Bagno (immersione del corpo)

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Dipinto di Lawrence Alma-Tadema (1836–1912)

Il bagno, o fare il bagno, è l'immersione del corpo in acqua o in una soluzione acquosa a scopi igienici, terapeutici, rituali (abluzione) o ricreazionali. Il bagno può essere praticato ovunque ci sia presenza di acqua, in una vasca da bagno, così come in acque delimitate, laghi o in mare.

Abbigliamento[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nudità nel nuoto.

Normalmente il bagno per la pulizia della persona viene praticato completamente nudi, in modo da pulire ogni parte del corpo. Questo accade nei bagni delle case o nelle stanze private dei bagni pubblici. Nelle situazioni di bagno in pubblico, vengono seguite le norme sociali della comunità e alcune persone indossando il costume da bagno o biancheria intima. I bagni terapeutici o il nuoto vengono di norma praticati con costumi da bagno.

Bagni terapeutici[modifica | modifica wikitesto]

Sistemi di cura basati sull'immersione in acqua sono detti idroterapia. Gli effetti sono basati sugli stimoli a cui il corpo umano viene esposto: termici (caldo-freddo) e meccanici (massaggi dovuti al movimento dell'acqua). Quando la terapia si basa su bagni in acque minerali o termali si parla di balneoterapia.

Tema nell'arte[modifica | modifica wikitesto]

Le scene di bagni nell'arte erano già nel medioevo un soggetto diffuso per i pittori. La maggior parte dei soggetti erano donne ritratte nude, ma l'interesse non era probabilmente tanto nel bagno in sé, ma piuttosto fornire un contesto per rappresentare la figura umana nuda. Dal medio evo, libri illustrati del tempo contenevano simili scene di bagno. Temi biblici e mitologici comprendenti bagni furono ritratti da numerosi artisti. Temi iconografici particolarmente diffusi furono il bagno di Betsabea e Susanna e i vecchioni.

Durante il Rinascimento e il Barocco, gli dei e le ninfe della mitologia greca furono ritratti fare il bagno in disegni allegorici da artisti come Tiziano Vecellio e François Boucher. Entrambi ritrassero Diana a bagno. Gli artisti continuarono a dipingere personaggi biblici nell'atto di fare il bagno e qualche volta ritrassero anche donne contemporaee fare il bagno in corsi d'acqua, come ad esempio Giovane donna al bagno in un ruscello di Rembrandt.

Nel XIX secolo, l'uso delle scene di bagno raggiunse il suoi punti più alti nel Classicismo, nel Realismo e nell'Impressionismo. Temi orientali, harem e bagni turchi divennero popolari. Queste scene erano basate sull'immaginazione degli artisti dato che l'accesso degli uomini a donne islamiche non era in genere permesso.[1] Nella seconda metà del secolo gli artisti evitarono sempre più spesso il pretesto mitologico ed esotico e iniziarono a dipingere donne occidentali a bagno. Edgar Degas per esempio, eseguì oltre 100 dipinti con questo tema. Il soggetto rimase popolare anche nei circoli dell'Avanguardia all'inizio del XX secolo.

Artisti famosi che hanno rappresentato scene di bagno:

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alev Lytle Croutier: Wasser. Elixier des Lebens. Heyne, München 1992, S. 187 ff. ISBN 3-453-05924-7

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]