Moconesi

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Moconesi
comune
Moconesi – Stemma Moconesi – Bandiera
Moconesi – Veduta
Panorama di Ferrada, sede comunale.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Liguria.svg Liguria
Città metropolitana Città metropolitana di Genova-Stemma.png Genova
Amministrazione
Sindaco Gabriele Trossarello (Lista civica di centro-destra "Insieme per Moconesi") dal 26/05/2014
Data di istituzione 1861
Territorio
Coordinate 44°25′11.41″N 9°12′44.49″E / 44.419836°N 9.212358°E44.419836; 9.212358 (Moconesi)Coordinate: 44°25′11.41″N 9°12′44.49″E / 44.419836°N 9.212358°E44.419836; 9.212358 (Moconesi)
Altitudine 132 m s.l.m.
Superficie 16,27 km²
Abitanti 2 614[1] (31-12-2015)
Densità 160,66 ab./km²
Frazioni Cornia, Dragonaria, Ferrada (sede comunale), Gattorna, Moconesi, Pezzonasca, Santa Brilla, Terrarossa Colombo
Comuni confinanti Cicagna, Favale di Malvaro, Lorsica, Montebruno, Neirone, Torriglia, Tribogna
Altre informazioni
Cod. postale 16047
Prefisso 0185
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 010036
Cod. catastale F256
Targa GE
Cl. sismica zona 3B (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 946 GG[2]
Nome abitanti moconesini
Patrono Sacro Cuore di Gesù
Giorno festivo terza domenica di settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Moconesi
Moconesi
Moconesi – Mappa
Posizione del comune di Moconesi nella città metropolitana di Genova
Sito istituzionale

Mocònesi (Mecònexi in ligure[3]) è un comune sparso italiano di 2.614 abitanti[1] della città metropolitana di Genova in Liguria. La sede comunale non è nel borgo omonimo ma è situata nella frazione di Ferrada.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune si trova nell'alta val Fontanabuona lungo il torrente Lavagna, ad est di Genova. La frazione di Santa Brilla si trova in un'exclave del territorio comunale, che si estende interamente in alta val Trebbia. Nel territorio è collocato, tra Moconesi e Neirone, il monte Càucaso (1.245 m.).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Panorama di Gattorna. In alto il santuario di Nostra Signora della Guardia

Sul territorio di Moconesi sono stati ritrovati reperti relativi alla presenza umana risalente al periodo del Mesolitico. Il suo toponimo è incluso nella Tavola bronzea di Polcevera, risalente al 117 a.C.: Moconesi significa casa di Mocco, nome di un legato romano.

Il comune è stato assoggettato alla famiglia Fieschi conti di Lavagna, per poi diventare dominio della Repubblica di Genova dal 1147. Il paese fu sottoposto nella podesteria di Rapallo e, dal 1608, nel successivo capitaneato, facente parte di quella porzione di territorio rapallese denominato "d'oltremonte" comprendente la media val Fontanabuona.

Nel 1797 con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte la costituita municipalità rientrò dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Moconesi rientrò nell'VIII cantone, capoluogo Ferrado (oggi Ferrada), della Giurisdizione del Tigullio e dal 1803 centro principale del II cantone del Golfo del Tigullio nella Giurisdizione dell'Entella. Annesso al Primo Impero francese, dal 13 giugno 1805 al 1814 venne inserito nel Dipartimento degli Appennini. Durante la dominazione d'oltralpe si registrarono, intorno al 1800, ribellioni e contrasti tra la popolazione locale per tale avvenimento.

Nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, secondo le decisioni del Congresso di Vienna del 1814, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861. Dal 1859 al 1926 il territorio fu compreso nel VI mandamento di Cicagna del circondario di Chiavari della provincia di Genova.

Dal 1973 al 30 aprile 2011 ha fatto parte della Comunità montana Fontanabuona.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Moconesi-Stemma.png
Moconesi-Gonfalone.png

« Di rosso, alla capra rampante d'argento. Ornamenti esterni da comune »

(Descrizione araldica dello stemma[4])

« Drappo partito di bianco e di rosso... »

(Descrizione araldica del gonfalone[4])

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2014, i cittadini stranieri residenti a Moconesi sono 255[7], pari al 9,72% della popolazione totale, così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[8]:

  1. Marocco, 71
  2. Romania, 44
  3. Albania, 44
  4. Ecuador, 42

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Il monumento ai caduti

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo del giocattolo nella frazione di Gattorna.

Media[modifica | modifica wikitesto]

Stampa[modifica | modifica wikitesto]

A Moconesi dal 2007, per iniziativa dell'Editoriale Publidea sas, si pubblica il mensile gratuito Il Giornale della Fontanabuona e dell'Aveto[9], diretto dal giornalista genovese Fabrizio Cerignale.

Persone legate a Moconesi[modifica | modifica wikitesto]

L'abbazia secolare di Sant'Anna presso Ferrada

Alcuni storici di Cristoforo Colombo identificano nella frazione di Terrarossa Colombo il luogo di provenienza della famiglia del celebre navigatore genovese. Secondo un atto notarile del 21 febbraio del 1429 qui nacque Giovanni Colombo, nonno di Cristoforo, la cui famiglia si trasferì poco dopo a Quinto al Mare, dove nacque il figlio Domenico, e quindi a Genova e Savona.[10]

In una piazzetta della frazione è stata posizionata nel 1992, in occasione del 500º anniversario della scoperta dell'America, una targa in ardesia riportante le origini della famiglia Colombo e sempre a Cristoforo Colombo è dedicato il monumento statuario dello scultore Adriano Leverone.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale comprende, oltre al borgo di Moconesi e al capoluogo Ferrada, le frazioni di Cornia, Dragonaria, Gattorna, Pezzonasca, Santa Brilla e Terrarossa Colombo, per un totale di 16,27 km²[11].

Confina a nord con il comune di Neirone e Favale di Malvaro, a sud con Tribogna e Cicagna, ad ovest con Neirone e Tribogna e ad est con Favale di Malvaro e Lorsica. L'exclave di Santa Brilla confina con Torriglia e Montebruno e, a sud, con l'exclave di Barbagelata del comune di Lorsica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del comune è principalmente legata al commercio e alla lavorazione dell'ardesia finalizzata ad un uso edilizio ed a elementi d'arredo, oppure artistico,[12] (sono presenti cave per l'estrazione a Còrnia) e solo marginalmente all'agricoltura, specie nella coltivazione dell'olivo e della vite, oltre che al turismo.

Nel fondovalle, le frazioni di Ferrada e Gattorna sono rinomate per i moderni negozi e sono inoltre presenti piccole e medie aziende e imprese artigianali. Gattorna è famosa per la produzione del giocattolo cosiddetto "povero": nel dopoguerra da qui partivano i venditori ambulanti che con i loro "fundin" (la tipica valigia che conteneva la merce e, aprendosi, fungeva da espositore) raggiungevano i mercati e le fiere di tutta Italia e dell'Europa centrale, portando ai bimbi le tipiche girandole, vero simbolo del paese.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Panorama della frazione di Moconesi Alto
Panorama della frazione di Cornia dalla frazione Serra (Cicagna).

Il centro di Moconesi è attraversato principalmente dalla strada provinciale 225 della Fontanabuona che gli permette il collegamento stradale con Cicagna, ad est, e con Lumarzo ad ovest. Ulteriori collegamenti viari sono la strada provinciale 333 di Uscio che collega la costa di Recco (passando per i centri di Avegno e Uscio) con l'entroterra della media val Fontanabuona; la provinciale 21 e la provinciale 22 per il raggiungimento dei comuni di Neirone e Tribogna.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Dai comuni di Chiavari, Recco e Genova un servizio di trasporto pubblico locale gestito dall'ATP garantisce quotidiani collegamenti bus con Moconesi e per le altre località del territorio comunale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1990 Arnaldo De Ferrari Lista civica Sindaco
1990 1999 Andrea Cuneo Lista civica Sindaco
1999 2004 Andrea Cuneo Lista civica "Insieme per Moconesi" Sindaco
2004 2009 Silvano Dondero Lista civica "Insieme per Moconesi" Sindaco
2009 in carica Gabriele Trossarello Lista civica "Insieme per Moconesi" Sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre di calcio del comune sono il F.C.D. Moconesi Fontanabuona 92, militante nel campionato di Eccellenza, e il Cornia, iscritto al campionato di Seconda Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat al 31/12/2015
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del professor Gaetano Frisoni, Nomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
  4. ^ a b Fonte dal sito Araldica Civica.it, araldicacivica.it. URL consultato il 6 novembre 2011.
  5. ^ Sito della parrocchia di Gattorna
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Dato Istat al 31/12/2014
  8. ^ Dati superiori alle 20 unità
  9. ^ Approfondimenti sul sito de Il Giornale della Fontanabuona e dell'Aveto
  10. ^ Giuseppe Pescia. È Genova o Terrarossa di Moconesi il luogo di nascita di Cristoforo Colombo? Chiavari, Tipografia Artigianelli, 1891.
  11. ^ Fonte dallo Statuto Comunale di Moconesi
  12. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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