Strada statale 513 di Val d'Enza

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Strada statale 513
di Val d'Enza
Strada Statale 513 Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
Regioni  Emilia-Romagna
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioParma
FineCastelnovo ne' Monti
Lunghezza56,270[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 27/12/1966 - G.U. 34 dell'8/02/1967[2]
GestoreTratte ANAS: nessuna (dal 2001 la gestione è passata alla Provincia di Parma e alla Provincia di Reggio Emilia)

La ex strada statale 513 di Val d'Enza (SS 513), ora strada provinciale 513 R di Val d'Enza (SP 513 R)[3][4], è una strada provinciale italiana che si snoda in Emilia-Romagna.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha origine nel centro abitato di Parma e si dirige verso sud raggiungendo Traversetolo. Devia quindi verso est e, superando il torrente Enza, arriva a San Polo d'Enza. Da qui risale il corso del torrente dalla sponda destra, sottopassando la ferrovia Reggio Emilia-Ciano d'Enza a Ciano d'Enza e proseguendo fino a Vetto.

A questo punto la strada prosegue verso sud-est e, guadagnando altitudine, arriva fino a Castelnovo ne' Monti dove si innesta sulla strada statale 63 del Valico del Cerreto.

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001 la gestione è passata dall'ANAS alla Regione Emilia-Romagna, che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia di Parma e della Provincia di Reggio Emilia per le tratte territorialmente competenti[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Emilia Romagna (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Decreto ministeriale del 27/12/1966
  3. ^ ARS strade provinciali e comunali provincia di Parma, su regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2011).
  4. ^ ARS strade provinciali e comunali provincia di Reggio Emilia, su regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna (archiviato dall'url originale il 21 aprile 2011).
  5. ^ L.R. 4 maggio 2001, n. 12 (art. 164), su burer.regione.emilia-romagna.it, Regione Emilia-Romagna - B.U. 58 del 7 maggio 2001 (archiviato dall'url originale il 13 novembre 2013).