Aymavilles

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Aymavilles
comune
(IT) Comune di Aymavilles
(FR) Commune d'Aymavilles
Aymavilles – Stemma Aymavilles – Bandiera
Aymavilles – Veduta
Panorama del capoluogo.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
SindacoLoredana Petey (Autonomie Communale) dal 10/05/2015
Territorio
Coordinate45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)Coordinate: 45°42′04.32″N 7°14′25.08″E / 45.7012°N 7.2403°E45.7012; 7.2403 (Aymavilles)
Altitudine640 m s.l.m.
Superficie53,24 km²
Abitanti2 087[1] (30-4-2017)
Densità39,2 ab./km²
FrazioniVedi lista
Comuni confinantiCogne, Gressan, Jovençan, Saint-Pierre, Sarre, Valsavarenche, Villeneuve
Altre informazioni
Cod. postale11010
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007008
Cod. catastaleA108
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 937 GG[2]
Nome abitantiaymavillains
PatronoCristo Re
Giorno festivo24 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Aymavilles
Aymavilles
Aymavilles – Mappa
Posizione del comune di Aymavilles all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Aymavilles (Lé-z-Amaveulle in patois valdostano[3]; Aimavilla durante il fascismo dal 1939[4] al 1945[3]) è un comune italiano di 2.087 abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Panorama da Ozein

Il capoluogo (chef-lieu) è situato all'imbocco della Val di Cogne, e il territorio comunale occupa la parte bassa della vallata, fino ai villaggi di Vieyes e Sylvenoire.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima invernale è molto influenzato dal fatto che il comune si trovi all'envers, infatti le temperature sono tendenzialmente sempre al di sotto dello 0 a causa della bassa esposizione solare. Tuttavia possono esserci delle giornate più miti a causa del föhn. Le precipitazioni sono quasi sempre nevose. L'estate è calda ma ventilata e caratterizzata da episodi temporaleschi. La primavera e l'autunno sono le stagioni dove si concentrano la maggior parte delle precipitazioni. Salendo di quota verso le frazioni più alte, il clima diventa tipicamente alpino.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di Saint-Léger[modifica | modifica wikitesto]

Storicamente per lunghi secoli il comune ha avuto due parrocchie, quella di Saint-Léger e quella di Saint-Martin. Le due parrocchie furono unificate nel 1926. Degne di nota e di particolare pregio sono le due chiese.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è dominato dal suo castello posto su una collina morenica in posizione dominante. Le prime notizie risalgono al 1278. Della torre duecentesca rimangono le grosse murature d'ambito. Nel 1357, Aimone di Challant diede via ad opere di rinforzo difensivo della struttura. Ora è di proprietà della regione, ed è stato oggetto di importanti interventi di ristrutturazione.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Castello di Aymavilles.

La casaforte dei Signori di Allian, ancora presente nel 1722, era edificata a ponente della chiesa parrocchiale di San Martino. I materiali della casaforte in rovina vennero utilizzati per l'edificazione della stessa.[6]

La casaforte Montbel, nell'omonima frazione, è oggi trasformata in abitazione rurale.[6]

André Zanotto ricorda anche la presenza ad Aymavilles di costruzioni oggi non più esistenti, quali il castello di Châtellet parte della ricognizione feudale di Giacometto d'Aymaville del 1297, e la Torre du Bois, citata in un documento del 1308.[6]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Pont d'Aël, ponte acquedotto parte della strada romana che da Aosta conduceva al Colle del Piccolo San Bernardo

A Ozein si trova la Casa del Vescovo o Tornalla, di minor pregio.

Ponte di Chevril[modifica | modifica wikitesto]

Il ponte di Chevril era un ponte sul torrente Grand Eyvia lungo la S.R. 47. Crollato il 23 dicembre 2011, era una delle meraviglie architettoniche della val di Cogne e simbolo del collegamento con il fondovalle; era stato progettato dal Corps Royal du Génie Civil di Torino nel 1865 per unire Cogne con Aosta. L'opera, di cui fino a poco tempo fa era possibile vedere la struttura in legno, dal punto di vista ingegneristico rappresentava un'opera di grande tecnica e importante reperto storico del Regno d'Italia[7].

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Aymavilles[modifica | modifica wikitesto]

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ad Aymavilles si trova la sede della cooperativa di viticoltori la Cave des onze communes (in francese, Cantina degli undici comuni), che raggruppa i produttori di Aymavilles e di altri dieci comuni limitrofi.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

Nel Capoluogo ha sede la biblioteca comunale.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La Faveau (in grafia BREL, Favò), uno dei piatti tipici minori della cucina valdostana (minestra di fave) è originaria di Ozein, villaggio di Aymavilles.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La collina de Les Crêtes.

L'economia è fortemente legata all'agricoltura. Nel territorio sono presenti vari vitigni che vengono utilizzati localmente per la produzione di vini locali[11]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Aymavilles si produce energia idroelettrica. La centrale idroelettrica di Aymaville sfrutta le acque del torrente Grand Eyvia e lo scarico della centrale idroelettrica di Grand Eyvia. La centrale di Grand Eyvia, sempre sul territorio comunale, utilizza le acque della Dora Baltea e le acque di scarico delle centrali di Champagne 1, Champagne 2 e Chavonne.[12]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]


Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le frazioni di Aymavilles sono: Bettex, Caouz, Cerignan, Chabloz, Champessolin, Champlan, Champleval-Dessous, Château, Chef-Lieu, Cheriettes, Chevril, Clos-Savin, Crétaz-Saint-Martin, Croux, Dialley, Ferrière, Folliex, Fournier, Glassier, La Camagne, La Cleyvaz, La Poyaz, La Roche, Micheley, Montbel, Moulins, Ozein (Belley, Chantel, Dailley, La Charrère, Murasses, Vers-les-Prés, Ville), Pesse, Pompiod, Pont d'Aël, Saint-Léger, Saint-Maurice, Seissogne, Sylvenoire, Turlin (Chanabertaz, Turlin-Dessous, Turlin-Dessus), Urbains, Venoir, Vercellod, Vieyes, Villetos.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Fa parte della Comunità Montana Grand Paradis.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 24 maggio 1990 Guido Jerusel uv Sindaco [14]
24 maggio 1990 29 maggio 1995 Germano Fedele Gorrex - Sindaco [14]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Germano Fedele Gorrex uv Sindaco [14]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Fedele Belley lista civica Sindaco [14]
9 maggio 2005 24 maggio 2010 Fedele Belley lista civica Sindaco [14]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Luciano Saraillon lista civica Sindaco [14]
11 maggio 2015 in carica Loredana Petey Sindaco [14]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca a palet e a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.[15]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 50.
  4. ^ L. 22 maggio 1939, n. 811
  5. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  6. ^ a b c André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], pp. 66-67, ISBN 88-7032-049-9.
  7. ^ Cogne, è crollato il ponte di Chevril, La Vallée, 14 gennaio 2012.
  8. ^ Le miniere di Pompiod prendono il nome dall'omonima frazione del comune di Jovençan.
  9. ^ Castello e miniere abbandonate di Aymavilles su www.vivavda.it
  10. ^ Santa Tutino, La natura oltre il parco sulla Rivista Environnement, .regione.vda.it
  11. ^ Vini e vigneti
  12. ^ CVA, Gli impianti, su cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  13. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  14. ^ a b c d e f g http://amministratori.interno.it/
  15. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jean Bérard, Ai piedi della Grivola: storia, leggende, fatti e figure del tempo antico, Aosta, Tipografia Valdostana, 1991.
  • Raymond Vautherin, Aymavilles et ses toponymes, Aoste: Le château, 2005
  • Aymavilles = Le s-Amaveulle: Val d'Aoste, Aymavilles: Centre culturel d'Aymavilles, 1980
  • Joseph-César Perrin, Aymavilles. Recherches pour l'histoire économique et sociale de la communauté, 2 tomi, Aosta: Le château, 1997.
  • Restitution. Restauration de l'église paroissiale, Paroisse du Christ Roi en Aymavilles, Aoste: Région autonome Vallée d'Aoste. Assessorat de l'éducation et de la culture. Surintendance des activités et des biens culturels, 2009
  • Aimé Chenal, Le Grand-Saint-Bernard dans l'époque préceltique. Origine du mot Aymavilles, Aoste: Duc, 1961
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.
Pont d'Aël

per la bibliografia relativa al Ponte acquedotto di Pont d'Aël si rimanda alla sezione dedicata

Castello di Aymavilles

per la bibliografia relativa al Castello di Aymavilles si rimanda alla sezione dedicata

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN236108489
Valle d'Aosta Portale Valle d'Aosta: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Valle d'Aosta