Warren Barguil

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Warren Barguil
Tour de France 2015 - Étape 8 - Rennes 10 - Warren Barguil.JPG
Warren Barguil al Tour de France 2015
Nazionalità Francia Francia
Altezza 183[1] cm
Peso 60[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Fortuneo
Carriera
Squadre di club
2010-2011 AC Lanester 56
2011 Bretagne stagista
2012 C.C. Étupes
2012 Argos stagista
2013 Argos
2014-2016 Giant
2017 Sunweb
2018-Fortuneo
Nazionale
2013- Francia Francia
Statistiche aggiornate al 29 luglio 2018

Warren Barguil (Hennebont, 28 ottobre 1991) è un ciclista su strada francese che corre per il Team Fortuneo-Samsic. Ha caratteristiche di scalatore[1], ed è professionista dal 2013. In carriera ha vinto due tappe al Tour de France e due alla Vuelta a España, oltre alla classifica scalatori al Tour de France 2017.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a pedalare su BMX, prima di passare al ciclismo su strada[1]. Nel 2012, da Under-23, ottiene la vittoria finale nel prestigioso Tour de l'Avenir[1]. Al primo anno da professionista, nel 2013 con l'Argos-Shimano, si classifica ottavo al Grand Prix d'Ouverture La Marseillaise e quarto al Rund um Köln. Nel finale di stagione riesce quindi a centrare due successi di tappa alla Vuelta a España: per distacco nella tredicesima frazione a Castelldefels e in volata su Rigoberto Urán nella sedicesima, quella con arrivo in salita a Sallent de Gallego[2].

Nel 2014 si piazza ottavo alla Strade Bianche e nono alla Volta Ciclista a Catalunya; ancora in evidenza, tra agosto e settembre, alla Vuelta a España, conclude ottavo nella classifica generale finale, ma senza successi di tappa (pur con un buon sesto posto nel tappone di Puerto de Ancares). Nella prima parte della stagione 2015, in maglia Giant-Alpecin, ottiene un terzo posto di tappa al Tour de Suisse e il quarto posto a Chantonnay nei campionati nazionali francesi in linea. Chiamato per correre il suo primo Tour de France, coglie due Top 10 di tappa e la quattordicesimo piazza nella graduatoria finale. Dopo la Grande Boucle è quindi nono sia alla Clásica San Sebastián che al Grand Prix Cycliste de Québec, entrambe gare World Tour.

Nel gennaio 2016 è vittima, insieme a cinque compagni di squadra, di un incidente in allenamento a Calp: investito da un'automobile in contromano, rimedia la frattura dello scafoide[3]. Rientrato alle corse in marzo, nei mesi seguenti conclude nono alla Freccia Vallone, sesto nella prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi e terzo al Tour de Suisse, con due podi di tappa in frazioni di montagna. Dopo aver partecipato al Tour de France (chiude ventitreesimo), è chiamato in Nazionale per correre la prova su strada dei Giochi olimpici di Rio de Janeiro. Dopo i Giochi prende il via alla Vuelta a España, ma è il primo a ritirarsi, già durante la terza tappa, sofferente di sinusite[4]; nel finale di stagione conclude ottavo al Giro di Lombardia.

Nel 2017 si classifica ottavo alla Parigi-Nizza e sesto alla Freccia Vallone, ma è poi vittima di una frattura al bacino in una caduta al Tour de Romandie[5]. Arrivato al Tour de France in condizioni precarie, perde diversi minuti dai migliori durante la prima settimana di corsa. Migliorato nella forma fisica dalla seconda settimana in poi, è secondo nella nona tappa sulle Alpi a Chambéry, battuto in volata da Rigoberto Urán, andando a indossare la maglia a pois della classifica scalatori; successivamente vince la tredicesima tappa, con arrivo a Foix, dopo una fuga, dando dimostrazione di forza in salita sul Mur de Péguère[6]. Nelle tappe di montagna della terza settimana tiene quindi sempre il passo dei migliori e risale fino al decimo posto in classifica generale. Nell'ultima frazione di montagna, quella con l'arrivo in cima al Colle dell'Izoard, si rende ancora protagonista: scatta infatti dal gruppo dei migliori a 7 km dal traguardo, riprende e stacca uno ad uno tutti i fuggitivi e va a vincere la tappa in solitaria, consolidando il primato nella classifica scalatori e risalendo fino al nono posto della generale[7]. Conclude la corsa francese al decimo posto della classifica, vincendo anche la maglia a pois dei gran premi della montagna.[8] Dopo aver annunciato il suo passaggio alla Fortuneo-Oscaro per la stagione 2018[9] prende il via della Vuelta a España con l'obiettivo di vincere una tappa dato che è Wilco Kelderman il compagno incaricato di lottare per la classifica generale. Nel finale della settima frazione, mentre è tredicesimo in classifica, si rifiuta di aspettare il capitano attardato da una foratura e per questo viene escluso dalla corsa dalla propria squadra.[10]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Campionati francesi, Prova in linea Juniors
  • 2011 (Nazionale francese, una vittoria)
7ª tappa Tour de l'Avenir (Alba > Alba)
  • 2012 (C.C. Étupes-Le Doubs-Pays de Montbéliard, sei vittorie)
Annemasse-Bellegarde et Retour
1ª tappa Tour de Franche Comté Cycliste
5ª tappa Tour de Franche Comté Cycliste
2ª tappa Tour des Pays de Savoie
4ª tappa Tour de l'Avenir (Seyssel > Valloire)
Classifica generale Tour de l'Avenir
  • 2013 (Argos-Shimano, due vittorie)
13ª tappa Vuelta a España (Valls > Castelldefels)
16ª tappa Vuelta a España (Graus > Sallent de Gállego, Aramón Formigal)
  • 2017 (Sunweb, due vittorie)
13ª tappa Tour de France (Saint-Girons > Foix)
18ª tappa Tour de France (Briançon > Izoard)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 (C.C. Étupes-Le Doubs-Pays de Montbéliard, due vittorie)
Classifica scalatori Tour de l'Avenir
Classifica a punti Tour de l'Avenir
  • 2014 (Team Giant-Shimano, una vittoria)
Ronde des Korrigans - Carmos (Criterium)
  • 2017 (Team Sunweb, una vittoria)
Classifica scalatori Tour de France
Premio della Combattività Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2015: 14º
2016: 23º
2017: 10º
2018: 17º
2013: 52º
2014: 8º
2016: ritirato (3ª tappa)
2017: non partito (8ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2014: 29º
2015: 34º
2016: 6º
2017: 38º
2018: 53º
2013: 47º
2014: 36º
2015: 20º
2016: 8º
2017: 34º
2018: 26º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Vélo d'or français Espoirs: 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Warren Barguil, su Teamsunweb.com. URL consultato il 22 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2017).
  2. ^ Vuelta, tappa 16: i Pirenei incoronano Barguil: Nibali perde ma resta in rosso, su Gazzetta.it, 9 settembre 2013. URL consultato il 22 luglio 2017.
  3. ^ GIANT. Auto investe i corridori, 6 feriti, su Tuttobiciweb.it, 23 gennaio 2016. URL consultato il 22 luglio 2017.
  4. ^ (EN) Barguil first Vuelta a Espana abandon - News shorts, su Cyclingnews.com, 22 agosto 2016. URL consultato il 22 luglio 2017.
  5. ^ Warren Barguil si frattura il bacino al Giro di Romandia, su Cicloweb.it, 27 aprile 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  6. ^ Tour de France 2017, tredicesima tappa: Barguil vince a Foix, su Mediaset.it, 14 luglio 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  7. ^ Tour de France, l'Izoard respinge Aru. Tappa a Barguil, Froome padrone, su Repubblica.it, 20 luglio 2017. URL consultato il 22 luglio 2017.
  8. ^ Tour de France 2017: le altre classifiche. Warren Barguil conquista la maglia a pois, su oasport.it. URL consultato il 14 settembre 2017.
  9. ^ Fortuneo–Oscaro: ingaggiato Warren Barguil, su it.eurosport.com. URL consultato il 14 settembre 2017.
  10. ^ Vuelta, il Team Sunweb manda a casa Barguil. Motivo? Non aver aiutato Kelderman, su cicloweb.it. URL consultato il 14 settembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]