Peter Sagan

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Peter Sagan
Gent - Omloop Het Nieuwsblad, 27 februari 2016 (E11).JPG
Peter Sagan alla Omloop Het Nieuwsblad 2016
Nazionalità Slovacchia Slovacchia
Altezza 182[1] cm
Peso 77[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, ciclocross, mountain bike
Squadra Tinkoff
Carriera
Squadre di club
2009 Dukla Trenčín
2010-2012 Liquigas
2013-2014 Cannondale
2015 Tinkoff-Saxo
2016- Tinkoff
Nazionale
2010- Slovacchia Slovacchia
Palmarès
Transparent.png Mondiali di ciclismo su strada
Oro Richmond 2015 Elite
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di ciclocross
Argento Treviso 2008 Juniors
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di mountain bike
Oro Val di Sole 2008 XC Juniors
Wikiproject Europe (small).svg Europei di ciclocross
Bronzo Hittnau 2007 Juniors
Wikiproject Europe (small).svg Europei di mountain bike
Oro St. Wendel 2008 XC Juniors
Bronzo Cappadocia 2007 XC Juniors
Statistiche aggiornate al ottobre 2015

Peter Sagan (Žilina, 26 gennaio 1990) è un ciclista su strada, biker e ciclocrossista slovacco che corre per il team Tinkoff.

Professionista dal 2010,[1] è un corridore completo: forte sul passo, capace di vincere in volata e con azioni da finisseur;[2][3] per queste qualità, unite alla giovane età e alla sua esuberanza in gara, viene considerato uno dei migliori talenti del ciclismo mondiale.[4] Campione del mondo in linea nel 2015,[5] in carriera ha vinto due edizioni della Gand-Wevelgem (nel 2013 e 2016) e una del Giro delle Fiandre (nel 2016), oltre a sette tappe e cinque classifiche a punti, peraltro consecutive, al Tour de France e quattro tappe alla Vuelta a España.

Negli ultimi anni ha dato vita insieme a Fabian Cancellara ad una rivalità, nata nel 2013 quando lo svizzero sconfisse lo slovacco al Giro delle Fiandre.[6] Tale rivalità si è acuita dopo la vittoria di Sagan nella medesima corsa nell'edizione 2016, precedendo proprio l'elvetico.[7] La competizione è dovuta anche al diverso atteggiamento dei due corridori, in gara e non: esuberante e imprevedibile il giovane slovacco,[8] riservato e puntiglioso l'esperto svizzero.

Sposato con Katarina Smolkova,[9] è fratello minore di Juraj Sagan, anch'egli ciclista professionista.[10]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e il debutto nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a pedalare all'età di nove anni. Trascorre la carriera agonistica giovanile prevalentemente nella mountain bike,[2] specialità nella quale, tra gli juniores, ottiene importanti risultati: in particolare nel 2008 si aggiudica tutti i campionati di categoria, nazionale, europeo e mondiale.[1] Passato stabilmente al ciclismo su strada nel 2009, accede alle gare per professionisti con la formazione Continental slovacca Dukla Trenčín-Merida;[2] nello stesso anno partecipa con la sua nazionale ai campionati europei nella categoria Under-23, classificandosi decimo.

Per la stagione 2010 viene ingaggiato dal ProTeam italiano Liquigas-Doimo. Con la nuova squadra si mette subito in evidenza: in marzo, alla Parigi-Nizza, è secondo nella seconda tappa, imponendosi poi nella terza[11] e nella quinta frazione,[12] oltre a conquistare la classifica a punti della gara.[13] In aprile partecipa al Tour de Romandie: nel prologo è secondo a 1" da Pinotti, vince poi la prima tappa e conquista la maglia di leader della generale,[14] perdendola due giorni dopo; nella quarta tappa è infine secondo a 13" dal vincitore Špilak. In classifica generale conclude fuori dalla top 10, ad oltre 2' dallo stesso Špilak.

In maggio partecipa al Tour of California vincendo due frazioni,[15] la classifica a punti e la classifica dei giovani, mentre nel finale di stagione ottiene diversi piazzamenti in corse da un giorno: è infatti settimo al Grand Prix de Ouest-France e secondo al Grand Prix Cycliste de Montréal, entrambe gare inserite nel Calendario mondiale UCI, ma anche secondo al Giro del Veneto (battuto dal compagno di squadra Oss) e quarto al Giro di Romagna. Conclude la stagione con cinque successi all'attivo.[1][2]

2011-2012: le vittorie alla Vuelta e al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Peter Sagan premiato al Tour de Pologne 2011

Nei primi mesi del 2011 si aggiudica il Giro di Sardegna,[16] dopo aver vinto anche la prima,[17] la terza[18] e la quarta frazione della corsa.[19] Nel mese di giugno partecipa al Tour de Suisse, gara in cui vince due tappe: nella terza batte in una volata a due Cunego,[20] nell'ottava supera invece il campione del mondo in carica Hushovd e Goss in una volata di gruppo.[21] Nello stesso mese diventa campione nazionale in linea. Ad agosto si aggiudica il Tour de Pologne, gara World Tour,[22] facendo sue anche due tappe. La vittoria nella classifica generale arriva all'ultima frazione, grazie agli abbuoni conquistati con il secondo posto nella volata finale, con i quali scalza il precedente leader D. Martin. Con questa vittoria, a soli 21 anni, diventa il più giovane vincitore di sempre di una gara a tappe del World Tour.[23] Partecipa poi alla Vuelta a España vincendo ben tre frazioni: la sesta,[24] la dodicesima[25] e quella conclusiva, consueta "passerella" sulle strade di Madrid.[26] Termina l'annata con quindici successi all'attivo.[1]

Inizia il 2012 con ambizioni molto importanti in vista dell'appuntamento olimpico di Londra. Comincia la preparazione atletica con il Tour of Qatar; ottiene comunque il primo successo stagionale nella seconda tappa del Tour of Oman.[27] In marzo vince la quarta tappa della Tirreno-Adriatico battendo Kreuziger e il compagno di squadra Nibali.[28] Dopo il quarto posto alla Milano-Sanremo e il secondo alla Gand-Wevelgem, vince la prima tappa della Driedaagse De Panne - Koksijde;[29] è poi ancora protagonista nelle classiche, al Giro delle Fiandre, dove si piazza quinto, e all'Amstel Gold Race, dove coglie il terzo posto in volata alle spalle di Gasparotto e Vanendert.

In maggio partecipa al Tour of California aggiudicandosi ben cinque tappe su otto e dominando anche la classifica a punti. Nel mese successivo vince quindi la cronometro del Tour de Suisse davanti allo specialista Cancellara;[30] porta a casa, successivamente, anche le vittorie nella terza,[31] nella quarta[32] e nella sesta frazione della competizione elvetica.[33] In luglio, dopo essersi laureato campione nazionale in linea, partecipa per la prima volta al Tour de France. Alla Grande Boucle si aggiudica, staccando il gruppo sugli strappi conclusivi, la prima[34] e la terza frazione,[35] e poi, con una volata di gruppo, la sesta tappa;[36] fa sua anche la maglia verde della classifica a punti, dopo averla vestita per diciannove giorni consecutivi. Nel prosieguo di stagione non ottiene più vittorie, chiudendo il 2012 a quota sedici trionfi.[1]

2013: i risultati nelle classiche e il bis al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Vestendo la divisa della nuova Cannondale (ex Liquigas), Peter Sagan apre la stagione 2013 con i successi nella seconda[37] e terza tappa[38] al Tour of Oman. Rientrato in Europa, tra febbraio e marzo vince il Gran Premio Città di Camaiore[39] e le frazioni di Narni Scalo[40] e Porto Sant'Elpidio[41] della Tirreno-Adriatico, terminando secondo alle Strade Bianche; chiude ancora in seconda piazza alla Milano-Sanremo, battuto sul traguardo dal tedesco Ciolek dopo una lunga volata.[1] Cinque giorni dopo è secondo anche alla E3 Harelbeke, mentre il 24 marzo si aggiudica in solitaria la prima classica della sua carriera, la Gand-Wevelgem;[42] due giorni più tardi si impone anche nella prima tappa della Driedaagse De Panne - Koksijde.[43] Nel fine settimana successivo si classifica quindi secondo al Giro delle Fiandre, dopo essere stato staccato sull'ultimo muro dallo svizzero Cancellara, poi vincitore.[1][44] Vince in seguito la Freccia del Brabante.[45]

Tra maggio e giugno consegue vittorie in due tappe del Tour of California e nelle frazioni di Meiringen[46] e Bad Ragaz[47] al Tour de Suisse, riconfermandosi campione nazionale in linea. In luglio partecipa per la seconda volta al Tour de France. In quella corsa ottiene diversi piazzamenti di tappa (quattro secondi e due terzi posti) e un successo parziale, in volata ad Albi nella settima frazione;[48] questi risultati gli consentono di far nuovamente sua la maglia verde della classifica a punti (da lui indossata, nella Grande Boucle 2013, per diciotto tappe consecutive). Successivamente gareggia in Nord America, cogliendo altre otto vittorie: quattro frazioni alla USA Pro Cycling Challenge in Colorado, tre al Tour of Alberta e il trionfo nel Grand Prix Cycliste de Montréal.[49] A fine stagione è anche al via dei campionati del mondo di Firenze dove si classifica sesto nella prova in linea. Termina il 2013 con ventidue successi all'attivo e le vittorie nelle classifiche a punti di cinque diverse gare a tappe.[1]

2014: la terza maglia verde al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione 2014 fuori dall'Europa, con alcuni piazzamenti di tappa al Tour de San Luis e al Dubai Tour e una vittoria al Tour of Oman.[50] Coglie quindi il secondo posto alla Strade Bianche, il successo nella tappa di Arezzo alla Tirreno-Adriatico[51] e il decimo posto alla Milano-Sanremo. Nelle successive gare del Nord è in evidenza: vince la E3 Harelbeke,[52] e si classifica poi terzo alla Gand-Wevelgem, ottenendo anche una vittoria di tappa alla Driedaagse De Panne - Koksijde.[53] Nelle due "classiche monumento" seguenti, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, pur partendo da favorito,[54] non riesce a salire sul podio, chiudendo le manifestazioni rispettivamente sedicesimo e sesto.

Tra maggio e giugno, in preparazione al Tour de France, vince una frazione al Tour of California[55] e una al Tour de Suisse,[56] aggiudicandosi anche, per il quarto anno consecutivo, il titolo di campione nazionale in linea.[57] Al seguente Tour de France Sagan è nuovamente protagonista, veste la maglia verde per venti tappe e si aggiudica infine per la terza volta consecutiva la classifica a punti: mette a referto quattro secondi posti, un terzo e tre quarti posti, ciò nonostante non riesce a ottenere successi di tappa. Concluso il Tour, in agosto viene ufficializzato il suo trasferimento al team russo Tinkoff-Saxo a partire dalla stagione 2015. Fortemente voluto dal patron Oleg Tinkov, Sagan firma un contratto triennale: lo seguono nella nuova squadra anche il fratello Juraj e il polacco Bodnar, già suoi compagni di squadra alla Cannondale.[58] Dopo aver preso parte alla Vuelta a España, dove ottiene scarsi risultati prima del ritiro, partecipa al campionato del mondo di Ponferrada ma conclude solamente al 43º posto la prova in linea, non riuscendo a restare con i migliori.

2015: la quarta maglia verde e il titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Peter Sagan allo Scheldeprijs 2015

Debutta con la Tinkoff-Saxo al Tour of Qatar dove si piazza due volte secondo e quattro volte terzo. Pochi giorni dopo al Tour of Oman coglie due quinti e un settimo posto. In preparazione alla Milano-Sanremo partecipa alle Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico, corsa nella quale, dopo una serie di piazzamenti, ritrova il successo dopo nove mesi nella sesta tappa con arrivo a Porto Sant'Elpidio,[59] facendo sua anche la classifica a punti; nella "Classica di primavera", tuttavia, si piazza solo quarto. Inizia le classiche del nord giungendo lontano dai migliori all'E3 Harelbeke, staccandosi a pochi chilometri dal traguardo, mentre alla Gand-Wevelgem è decimo. Si piazza quarto anche al Giro delle Fiandre, pur rendendosi protagonista di un attacco sull'ultimo muro, assieme al belga Van Avermaet, non riuscendo però a riprendere i fuggitivi Kristoff e Terpstra. Una settimana più tardi è solo 23º alla Parigi-Roubaix.

Nel mese di maggio corre il Tour of California, imponendosi in volata nella quarta tappa[60] e nella cronometro della sesta frazione,[61] conquistando anche la classifica generale della corsa.[62] In giugno è ancora protagonista al Tour de Suisse, dove si aggiudica le volate della terza[63] e della sesta frazione;[64] così facendo raggiunge il record assoluto di vittorie nella corsa elvetica, eguagliando con undici affermazioni Koblet e Kübler.[65] A fine mese si laurea per la prima volta campione nazionale a cronometro[66] e per la quinta volta consecutiva campione in linea.[67]

Al Tour de France ottiene cinque secondi, due terzi e due quarti posti parziali;[68] ciò nonostante non riesce a vincere neanche una tappa, ma grazie ai numerosi piazzamenti si impone per la quarta volta consecutiva nella classifica della maglia verde.[69]

A fine agosto partecipa alla Vuelta a España in preparazione ai campionati del mondo di Richmond. Nella corsa spagnola vince in volata la terza tappa, precedendo Bouhanni e Degenkolb;[70] successivamente, nei chilometri finali dell'ottava tappa, cade malamente tamponato da una moto:[71] riesce a concludere la tappa, non prende però il via all'indomani e si ritira dalla corsa.[72] Il 27 settembre si laurea quindi campione iridato nella prova in linea dei campionati del mondo. In questa occasione, partendo con i favori del pronostico ma correndo con soli due compagni di nazionale, riesce a scattare e distanziare gli avversari a 2,7 chilometri dalla conclusione, sul penultimo strappo, resistendo al ritorno degli inseguitori. Diventa così il primo ciclista slovacco a vincere un mondiale su strada.[5] Chiude la stagione con due secondi posti parziali all'Abu Dhabi Tour.

2016: la prima Classica Monumento[modifica | modifica wikitesto]

Apre la nuova stagione con la rinominata Tinkoff in Argentina al Tour de San Luis, piazzandosi al secondo posto nella seconda tappa alle spalle del colombiano Gaviria. Ottiene quindi altri cinque secondi posti (fra i quali spiccano quello all'Omloop Het Nieuwsblad, in due tappe e nella classifica finale della Tirreno-Adriatico e all'E3 Harelbeke) senza ottenere successi, sbloccandosi il 27 marzo nella Gand-Wevelgem:[73] grazie alla vittoria diventa il secondo ciclista in grado di vincere la classica belga in maglia iridata dopo Van Looy nel 1962, passando allo stesso tempo al comando della classifica dell'UCI World Tour. Qualche giorno dopo mette in bacheca la sua prima classica monumento, trionfando in solitaria nell'edizione del centenario del Giro delle Fiandre, dopo aver attaccato a più di 30 km dal traguardo, incrementando il proprio vantaggio sull'Oude Kwaremont e resistendo al ritorno di Cancellara sul Paterberg.[74] Conclude le classiche del Nord con un 11º posto alla Parigi-Roubaix.

Tornato alle corse al Tour of California, si aggiudica la prima[75] e la quarta frazione[76] della corsa a tappe americana. È di nuovo competitivo al Tour de Suisse, conquistando in volata la frazione di Baar[77] – attestandosi come primatista assoluto di vittorie della corsa elvetica –[78] e con una bella azione la seguente tappa di Rheinfelden: nell'occasione si rende protagonista di un'attacco solitario su un tratto in salita a 13 km dall'arrivo, riuscendo a ricongiungersi con i battistrada Dillier e Albasini, per poi batterli entrambi in volata.[79]

Al Tour de France riesce a conquistare tre tappe: la seconda in una volata in leggera salita, al termine della quale veste anche per la prima volta in carriera la maglia gialla (che conserverà per tre frazioni);[80] l'undicesima, con un attacco a circa 12 km dal traguardo assieme al compagno di team Bodnar, al leader Froome e a Thomas per poi precederli in volata,[81] e la sedicesima, di nuovo allo sprint dove sopravanza Kristoff al fotofinish.[82] Coglie altri due secondi e tre terzi posti, aggiudicandosi agevolmente la classifica a punti, sua per la quinta volta consecutiva.[83] Gli viene infine assegnato anche il numero rosso di corridore più combattivo della Grande Boucle.[84]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

1ª tappa Drei Etappen Rundfahrt Frankfurt (Francoforte sul Meno > Francoforte sul Meno)
4ª tappa Trofeo Karlsberg (Gersheim > Gersheim)
Campionati slovacchi, Prova in linea Allievi
3ª tappa, 2ª semitappa Corsa della Pace Juniores (Roudnice nad Labem > Roudnice nad Labem)
3ª tappa, 2ª semitappa Trofeo Karlsberg (Völklingen > Großrosseln)
4ª tappa Giro della Lunigiana (Sarzana > Casano di Ortonovo)
Classifica generale Tour of Istria
  • 2009 (Dukla Trenčín-Merida, tre vittorie)
Grand Prix Kooperativa
2ª tappa Dookoła Mazowsza (Zwoleń > Kozienice)
5ª tappa Dookoła Mazowsza (Wyszogród > Płock)
  • 2010 (Liquigas-Doimo, cinque vittorie)
3ª tappa Parigi-Nizza (Saint-Junien > Aurillac)
5ª tappa Parigi Nizza (Pernes-les-Fontaines > Aix-en-Provence)
1ª tappa Tour de Romandie (Porrentruy > Fleurier)
5ª tappa Tour of California (Visalia > Bakersfield)
6ª tappa Tour of California (Palmdale > Big Bear Lake)
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, quindici vittorie)
1ª tappa Giro di Sardegna (Olbia > Porto Cervo)
3ª tappa Giro di Sardegna (Orani > Lanusei)
4ª tappa Giro di Sardegna (Lanusei > Oristano)
Classifica generale Giro di Sardegna
5ª tappa Tour of California (Seaside > Paso Robles)
3ª tappa Tour de Suisse (Brig-Glis > Grindelwald)
8ª tappa Tour de Suisse (Tübach > Sciaffusa)
Campionati slovacchi, Prova in linea
4ª tappa Tour de Pologne (Oświęcim > Cieszyn)
5ª tappa Tour de Pologne (Zakopane > Zakopane)
Classifica generale Tour de Pologne
6ª tappa Vuelta a España (Úbeda > Cordova)
12ª tappa Vuelta a España (Ponteareas > Pontevedra)
21ª tappa Vuelta a España (Circuito Permanente del Jarama > Madrid)
Gran Premio Industria e Commercio di Prato
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, sedici vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Sur > Wadi Dayqah Dam)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Amelia > Chieti)
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (Middelkerke > Oudenaarde)
1ª tappa Tour of California (Santa Rosa > Santa Rosa)
2ª tappa Tour of California (San Francisco > Santa Cruz County)
3ª tappa Tour of California (San Jose > Livermore)
4ª tappa Tour of California (Sonora > Clovis)
8ª tappa Tour of California (Beverly Hills > Los Angeles)
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
3ª tappa Tour de Suisse (Martigny > Aarberg)
4ª tappa Tour de Suisse (Aarberg > Trimbach-Olten)
6ª tappa Tour de Suisse (Wittnau > Bischofszell)
Campionati slovacchi, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Liegi > Seraing)
3ª tappa Tour de France (Orchies > Boulogne-sur-Mer)
6ª tappa Tour de France (Épernay > Metz)
  • 2013 (Cannondale Pro Cycling, ventidue vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Fanja in Bidbid > Al Bustan)
3ª tappa Tour of Oman (Nakhal Fort > Wadi Dayqah Dam)
Gran Premio Città di Camaiore
3ª tappa Tirreno-Adriatico (Indicatore > Narni Scalo)
6ª tappa Tirreno-Adriatico (Porto Sant'Elpidio > Porto Sant'Elpidio)
Gand-Wevelgem
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (Middelkerke > Zottegem)
Freccia del Brabante
3ª tappa Tour of California (Palmdale > Santa Clarita)
8ª tappa Tour of California (San Francisco > Santa Rosa)
3ª tappa Tour de Suisse (Montreux > Meiringen)
8ª tappa Tour de Suisse (Zernez > Bad Ragaz)
Campionati slovacchi, Prova in linea
7ª tappa Tour de France (Montpellier > Albi)
1ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Aspen > Aspen)
3ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Breckenridge > Steamboat Springs)
6ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Loveland > Fort Collins)
7ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Denver > Denver)
Prologo Tour of Alberta (Edmonton, cronometro)
1ª tappa Tour of Alberta (Strathcona County > Camrose)
5ª tappa Tour of Alberta (Okotoks > Calgary)
Grand Prix Cycliste de Montréal
  • 2014 (Cannondale, sette vittorie)
4ª tappa Tour of Oman (Wadi Al Abiyad > Ministry of Housing)
3ª tappa Tirreno-Adriatico (Cascina > Arezzo)
E3 Harelbeke
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (De Panne > Zottegem)
7ª tappa Tour of California (Santa Clarita > Pasadena)
3ª tappa Tour de Suisse (Sarnen > Heiden)
Campionati slovacchi, Prova in linea
  • 2015 (Tinkoff-Saxo, dieci vittorie)
6ª tappa Tirreno-Adriatico (Rieti > Porto Sant'Elpidio)
4ª tappa Tour of California (Pismo Beach > Avila Beach)
6ª tappa Tour of California (Santa Clarita, cronometro)
Classifica generale Tour of California
3ª tappa Tour de Suisse (Quinto > Olivone)
6ª tappa Tour de Suisse (Wil > Bienne)
Campionati slovacchi, Prova a cronometro
Campionati slovacchi, Prova in linea
3ª tappa Vuelta a España (Mijas > Malaga)
Campionati del mondo, Prova in linea
  • 2016 (Tinkoff, nove vittorie)
Gand-Wevelgem
Giro delle Fiandre
1ª tappa Tour of California (San Diego > San Diego)
4ª tappa Tour of California (Morro Bay > Mazda Raceway Laguna Seca)
2ª tappa Tour de Suisse (Baar > Baar)
3ª tappa Tour de Suisse (Grosswangen > Rheinfelden)
2ª tappa Tour de France (Saint-Lô > Cherbourg-en-Cotentin)
11ª tappa Tour de France (Carcassonne > Montpellier)
16ª tappa Tour de France (Moirans-en-Montagne > Berna)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 (Dukla Trenčín-Merida)
Classifica giovani Dookoła Mazowsza
Classifica a punti Dookoła Mazowsza
  • 2010 (Liquigas-Doimo)
Classifica a punti Parigi-Nizza
Classifica giovani Tour of California
Classifica a punti Tour of California
  • 2011 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Giro di Sardegna
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de Pologne
  • 2012 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Tour of Oman
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Criterium van Aalst
Criterium van Lommel
Criterium van Bavikhove
  • 2013 (Cannondale Pro Cycling)
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Classifica a punti USA Pro Cycling Challenge
Classifica a punti Tour of Alberta
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
  • 2015 (Tinkoff-Saxo)
Classifica giovani Tour of Qatar
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Criterium van Aalst
Profronde van Surhuisterveen
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de France
Premio della Combattività Tour de France

Ciclocross[modifica | modifica wikitesto]

Campionati slovacchi, Allievi
Superprestige Cyclocross Diegem, Allievi

Mountain bike[modifica | modifica wikitesto]

Campionati europei, Cross-country Allievi
Campionati del mondo, Cross-country Allievi

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2012: 42º
2013: 82º
2014: 60º
2015: 46º
2016: 95º
2011: 121º
2014: ritirato (14ª tappa)
2015: non partito (9ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: 17º
2012: 4º
2013: 2º
2014: 10º
2015: 4º
2016: 12º
2011: ritirato
2012: 5º
2013: 2º
2014: 16º
2015: 4º
2016: vincitore
2010: fuori tempo
2011: 86º
2014: 6º
2015: 23º
2016: 11º
2010: ritirato
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Peter Sagan, su tinkoffteam.com. URL consultato il 16 maggio 2016.
  2. ^ a b c d Marco Pastonesi, Sagan, il ragazzo dell'Est che sogna la Roubaix, su gazzetta.it, 10 agosto 2011.
  3. ^ Paolo Tomaselli, Sagan, a segno il baby fenomeno, su corriere.it, 2 luglio 2012. (archiviato dall'url originale il pre 1º gennaio 2016).
  4. ^ Fabio Disingrini, Peter Sagan, il Mondiale di Richmond e la benedizione del riformista, su it.eurosport.com, 29 settembre 2015.
  5. ^ a b Mondiale, trionfa super Sagan. Italia indietro: Nizzolo 18º, su gazzetta.it, 27 settembre 2015.
  6. ^ Sagan: "Cancellara? Era il mio idolo, ora lo sfido", su tio.ch, 27 dicembre 2013. URL consultato il 10 aprile 2016.
  7. ^ Luigi Panella, Giro delle Fiandre, trionfo di Sagan. Cancellara, resa tra gli applausi, su repubblica.it, 3 aprile 2016. URL consultato il 10 aprile 2016.
  8. ^ Paolo Bocchi, Un Campione del Mondo sopra le righe: le "follie" di Peter Sagan, su ultimouomo.com, 29 settembre 2015. URL consultato il 16 maggio 2016.
  9. ^ Mattia Bazzoni, Auguri Sagan: ha sposato Katarina, su gazzetta.it, 11 novembre 2015.
  10. ^ (EN) Juraj Sagan, su tinkoffteam.com. URL consultato il 19 maggio 2016.
  11. ^ Ciro Scognamiglio, Parigi-Nizza, ecco Sagan. Ma Contador è in agguato, su gazzetta.it, 10 marzo 2010.
  12. ^ Capolavoro Sagan. Peccato per Lorenzetto, su gazzetta.it, 12 marzo 2010.
  13. ^ (FR) Scheda sul sito ufficiale della Parigi-Nizza, su letour.fr. URL consultato il 12 marzo 2010.
  14. ^ Claudio Ghisalberti, Romandia, Sagan pigliatutto. Vince a Fleurier ed è in giallo, su gazzetta.it, 28 aprile 2010.
  15. ^ California, vince Sagan. Armstrong all'ospedale, su gazzetta.it, 21 maggio 2010.
  16. ^ Marco Pastonesi, Giro di Sardegna a Sagan. Ultima tappa a Scarponi, su gazzetta.it, 26 febbraio 2011.
  17. ^ Marco Pastonesi, Sagan apre il Sardegna. Sul podio Ballan e Oss, su gazzetta.it, 22 febbraio 2011.
  18. ^ Marco Pastonesi, Sardegna, colpo Sagan. Battuti Serpa Cunego, gazzetta.it, 24 febbraio 2011.
  19. ^ Marco Pastonesi, Sagan tris in Sardegna. La maglia è sempre più sua, su gazzetta.it, 25 febbraio 2011.
  20. ^ Claudio Bagni, Svizzera, Cunego in giallo. La terza tappa è di Sagan, su gazzetta.it, 13 giugno 2011.
  21. ^ Marco Fiorilla, Giro di Svizzera 2011: Sagan lascia un'altra impronta. Cunego difenderà la maglia gialla nella crono di domani, su cicloweb.it, 18 giugno 2011.
  22. ^ Sagan trionfa in Polonia, su gazzetta.it, 6 agosto 2011.
  23. ^ Giro di Polonia 2011 al fenomeno Peter Sagan, su suipedali.it, 7 agosto 2011.
  24. ^ Sagan re di Cordoba, incredibile Liquigas, su it.eurosport.com, 25 agosto 2011.
  25. ^ Claudio Bagni, Vuelta, la legge di Sagan. Bennati 3º, Wiggins leader, su gazzetta.it, 1º settembre 2011.
  26. ^ Marco Grassi, Vuelta a España 2011: Sagan esulta insieme a Cobo. Terzo successo di tappa, battuti Bennati e Petacchi, su cicloweb.it, 11 settembre 2011.
  27. ^ Francesco Sulas, Tour of Oman 2012: Sagan, il vizietto dello strappetto. Arrivo che tira, Peter che vince, su cicloweb.it, 15 febbraio 2012.
  28. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Sagan-Nibali, la coppia è sempre più strana. Kreuziger tra i due. Horner leader, bene Di Luca, su cicloweb.it, 10 marzo 2012.
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