Piozzano

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Piozzano
comune
Piozzano – Stemma Piozzano – Bandiera
Piozzano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Piacenza-Stemma.svg Piacenza
Amministrazione
SindacoLorenzo "Giuseppe" Burgazzoli (lista civica di centro-sinistra Uniti per Piozzano) dal 25/05/2014 (2º mandato dal 26/05/2019)
Territorio
Coordinate44°55′31″N 9°29′39″E / 44.925278°N 9.494167°E44.925278; 9.494167 (Piozzano)Coordinate: 44°55′31″N 9°29′39″E / 44.925278°N 9.494167°E44.925278; 9.494167 (Piozzano)
Altitudine222 m s.l.m.
Superficie43,61 km²
Abitanti612[1] (01-07-2018)
Densità14,03 ab./km²
FrazioniCanova, Groppo Arcelli, Montecanino, Monteventano, Pomaro, San Gabriele, San Nazaro, Vidiano Soprano
Comuni confinantiAgazzano, Alta Val Tidone, Bobbio, Gazzola, Pianello Val Tidone, Travo
Altre informazioni
Cod. postale29010
Prefisso0523
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT033034
Cod. catastaleG696
TargaPC
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipiozzanesi
PatronoSS. Salvatore
Giorno festivoprima domenica dopo Pasqua
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Piozzano
Piozzano
Piozzano – Mappa
Posizione del comune di Piozzano nella provincia di Piacenza
Sito istituzionale

Piozzano (Piusàn in dialetto piacentino[2]) è un comune italiano di 612 abitanti situato in provincia di Piacenza.

Il comune fa parte della nuova Unione Montana Valli Trebbia e Luretta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Piozzano è un piccolo paese situato nell'alta val Luretta, valle che si incunea tra la val Trebbia ad est e la val Tidone ad ovest, terminando alle pendici del monte Serenda (759 m) dove le due valli si riuniscono. Il territorio comunale si stende sulla media ed alta collina nella zona denominata Colli piacentini. Permane un ambiente naturale integro ed un clima temperato privo di sbalzi eccessivi. Il territorio comunale è attraversato dalla Strada provinciale nº 65 che conduce al passo della Caldarola.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio fu abitato nella preistoria, poi in epoca longobarda passa ai possedimenti dell'Abbazia di San Colombano di Bobbio[3]. Testimoniata la cella monastica di Poviago e presenze nei dintorni come a San Gabriele, Vicus Pomarius (Pomaro), Canianum (Montecanino), Torresano, Traviano[4][5][6] possedimenti inseriti nel grande feudo reale ed imperiale monastico. Ancora attorno al mille la gran parte della Val Tidone apparteneva a vari monasteri.

Del comune di Piozzano[7] vengono citate le località di Vicus Pomarius (l’odierna Pomaro), Canianum (Montecanino) e Vidiano.

Dopo la caduta dei Longobardi a opera di Carlo Magno, il Sacro Romano Impero costituì i Feudi Imperiali, all'interno della Marca Obertenga, con lo scopo di mantenere un passaggio sicuro verso il mare.

La contrapposizione tra la vicina val Tidone, filo-imperiale, e la città di Piacenza, schierata con gli Hohenstaufen fece della val Luretta l'oggetto di varie spedizioni militari e luogo di scontro tra le opposte fazioni.

Il castello di Monteventano e quello di Montecanino, appartenenti al monastero di san Savino di Piacenza e al vescovo di Piacenza dall’XI secolo, nel 1164 vennero distrutti da Federico Barbarossa e il territorio assegnato ai conti di Lomello. Monteventaro venne ricostruito ma nel 1288 nuovamente distrutto. Nel XIII secolo le lotte tra guelfi e ghibellini colpirono anche Pomaro e Vidiano.

Il territorio nel XV secolo entra a far parte del Ducato di Milano e nel 1408 il duca Giovanni Maria Visconti infeuda i conti Arcelli. Nel 1451 il duca Francesco Sforza crea il feudo della Contea di Borgonovo assegnandolo al figlio Sforza Secondo Sforza che aveva sposato Antonia Dal Verme, figlia di Luigi Dal Verme conte di Bobbio, Voghera, Castel San Giovanni, Pianello Val Tidone ed altri, gia possessore di buona parte del feudo di Borgonovo e dei feudi della val Tidone, assicurandosi così l'appoggio di una potente casata, famosa per le imprese militari, che assicurasse sostegno al ducato di Milano. Nel 1467 il duca Galeazzo Maria Sforza aggiunge alla contea varie terre, tra le quali Piozzano, Vidiano Soprano, Pomaro, S.Gabriele, Bosonasco, Montebello e Groppo.

Nel XVI secolo c’è l’avvento dei Farnese con il Ducato di Parma e Piacenza.

Del castello di Piozzano, Castelvecchio, rimangono pochi resti; antica proprietà del monastero di S. Savino, fu poi assegnata come possesso dei conti di Lomello e poi agli Arcelli, quindi ai Veggiola e, per estinzione della loro discendenza maschile, ai Paveri Fontana. Nel 1636 venne conquistato e distrutto dagli spagnoli; a seguito di tale distruzione venne edificato un nuovo fortilizio con due basse torri d'angolo, detto la Canova, sempre possesso dei Paveri Fontana che lo tennero sino alla fine del ‘700 allorquando lo cedettero alla famiglia dei Rizzi. Pur rimaneggiato negli anni, presenta ancora l'originaria pianta rettangolare e un doppio ordine di loggiati nel cortile. La tradizione vuole che un cunicolo sotterraneo lo colleghi al vicino castello di Casanova Chitti. Trasformata in elegante villa signorile, non nasconde le origini guerresche. Nei dintorni le frazioni di Groppo, Vidiano, Pomaro, S. Gabriele, Monteventano e Montecanino custodiscono antiche dimore fortificate.

La sede comunale, in seguito alla riorganizzazione amministrativa attuata da Napoleone, fu stabilita nel 1806 nella frazione di Pomaro. Con Regio Decreto nº 2815 del 28.11.1875, Vittorio Emanuele II decretò che il comune di Pomaro Piacentino assume il nome di Piozzano.

A testimonianza dell'importanza strategica che ebbe la val Luretta, rimangono castelli e case fortificate a:

Ogni frazione inoltre ha la propria chiesa in cui spesso si possono trovare: absidi romaniche, archetti pensili, portali sovrastati da eleganti bifore, sculture lignee.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma del comune di Piozzano

Lo stemma di Piozzano, un albero carico di mele posto in cima a una collina, ricorda la primitiva sede comunale di Pomaro.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[8]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Essenzialmente agricola vede la predominanza della produzione di cereali e foraggio, affiancati da altre attività agricole come allevamento di bovini e cavalli, maneggi, produzione di vini e formaggi. Numerosi e ben conosciuti sono trattorie e ristoranti, sparsi anche nelle più piccole frazioni, che propongono i piatti della cucina piacentina e i vini locali.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Questo paese fa parte del territorio culturalmente omogeneo delle Quattro province (Alessandria, Genova, Pavia, Piacenza), caratterizzato da usi e costumi comuni e da un importante repertorio di musiche e balli molto antichi. Strumento principe di questa zona è il piffero appenninico che accompagnato dalla fisarmonica, e un tempo dalla müsa (cornamusa appenninica), guida le danze e anima le feste.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Pieve di San Vitale Martire nella frazione di Pomaro (948)

Pomaro[modifica | modifica wikitesto]

Pregevole Pieve di San Vitale Martire, fondata nel IX secolo. Formata da un'unica navata, divisa in tre campate con volte a crociera. Altare in marmo policromo.

Montecanino[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Montecanino.

Vidiano Soprano[modifica | modifica wikitesto]

Borgo del X secolo, già appartenente alla Mensa Vescovile di Piacenza

Monteventano[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Monteventano.

Vi si possono ammirare i resti del castello, distrutto nel 1164, con l'imponente torre a base circolare e l'absidiola della antica chiesa romanica, ora inglobata nella chiesa odierna come cappella battesimale.

San Gabriele[modifica | modifica wikitesto]

La pieve di San Gabriele (IX-X secolo) è una delle chiese più antiche della provincia, ha un'originale pianta centrale a tre absidi e l'abside romanica con fregi zoomorfi sul fastigio delle monofore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale è attraversato dalla strada provinciale 7 bis di Piozzano che collega Piozzano con Agazzano, dalla strada provinciale 65 della Caldarola che, tramite l'omonimo passo, conduce in val Trebbia e dalla strada provinciale 60 di Croce che si dirama dalla strada provinciale 65 e scende in val Tidone fino a congiungersi con l'ex strada statale 412 della Val Tidone a Trevozzo, in comune di Alta Val Tidone[9].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
30 giugno 1985 2 giugno 1990 Pierluigi Elefanti Democrazia Cristiana Sindaco [10]
2 giugno 1990 24 aprile 1995 Pierluigi Elefanti Democrazia Cristiana Sindaco [10]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pierluigi Elefanti lista civica di centro Sindaco [10]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Mauro Segalini lista civica di centro-sinistra Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Mauro Segalini lista civica di centro-sinistra Sindaco [10]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Bruno Repetti lista civica di centro-sinistra Sindaco [10]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Lorenzo "Giuseppe" Burgazzoli lista civica di centro-sinistra: Uniti per Piozzano Sindaco [10]
26 maggio 2019 in carica Lorenzo "Giuseppe" Burgazzoli lista civica di centro-sinistra: Uniti per Piozzano Sindaco [10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º luglio 2018.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 498.
  3. ^ Storia del Comune di Piozzano su Araldica Civica
  4. ^ Valeria Polonio Felloni Il monastero di San Colombano di Bobbio dalla fondazione all'epoca carolingia - Tabella I dei possedimenti in Italia - Pag 16a
  5. ^ Eleonora Destefanis Il Monastero Di Bobbio in Eta Altomedievale - Carte di distribuzione Fig. 44-44a-44b - Pag 67-70
  6. ^ C. Cipolla - G. Buzzi Codice Diplomatico del Monastero di S. Colombano di Bobbio fino all'anno MCCVIII - Volumi I-II-III, in Fonti per la Storia d'Italia, Tipografia del Senato, Roma 1918
  7. ^ Comune di Piozzano - Storia e Territorio
  8. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  9. ^ Provincia di Piacenza - servizio edilizia, progettazione infrastrutture e grandi opere (PDF), su provincia.piacenza.it. URL consultato il 2 giugno 2019.
  10. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmen Artocchini Castelli piacentini - Edizioni TEP Piacenza 1967
  • Il ducato di Parma, Piacenza e Guastalla - Itinerari 2000
  • Emilio Curtoni Val Luretta - Edizioni Pontegobbo 2002
  • Girovagando...Piacenza e le sue valli, vol. I - Percorsi&Itinerari 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • mappa Michelin, su viamichelin.com. URL consultato il 28 giugno 2004 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2007).
  • mappa Discover, su discoveritalia.it. URL consultato il 28 giugno 2004 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2005).
  • Itinerario, su vacanzeitinerari.it.
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