Châtillon (Italia)

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Châtillon
comune
(IT) Comune di Châtillon
(FR) Commune de Châtillon
Châtillon – Stemma Châtillon – Bandiera
Châtillon – Veduta
Panorama di Châtillon dal geosito Ponte romano - Tsailleun di Saint-Vincent
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Tamara Lanaro (lista civica Liberté, Autonomie, Participation) dal 10/05/2015
Territorio
Coordinate 45°45′N 7°37′E / 45.75°N 7.616667°E45.75; 7.616667 (Châtillon)Coordinate: 45°45′N 7°37′E / 45.75°N 7.616667°E45.75; 7.616667 (Châtillon)
Altitudine 549 m s.l.m.
Superficie 39,68 km²
Abitanti 4 746[1] (30-11-2016)
Densità 119,61 ab./km²
Frazioni vedi elenco
Comuni confinanti Antey-Saint-André, Ayas, Champdepraz, La Magdeleine, Montjovet, Pontey, Saint-Denis, Saint-Vincent, Torgnon
Altre informazioni
Cod. postale 11024
Prefisso 0166
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007020
Cod. catastale C294
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 012 GG[2]
Nome abitanti châtillonnais
Patrono san Pietro
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Châtillon
Châtillon
Châtillon – Mappa
Posizione del comune di Châtillon all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Châtillon (Tsâteillon in patois valdostano; Géschtullju nella variante Töitschu della lingua walser[3]; Cas-cion in piemontese; Castiglion Dora durante il fascismo dal 1939[4] al 1946) è un comune italiano di 4 746 abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Châtillon è situato nella valle centrale della Dora Baltea, tra la Dora e il torrente Marmore, all'ingresso della Valtournenche. La cittadina, situata in una conca, è sovrastata a nord dal Monte Zerbion e a sud dal Monte Barbeston e dalla Cima Nera.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il ritrovamento presso la stazione ferroviaria di Châtillon di frammenti di ceramica ha indotto a pensare che questo luogo sia abitato dai tempi della preistoria.

Il toponimo latino è Castellum[6].

Il ponte sul torrente Marmore risale invece all'epoca romana, così come le epigrafi sul muro della scalinata verso la chiesa.

Scalinata in Piazza Caduti per la patria

Il feudo di Châtillon fu acquisito dagli Challant nel 1252, e per loro volontà vi furono costruiti due castelli: il primo, oggi proprietà dei conti Passerin d'Entrèves, verso la metà del XIII secolo, mentre il secondo, quello di Ussel, nel 1350. Un terzo castello, appartenuto al baron Gamba, con i suoi meravigliosi giardini, venne costruito nel 1901.

Il 16 maggio 1800 si svolse la Battaglia di Châtillon, conosciuta anche, in francese, come Combat de Châtillon o Affaire de Châtillon, tra le truppe francesi e austriache.

La vocazione di Châtillon come polo industriale cominciò a svilupparsi nel XIV secolo, con lo sfruttamento delle miniere di ferro di Ussel, per poi raggiungere il suo apogeo nel '700. Oltre all'industria metallurgica, Châtillon gode di un'ottima tradizione legata ai settori tessile (da citare l'impresa "Soie de Châtillon", fondata nel 1917, poi rinominata Società Anonima Italiana per le Fibre Tessili Artificiali S.p.A., specializzata nella produzione delle tecnofibre) e manifatturiero.

Nei secoli Châtillon ha svolto anche un importante ruolo di polo commerciale, in virtù della sua posizione geografica all'ingresso della Valtournenche, conosciuta anche come Krämerthal (dal tedesco, la "valle dei mercanti"), per i suoi frequenti rapporti di scambio con il Vallese attraverso il colle del Teodulo. Châtillon si impose come sede di importanti fiere commerciali e del bestiame.

Castello Passerin d'Entrèves

Fino al XIX secolo, il turismo ha svolto un ruolo non secondario, con la presenza di alberghi e locande per gli alpinisti diretti in Valtournenche per tentare l'ascensione al Cervino, ma anche di villeggianti, in virtù della vicinanza con Saint-Vincent, celebre luogo di divertimento e di cure termali.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La cappella Notre-Dame-de-Grâces.
  • L'imponente chiesa dei SS. Pietro e Paolo
  • Cappella di Saint-Clair
  • Cappella Notre-Dame-de-Grâces del 1643 circa

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Il suggestivo Pont Neuf sull'orrido del Marmore, in fondo al quale sono ancora visibili le rovine della “Ferriera Gervasone”
  • I resti di un ponte romano sul Marmore, su cui passava la strada consolare detta via delle Gallie
  • L'orologio solare analemmatico orizzontale, il primo realizzato in Valle d'Aosta, nel piazzale antistante la biblioteca comunale
  • Casa Vittaz, l'ex scuderia del castello di Châtillon
  • Casa Brunod, probabilmente del XVII secolo, in località Chavod
  • Casa della Marca, in località Gléreyaz, dimora dei nobili De Chandiou

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Aree archeologiche[modifica | modifica wikitesto]

  • In frazione Ussel si trova uno scivolo della fertilità di epoca preistorica[10]

Via Francigena[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte romano lungo la via delle Gallie

Il territorio del comune è una importante tappa di transito della Via Francigena proveniente da Aosta, Nus e Chambave e successivamente diretta verso Verrès[11].

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Corps philharmonique de Châtillon, fanfara municipale, figura tra i pochi collettivi italiani la cui fondazione risale al XVIII secolo, e che non sono mai stati sciolti durante la loro storia.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Meridiana vicino al ponte romano.
  • La "Sagra del miele", l'ultima domenica di ottobre, presso l'ex Hôtel Londres[12]
  • Si tiene la "Biennale del ferro battuto e coltelli forgiati", nel 2011 alla sua III edizione.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La Biblioteca comunale

La biblioteca, intitolata all'abbé Prosper Duc, si affaccia su via Émile Chanoux, la via principale del borgo, in quello che era l'edificio di proprietà dei nobili Scala e di Charles Bich (1802–1881) e successivamente sede della "Caserma Menabrea".

Musei[modifica | modifica wikitesto]

L'ex fonderia Gervasone.
  • "Museo del Miele", all‘interno dell'ex hotel Londres che ospita anche il Municipio

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Châtillon è ambientato il romanzo Le catene di Eymerich di Valerio Evangelisti.

Persone legate a Châtillon[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Albard, Bellecombe, Breil-de-Barrel (ou Petit-Breil), Breil, Bourg, Brusoncles, Brusoncles-des-Gard (ou Dessus), Brusoncles-des-Janin (ou Dessous), Barme-des-Antesans, Cret-de-Breil, Grange-de-Barme, Chaméran, Champlong, Fours, Ventoux, Garin, Sez-de-Val, La Fournaise, Conoz, La Verdettaz, Murate, Isseuries, Perrianaz, Chardin, Promiod, Boëttes, Francou, Arsine, Brenvey, Chancellier, Revard, Bioure, Salère, Varé, Chenez, Pointé, Etavé, Chésalet, Toniquet, Assert, Fressoney, Nissod, Travod, Domianaz, Closel, La Tour, Verlex, La Sounère, Barmusse, Crétadonaz, Cret-Blanc, Chavod, Merlin, Tour de Grange, Sarmasse, Barmafol, Plantin, Perolles, Soleil, Bretton, St-Valentin, Sellotaz, Govergnou, Cillod, Panorama, Remela, Neran, Larianaz, Glereyaz, La Marca, Crétaz, Cloîtres, Plan Pissin, Tornafol, Saint-Clair, Piou, Cérouic, Étrop, Pragarin, Salé, Les Îles, Les Pérolles, Taxard, Ussel, Château d'Ussel, Biolasse, Perry, Mont Ross, Toule

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Châtillon si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Châtillon sfrutta le acque del torrente Marmore e lo scarico della centrale idroelettrica di Covalou. In località Saint-Clair, la centrale idroelettrica di Saint-Clair sfrutta le acque della Dora Baltea. Entrambe sono gestite dalla CVA.[14]

Nel 1917, in piena prima guerra mondiale, fu fondata Soie de Châtillon (in italiano, "Seta di Châtillon") più vicino alle centrali idroelettriche, in epoche in cui il trasporto di energia sulle lunghe distanze era ancora problematico.

Il procedimento scelto fu quello alla viscosa (poi rayon) che in quel momento era il più diffuso. La società ebbe ben presto un largo sviluppo in Piemonte: a Ivrea e a Vercelli si costruirono grandi stabilimenti che dettero occupazione a migliaia di operai. Nelle fasi più squisitamente tessili di preparazione dei filati (torcitura, binatura, orditura) la manodopera era prevalentemente femminile.[15]

Il peso della Châtillon nel panorama finanziario andò anche oltre la sua importanza industriale e il proprio presidente Furio Cicogna diventò presidente della Confindustria dal 1961 al 1966.

Rientrò, poi nel gruppo Montedison che nel 1981 unificò le diverse aziende del settore nella Montefibre, ma dopo pochi anni lo stabilimento di Chatillon fu chiuso.

Importante e tipica è anche la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di vari oggetti, quali statuine e sabot.[16]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

L'ex Hôtel Londres, sede del municipio.

Châtillon fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin, di cui è sede amministrativa.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 1985 25 maggio 1990 Guglielmo Piccolo adp Sindaco [17]
25 maggio 1990 10 luglio 1993 Guglielmo Piccolo adp Sindaco [17]
10 luglio 1993 29 maggio 1995 Mario Gemello adp Sindaco [17]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Roberto Oggiani lista civica Sindaco [17]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Silvano Vesan lista civica Sindaco [17]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Giuseppe Moro lista civica Sindaco [17]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Henri Calza lista civica Sindaco [17]
11 maggio 2015 in carica Tamara Lanaro Sindaco [17]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca sia a palet che a tsan, caratteristici sport tradizionali valdostani.[18]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra locale di calcio è l'A.S.D. Saint-Vincent Châtillon, che milita nel campionato di Prima Categoria e gioca le sue partite allo stadio Perucca di Saint-Vincent.

Dal 1994 al 2003 e nuovamente nel 2012 e 2013 è stata la sede dei ritiri estivi pre-campionato della Juventus F.C..

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 si sono tenuti i mondiali di corsa all'indietro, il World Championship of Retrorunning.[19]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Michele Musso, Imelda Ronco, D'Eischemtöitschu : vocabolario töitschu-italiano, Walser Kulturzentrum, Gressoney-Saint-Jean, ed. Musumeci, Quart, 1998, p. 299-300.
  4. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  7. ^ Chatillon, un concorso di idee per riqualificare Tour de Conoz, Tour d'Emarèse ed il vecchio cimitero, Aostaoggi.it, 24 novembre 2011. URL consultato il 21 febbraio 2012.
  8. ^ castello Des Rives, Sito ufficiale del Turismo - Regione Valle d'Aosta, 27 luglio 2011. URL consultato il 13 luglio 2012.
  9. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], p. 82, ISBN 88-7032-049-9.
  10. ^ Lo scivolo della fertilità
  11. ^ www.viefrancigene.org
  12. ^ La sagra del miele di Châtillon
  13. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ CVA, Gli impianti, cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013.
  15. ^ Nel 1926 passa sotto la proprietà di Banca Commerciale Italiana e nel 1929 viene acquisita da Sofindit che nel 1934 la cederà a IRI.Nel 1942 viene ceduta ad un consorzio di industriali lanieri, diventando Chatillon - Società Anonima Italiana Fibre Tessili Artificiali S.p.A.
  16. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 3.
  17. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  18. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.
  19. ^ Giulio Crivellari, Mondiali di corsa, ma all'indietro, La Stampa, 1º agosto 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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