Val Trebbia

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Val Trebbia
Valle Trebbia.JPG
La valle del Trebbia ripresa pochi km a sud di Bobbio
Stati Italia Italia
Regioni Emilia-Romagna Emilia-Romagna
Liguria Liguria
Lombardia Lombardia
Province Piacenza Piacenza
Genova Genova
Pavia Pavia
Località principali Torriglia, Fontanigorda, Gorreto in provincia di Genova; Ottone, Corte Brugnatella, Bobbio, Travo, Rivergaro, in provincia di Piacenza e Brallo di Pregola in provincia di Pavia.
Comunità montana Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno (soppressa), Comunità montana Oltrepò Pavese (Brallo di Pregola) e Unione Montana Valli Trebbia e Luretta
Fiume Trebbia
Sito internet

La valle del Trebbia è una valle italiana formata dal fiume Trebbia che nasce ai piedi del monte Prelà nella città metropolitana di Genova e poi, dopo il comune di Gorreto, entra nel territorio della provincia di Piacenza, col comune di Ottone e prosegue nel piacentino, lambendo l'Oltrepò Pavese in prossimità di Brallo di Pregola (PV). A circa 118 km dalla sorgente, sfocia nel Po nelle vicinanze di San Nicolò a Trebbia, frazione di Rottofreno (PC).

Confina con la val d'Aveto e la val Nure ad est, con la valle Scrivia, la val Borbera, la val Boreca, la valle Staffora, la val Tidone e la val Luretta ad ovest.

Lungo il suo fondale si snoda la strada statale 45 di Val Trebbia.

Geografia, geologia ed acque termominerali[modifica | modifica wikitesto]

L'Elefante del Trebbia nei pressi di Cerignale e dei meandri di Confiente

I duri strati di calcare presenti nel fondovalle, fanno sì che le acque della Trebbia siano costrette a scavarsi profondi e tortuosi passaggi; le anse risultanti lasciano allo scoperto stratigrafie ricche di fenomeni fossiliferi. Il fenomeno geologico ha il nome di finestra tettonica.

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Il lago del Brugneto è un lago artificiale situato nel Parco naturale regionale dell'Antola nell'alta val Trebbia a circa 777 metri di altitudine nei comuni dell'Appennino Ligure di Torriglia, Propata e Rondanina in provincia di Genova ed è il più grande lago della Liguria, è costituito un bacino artificiale costruito nel 1959 dall'AMGA di Genova a sbarramento dell'omonimo torrente Brugneto affluente del fiume Trebbia. Costituisce la principale riserva idrica della città di Genova.

Monti[modifica | modifica wikitesto]

Crinale est[modifica | modifica wikitesto]

Sono situati sul lato orientale della valle:

Crinale ovest[modifica | modifica wikitesto]

Sul lato occidentale della valle:

Fanno parte del gruppo del monte Antola:

Passi[modifica | modifica wikitesto]

I comuni della val Trebbia in provincia di Genova
I comuni della val Trebbia in provincia di Piacenza

Quattro valichi la mettono in comunicazione con la valle Staffora: il passo del Penice per la strada statale 461 del Passo del Penice, il passo della Scaparina, il passo del Brallo e il passo del Giovà attraverso la val Boreca.

Tre con la val Nure: il passo della Cappelletta, il passo del Mercatello e il passo del Cerro. Due con la val d'Aveto: il passo della Scoglina e il passo di Fregarolo. Due con la val Tidone: il passo delle Tre strade per la strada statale 412 della Val Tidone e il passo Crocetta. Uno con la val Luretta: il passo della Caldarola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie storiche ci vengono dal neolitico, resti archeologici di un insediamento sono stati rinvenuti presso Travo, che ospita nella sede del comune un piccolo museo; ed anche nel villaggio del Groppo presso Bobbio, in parte i reperti si trovano nei musei della città ed in parte al museo archeologico di Genova a Pegli, anche per la parte riferita ai Liguri.

La parte pianeggiante della valle vide la battaglia della Trebbia in cui, secondo il racconto dello storico romano Polibio, nel dicembre del 218 a.C. Annibale inflisse una pesante sconfitta al console romano Tiberio Sempronio Longo. L'esercito dei cartaginesi, riuscì a bloccare la fanteria romana nell'alveo paludoso del torrente Luretta; la cavalleria numidica appoggiata dagli arcieri fece strage dei soldati romani di cui solo un terzo riuscì a trovare scampo sull'altra sponda del fiume Trebbia.

I Feudi Imperiali a nord di Genova (dalla carta del Borgonio, secolo XVII)

La storia di questa vallata è fortemente legata alla presenza del monastero di Bobbio, centro storico e culturale di primaria importanza, fondato nel VII secolo dal monaco irlandese San Colombano, anche in funzione di punto di controllo dei traffici per Roma attraverso la via degli Abati e da e verso il Mar Ligure, specie per il controllo del traffico del sale verso la via del sale, prodotto anche dalle saline di Bobbio. L'abbazia ospita nei locali dell'antico scriptorium un museo con testimonianze di epoca romana, medievale e rinascimentale.

La valle ebbe, secondo la leggenda, un visitatore illustre: lo scrittore e premio Nobel Ernest Hemingway. Durante la seconda guerra mondiale, precisamente nell'anno 1945, transitando sia per la val Trebbia che nella val d'Aveto come corrispondente al seguito dell'esercito di liberazione, si dice abbia scritto sul proprio diario la seguente frase[1]:

« Oggi ho attraversato la valle più bella del mondo »

Testimonianze dirette confermano inoltre che Ernest Hemingway visitò una seconda volta la val Trebbia che la Val d'Aveto, durante gli anni cinquanta, specie per recarsi a pescare lungo il fiume Aveto.

A ricordare l'importanza strategica che ebbe la val Trebbia nei secoli, rimangono imponenti castelli:[2]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Castelli_della_provincia_di_Piacenza § Val_Trebbia.
Castello di Rivalta

e le torri di

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questa valle fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di canti, musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico, accompagnato dalla fisarmonica e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Vino[modifica | modifica wikitesto]

La val Trebbia ha dei vini tipici prodotto nel Piacentino, nel territorio noto come Colli Piacentini (zona D.O.C.): il Trebbianino Val Trebbia (che non va confuso col Trebbiano romagnolo), vino bianco ottenuto da un mix di uve ortrugo e malvasia di colore paglierino, leggermente aromatico, dà il suo meglio accompagnando salumi, primi piatti e pesci; il Gutturnio, vino rosso da un mix di uve barbera, bonarda ed altre qualità che lo rendono profumato e robusto, ed è adatto accompagnato da salumi, primi piatti, arrosti e secondi in genere; ed altri vini.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La parte pianeggiante ha una cospicua produzione agricola, sostenuta dalle acque irrigue provenienti dalla Trebbia, e insediamenti industriali e artigianali.

La parte montana ha una spiccata vocazione turistica, sostenuta da una natura ben conservata, da una cucina ricca e dalla possibilità di frequentare il fiume, veramente incontaminato e praticare sport acquatici, come la canoa o il rafting. Le anse scavate dal fiume nel tratto tra Ottone e Bobbio sono veramente spettacolari; conservatesi incontaminate anche per la difficoltà di accedervi per piccoli e scoscesi sentierini, si possono facilmente ammirare dalla strada e dal paesino di Brugnello.

La relativa vicinanza con città come Milano o Genova, ne fa una zona turistica sia di vacanza, molte le seconde case, sia di passaggio, molti sono i motociclisti che percorrono la strada statale 45.

Madonnina della Val Trebbia (Cerignale), protettrice della valle e della strada

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

I comuni che la compongono sono, a partire dal monte Prelà, il comune di Torriglia, Propata, Rondanina, Montebruno, Fontanigorda, Fascia, Rovegno, Gorreto in provincia di Genova; Ottone, Zerba, Cerignale, Corte Brugnatella, Coli, Bobbio, Travo, Agazzano, Piozzano, Rivergaro, Gazzola (in parte), Gossolengo, Gragnano Trebbiense (in parte), Rottofreno (in parte), Calendasco (in parte) in provincia di Piacenza e il comune di Brallo di Pregola in provincia di Pavia.

Comunità montane e nuove Unioni di comuni[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio e compreso nella Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno (soppressa), che aveva sede a Montebruno, in provincia di Genova, nella nuova Unione Montana Valli Trebbia e Luretta, con sede a Bobbio, in provincia di Piacenza e una piccola porzione nella Comunità montana Oltrepò Pavese, nella zona del comune pavese di Brallo di Pregola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hemingway in val Trebbia e val d'Aveto
  2. ^ Castelli della Val Trebbia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP, Piacenza 1967
  • G.F. Scognamiglio, G. Macellari Val Trebbia e Val d'Aveto, Storia della VaI Trebbia, ed. STP, Piacenza 1970
  • G. Fiori Val Trebbia e Val d'Aveto, Piacenza 1970
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]