Sarre

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Sarre
comune
(IT) Comune di Sarre
(FR) Commune de Sarre
Sarre – Stemma Sarre – Bandiera
Sarre – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
CapoluogoTissoret
SindacoMassimo Pépellin (lista civica) dal 10 maggio 2015
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°43′04.1″N 7°15′27″E / 45.717806°N 7.2575°E45.717806; 7.2575 (Sarre)Coordinate: 45°43′04.1″N 7°15′27″E / 45.717806°N 7.2575°E45.717806; 7.2575 (Sarre)
Altitudine631 m s.l.m.
Superficie28,28 km²
Abitanti4 881[1] (28-2-2017)
Densità172,6 ab./km²
Frazionivedi elenco
Comuni confinantiAosta, Aymavilles, Gignod, Gressan, Jovençan, Saint-Pierre
Altre informazioni
Cod. postale11010
Prefisso0165
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007066
Cod. catastaleI442
TargaAO
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona E, 2 935 GG[2]
Nome abitantisarrois o sarroleins
Patronosan Maurizio
Giorno festivo22 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Tissoret
Tissoret
Sarre – Mappa
Posizione del comune di Sarre all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Sarre è un comune italiano sparso di 4.881 abitanti della Valle d'Aosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Sarre fu abitato probabilmente sin dall'Età del Bronzo, in ragione probabilmente dell'ottima esposizione al sole sul versante dell'adret, che permette la coltivazione della vite e di frutteti.

Tracce di insediamenti protostorici sono state rinvenute presso l'abitato di Ville-sur-Sarre, a 1205 metri di quota, e durante i lavori di ampliamento del cimitero comunale, situato nel capoluogo a Saint-Maurice, sempre in posizione dominante il fondovalle, al di sotto di un edificio di epoca medievale. Altri siti simili sorsero, nella seconda metà dell'Età del Ferro, lungo la fascia ai piedi della montagna che fu poi attraversata dalla Via romana consolare delle Gallie. Da Sarre, in epoca romana, passava la via delle Gallie, strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la Pianura Padana con la Gallia.

La conquista romana e la fondazione di Augusta Prætoria Salassorum, l'odierna Aosta, sembrano coincidere con l'abbandono e il declino di questi insediamenti. A conferma del passaggio dell'importante via romana depone la scoperta, nel 1898, di una pietra miliare la cui iscrizione indica la distanza di Aosta da Lione (200 miglia) e di una colonna di travertino dedicata agli imperatori Costantino e Licinio.

Nel Medioevo, il territorio di Sarre era posto sotto la giurisdizione dei signori di Bard. Tra questi, Jacques de Bard, fondatore della casata dei Sarre, che verso il 1242 diede inizio ai lavori di costruzione del castello reale[4], divenuto nel 1869 residenza di caccia del re Vittorio Emanuele II, soprannominato "Le Roi chasseur" (in francese, Il re cacciatore), per via delle importanti battute di caccia nelle valli di Cogne, Valsavarenche e di Rhêmes, oggi territori del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Sino al 1783, alla ripartizione ecclesiastica del comune di Sarre in due parrocchie, Saint-Maurice e Saint-Eustache, corrisponde anche quella amministrativa in due comuni: il comune di Chesallet venne annesso a quello di Sarre il quale acquisì, fino al 1799, la denominazione di Sarre-Chesallet.

Nel 1849 il re Carlo Alberto, abdicando dopo la sconfitta di Novara a favore del figlio Vittorio Emanuele II, assunse il titolo di conte di Sarre dal nome del castello[4].

Durante gli anni del fascismo, la circoscrizione comunale di Sarre fu soppressa e aggregata a quella di Aosta. La sua ricostituzione avvenne il 30 aprile 1946 con decreto del Presidente del Consiglio della Valle d'Aosta.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

In frazione Saint-Maurice 164 è presente la biblioteca comunale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Sarre è ufficialmente suddiviso in tre località che a loro volte comprendono varie frazioni[7]:

  • Sarre (zona Ovest): Arensod, Bellair, Bellun, Blassinod, Charbonnière, Clut, Crou Pernet, Fachet, Fochat, Grand-Cré, Janin, La Fontaine, La Gorettaz, Lalex, Maillod, Moulin, Pertusat, Petit-Cré, Rovine, Sainte-Hélène, Saint-Maurice (capoluogo), Tissoret (sede comunale), Vareille, Vert;
  • Chesallet (zona Est, verso Aosta): Angelin, Baravod, Betende, Beuvé, Challançon, Champlan, Clou, Conclonaz, Condemine, Creutzet, Fareur, La Grenade, Lalaz, La Remise, Mondache, Montan, Oveillan, Palue, Péravère, Piolet, Pléod, Poinsod, Pont d'Avisod, Rigollet, Ronc, Rovarey, Salée, Tissière;
  • Ville-sur-Sarre (parte alta): Caillod, La Cort, Lein, Moulin, Remondet, Thouraz.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Stazione di Sarre

A Sarre è presente una stazione ferroviaria sulla linea ferroviaria Aosta - Pré-Saint-Didier; tale linea nacque con scopi industriali e vi viene svolto servizio passeggeri regolare ad opera di Trenitalia, nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Valle d'Aosta.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Grand-Paradis.

Il municipio

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
29 maggio 1985 21 maggio 1990 Graziano Vallet uv Sindaco [8]
21 maggio 1990 29 maggio 1995 Diego Empereur uv Sindaco [8]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Diego Empereur uv Sindaco [8]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Diego Empereur lista civica Sindaco [8]
9 maggio 2005 4 luglio 2008 Diego Empereur lista civica Sindaco [8]
4 luglio 2008 24 maggio 2010 Roberto Vallet lista civica Sindaco [8]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Roberto Vallet lista civica Sindaco [8]
11 maggio 2015 in carica Massimo Pépellin lista civica Sindaco [8]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sarre è gemellato con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arrampicata sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Poco oltre il castello di Sarre, sopra un tunnel ferroviario, si trova il "Tetto di Sarre", una lavagna di roccia strapiombante a 45° sulla quale Alberto Gnerro ha creato con prese scavate e salito in rotpunkt alcune delle vie più difficili d'Italia, come L'avaro (8c+/9a) e il primo (o secondo, dopo Underground a Massone) 9a italiano, Ground Zero.[9]

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

In questo comune si gioca sia a fiolet che a rebatta, caratteristici sport tradizionali valdostani.[10]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica locale è l'A.S.D. Real Sarre militante nel campionato di Prima categoria. I colori sociali sono il bianco e l'azzurro. Disputa le sue parite sul campo sportivo comunale di Agnesod che ha una capienza di 2000 posti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  4. ^ a b (ITFR) Pagina del castello reale di Sarre sul sito ufficiale della regione autonoma Valle d'Aosta
  5. ^ André Zanotto, Castelli valdostani, Quart (AO), Musumeci, 2002 [1980], p. 146, ISBN 88-7032-049-9.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Comune di Sarre - Statuto.
  8. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  9. ^ Christian Bindhammer su Underground e Ground Zero, Planetmountain.com, 15 ottobre 2002. URL consultato il 18 settembre 2010.
  10. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Adriana Meynet, René Viérin, Sarre, Aoste: Duc
  • Adriana Meynet, René Viérin, Sarre: storia, cultura e tradizioni, Aoste: Le château, 2001
  • Ricordi e... colori di Sarre: dedicato agli anziani per ricordare e ai giovani per scoprire, Aosta: Tipografia valdostana, 2000
  • Sarre, 1900-2000 : cartes postales, images d'autres temps, Aosta: Duc, 2001
  • (FR) Alexis Bétemps, "Saro djablo": petite histoire d'un blason, in Histoire et culture en Vallée d'Aoste, Quart: Musumeci, 1993, pp. 21–25. ISBN 88-7032-433-8
  • (FR) Stefania Roullet, Sarre: l'histoire d'un village à travers ses toponymes, Saint-Christophe: Duc, 2003
  • (FR) Stefania Roullet, Les noms de famille à Sarre et à Chesallet d'après le Cadastre sarde, Gressan: Wesak, 2002
  • Santo De Dorigo, Adriana Meynet, Amerigo Pedrotti, Sarre e i suoi figli nella Grande guerra, Saint-Christophe: Duc, 2012
  • Sarre, Région autonome de la Vallée d'Aoste. Assessorat de l'éducation et de la culture. Bureau régional pour l'éthnologie et la linguistique, Saint-Christophe: Duc, 2006
  • Mauro Caniggia, Matteo Limonet, Luca Poggianti, Thora: storia di un antico villaggio scomparso, Sarre: Testolin, 1999
  • Marica Forcellini (a cura di), Sarre: nel cuore della Valle d'Aosta. 11 itinerari da percorrere a piedi, 200?
  • Souvenirs: Sci club Sarre, 1952-2002 : 50 anni di attività, Sarre: Testolin, 2002
  • Adriana Meynet, Stefania Roulet, Un gioiello dell'arte sacra valdostana: l'antica abside della chiesa di Saint-Maurice di Sarre, Sarre: Testolin, 2011
  • Stefania Roullet, Adriana Meynet, Saint Maurice de Sarre: une paroisse, ses curés, Saint-Christophe: Duc, 2013
  • Guida Rurale della Valle d'Aosta. Comunità Montana Grand Paradis, Assessorato Agricoltura e Risorse Naturali - Regione Autonoma Valle d'Aosta, 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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