Fortezza di Monleone

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Fortezza di Monleone
Castelli del Tigullio
Moneglia-2459.JPG
Il "castello De Fornari", costruito nel Novecento sul sito dell'antica fortezza
Ubicazione
StatoRepubblica di Genova
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
CittàMoneglia
Coordinate44°14′25.02″N 9°29′12.61″E / 44.240283°N 9.486836°E44.240283; 9.486836Coordinate: 44°14′25.02″N 9°29′12.61″E / 44.240283°N 9.486836°E44.240283; 9.486836
Mappa di localizzazione: Nord Italia
Fortezza di Monleone
Informazioni generali
Tipofortezza
Costruzione1173-1174
Primo proprietarioRepubblica di Genova
Condizione attualeTrasformazione ad altri usi privati
Proprietario attualeProprietà privata
Visitabileno
Informazioni militari
UtilizzatoreRepubblica di Genova
Funzione strategicaProtezione del borgo
Termine funzione strategicaXVIII secolo
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La fortezza di Monleone era un antico insediamento difensivo e d'avvistamento, voluto dalla Repubblica di Genova nel XII secolo, situata alle prime pendici ad ovest dell'abitato di Moneglia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il castello fu costruito sulla collina di ponente nel 1173[1] da parte della Repubblica di Genova e del console Ingone di Flessa.

I lavori di edificazione durarono per un anno intero, tanto che nel 1174 fu duramente assediato dai soldati del conte Obizzo Malaspina, alleato quest'ultimo con le famiglie Da Passano e Fieschi. Tremila fanti e centocinquanta cavalieri attaccarono la fortezza che, nonostante la forte pressione bellica degli assalitori, riuscì a resistere permettendo così alla repubblica genovese l'invio di un ulteriore esercito di rinforzo. Il contingente arrivato da Genova non solo riuscì a difendere il maniero monegliese, ma sottrasse ai Da Passano il vicino castello locale.

Attualmente all'interno dell'insediamento originario del castello di Monleone si trova un piccolo castello in stile liberty (detto anche "Castello De Fornari", proprietà Angeloni) costruito agli inizi del Novecento, nonché case private (alcune ancora in costruzione).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonte e approfondimenti sul sito del Comune di Moneglia Archiviato il 31 maggio 2010 in Internet Archive.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]