Castello di Torriglia

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Castello di Torriglia
Castello Malaspina-Fieschi-Doria
Castelli della Val Trebbia
Torriglia-castello.jpg
I ruderi del castello
Ubicazione
StatoFeudi imperiali
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
CittàTorriglia
Coordinate44°31′18.13″N 9°09′37.53″E / 44.521703°N 9.160425°E44.521703; 9.160425Coordinate: 44°31′18.13″N 9°09′37.53″E / 44.521703°N 9.160425°E44.521703; 9.160425
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Castello di Torriglia
Informazioni generali
Tipocastello-dimora
Inizio costruzioneintorno all'XI secolo
Primo proprietarioFamiglia Malaspina
Condizione attualeSi presenta allo stato di rudere, ma visitabile dopo il restauro nel 2009
Proprietario attualeComune di Torriglia
Visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreSignoria dei Malaspina
Signoria dei Fieschi
Signoria dei Doria come Marchesato e Principato di Torriglia
Funzione strategicaControllo del borgo di Torriglia e delle vie di comunicazione connesse
Termine funzione strategica1799
[senza fonte]
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Il castello di Torriglia è stato un edificio difensivo e dimora nobiliare delle varie famiglie feudali (Malaspina, Fieschi e Doria) sito in via al Castello a Torriglia, nella val Trebbia.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Sovrastante il borgo di Torriglia rimangono i resti dell'antico castello eretto, secondo alcune fonti locali, intorno o dopo l'anno 1000; la datazione è ancora oggi incerta anche a causa dei frequenti interventi di distruzione-riedificazione che si susseguirono nei secoli passati. Il primo documento ufficiale che certifica l'esistenza del castello è una bolla papale del 1153 del pontefice Anastasio IV.

Nel 1180 divenne proprietà della famiglia Malaspina che conservarono tale possedimento fino al 1250 con l'approvazione dell'imperatore Federico II di Svevia; nella seconda metà del XIII secolo verrà assoggettato alla famiglia Fieschi conti di Lavagna.

Subì il primo assedio nel 1392 da parte di Raffaele Adorno e ancora nel 1450 dalle truppe milanesi del duca Filippo Maria Visconti; quest'ultima impresa fu vittoriosa per il Ducato di Milano, ma appena due anni dopo il castello ritornò nelle mani della famiglia fliscana che ottenne il controllo feudale del borgo, e quindi del maniero, fino al 1547. Dopo la celebre Congiura dei Fieschi, episodio storico che avvenne nello stesso anno, la proprietà su Torriglia e sul locale castello passeranno alla famiglia Doria che creò un marchesato, poi principato indipendente, come risulta dalle investiture imperiali presso l'archivio Doria Pamphilj di Roma. È in questa fase che si cambiò radicalmente l'originaria struttura convertendola agli stili e usi dell'epoca. Il possedimento doriesco fu mantenuto fino al 1799 quando, in concomitanza con i coevi avvenimenti napoleonici, fu assalito e distrutto dagli abitanti di Torriglia.[1]

Abbandonato quindi dopo la soppressione dei feudi imperiali, il castello cadde in una inesorabile rovina che lo portò ben presto allo stato di rudere; il maniero fu tuttavia protagonista nella seconda guerra mondiale in quanto fu utilizzato come rifugio e punto di osservazione dalla bande partigiane nella lotta di Resistenza.

Interessato da lavori per il recupero dell'intero complesso, finanziati con fondi del ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Liguria, il castello è nuovamente accessibile al pubblico dal 2009.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La primaria struttura, così come si apprende da alcuni documenti e disegni storici conversati presso l'archivio della famiglia Doria Pamphili, era raggiungibile dal borgo storico attraverso due stradine che salivano al castello congiungendosi, alla sommità, nei pressi della cosiddetta "torretta", un edificio quadrangolare con tetto a punta forse utilizzato a scopi difensivi o comunque di guardia. Il collegamento proseguiva quindi verso il giardino del Principe, l'attuale parco.

Il castello si presentava di forma rettangolare, forse circondato da un fosso prima dell'ingresso principale, sotto il bastione, e avente una disposizione su due o più piani all'interno del perimetro del maniero. I piani erano adibiti a salotto, una sala maggiore, le camere, i magazzini e la stanza delle armi; nel bastione circolare, rivolto ad oriente, trovava spazio una cappella e una sala adibita ad archivio.

Di puro stile fliscano, quindi ipotizzabile la costruzione o una rivisitazione durante la dominazione della famiglia Fieschi, era la conformazione della torre - alta diciannove metri, quadrata e coronata da merli di fattura guelfa - situata all'estremità settentrionale del complesso. È ormai certo, in questa torre, la presenza di ambienti destinati alla reclusione dei prigionieri e persino di tortura da come si apprende dai documenti dove, tra gli altri, vengono documentati inoltre numerosi tentativi di evasione. La base della torre è caratterizzata da grosse pietre uguali, martellate all'esterno, che gli storici fanno risalire ad un periodo antico, forse all'epoca romana, a differenza dalla parte superiore formata da mattoni cotti in fornace sormontati da pietre irregolari.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Casale, p. 15
  2. ^ Casale, p. 30

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Casale, Castrum Turrilie ovvero l'unica vera storia del castello di Torriglia, ed. d'Arte Marconi, Genova 1995.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]