Valtournenche (comune)

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Valtournenche
comune
(IT) Comune di Valtournenche
(FR) Commune de Valtournenche
Valtournenche – Stemma
Valtournenche – Bandiera
Valtournenche – Veduta
Valtournenche – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneValle d'Aosta-Stemma.svg Valle d'Aosta
ProvinciaNon presente
Amministrazione
CapoluogoPâquier
SindacoJean-Antoine Maquignaz (lista civica Unità, Libertà, Progresso - Unité, Liberté, Progrès - Ünitó, Libertó, Progré[1]) dal 22-5-2018
Lingue ufficialiFrancese, italiano
Territorio
Coordinate
del capoluogo
45°53′N 7°37′E / 45.883333°N 7.616667°E45.883333; 7.616667 (Valtournenche)
Altitudine1 524 m s.l.m.
Superficie116,15 km²
Abitanti2 256[2] (31-12-2020)
Densità19,42 ab./km²
FrazioniBarmasse, Bioley, Brengaz, Breuil, Busserailles, Chaloz, Châtelard, Champ l'éve, Cheneil, Cheperon, Tsignanaz (Cignana), Clou, Cré, Cré-du-Pont, Crépin, Crétaz, Duerche, Euillaz, Fontaine, La Muranche, La Vénaz, Layet, Laviel, Le Lou (Loz), Losanche, Maën, Maisonnasse, Montaz, Moulin, Mont-Mené, Mont-Perron, Pâquier (capoluogo), Pecou, Les Perrères, Pessey, Promindoz, Saix, Servaz, Singlin, Tourtourouse, Ussin, Valmartin
Comuni confinantiAntey-Saint-André, Ayas, Bionaz, Chamois, Torgnon, Zermatt (CH-VS)
Altre informazioni
Cod. postale11028; 11021 (Breuil-Cervinia)
Prefisso0166
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT007071
Cod. catastaleL654
TargaAO
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[3]
Cl. climaticazona F, 4 524 GG[4]
Nome abitantiValtournains (fr.)
Vótornèn (patois)
Patronosant'Antonio abate
Giorno festivo17 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pâquier
Pâquier
Valtournenche – Mappa
Valtournenche – Mappa
Posizione del comune di Valtournenche all'interno della Valle d'Aosta
Sito istituzionale

Valtournenche (pronuncia fr. valtuʁnɑ̃ʃ) è un comune italiano sparso di 2 256 abitanti[2] della Valle d'Aosta nordorientale.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Valtournenche occupa la parte alta della valle omonima e confina a sud con i comuni di Antey-Saint-André e Chamois, a ovest con Bionaz, a nord con Zermatt (Svizzera) e a est con Ayas.

Il lago di Maën visto da Pâquier.

Il capoluogo Pâquier si trova in una conca nella parte alta della vallata. L'abitato è distribuito su un pendio ripido ed ha un notevole dislivello altimetrico, che aumenta ancora di più se si contano le frazioni staccate dal paese; si va dai 1 330 metri s.l.m. di Moulin ai 1 700 di Loz e ai 1 860 circa di Les Perrères. Il villaggio di Breuil-Cervinia è posto ai piedi del monte Cervino (4478 m) ad un'altitudine compresa tra i 2 005 e i 2 200 metri. Il dislivello totale è di 870 metri. Si raggiunge la massima elevazione con la vetta del Cervino.

Sul territorio del comune di Valtournenche scorre il torrente Marmore che sorge dai ghiacciai del gruppo del Monte Rosa e del Cervino. Sono, inoltre, presenti diversi piccoli bacini naturali di acqua, il più celebre è il Lago Blu, e tre grandi bacini d'acqua artificiali: il lago di Maën, il lago di Cignana e il lago Goillet.

Sul territorio comunale si stagliano le vette delle Grandes Murailles, il Bec del Pio Merlo, il Grand Tournalin, il Petit Tournalin, la Motta di Pleté, la Becca d'Aran, la Becca di Nana, il Pancherot, il Mont Seriola, lo Château des Dames, la Testa Grigia, la Testa del Leone, il Furggen e, ovviamente, il Cervino.

Nel territorio comunale, a 3 488 metri di altezza, è ubicata la stazione meteorologica di Plateau Rosa, che risulta essere quella alla quota più elevata dell'intero territorio nazionale italiano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Valtournenche è di tipo alpino. Gli inverni sono caratterizzati da temperature che quasi sempre non superano 0 °C; le nevicate sono frequenti. In estate le precipitazioni non sono né troppo abbondanti né troppo scarse; la temperatura si aggira sui 20 °C.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo del comune di Valtournenche trae il suo nome dalla valle di cui fa parte.

In particolare, Valtournenche deriverebbe dalla denominazione Valle Tornina, forma scritta presente nella bolla papale di papa Alessandro III in cui prende sotto la sua protezione la diocesi di Aosta e, quindi, le comunità della Valtournenche. La denominazione Valle Tornina, come il toponimo di Torgnon, deriverebbero dal termine Tor, riconducibile alla classe di parole che identificherebbero un monte (come Pic, Piz, Pizzo), probabilmente riferendosi al monte Cervino, che si staglia sull'intera Valtournenche.[5]

Vótornèntse è il toponimo in patois valdostano[6], mentre la forma italianizzata Valtornenza fu usata durante il fascismo[7]. La grafia omofona Valtournanche è stata usata dal 1946 al 1976[6].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il capoluogo (Pâquier) di notte, visto dal lago di Maën

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono alla preistoria. Nel medioevo Valtournenche acquistò importanza per i commerci che si svolgevano attraverso il colle del Teodulo[8]. Fino alla fine del XIV secolo l'intero territorio dell'attuale comune appartenne alla famiglia nobile dei Challant-Cly. Testimonianza della loro presenza fu la costruzione del castello di Planet, al Breuil. Dopo la ribellione dell'ultimo signore di Cly passò sotto la diretta sovranità del conte di Savoia che lo fece amministrare dai suoi castellani fino al 1550. Da qui in poi fu dato in feudo a diversi personaggi.

Il paese ebbe particolare importanza nel XIX secolo per via della crescente passione per l'alpinismo e per la presenza alla testata della valle del monte Cervino, che attirò molta attenzione degli alpinisti, anche stranieri, per la sua forma particolare e per la difficoltà dell'ascesa. Per questo motivo Valtournenche e, in particolare, il Breuil, passarono al centro dell'attenzione degli aristocratici del Grand Tour e personalità di spicco dell'epoca, tra cui Quintino Sella e i reali di casa Savoia. La vetta venne conquistata il 14 luglio 1865 da Edward Whymper e dai suoi sei compagni di scalata; tre giorni più tardi fu il turno della spedizione di Jean-Antoine Carrel e Amé Gorret, originari di Crétaz, una frazione di Valtournenche. Per ricordare la storia del paese e celebrare le guide del Cervino, a metà Ottocento nacque la Società Guide del Cervino, presso la cui sede è stato inaugurato ad agosto 2012 il Museo delle Guide del Cervino.[9]

Nel 1928 vennero inaugurate le centrali idroelettriche di Maën e di Cignana, collegate tra loro, realizzate dalla SIP. Caratteristica della costruzione della diga di Cignana fu l'espropriazione dell'intero villaggio di Tsignanaz che venne in parte distrutto in fase di costruzione e in parte sommerso dalle acque. Ancora oggi si possono vedere la chiesetta del villaggio che non venne sommersa e alcune costruzioni sommerse. Con la realizzazione degli impianti idroelettrici della Valtournenche venne allargata la strada carrozzabile, fino a sfociare nella realizzazione del tratto Pâquier-Breuil nel 1934.

Sempre nel 1934 Dino Lora Totino fonda la Società Anonima Cervino (l'attuale Cervino spa) e fa realizzare la prima funivia a Breuil-Cervinia: la Breuil-Plan Maison, inaugurata nel 1936. (Vedi nel dettaglio: Breuil-Cervinia).

Dagli anni '30 iniziò un largo sviluppo del comune di Valtournenche trasformandosi in un importante polo turistico invernale, in particolare nella frazione di Breuil-Cervinia. Negli anni '40 vennero realizzati a Pâquier i primi impianti sciistici fino ad arrivare alla frazione di Champlève e appena al di sotto di Cheneil sotto il nome di Alte Vette spa.

La prima ovovia, che raggiungeva la località Salette (2240 m s.l.m.), fu costruita nel 1974 ed era gestita dalla Cime Bianche S.p.A. Un anno più tardi vennero costruiti skilift che raggiungevano il Colle inferiore delle Cime Bianche. Nel 1982, con la costruzione dello skilift Gran Sometta, che raggiungeva il Colle superiore delle Cime Bianche, fu reso possibile il collegamento con gli impianti di Breuil-Cervinia. Negli anni '90, a causa del calo di presenze e della diminuzione delle nevicate, la Cime Bianche divenne una società pubblica e così poté ammodernarsi: nel 1997 la vecchia cabinovia fu sostituita da una moderna ovovia a 12 posti, la cui stazione a monte venne costruita più a nord-ovest, dove nasce l'odierna Salette. Nel 2006 tutti gli skilift (ad eccezione del Gran Sometta) vennero sostituiti da moderne seggiovie, anche se fu dismessa la seggiovia biposto Roisetta. Nel 2008 fu potenziato l'impianto di innevamento artificiale, espandendosi fino alla parte finale della Reine Blanche. Tra il 2011 e il 2012 la Cime Bianche si è fusa con la Cervino S.p.A.[10]

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma comunale e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 17 novembre 1992.[11]

«Partito: nel primo, di azzurro, al monte Cervino, di argento, fondato in punta e uscente dai lembi del campo, sormontato dalla piccozza, posta in palo, col ferro di nero e manicata di rosso, il manico attraversato dal nodo di Savoia, posto in fascia, di argento; nel secondo, di rosso, alle tre spighe di grano, d'oro, accollate, le spighe laterali concave verso i lembi; al capo di nero, caricato di tre mezzelune calanti, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»

È raffigurato il monte Cervino, che domina il bacino superiore della Valtournenche; l'attività alpinistica è evocata dalla figura di una piccozza e dalla corda. Quest'ultima è annodata con un nodo Savoia a ricordare che il territorio fece a lungo parte del dominio diretto dei conti, poi duchi di Savoia. L'azzurro del campo è tratto dallo stemma dei conti Passerin d'Entrèves (d'azzurro, alla croce di Sant'Andrea d'oro, accantonata da quattro stelle dello stesso).[12]

La seconda partizione riprende i crescenti e lo smalto dello stemma degli Challant del ramo di Cly, che nel XIII e XIV secolo dominarono la Valtournenche (d'argento, al capo di rosso, alla banda di nero, attraversante sul tutto, caricata di tre crescenti d'oro, posti nel verso della banda). Le spighe, oltre a ricordare l'attività agricola del passato, sono un riferimento allo stemma della locale famiglia dei Carrel (d'azzurro, a tre spighe d'oro, in ventaglio).[12]

Il gonfalone è un drappo partito di giallo e di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio. Risale al XV secolo ed è stata ampliata nel XIX secolo. Si trova in una piccola piazzetta nel centro del paese, denominata Piazzetta delle guide: infatti, su di essa sono presenti numerose targhe dedicate ai personaggi più illustri del paese;
  • Chiesa parrocchiale della Regina Vallis Augustanæ (a Breuil-Cervinia);
  • Cappella di San Crispino e San Crispiniano;
  • Cappella di Notre-Dame-des-Ermites (al Breuil), edificata da Amé Perron e Jean-Antoine Aymonod nel XVIº secolo;
  • Cappella di Notre-Dame-de-la-Garde;
  • Cappella di Notre-Dame-de-la-Guerison (al villaggio di Cheneil);
  • Cappella di Madonna delle Nevi di Cignana;
  • Cappella di Sant'Anna e San Giovanni Paolo II;
  • Chiesetta degli Alpini, dedicata al Battaglione Alpini Sciatori Monte Cervino;
  • Croce del Papa, dedicata a Papa Giovanni Paolo II.

Aree naturali e parchi[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[13]

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel resto della regione, anche in questo comune è diffuso il patois valdostano. Un'iniziativa del comune ha promosso a partire da febbraio 2016 la segnaletica stradale quadrilingue, con il patois al primo posto, davanti all'italiano e al francese ufficiali, e all'inglese per favorire la comprensione dei turisti anglofoni[14].

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

La sede della Biblioteca Comunale di Valtournenche è situata in frazione Crétaz, nella costruzione denominata Villa Marazzi che è stata, per molti anni, l'asilo infantile di molte generazioni di bambini del posto. Come altre biblioteche della regione Valle d'Aosta, anche quella di Valtournenche fa parte del circuito bibliotecario regionale.

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

A Valtournenche sono presenti due scuole dell'infanzia, due scuole elementari e una scuola media. Le scuole dell'infanzia ed elementari sono presenti sia a Pâquier, sia a Breuil-Cervinia. La scuola media è presente solamente a Pâquier, oggi ospitata dalla storica Villa del Seminario.

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Da 25 anni Breuil-Cervinia ospita il Cervino CineMountain, un festival cinematografico incentrato su film di montagna, di avventura e documentari naturalistici. Il Cervino CineMountain è membro dell'International Alliance for Mountain Film e assegna l'Oscar dei Film di Montagna, ossia il premio per il miglior film di montagna dei diversi festival di cinema di montagna membri dell'Alliance. Il Cervino CineMountain assegna anche Gran Premi, premi per i lungometraggi, per i medio e cortometraggi e per i film di animazione.

Dal 2019, nel mese di luglio, Valtournenche e Breuil-Cervinia ospitano anche la Settimana del Cervino, un evento che incentiva il contatto con la natura, la sostenibilità ambientale e il rispetto dell'ambiente di montagna con una rassegna di incontri culturali tra persone dello spettacolo, atleti, esperti sul tema della montagna e della natura, nonché spettacoli serali e passeggiate volte alla sensibilizzazione dei suddetti temi nei dintorni del borgo di Breuil-Cervinia.

Una volta l'anno, nel mese di settembre, è possibile ammirare la tradizionale transumanza chiamata nel patois locale Désarpa, dove i pastori lasciano i pascoli d'altura e si dirigono nelle stalle a valle. Il tutto è corredato dalla festa tradizionale.

Un evento sciistico goliardico che si tiene ogni anno è l'ormai nota Reine Blanche che percorre l'omonima pista. Si tratta di un gigantone a squadre in cui è possibile scendere sia con lo snowboard, sia con gli sci e vestendosi con costumi improbabili. L'edizione del 2022 è stato sponsorizzato dal noto marchio Red Bull.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Vista di Pâquier (il capoluogo) e dei villaggi limitrofi

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è composto da una lunga serie di frazioni: la frazione capoluogo è Pâquier (pron. alla francese, "Pakié").

La frazione Breuil-Cervinia è diventata nel corso degli ultimi decenni una realtà turistica invernale di primissimo piano, al pari di Bormio, Cortina d'Ampezzo (1.225 m), Bardonecchia e Courmayeur (1.250 m).

La località Cheneil, luogo di particolare bellezza naturalistica, è una delle poche frazioni valdostane non raggiungibili in auto.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La principale risorsa economica di Valtournenche è il turismo, soprattutto quello invernale legato allo sci alpino. Il comprensorio sciistico di Breuil-Cervinia e Valtournenche, collegato a quello svizzero di Zermatt intorno al Cervino, è uno dei più importanti e grandi del globo. La stagione sciistica si prolunga anche d'estate, grazie alla possibilità di sciare sui ghiacciai del Plateau Rosa.

In inverno sono presenti anche due anelli per lo sci di fondo, uno a Breuil-Cervinia e l'altro a Champlève.

L'offerta turistica invernale è completata dalle attività di heliski, freeride, arrampicata su ghiaccio, alpinismo invernale, sci alpinismo, percorsi per ciaspolate e piste di pattinaggio.

Durante la stagione estiva a Breuil-Cervinia è possibile giocare a golf sul campo 18 buche più alto d'Europa del Golf Club Cervino.

Su tutto il territorio comunale è possibile fare trekking, escursionismo, arrampicata, ciclismo, mountain bike, alpinismo, vie ferrate, parchi avventura e mountain bike downhill sui tracciati estivi che Cervino spa mette a disposizione.

Energia[modifica | modifica wikitesto]

Come in molti comuni valdostani, anche nel comune di Valtournenche ha un ruolo importante la produzione di energia idroelettrica, attraverso due impianti gestiti dalla CVA:

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Una delle attività tradizionali del comune di Valtournenche è la produzione di pietra ollare allo scopo di realizzare svariati oggetti, quali statuette, soprammobili, ecc.[18][19]

Viene, inoltre, portata avanti uaìna forte tradizione artigiana nell'intaglio del legno.

Essendo Valtournenche uno dei comuni della Valle d'Aosta ad avere il maggior numero di pascoli, la produzione di formaggi di alta qualità è una delle principali fonti di reddito della località.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Valtournenche fa parte dell'Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin.

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
19 giugno 1985 24 maggio 1990 Antonio Carrel - Sindaco [20]
24 maggio 1990 29 maggio 1995 Antonio Carrel Union Valdôtaine Sindaco [20]
5 giugno 1995 8 maggio 2000 Antonio Carrel Union Valdôtaine Sindaco [20]
8 maggio 2000 9 maggio 2005 Giorgio Pession lista civica Sindaco [20]
9 maggio 2005 1º ottobre 2008 Giorgio Pession lista civica Sindaco [20]
1º ottobre 2008 24 maggio 2010 Domenico Chatillard lista civica Sindaco [20]
24 maggio 2010 11 maggio 2015 Domenico Chatillard lista civica Sindaco [20]
11 maggio 2015 22 maggio 2018 Deborah Camaschella lista civica Sindaco [20]
22 maggio 2018 in carica Jean-Antoine Maquignaz lista civica Sindaco [20]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Sci alpino[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio rientra nel Matterhorn Ski Paradise e a Valtournenche lo sport più praticato è lo sci, grazie agli impianti di risalita.

Breuil-Cervinia ha ospitato la Coppa del Mondo di sci alpino femminile nella stagione 1977-1978 il 10 dicembre 1977, la prima volta nella storia della località alpina, con una tappa dedicata allo slalom speciale sulla pista di Cielo Alto. La competizione venne vinta dalla francese Perrine Pelen, seguita dalla connazionale Fabienne Serrat e da Hanni Wenzel, che vinse la classifica generale e la classifica di specialità dello slalom speciale della stagione.

A partire dalla stagione 2022-2023, Breuil-Cervinia e Zermatt (Svizzera) ospiteranno una tappa transfrontaliera della Coppa del Mondo di sci alpino. Sarà la prima volta nella storia della Coppa. Le gare che verranno disputate saranno di discesa libera e di super-g, sia maschile, sia femminile. La pista designata è la Gran Becca, frutto della commistione di più piste del comprensorio del Matterhorn Ski Paradise: gli atleti partiranno dai 3 899 m.s.l.m della Gobba di Rollin, in territorio elvetico, percorreranno la pista Ventina, in territorio italiano, e arriveranno in prossimità della stazione di Cime Bianche Laghi. Il nome è quello del Cervino in patois valtournain.

Sulle piste del Bec Carré sono state ospitate anche diverse edizioni di Coppa Europa di sci alpino.

Snowboard cross[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia ha ospitato la Coppa del Mondo di snowboard cross per quattro volte, nelle stagioni 2018, 2019, 2020, 2022, diventando una tappa fissa del circuito. Breuil-Cervinia avrebbe dovuto ospitare anche una tappa nella stagione 2021, che venne annullata a causa della pandemia da Coronavirus.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Per cinque volte Breuil-Cervinia è stata sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia, nel 1960, nel 1997, nel 2012, nel 2015 e nel 2018.

Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1960 12ª Asti > Cervinia 176 Addo Kazianka Jos Hoevenaers
1997 14ª Racconigi > Cervinia 238 Ivan Gotti Ivan Gotti
2012 14ª Cherasco > Cervinia 205 Andrey Amador Ryder Hesjedal
2015 19ª Gravellona Toce > Cervinia 236 Fabio Aru Alberto Contador
2018 20ª Susa > Cervinia 214 Mikel Nieve Chris Froome

Le strade di Valtournenche hanno ospitato anche numerose edizioni del Giro ciclistico della Valle d'Aosta, un evento dedicato agli under-23 e che ha lanciato numerosi ciclisti di fama internazionale come Ivan Gotti e Fabio Aru.

In estate si può praticare il downhill su sentieri attrezzati. Nel 2011 sono stati inseriti altre due tracciati, che hanno portato a ben quattro i percorsi per la pratica del downhill e del freeride. Al 2014 il numero dei percorsi è pari a nove, includendo quelli che si sviluppano verso il paese di Valtournenche. La località punta fortemente su questa attività per il rilancio estivo del turismo. Molto nota la competizione della Maxiavalanche, che viene organizzata intorno ad agosto e che consiste in una discesa dai 3500 m del ghiacciaio del Plateau Rosa alla località di Breuil-Cervinia.

Bob e skeleton[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia era situata la pista di bob "Lac Bleu" che fu sede dei campionati mondiali per tre volte: nel 1971, nel 1975 e nel 1985; ospitò inoltre i campionati europei in quattro occasioni: nel 1969, nel 1973, nel 1987 e nel 1991. Nel 1991 fu definitivamente dismessa per via dei costi di gestione molto elevati e per il costo delle ristrutturazioni a cui la pista avrebbe dovuto sottoporsi.

La pista di bob avrebbe potuto essere un impianto olimpico in due occasioni: la prima con la candidatura della città di Aosta ad ospitare i XVIII Giochi Olimpici Invernali nel 1998, assegnati poi alla città di Nagano. La seconda, quando l'impianto venne preso in considerazione per disputare le gare di bob, skeleton e slittino dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, ma venne scelto di costruire l'impianto olimpico di Cesana Pariol.

Sci di velocità[modifica | modifica wikitesto]

Breuil-Cervinia fu teatro di diverse edizioni di competizioni di sci di velocità. La pista del Plateau Rosa fu spesso l'unica nel circuito che permetteva di registrare nuovi record della disciplina.

Zeno Colò qui registrò il suo record di 159,291 km/h nel 1947 che resistette per 13 anni, utilizzando sci normali e scendendo senza casco.

Nel 2005 si disputarono i Campionati del Mondo a Breuil-Cervinia.

Sci alpinismo[modifica | modifica wikitesto]

Lo sci alpinismo a Valtournenche è un vero e proprio simbolo. Prima che venissero realizzati gli impianti di risalita, i cosiddetti campi da sci erano invasi da sciatori che praticavano lo sci alpinismo partendo da Breuil-Cervinia, arrivando a Plan Maison e, i più esperti e temerari, arrivando fino a Plateau Rosa, per poi scendere di nuovo a valle. Anche più a valle le escursioni non erano da meno, raggiungendo le pendici del Grand Tournalin, Cheneil, fino ad arrivare al comune limitrofo di Chamois.

Breuil-Cervinia, insieme a Gressoney-La-Trinité, ospita una delle più antiche e storiche gare di sci alpinismo: il Trofeo Mezzalama.

Sport tradizionali[modifica | modifica wikitesto]

A Valtournenche ha sede una sezione di tsan, noto sport popolare valdostano (tra i vari successi è da sottolineare la vittoria nel 1979 del campionato regionale di serie A).

Oltre allo tsan, in questo comune si gioca anche a palet.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jean A.Maquignaz sindaco Valtournenche, su saint-rhemy-en-bosses.virgilio.it. URL consultato il 28 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2018).
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ (FR) Anselmo Pession, Les Archives de Valtournenche, Quart, ed. Musumeci, 2004.
  6. ^ a b AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 687, ISBN 88-11-30500-4.
  7. ^ Regio Decreto 22 luglio 1939, n. 1442
  8. ^ Si tenga presente che durante il medioevo i ghiacciai si ritirarono molto e colli di questo tipo divennero transitabili sia dagli uomini che dalle mandrie degli animali.
  9. ^ Apre oggi il Museo delle Guide del Cervino, su aostaoggi.it, Aosta Oggi, 3 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  10. ^ Impresavda, Al via la Fusione Tra Cervino e Cime Bianche, su ImpresaVda, 22 ottobre 2011. URL consultato il 19 agosto 2022.
  11. ^ Decreto del Presidente della Repubblica del 17/11/1992 (PDF).
  12. ^ a b Federico Bona, Armoriale Valdostano (PDF), Blasonario Subalpino, 2013.
  13. ^ ISTAT
  14. ^ Patois e pubblica amministrazione: un'iniziativa del comune di Valtournenche
  15. ^ [1]
  16. ^ Museo "Una Montagna di Lavoro" Archiviato il 26 luglio 2020 in Internet Archive., www.cervinia.it, consultato il 26 luglio 2020.
  17. ^ CVA, Gli impianti, su cva-ao.it. URL consultato il 1º novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  18. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 3,4.
  19. ^ Stefano Milioni, Artigianato in Italia, Touring club italiano, 2003, p. 13.
  20. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  21. ^ Dati 2011. Cfr. Anna Maria Pioletti (a cura di), Giochi, sport tradizionali e società. Viaggio tra la Valle d'Aosta, l'Italia e l'Unione Europea, Quart (AO), Musumeci, 2012, pp. 74-100, ISBN 978-88-7032-878-3.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario Polia, Vótornéntse - Profilo di una cultura alpina, ed. Musumeci, Quart, 2007, ISBN 978-88-7032-800-4(800).
  • (FR) Anselmo Pession, Les Archives de Valtournenche, Musumeci, Quart, 2004.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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