Morgex

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Morgex
comune
(IT) Comune di Morgex
(FR) Commune de Morgex
Morgex – Stemma Morgex – Bandiera
Morgex – Veduta
La via principale (Rue du Valdigne) e il campanile sullo sfondo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia
Amministrazione
SindacoLorenzo Graziola (lista civica) dal 24/05/2010
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate45°45′N 7°02′E / 45.75°N 7.033333°E45.75; 7.033333 (Morgex)Coordinate: 45°45′N 7°02′E / 45.75°N 7.033333°E45.75; 7.033333 (Morgex)
Altitudine923 m s.l.m.
Superficie43,63 km²
Abitanti2 093[1] (28-2-2017)
Densità47,97 ab./km²
FrazioniArpy, Biolley, Dailley, Fosseret, La Ruine, Lavancher, Marais, Montet, Pautex, Ruillard, Tirivel, Villair
Comuni confinantiCourmayeur, La Salle, La Thuile, Pré-Saint-Didier
Altre informazioni
Cod. postale11017
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007044
Cod. catastaleF726
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 3 617 GG[2]
Nome abitantimorgeassins
PatronoBienheureux Vuillerme de Léaval
Giorno festivo7 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morgex
Morgex
Morgex – Mappa
Posizione del comune di Morgex all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Morgex (pron. fr. AFI: [mɔʁʒe] - Mordzé in patois valdostano[3]), è un comune italiano di 2.093 abitanti della Valle d'Aosta nordoccidentale.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la pronuncia del patois valdostano, il nome "Morgex" va pronunciato omettendo la "x" finale, quindi "Morjé", come per molti altri toponimi e cognomi valdostani e delle regioni limitrofe (la Savoia, l'Alta Savoia e il Vallese), che spesso vengono erroneamente pronunciati, sia dagli italofoni sia dai francofoni.

In epoca romana, Morgex era denominato Moriacium[4]. Altri toponimi tramandati sono Morgentia e Morgentium.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Si trova nell'alta Valle d'Aosta, al centro della Valdigne.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Da Morgex, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia. Sotto il dominio dei Savoia, Morgex fu sede della mistralia[6] della Valdigne. Numerosi i passaggi dei Savoia nel borgo. Nel 1318 il duca Amedeo V concesse a Morgex le franchigie.

Nel 1861 Morgex entrò a far parte del Regno d'Italia, venendo incluso nel Circondario di Aosta della provincia di Torino. Nel 1927 venne istituita la provincia di Aosta e Morgex ne fece parte integrante. Due anni più tardi venne fuso col comune de La Salle con la nuova denominazione di Valdigna d'Aosta. Il comune di La Salle si ricostituì nel 1935 col nome di Sala Dora mentre Morgex venne rinominata Valdigna d'Aosta. Dal 1946 fa parte della regione Valle d'Aosta con la denominazione originaria.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • La Chiesa di Santa Maria Assunta, con l'altare barocco e gli affreschi del XV-XVI secolo e il museo parrocchiale d'arte sacra con oggetti del beato Guglielmo di Léaval (Bienheureux Vuillerme de Léaval).
  • Nelle frazioni si trovano numerose cappelle votive: la Cappella di Arpy, la Cappella del Dailley, la Cappella di La Ruine, la Cappella del Lavancher, la Cappella del Liarey, la Cappella di Licony (unica chiesa rupestre delle Alpi[8]), la Cappella del Villair.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

In via Gran San Bernardo 34 ha sede la biblioteca comunale.

Il Centro studi Natalino Sapegno[modifica | modifica wikitesto]

Presso la Tour de l'Archet ha sede il Centro di studi storico-letterari "Natalino Sapegno" dedicato allo storico della letteratura Natalino Sapegno.
Ogni anno, grazie all'attenzione per i fumetti dovuta alla presenza del prezioso Fondo Mafrica, consistente in circa 300.000 volumi, si celebra la Giornata Mafrica per la letteratura popolare.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo parrocchiale di Morgex

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è prevalentemente basata sul turismo, estivo e invernale.

Importanti anche l'artigianato e l'agricoltura, in particolar modo le vigne da cui si produce il Blanc de Morgex et de La Salle, ottenute con un vitigno autoctono: il Prié blanc.

Sempre in campo agro-alimentare, merita ricordare l'emporio Artari, storica azienda specializzata nella tostatura e commercializzazione del caffè.

Un altro vino è il Chaudelune, prodotto dai vitigni più alti d'Europa, per cui occorre una vendemmia notturna.[12]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il paese dispone di una propria stazione ferroviaria sulla Ferrovia Aosta-Pré-Saint-Didier; tale linea nacque con scopi industriali e vi viene svolto servizio passeggeri regolare da Trenitalia, nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Valle d'Aosta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Valdigne Mont Blanc.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 luglio 1988 21 maggio 1990 Pier Giorgio Jaccod adp Sindaco [13]
21 maggio 1990 29 maggio 1995 Pier Giorgio Jaccod adp Sindaco [13]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Guido Pietro Cesal uv Sindaco [13]
8 maggio 2000 10 luglio 2003 Guido Pietro Cesal lista civica Sindaco [13]
10 luglio 2003 9 maggio 2005 Daniele Dante Quinson lista civica Sindaco [13]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Lorenzo Ezio Graziola lista civica Sindaco [13]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Lorenzo Ezio Graziola lista civica Sindaco [13]
11 maggio 2015 in carica Lorenzo Ezio Graziola Sindaco [13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca a fiolet e a palet, caratteristici sport tradizionali valdostani.[14]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 429.
  4. ^ Vallée d'Aoste autrefois, raccolta di opere di Robert Berton, 1981, Sagep ed., Genova.
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ La mistralia era una piccola circoscrizione all'interno del Balivato della Valle d'Aosta. Cfr. Lemma Mistralia su www.italiapedia.it
  7. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], ISBN 88-7032-049-9.
  8. ^ LICONY, su theflintstones.it. URL consultato il 7 marzo 2019.
  9. ^ a b c d e f Morgex. Variante sostanziale al PRGC in adeguamento alla L.R. 11/1998 ed al PTP. Relazione (.PDF), testo definitivo del 22 gennaio 2014, sito del comune di Morgex, consultato il 2 settembre 2018.
  10. ^ VARIANTE SOSTANZIALE AL PRGC IN ADEGUAMENTO ALLA L.R. 11/1998 ED AL PTP
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Chaudelune, il Vin de Glace della Valle d'Aosta, dal vigneto più alto d'Europa, su Euposia.it, Verona. URL consultato il 28 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  13. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  14. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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