Chris Froome

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Chris Froome
Chris Froome - The First Man to Cycle through the Eurotunnel (14593562145).jpg
Froome sottopassa la Manica in bicicletta nell'Eurotunnel, 1º giugno 2014
Nome Christopher Froome
Nazionalità Kenya Kenya
Gran Bretagna Gran Bretagna
Altezza 186[1] cm
Peso 72[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Sky Sky
Carriera
Squadre di club
2007 Konica Minolta
2008-2009 Barloworld
2010- Sky Sky
Nazionale
2006-2007
2008-
Kenya Kenya
Gran Bretagna Gran Bretagna
Palmarès
Gran Bretagna Gran Bretagna
Olympic flag.svg Giochi olimpici
Bronzo Londra 2012 Cronometro
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Bronzo Toscana 2013 Crono a sq.
Statistiche aggiornate al giugno 2015

Christopher "Chris" Froome (Nairobi, 20 maggio 1985) è un ciclista su strada britannico-keniota che corre per il Team Sky. Professionista dal 2007, in carriera si è aggiudicato due Tour de France (nel 2013 e nel 2015) finendo al secondo posto nel 2012, anno nel quale fu medaglia di bronzo nella cronometro olimpica di Londra in rappresentanza della Gran Bretagna; vanta inoltre svariati piazzamenti alla Vuelta a España ed un terzo posto nella cronosquadre ai campionati del mondo 2013 in Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e i primi anni nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Nato in Kenya da genitori britannici,[2] Froome a quindici anni si trasferisce con la sua famiglia a Johannesburg, in Sudafrica, dove corse le sue prime gare di ciclismo. La sua carriera ciclistica inizia correndo per il Kenya, che rappresenta ai campionati del mondo Under-23 nel 2006 e nel 2007. Nel 2007 passa professionista con una piccola squadra sudafricana, il Team Konica Minolta,[3] vincendo subito due corse.

Nella stagione successiva passa al Team Barloworld,[4] con il quale prese parte al Giro d'Italia nel 2009 e al Tour de France nel 2008,[5] classificandosi rispettivamente 36° e 84°. Nel 2008 ottenne inoltre la cittadinanza inglese, venendo così convocato ai mondiali come membro della nazionale britannica. Nell'occasione non riuscì ad arrivare al traguardo.

2010-2011: il debutto con Sky e il secondo posto alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Al termine del 2009, essendosi sciolta la Barloworld, Froome firma per la neonata formazione inglese Sky. Nella stagione 2010 ottiene, come migliore prestazione, un secondo posto al campionato britannico a cronometro. Nel maggio dello stesso anno partecipa al Giro d'Italia, dal quale venne però espulso per essersi fatto trainare dalla propria ammiraglia.[6]

Nel 2011 offre buone prestazioni in diverse gare, in particolare nei tratti in salita. Nella seconda parte di stagione prende parte alla Vuelta a España in appoggio al capitano Bradley Wiggins. Al termine della decima tappa, una cronometro a Salamanca in cui si piazza secondo alle spalle di Tony Martin, riesce a fare sua la maglia rossa, simbolo del primato in classifica generale.[7] Cede la maglia il giorno dopo a Wiggins,[8] e, nelle tappe seguenti svolge il doppio lavoro di gregario in salita e contemporaneamente di atleta di classifica.[9]

Nell'ultima settimana di corsa si aggiudica la diciassettesima tappa, quella con arrivo a Peña Cabarga, non riuscendo però a superare in classifica la maglia rossa Juan José Cobo.[10][11] La corsa verrà vinta proprio da Cobo; Froome ottiene il secondo posto finale, davanti al proprio capitano Wiggins. In ottobre si classifica quindi terzo al Tour of Beijing, gara a tappe conclusiva del calendario World Tour.

2012: il secondo posto al Tour de France e il bronzo olimpico[modifica | modifica wikitesto]

Chris Froome impegnato nella cronometro olimpica di Londra

Nella prima parte della stagione 2012 non coglie successi. Come unico piazzamento ottiene il quarto posto nella classifica finale del Critérium du Dauphiné. Nel luglio 2012 partecipa al Tour de France come gregario di Bradley Wiggins. Nel corso della Grande Boucle vince la settima tappa, con arrivo alla Planche des Belles Filles,[12][13] e due giorni dopo si piazza al secondo posto nella cronometro di Besançon, alle spalle del proprio capitano.[14][15] Ottiene lo stesso piazzamento anche nella diciannovesima tappa, la cronometro di Chartres, superato anche in questa occasione dal compagno di squadra.[16] Conclude la Grand Boucle al secondo posto, alle spalle dello stesso Wiggins e davanti all'italiano Vincenzo Nibali.

Concluso il Tour, partecipa ai Giochi olimpici di Londra, conquistando la medaglia di bronzo nella prova a cronometro alle spalle del connazionale Wiggins e del tedesco Tony Martin.[17] In agosto prende il via, da capitano e con ambizioni di classifica, alla Vuelta a España, lottando per la maglia rossa di leader della classifica generale con Joaquim Rodríguez, Alejandro Valverde e Alberto Contador. È uno dei protagonisti fino alla quattordicesima tappa quando, per la prima volta, perde contatto dal terzetto di spagnoli.[18] Nelle tappe seguenti il suo divario dai tre rivali in classifica aumenta: chiude la corsa al quarto posto, ma molto distanziato dal gradino più basso del podio.

2013: le vittorie al Romandia, al Delfinato e al Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Froome comincia la stagione 2013 vincendo una tappa e la classifica finale del Tour of Oman.[19] In marzo partecipa alla Tirreno-Adriatico: in questa gara conquista il successo nella tappa con arrivo in salita a Prati di Tivo[20] e conclude al secondo posto in classifica generale, alle spalle dell'italiano Nibali e davanti allo spagnolo Contador. Nello stesso mese vince anche una tappa e la classifica finale del Critérium International in Corsica, precedendo in graduatoria il compagno di squadra Richie Porte.[21]

In aprile corre il Tour de Romandie in Svizzera: dopo aver vinto il prologo,[22] Froome porta per tutti i sei giorni di gara la maglia gialla di leader, aggiudicandosi infine la vittoria davanti allo sloveno Simon Špilak.[23] Non partecipa al Giro d'Italia – nella "Corsa Rosa" il capitano della Sky è Wiggins –, corre invece il Critérium du Dauphiné. In questa gara si aggiudica la quinta frazione, quella con arrivo in salita a Valmorel,[24] e il successo finale, precedendo in classifica il proprio "scudiero" Porte.[25] Stante la serie di successi ottenuti nel corso della prima parte di stagione, si presenta al Tour de France in qualità di principale favorito per la vittoria.[26] Già nella prima tappa di montagna, l'ottava, con arrivo ad Ax 3 Domaines, stacca i principali avversari (Valverde, Contador e Bauke Mollema) di più di un minuto, conquistando la maglia gialla.[27]

Pochi giorni dopo, nella cronometro di Le Mont-Saint-Michel vinta da Tony Martin, infligge ulteriori distacchi – sopra i due minuti – ai rivali, consolidando il primato e ipotecando ancor prima delle Alpi il successo finale.[28] Ancora quattro giorni e, sulle rampe del Mont Ventoux, fornisce una chiara dimostrazione di forza: nell'occasione stacca gli altri uomini di classifica, va a riprendere il fuggitivo Nairo Quintana, lo supera e si invola verso il successo.[29] Suggella infine il dominio in occasione della cronometro di Chorges – ottiene la terza vittoria di tappa nella Grande Boucle[30] e nell'ultima tappa di montagna, quella con arrivo ad Annecy-Semnoz, chiudendo al terzo posto, alle spalle di Quintana e Rodríguez.[31] A Parigi sono proprio il giovane colombiano e lo spagnolo, nell'ordine, ad accompagnarlo sul podio finale (in notturna), staccati in classifica rispettivamente di 4'20" e 5'04".[32] Grazie alla vittoria del Tour a ottobre riceve il premio Vélo d'Or come miglior ciclista dell'anno.[33]

2014: il ritiro al Tour e il secondo posto alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Froome in maglia gialla di leader al Critérium du Dauphiné 2014

Froome inizia il 2014 all'insegna del successo, confermandosi subito ad alti livelli bissando la vittoria al Tour of Oman[34][35] ottenuta l'anno precedente. A marzo rinuncia alla Tirreno-Adriatico per un infortunio.[36][37] Dopo essere rientrato alla Volta Ciclista a Catalunya, conclusa in sesta posizione finale,[38] torna al successo vincendo, nel mese di maggio, il Tour de Romandie, bissando così il successo dell'anno precedente;[39] giunge secondo nella tappa regina, battuto in una volata a due da Špilak[40] vincendo l'ultima frazione a cronometro e sfilando la maglia di leader proprio allo sloveno.[41]

In giugno prende parte al Critérium du Dauphiné, gara a tappe a cui partecipano anche Nibali e Contador, suoi diretti rivali per la conquista del Tour de France, suo grande obiettivo stagionale. Dopo aver vinto a Lione la cronometro iniziale,[42] si ripete il giorno successivo vincendo sul traguardo in salita di Pays d'Olliergues-Col du Béal, superando Contador, il solo in grado di resistere alle accelerazioni del britannico, e Wilco Kelderman, consolidando così la maglia di leader.[43] Durante la settima frazione, però, perde la leadership della corsa in favore del madrileno, che, sull'ultima salita di Finhaut-Emosson, lo attacca riuscendo a staccarlo,[44] complici anche le non perfette condizioni fisiche del britannico, caduto nel finale della tappa precedente.[45] Nell'ultima tappa va in crisi, venendo attaccato sia da Andrew Talansky, che grazie ad una fuga riuscirà ad aggiudicarsi la corsa, che dal rivale spagnolo, uscito come vincitore morale in vista della Grand Boucle.[46]

Al via del Tour è considerato uno dei tre favoriti assieme a Nibali e Contador,[47] ma già durante la quarta tappa è vittima di una caduta, riportando numerose escoriazioni su tutto il corpo; ciò nonostante riesce a concludere la tappa nel gruppo principale.[48][49] Durante la successiva frazione, la temutissima tappa del pavé, da Ypres a Arenberg Porte du Hainaut, è costretto al ritiro per colpa di altre due cadute.[50][51] Nei giorni successivi, esami più approfonditi evidenziano due fratture: una al polso sinistro e una alla mano destra.[52]

Nel mese di agosto riesce a recuperare dagli infortuni per prendere il via della Vuelta a España, venendo inserito di diritto tra i favoriti al successo finale, assieme a Valverde, Rodríguez e al vincitore del Giro d'Italia Quintana.[53] Dopo aver sofferto nelle prime tappe entra in forma al termine della seconda settimana, non riuscendo, tuttavia, ad ottenere alcuna vittoria di tappa. Si rende comunque protagonista nelle due tappe "regine": la sedicesima, con arrivo in salita a La Farrapona/Lagos de Somiedo, distanziato nel finale dal solo Contador,[54] e nella ventesima e penultima frazione con arrivo in quota a Puerto de Ancares, sempre sopravanzato dallo spagnolo.[55] Termina la corsa con altri due secondi posti parziali; a Santiago di Compostela, luogo di arrivo dell'ultima frazione a cronometro, si piazza per la seconda volta in carriera sul secondo gradino del podio preceduto di 1'10" da Contador, mentre terzo si classificherà l'altro spagnolo Valverde.[56]

2015: il bis al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione 2015 gareggiando, nel mese di febbraio, alla Vuelta a Andalucía, breve corsa a tappe spagnola. Conclusa in seconda piazza la terza tappa, staccato sull'ultima ascesa dal rivale Contador,[57] riesce a conquistare la maglia rossa di leader al termine della successiva frazione con arrivo in salita a Alto de Allanadas, vincendo sullo stesso Contador e sul compagno di squadra Mikel Nieve.[58][59] Si aggiudica così la classifica generale precedendo il madrileno per soli due secondi e l'altro spagnolo Beñat Intxausti di 2'38".[60] In marzo è costretto, così come accaduto l'anno precedente, a saltare la Tirreno-Adriatico, causa virus influenzale.[61] Nel mese di aprile è protagonista al Tour de Romandie ma dopo aver centrato il successo nella cronosquadre iniziale,[62] non riesce a difendere il successo dell'anno precedente, finendo terzo a 35" dal vincitore Il'nur Zakarin.[63]

In giugno è al via del Critérium du Dauphiné, in preparazione al Tour de France:[64] nell'occasione riesce ad imporsi nella settima [65] e nell'ottava frazione,[66] entrambe con arrivo in quota, riuscendo così a scalzare dalla vetta della classifica generale l'americano Tejay van Garderen, avvantaggiatosi grazie alla vittoria nella cronosquadre della terza tappa.[67] Per il britannico, che chiude con 10" su van Garderen e 1'16" su Alberto Rui Costa, è il secondo trionfo in questa competizione.[68]

Si presenta al via del Tour de France in qualità di candidato alla vittoria finale, assieme a Nibali, Quintana e Contador.[69] Veste la maglia gialla già al termine della terza tappa – conclusa in seconda piazza – staccando sulle rampe del Muro di Huy tutti i rivali, dovendosi arrendere al solo Rodríguez.[70] Cede il simbolo del primato il giorno successivo, al termine della tappa del pavé di Cambrai in favore di Tony Martin,[71] per poi riacquisirla la tappa seguente a causa di una caduta, con conseguente abbandono di quest'ultimo.[72] Conclusa la prima settimana in testa, nella decima e prima tappa pirenaica con arrivo in quota a La Pierre Saint-Martin mette in mostra una superiorità schiacciante, trionfando in solitaria e rifilando distacchi abissali a tutti i suoi diretti rivali, con il solo Quintana in grado di contenere il ritardo a poco più di un minuto.

Dopo aver controllato la leadership dagli attacchi del colombiano della Movistar nelle rimanenti frazioni pirenaiche e nella seconda settimana, sulle Alpi Froome dimostra di accusare la stanchezza, con conseguente calo di rendimento. Infatti, nelle ultime due tappe di montagna con arrivo in salita viene ripetutamente attaccato dal diretto avversario Quintana, perdendo 32" a La Toussuire-Les Sybelles[73] e 1'26" sull'Alpe d'Huez.[74] Ciò nonostante riesce a difendersi mantenendo la testa della classifica e termina la Grand Boucle sugli Champs-Élysées con un vantaggio di 1'12" sul colombiano e di 5'25" sul terzo classificato, lo spagnolo Valverde.[75] Sale dunque per la seconda volta sul gradino più alto del podio facendo sua, oltre alla maglia gialla, anche quella a pois di miglior scalatore, divenendo il secondo corridore britannico ad averla conquistata dopo il successo di Robert Millar nel 1984. Froome è inoltre il sesto vincitore che si laurea anche "Re della Montagna" e il primo a riuscirci dal Tour 1970 di Eddy Merckx.[76]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2007 (Team Konica Minolta, due vittorie)
5ª tappa Giro delle Regioni (Chianciano Terme > Montepulciano)
6ª tappa Tour of Japan (Izu > Izu)
  • 2009 (Team Barloworld, una vittoria)
2ª tappa Giro del Capo (Durbanville > Durbanville)
  • 2011 (Sky Professional Cycling Team, una vittoria)
17ª tappa Vuelta a España (Faustino V > Peña Cabarga)
  • 2012 (Sky Procycling, una vittoria)
7ª tappa Tour de France (Tomblaine > Planche des Belles Filles)
  • 2013 (Sky Procycling, tredici vittorie)
5ª tappa Tour of Oman (Al Alam Palace > Ministry of Housing in Boshar)
Classifica generale Tour of Oman
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Narni > Prati di Tivo)
3ª tappa Critérium International (Porto Vecchio > Col de l'Ospedale)
Classifica generale Critérium International
Prologo Tour de Romandie (Le Châble > Bruson)
Classifica generale Tour de Romandie
5ª tappa Critérium du Dauphiné (Grésy-sur-Aix > Valmorel)
Classifica generale Critérium du Dauphiné
8ª tappa Tour de France (Castres > Ax 3 Domaines)
15ª tappa Tour de France (Givors > Mont Ventoux)
17ª tappa Tour de France (Embrun > Chorges, cronometro)
Classifica generale Tour de France
  • 2014 (Team Sky, sei vittorie)
5ª tappa Tour of Oman (Bidbid > Jabal Al Akhdhar)
Classifica generale Tour of Oman
5ª tappa Tour de Romandie (Neuchâtel, cronometro)
Classifica generale Tour de Romandie
1ª tappa Critérium du Dauphiné (Lione, cronometro)
2ª tappa Critérium du Dauphiné (Tarare > Pays d'Olliergues-Col du Béal)
  • 2015 (Team Sky, sette vittorie)
4ª tappa Vuelta a Andalucía (Maracena > Alto de Allanadas)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
7ª tappa Critérium du Dauphiné (Montmélian > Saint-Gervais Mont Blanc)
8ª tappa Critérium du Dauphiné (Saint-Gervais Mont Blanc > Modane Valfréjus)
Classifica generale Critérium du Dauphiné
10ª tappa Tour de France (Tarbes > La Pierre Saint-Martin)
Classifica generale Tour de France

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 (Team Barloworld)
Classifica giovani Volta ao Distrito de Santarém
  • 2012 (Sky Procycling)
Critérium de Castillon-la-Bataille (Criterium)
  • 2013 (Sky Procycling)
Classifica a punti Tour of Oman
Criterium van Aalst (Criterium)
Profronde van Stiphout (Criterium)
Criterium van Sint-Niklaas (Criterium)
Profronde Etten-Leur (Criterium)
Saitama Criterium (Criterium)
Classifica a punti Critérium du Dauphiné
Premio della Combattività Vuelta a España
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
1ª tappa Tour de Romandie (Vallée de Joux > Juraparc, cronosquadre)
Classifica scalatori Tour de France
Criterium van Sint-Niklaas (Criterium)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2009: 36º
2010: squalificato (19ª tappa)[6]
2008: 83º
2012: 2º
2013: vincitore
2014: ritirato (5ª tappa)
2015: vincitore
2011: 2º
2012: 4º
2014: 2º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2008: ritirato
2008: 84º
2009: 44º
2010: 135º
2013: 36º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Chris Froome su teamsky.com. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  2. ^ Da Froome a Dunford, i bianchi che portano in alto l'Africa in sport.sky.it, 24 luglio 2013. URL consultato il 13 settembre 2013.
  3. ^ Ciro Scognamiglio, Froome, la mia Africa. "Ci tornerò per i giovani" in gazzetta.it, 7 dicembre 2012.
  4. ^ Kenia, Sudafrica, Barloworld, Sky: la storia di Chris Froome in eatsport.net, 27 giugno 2013.
  5. ^ (EN) Richard Moore, Froome finishes rough road to Paris with hope for the journey ahead in theguardian.com, 28 luglio 2008.
  6. ^ a b (EN) Froome disqualified from Giro d’Italia in cyclingweekly.co.uk, 29 maggio 2010. URL consultato il 16 giugno 2014.
  7. ^ Marco Grassi, Vuelta a España 2011: Where are you Froome???. Sorpresona: Chris perde solo da Martin, roja a lui. Nibali tiene in cicloweb.it, 29 agosto 2011. URL consultato il 3 giugno 2014.
  8. ^ Marco Grassi, Vuelta a España 2011: La grande ammucchiata. Moncoutié vince, Wiggins in rosso, Nibali 3°, 5 uomini in 19" in cicloweb.it, 31 agosto 2011. URL consultato il 3 giugno 2014.
  9. ^ Giuseppe Cristiano, Vuelta a España 2011: Un'inossidabile coppia Sky. Vince Taaramäe, Wiggins e Froome tengono, Nibali cede in cicloweb.it, 3 settembre 2011. URL consultato il 3 giugno 2014.
  10. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, Froome scatenato. Cobo è secondo e tiene la maglia in gazzetta.it, 7 settembre 2011. URL consultato il 3 giugno 2014.
  11. ^ Marco Grassi, Vuelta a España 2011: Froome-Cobo, duello al sole. Chris vince in un entusiasmante testa a testa, Juanjo resiste in cicloweb.it, 7 settembre 2011. URL consultato il 3 giugno 2014.
  12. ^ Claudio Bagni, Froome gigante, Wiggins giallo. Nibali c'è: "E' soltanto l'inizio" in gazzetta.it, 7 luglio 2012. URL consultato il 3 giugno 2014.
  13. ^ Marco Grassi, Tour de France 2012: Superiorità SKYacciante. Froome vince a La Planche, Wiggins in giallo. Bene Evans e Nibali in cicloweb.it, 7 luglio 2012. URL consultato il 3 giugno 2014.
  14. ^ Wiggins fenomeno giallo. Froome 2°, si salva Nibali in gazzetta.it, 9 luglio 2012. URL consultato il 22 luglio 2013.
  15. ^ Francesco Sulas, Tour de France 2012: Wiggins suona la sveglia per tutti. A crono Froome è secondo, Nibali si difende in cicloweb.it, 9 luglio 2012. URL consultato il 3 giugno 2014.
  16. ^ Marco Grassi, Tour de France 2012: Rockin', Rollin', Wiggin'. Bradley completa l'opera: vince a Chartres davanti a Froome, il Tour è suo. Podio Nibali in cicloweb.it, 21 luglio 2012. URL consultato il 3 giugno 2014.
  17. ^ Marco Grassi, Giochi Olimpici 2012: Gold Save The King!. Wiggins, e chi sennò? Gran Bretagna in delirio. Martin e Froome sul podio, Pinotti 5° in cicloweb.it, 1º agosto 2012. URL consultato il 3 giugno 2014.
  18. ^ Claudio Bagni, Vuelta, Rodriguez piega Contador. Valverde tiene duro, Froome cede in gazzetta.it, 1º settembre 2012.
  19. ^ Froome batte Contador. Oman, che spettacolo in gazzetta.it, 15 febbraio 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  20. ^ Luca Gialanella, Ciclismo, Tirreno-Adriatico: Froome apre il gas e trionfa a Prati di Tivo in gazzetta.it, 10 marzo 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  21. ^ Paolo Marabini, Froome e il Team Sky la fanno da padroni in gazzetta.it, 25 marzo 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  22. ^ Ciclismo:Romandia, Froome già domina. Berhane vince in Turchia in gazzetta.it, 23 aprile 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  23. ^ Ciclismo, Giro di Romandia: Spilak vince, Froome resiste e resta leader in gazzetta.it, 27 aprile 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  24. ^ Ciclismo, grande Froome al Delfinato. Contador è secondo in gazzetta.it, 6 giugno 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  25. ^ Ciro Scognamiglio, Giro del Delfinato, impresa di De Marchi, successo finale di Froome in gazzetta.it, 9 giugno 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  26. ^ Ciclismo, Tour de France numero 100 al via: Froome vuole fare il 'Wiggins' in repubblica.it, 28 giugno 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  27. ^ Tour de France, ottava tappa: Froome stacca tutti e conquista la maglia gialla in gazzetta.it, 6 luglio 2013.
  28. ^ Luigi Panella, Tour de France, la crono è di Tony Martin. Ma Froome è sempre più padrone in repubblica.it, 10 luglio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  29. ^ Luigi Panella, Tour de France, Froome doma il Ventoux: è lui il padrone in giallo in repubblica.it, 14 luglio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  30. ^ Tour de France: Froome vince anche la crono, Contador si arrende per 9" in gazzetta.it, 17 luglio 2013. URL consultato il 22 luglio 2013.
  31. ^ Froome mette il suo sigillo, Quintana vince ad Annecy in sportmediaset.mediaset.it, 20 luglio 2013.
  32. ^ Luigi Panella, Tour de France, Parigi incorona Froome. L'ultima è di Kittel in repubblica.it, 21 luglio 2013.
  33. ^ (EN) Alex Richards, Chris Froome wins the Velo d'Or for best rider of 2013 following Tour de France triumph in mirror.co.uk, 30 ottobre 2013. URL consultato il 10 marzo 2014.
  34. ^ Oman, strapotere Froome. Stacca tutti in salita ed è leader in gazzetta.it, 22 febbraio 2014.
  35. ^ Oman e Algarve grandi firme: tappe a Froome e Contador in repubblica.it, 22 febbraio 2014.
  36. ^ Ciclismo, Froome rinuncia alla Tirreno-Adriatico in gazzetta.it, 7 marzo 2014.
  37. ^ Tirreno-Adriatico: Froome non ci sarà in ansa.it, 7 marzo 2014.
  38. ^ Francesco Sulas, Volta a Catalunya 2014: È festa Purito per la seconda Volta. Rodríguez respinge Contador, ultima tappa a Lieuwe Westra in cicloweb.it, 30 marzo 2014. URL consultato il 5 maggio 2014.
  39. ^ Romandia: Froome conquista il Giro alla cronometro, Nibali chiude quinto in gazzetta.it, 4 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2014.
  40. ^ Ciro Scognamiglio, Romandia, colpo di Froome. Nibali perde il primo duello in gazzetta.it, 2 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2014.
  41. ^ Francesco Sulas, Tour de Romandie 2014: E ci dicevano che stava male... A Froome cronometro (su Tony Martin) e classifica finale in cicloweb.it, 4 maggio 2014. URL consultato il 5 maggio 2014.
  42. ^ Ciro Scognamiglio, Delfinato: Froome domina la crono, Nibali buon ottavo in gazzetta.it, 8 giugno 2014.
  43. ^ Delfinato: vince Froome su Contador, Nibali a 27” in gazzetta.it, 9 giugno 2014.
  44. ^ Ciro Scognamiglio, Giro del Delfinato, Westra la spunta in salita, Contador si mette la maglia gialla in gazzetta.it, 14 giugno 2014.
  45. ^ Delfinato, dopo la fuga la sesta tappa è di Jan Bakelants. Valerio Conti ottimo 9°. Chris Froome cade ma resta leader in cicloweb.it, 13 giugno 2014.
  46. ^ Luigi Panella, Giro del Delfinato, Contador fa il numero. Ma la classifica è di Talansky in repubblica.it, 15 giugno 2014.
  47. ^ Tour de France, Contador stuzzica Froome. "E' lui il logico favorito, ma non ne copierei i metodi di allenamento" in repubblica.it, 1º luglio 2014.
  48. ^ Marco Grassi, Tour de France 2014: Froome e il pavé, vigilia da incubo. Chris caduto a inizio tappa e dolorante ai polsi in cicloweb.it, 8 luglio 2014.
  49. ^ Tour de France: 4/a tappa; Froome cade, ferito al polso, prosegue gara in ansa.it, 8 luglio 2014.
  50. ^ Luigi Panella, Tour de France, Nibali incanta sul pavé. Contador perde terreno, Froome si ritira in repubblica.it, 9 luglio 2014.
  51. ^ Claudio Ghisalberti, Tour, Nibali sempre più leader. Froome si ritira, male Contador in gazzetta.it, 9 luglio 2014.
  52. ^ Ciro Scognamiglio, Tour, Froome: "Ho due fratture, al polso sinistro e alla mano destra" in gazzetta.it, 11 luglio 2014.
  53. ^ Vuelta, Contador: "Il favorito? Froome se al 100%" in gazzetta.it, 22 agosto 2014.
  54. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, tappa a Contador. Lo spagnolo rafforza il primato in gazzetta.it, 8 settembre 2014.
  55. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, tappa a Contador. Alberto ha le mani sul trionfo in gazzetta.it, 13 settembre 2014.
  56. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, la crono di Santiago a Malori. Trionfo finale di Contador in gazzetta.it, 14 settembre 2014.
  57. ^ Ruta del Sol, Contador vince in salita su Froome in gazzetta.it, 20 febbraio 2015.
  58. ^ Ruta del Sol spettacolo, Froome risponde e vince in salita in gazzetta.it, 21 febbraio 2015.
  59. ^ Eugenio Capodacqua, Ciclismo, Ruta del Sol: è già spettacolo con Froome e Contador in repubblica.it, 21 febbraio 2015.
  60. ^ Doppietta Sky: Froome in Andalusia, Thomas all'Algarve in gazzetta.it, 22 febbraio 2015.
  61. ^ Tirreno-Adriatico, due forfeit: Froome febbre e mal di gola, Kittel virus in gazzetta.it, 9 marzo 2015.
  62. ^ Ciro Scognamiglio, Romandia, a Sky la cronosquadre, Nibali perde 17”, Quintana a 40” in gazzetta.it, 28 aprile 2015.
  63. ^ Romandia, crono a Martin e trionfo a sorpresa di Zakarin in gazzetta.it, 3 maggio 2015.
  64. ^ Gianluca Santo, Giro del Delfinato 2015, i favoriti: Nibali e Froome per preparare il Tour in oasport.it, 6 giugno 2015.
  65. ^ Delfinato, vince Froome. Nibali a 3’58” cede la maglia a Van Garderen in gazzetta.it, 13 giugno 2015.
  66. ^ Delfinato, trionfa Froome: ribaltone all'ultima tappa in gazzetta.it, 14 giugno 2015.
  67. ^ Ciro Scognamiglio, Delfinato, Bmc vola a crono. Nibali dà 31" a Froome in gazzetta.it, 9 giugno 2015.
  68. ^ Giro del Delfinato a Froome. Van Garderen cede sul più bello in repubblica.it, 14 giugno 2015.
  69. ^ Matteo Pierucci, Tour de France 2015: Contador, Froome e Quintana all'assalto del trono di Nibali in direttaciclismo.it, 2 luglio 2015.
  70. ^ Tour de France, vince Rodriguez, Froome 2° e in giallo in gazzetta.it, 6 luglio 2015.
  71. ^ Alessandro Conti, Tour de France, doppietta di Tony Martin, tappa e maglia in gazzetta.it, 7 luglio 2015.
  72. ^ Alessandro Conti, Tour, Martin clavicola fratturata: si opera, deve ritirarsi. Froome in giallo in gazzetta.it, 9 luglio 2015.
  73. ^ Mattia Bazzoni, Tour de France, Nibali straordinario sulle Alpi: attacca e arriva in solitaria in gazzetta.it, 24 luglio 2015.
  74. ^ Mattia Bazzoni, Quintana ci prova sull'Alpe d'Huez, Froome si difende: il Tour è suo in gazzetta.it, 25 luglio 2015.
  75. ^ Mattia Bazzoni, Tour, Greipel fa poker a Parigi. Froome, ora scatta la festa in gazzetta.it, 26 luglio 2015.
  76. ^ Lucia Resta, Tour de France 2015: Classifica Scalatori, Chris Froome è la Maglia a Pois in outdoorblog.it, 26 luglio 2015.
  77. ^ (EN) Emil Axelgaard, Van Avermaet and Froome win "Flandrien of the year... in cyclingquotes.com, 18 ottobre 2013.
  78. ^ Velo d’Or 2013 a Froome, secondo Nibali in moamagazine.com, 31 ottobre 2013.
  79. ^ Mendrisio d'Oro a Christopher Froome in tio.ch, 11 novembre 2013.

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