ I Buoni - Monte Prela (sorgenti del Trebbia) altavaltrebbia.net
  9. ^ Un'isola tra i monti appennino4p.it
  10. ^ 134 – Variante alla Statale 45 tra Torriglia e Montebruno regione.liguria.it
  11. ^ a b c d e f Percorsi moto turismoapiacenza.it
  12. ^ Il futuro della Valtrebbia è legato alla sua strada, R. Raffo, La Trebbia, 31 ottobre 2013
  13. ^ Camminate Piacentine: Cerignale, Cariseto e monte delle Tane piacenzasera.it
  14. ^ Piacenza: cittadini bloccano la Statale 45: "Su questa strada si rischia la vita" ilfattoquotidiano.it
  15. ^ Un borgo per un weekend: Brugnello siviaggia.it
  16. ^ Monte Penice, 1460m (Piacenza) massimoperlabici.eu
  17. ^ Castello del Dego o di Barberino turismopiacenza.it
  18. ^ La nuova soprintendente scopre la 45 tommasofoti.com
  19. ^ Incontro Calza-Peri per le due Statali piacentine provincia.piacenza.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • E Nasalli Rocca Sulle antiche strade del territorio piacentino, in Bollettino storico piacentino, Piacenza 1930
  • G Micheli Prospero Manara commissario per la strada di Genova, Biblioteca dell'aurea Parma. NS. 43, Parma 1931
  • S Fermi Per le strade dell'alto Appennino ligure-piacentino, in La giovane montagna, Genova 1937
  • G Scognamiglio La strada Genova-Bobbio-Piacenza ideata e iniziata da Napoleone, Bobbio e la Valtrebbia, Piacenza 1963
  • A Vallega Osservazioni geografiche sulle vie di comunicazione tra Genova e l'entroterra, Genova 1970
  • Massimo Quaini Per la geografia storica dell'Appennino genovese: le strade e gli insediamenti , in Studi geografici sul Genovesato n. 15, Genova 1970
  • Carmen Artocchini L'uomo cammina : sulle vie del Piacentino dalla preistoria ad oggi, CCIAA di Piacenza, Piacenza 1973
  • Pietro Alloisio, Riccardo Di Vincenzo, Luciano Prazzoli Val Trebbia on the road : strade e gente di una valle 1900-1960, Centro documentazione fotografica, Bobbio 1998
  • Giovanni Meriana, Giovanni Ferrero Le rotte terrestri del porto di Genova : viaggi nelle valli Polcevera, Scrivia, Bisagno e Trebbia attraverso i secoli, Ed. SAGEP, Genova 2004
  • Giovanni Ferrero Da Genova al Portus Placentiae, CM Alta Val Trebbia, Montebruno 2004
  • Vittorio Pasquali La provincia di Bobbio post-napoleonica: descrizione del territorio e dell'economia nell'anno 1814, Ed. Rotari, Milano 2004
  • Corrado Bozzano, Roberto Pastore, Claudio Serra Prendiamo il Laviosa : storia del trasporto pubblico tra Genova e Piacenza attraverso le valli Bisagno e Trebbia, Nuove edizioni del Giglio, Genova 2005
  • ML Paglian, A Marcarini Route 45: la val Trebbia: una strada tra civiltà e paesaggio, Belvedere. Guide – Diabasis 2009

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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