Pont-Saint-Martin (Italia)

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Pont-Saint-Martin
comune
(IT) Comune di Pont-Saint-Martin
(FR) Commune de Pont-Saint-Martin
Pont-Saint-Martin – Stemma Pont-Saint-Martin – Bandiera
Pont-Saint-Martin – Veduta
Panorama di Pont-Saint-Martin dal sentiero per Ivéry.
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Valle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
Provincia Non presente
Amministrazione
Sindaco Marco Sucquet dal mese di maggio 2015
Territorio
Coordinate 45°36′N 7°48′E / 45.6°N 7.8°E45.6; 7.8 (Pont-Saint-Martin)Coordinate: 45°36′N 7°48′E / 45.6°N 7.8°E45.6; 7.8 (Pont-Saint-Martin)
Altitudine 345 m s.l.m.
Superficie 6,92 km²
Abitanti 3 854[1] (30-11-2016)
Densità 556,94 ab./km²
Comuni confinanti Carema (TO), Donnas, Perloz
Altre informazioni
Cod. postale 11026
Prefisso 0125
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 007052
Cod. catastale G854
Targa AO
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 735 GG[2]
Nome abitanti ponsammartinesi (it.)
saint-martinois (fr.)
pontsènmartinet /-tte (patois)
Patrono san Lorenzo
Giorno festivo 10 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pont-Saint-Martin
Pont-Saint-Martin
Pont-Saint-Martin – Mappa
Posizione del comune di Pont-Saint-Martin all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Pont-Saint-Martin (Pon Sèn Marteun in patois valdostano[3]; Pont San Martìn in piemontese; Martinstäg in walser), è un comune italiano di 3.854 abitanti della Valle d'Aosta sudorientale.

Dal 1929 al 1946 la località ebbe il nome italianizzato di Ponte San Martino.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Situato all'imbocco della Valle d'Aosta, alla base della valle del Lys, conserva nei suoi pressi i resti dell'antica strada romana per le Gallie detta via delle Gallie[4].
Pont-Saint-Martin costituisce una tappa della via Francigena, proveniente dal colle del Gran San Bernardo, prima di entrare in Piemonte e dirigersi tra i vigneti verso Carema.

Attraversato dalla Dora Baltea, sorge nella estrema parte orientale della plaine di Donnas e dista 40 km da Aosta. Il territorio comunale comprende una parte urbanizzata, situata tra i 300 e i 400 metri di quota sulla conoide di deiezione creata dallo sbocco del torrente Lys nel solco principale della Valle d'Aosta, e una zona montana che si estende verso est e dove si tocca la quota massima con il Bec di Nona (2085 m).[5]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Bois-dessous, Bois de Chavanne, Boschetto, Bousc Daré, Champ da Las, Chapret, Château, Colombera, Corney, Diana, Fabiole, Fontaney, Ivéry, Liscoz, Magnin, Nadir, Nazareth, Perruchon, Ronc, Ronc-Grangia, Ronches, Saint-Roch, Sarus, Schigliatta, Stigliano, Suzey, Thuet, Valeille, Vietti, Vignollet

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Passaggio obbligato lungo la via delle Gallie e successivamente lungo la Via Francigena, Pont-Saint-Martin nel 575 si trovò al confine del regno dei Franchi.

Nel Medioevo fu amministrato dalla signoria locale, i Signori di Bard, che nel 1200 fecero erigere il castello di Pont-Saint-Martin, che ancora sovrasta il paese.

Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1944, l'abitato fu devastato da un bombardamento, ma il ponte romano resistette.

La leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, San Martino, di passaggio sulla via Francigena in pellegrinaggio, fece un patto con il diavolo. Questi si impegnò a costruire in una notte un ponte, in cambio dell'anima del primo essere vivente che ci sarebbe passato. Il giorno dopo, San Martino liberò sul ponte un cagnolino, che venne ucciso brutalmente. In compenso, il diavolo lasciò in pace gli abitanti[7].

Questa leggenda fa parte del ricco repertorio della valle del Lys, e rivive ogni anno nel carnevale storico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Castello di Pont-Saint-Martin
  • La chiesa di Fontaney, sede della parrocchia fino al 1899;
  • Il castello Baraing, appartenente alla potente famiglia omonima;
  • Le rovine del Castello di Pont-Saint-Martin detto Castellaccio, sito su di un promontorio, all'envers rispetto al borgo.
  • La casaforte di Pont-Saint-Martin, nota anche come 'l Castel: si trova a sud della chiesa parrocchiale ed era la fattoria che serviva il castello sul promontorio e che venne trasformata in casaforte quando i signori di Pont-Saint-Martin abbandonarono il Castellaccio, forse intorno al XVI secolo. Dopo un restauro finanziato dal comune e con il fondo Fospi della Regione Valle d'Aosta, è stata riaperto al pubblico il 15 settembre 2012.[8][9]
  • il castello di Suzey, sopra Ivéry.
  • La Casaforte della Rivoire, nei pressi di via Émile Chanoux, del Cinquecento; prende il nome dalla località omonima, in latino Roveriae[10]

Il Pont Saint-Martin[modifica | modifica wikitesto]

Il Pont Saint-Martin

L'abitato prende il nome dal poderoso ponte romano dedicato a San Martino di Tours, che attraversa il torrente Lys. Costruito nel I secolo a.C., nel corso di quasi 2.000 anni ha consentito il passaggio dalla regione di Eporedia (l'attuale Ivrea) verso la Valle d'Aosta. Il ponte è lungo 31 m e alto 23 m. Fu utilizzato fino al XIX secolo, poi venne costruito un ponte moderno.[11]

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Importante centro industriale durante il XX secolo, oggi la tendenza è notevolmente smorzata.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

In Via Resistenza 5 ha sede la biblioteca comunale.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il carnevale storico di Pont-Saint-Martin[modifica | modifica wikitesto]

Nel carnevale di Pont-Saint-Martin[12], i personaggi principali sono rappresentati dal diavolo, da San Martino, dalla ninfa del Lys, dai Romani e dai Salassi.

Vi è inoltre la sfilata dei costumi tradizionali delle sette insulæ, i quartieri storici del borgo, con i loro nomi in latino:

  • Fundus Tauri ;
  • Insula Vernæ ;
  • Insula Leonis ;
  • Platea Primus Maius ;
  • Insula Pontis Romani ;
  • Vicus Colubris ;
  • Insula Saint-Roch

Ha luogo in seguito la corsa delle bighe, una per ogni insula.

Il carnevale si conclude il "mardi gras", quando un fantoccio del diavolo viene bruciato dal ponte romano sul Lys, in ricordo della leggenda (vedi sopra).

Persone legate a Pont-Saint-Martin[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani anche nel comune di Pont-Saint-Martin si produce energia idroelettrica. La centrale omonima, in gestione alla CVA, sfrutta le acque dei torrenti Pacoulla, Bouro, Giassit, Verouy e Rechanter (o Rechantez).[13]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Comunità Montana Mont Rose, di cui è sede amministrativa.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º luglio 1985 18 maggio 1990 Sergio Enrico uv Sindaco [14]
18 maggio 1990 30 luglio 1993 Sergio Enrico uv Sindaco [14]
30 luglio 1993 29 maggio 1995 Alberto Cretaz uv Sindaco [14]
29 maggio 1995 8 maggio 2000 Alberto Cretaz uv Sindaco [14]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Alberto Cretaz lista civica Sindaco [14]
24 maggio 2005 2 luglio 2008 Alberto Cretaz lista civica Sindaco [14]
2 luglio 2008 24 maggio 2010 Guido Yeuillaz lista civica Sindaco [14]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Guido Yeuillaz lista civica Sindaco [14]
11 maggio 2015 in carica Marco Sucquet Sindaco [14]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale è l'U.S.D. Pont-Donnas con colori sociali rosso e blu che milita nel campionato di Promozione. A Pont-Saint-Martin si trova la sede societaria mentre le partite vengono disputate nel vicino comune di Donnas.

A Pont-Saint-Martin gioca anche il Pont-Saint-Martin Volley Team, squadra di pallavolo femminile.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[15]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Diversamente dal resto della regione, in questo comune il piemontese è più diffuso del patois valdostano.[16]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della Stazione ferroviaria

Il paese ha una propria stazione ferroviaria a poche centinaia di metri dal centro, con accanto un'area verde pedonale.
La stazione si trova sulla Ferrovia Aosta-Chivasso.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il municipio

Sindaco dal maggio 2015 è Marco Sucquet

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pont-Saint-Martin è gemellata con:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 510.
  4. ^ La via consolare delle Gallie
  5. ^ Il territorio di Pont-Saint-Martin, scheda sul sito ufficiale ww.comune.pontsaintmartin.ao.it (consultato nel febbraio 2011)
  6. ^ Le zone sismiche in Italia: Valle-Aosta, statistica 2006, www.abspace.it
  7. ^ Jean-Jacques Christillin, Légendes et récits sur les bords du Lys. Dans la Vallaise., éd. Musumeci, Quart, 1976.
  8. ^ Inaugurazione de 'l Castel: programma eventi, Comune di Pont-Saint-Martin, 2012.
  9. ^ Luciana Pramotton, Silvia Stroppa, 'L Castel. Casa forte dei signori di Pont-Saint-Martin, Quart (AO), Musumeci, 2012, ISBN 88-7032-884-8.
  10. ^ Casa-forte della Rivoire, Comune di Pont-Saint-Martin. URL consultato il 4 gennaio 2013.
  11. ^ Il ponte romano di Pont-Saint-Martin
  12. ^ Il carnevale storico di Pont-Saint-Martin
  13. ^ CVA, Gli impianti, cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013.
  14. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  15. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  16. ^ Secondo il sondaggio linguistico della Sondaggio linguistico della Fondation Émile Chanoux, domanda Q 0301, 6,50 % piemontese rispetto a 3,16 % patois.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]