Batteria San Giuliano

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Difesa costiera di Genova.

Batteria San Giuliano
Difesa costiera di Genova
Ubicazione
StatoFlag of Genoa.svg Repubblica di Genova
Stato attualeItalia Italia
RegioneLiguria
CittàGenova
Coordinate44°23′33.68″N 8°57′35.22″E / 44.392689°N 8.959783°E44.392689; 8.959783Coordinate: 44°23′33.68″N 8°57′35.22″E / 44.392689°N 8.959783°E44.392689; 8.959783
Informazioni generali
Tipoartiglieria costiera
Proprietario attualeDemanio Patrimoniale dello Stato
Visitabilenon visitabile
Informazioni militari
UtilizzatoreFlag of Genoa.svg Repubblica di Genova
Lesser coat of arms of the king of Italy (1890).svg Regno di Sardegna
Italia Regno d'Italia
Funzione strategicaDifesa del tratto di mare antistante le località di Boccadasse
Termine funzione strategicainizio Novecento
Armamento6 obici da 28 GRC Ret[1]
OccupantiIl forte omonimo è l'attuale sede del Comando provinciale Carabinieri di Genova
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La Batteria San Giuliano era una batteria costruita all'interno dell'omonimo forte in posizione intermedia tra le due caserme interne. La Batteria era composta da una linea di fuoco a cielo aperto, senza strutture protettive a copertura, ma protetta dalle mura del forte, sulla quale erano posizionati sei obici da 28 GRC Ret a puntamento indiretto guidati da un telemetro. Il compito di queste artiglierie era quello di battere lo specchio d'acqua a levante e l'imboccatura del porto.

Storia e struttura[modifica | modifica wikitesto]

Sottostante al piazzale della batteria, erano sistemati un complesso sistema di gallerie e locali che ospitavano le riservette e le polveriere per gli obici; la caserma del forte ospitava la guarnigione. Nel 1913 parte della struttura del forte, furono demolite per permettere la costruzione del lungomare di Corso Italia.
Nel 1937 nel forte fu ricavata una nuova batteria contraerea. Inizialmente presidiata da uomini del Regio Esercito durante la seconda guerra mondiale, dopo l'8 settembre la batteria venne requisita da militi della RSI e della Wehrmacht. Nel dopoguerra la batteria è stata demolita; al suo posto è stato ricavato un piazzale. Il forte, adeguatamente ristrutturato, è oggi la sede del Comando provinciale Carabinieri di Genova, e per questo motivo non è visitabile.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dati riferiti a fine '800

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Finauri, Forti di Genova, Servizi Editoriali, Genova, 2007, ISBN 978-88-89384-27-5
  • Tarantino Stefano-Gaggero Federico-Arecco Diana, Forti di Genova e sentieri tra Nervi e Recco alta via dei monti liguri, Edizioni del Magistero, Genova.
  • Roberto Badino, Forti di Genova, Sagep, Genova 1969
  • Riccardo Dellepiane, Mura e fortificazioni di Genova, Nuova editrice genovese, Genova, 2008, [prima edizione 1984].
  • Cappellini A., Le Fortificazioni di Genova, Ed. F.lli Pagano Editore, Genova, 1939

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]