Peter Sagan

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Peter Sagan
Gent - Omloop Het Nieuwsblad, 27 februari 2016 (E11).JPG
Peter Sagan alla Omloop Het Nieuwsblad 2016
Nazionalità Slovacchia Slovacchia
Altezza 182[1] cm
Peso 77[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, ciclocross, mountain bike
Squadra Tinkoff
Carriera
Squadre di club
2009 Dukla Trenčín
2010-2012 Liquigas
2013-2014 Cannondale
2015 Tinkoff-Saxo
2016- Tinkoff
Nazionale
2010- Slovacchia Slovacchia
Palmarès
Transparent.png Mondiali di ciclismo su strada
Oro Richmond 2015 Elite
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di ciclocross
Argento Treviso 2008 Juniors
Gnome-emblem-web.svg Mondiali di mountain bike
Oro Val di Sole 2008 XC Juniors
Wikiproject Europe (small).svg Europei di ciclocross
Bronzo Hittnau 2007 Juniors
Wikiproject Europe (small).svg Europei di mountain bike
Oro St. Wendel 2008 XC Juniors
Bronzo Cappadocia 2007 XC Juniors
Statistiche aggiornate al ottobre 2015

Peter Sagan (Žilina, 26 gennaio 1990) è un ciclista su strada, biker e ciclocrossista slovacco che corre per il team Tinkoff.

Professionista dal 2010,[1] è un corridore completo, forte sul passo, capace di vincere in volata e con azioni da finisseur:[2][3] per queste qualità, unite alla giovane età e alla sua esuberanza in gara, è considerato uno dei migliori talenti del ciclismo mondiale.[4] Campione del mondo in linea nel 2015, in carriera ha vinto anche quattro tappe e quattro classifiche a punti al Tour de France, quattro tappe alla Vuelta a España, un Giro delle Fiandre (2016) e due edizioni della Gand-Wevelgem (2013 e 2016).

Negli ultimi anni ha dato vita insieme a Fabian Cancellara ad una rivalità, nata nel 2013 quando lo svizzero sconfisse lo slovacco al Giro delle Fiandre[5]. Tale rivalità si è acuita dopo la vittoria di Sagan nella medesima corsa nel 2016, proprio su Cancellara[6]. La rivalità è dovuta anche al diverso atteggiamento dei due corridori, in gara e non: esuberante e imprevedibile il giovane slovacco[7], riservato e puntiglioso l'esperto elvetico.

È fratello minore di Juraj Sagan, anch'egli ciclista professionista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni e il debutto nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a pedalare all'età di nove anni. Trascorre la carriera agonistica giovanile prevalentemente nella mountain bike,[2] specialità nella quale, tra gli juniores, ottiene importanti risultati: in particolare nel 2008 si aggiudica tutti i campionati di categoria, nazionale, europeo e mondiale.[1] Passato stabilmente al ciclismo su strada nel 2009, accede alle gare per professionisti con la formazione Continental slovacca Dukla Trenčín Merida;[2] nello stesso anno partecipa con la sua nazionale ai campionati europei nella categoria Under-23, classificandosi decimo.

Per la stagione 2010 viene ingaggiato dal ProTeam italiano Liquigas-Doimo. Con la nuova squadra si mette subito in evidenza: in marzo, alla Parigi-Nizza, è secondo nella seconda tappa, imponendosi poi nella terza e nella quinta frazione, oltre a conquistare la classifica a punti della gara.[8] In aprile partecipa al Tour de Romandie: nel prologo è secondo a 1" da Marco Pinotti, vince poi la prima tappa e conquista la maglia di leader della generale,[9] perdendola due giorni dopo; nella quarta tappa è infine secondo a 13" dal vincitore Simon Špilak. In classifica generale conclude fuori dalla top 10, ad oltre 2' dallo stesso Špilak.

In maggio partecipa al Tour of California vincendo due frazioni,[10] la classifica a punti e la classifica dei giovani, mentre nel finale di stagione ottiene diversi piazzamenti in corse da un giorno: è infatti settimo al Grand Prix de Ouest-France e secondo al Grand Prix Cycliste de Montréal, entrambe gare inserite nel Calendario mondiale UCI, ma anche secondo al Giro del Veneto (battuto dal compagno di squadra Daniel Oss) e quarto al Giro di Romagna. Conclude la stagione con cinque successi all'attivo.[1][2]

2011-2012: le vittorie alla Vuelta e al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Peter Sagan premiato al Tour de Pologne 2011

Nei primi mesi del 2011 si aggiudica il Giro di Sardegna, dopo aver vinto anche la prima, la terza e la quarta frazione della corsa. Nel mese di giugno partecipa al Tour de Suisse, gara in cui vince due tappe: nella terza batte in una volata a due Damiano Cunego,[11] nell'ottava supera invece il campione del mondo in carica Thor Hushovd e Matthew Goss in una volata di gruppo.[12] Nello stesso mese diventa campione nazionale in linea. Ad agosto si aggiudica il Tour de Pologne, gara World Tour,[13] facendo sue anche due tappe. La vittoria nella classifica generale arriva all'ultima frazione, grazie agli abbuoni conquistati con il secondo posto nella volata finale, con i quali scalza il precedente leader Daniel Martin. Con questa vittoria, a soli 21 anni, diventa il più giovane vincitore di sempre di una gara a tappe del World Tour.[14] Partecipa poi alla Vuelta a España vincendo ben tre frazioni: la sesta, la dodicesima[15] e quella conclusiva, consueta "passerella" sulle strade di Madrid. Termina l'annata con quindici successi all'attivo.[1]

Inizia il 2012 con ambizioni molto importanti in vista dell'appuntamento olimpico di Londra. Comincia la preparazione atletica con il Tour of Qatar; ottiene comunque il primo successo stagionale nella seconda tappa del Tour of Oman.[16] In marzo vince la quarta tappa della Tirreno-Adriatico battendo Roman Kreuziger e il compagno di squadra Vincenzo Nibali.[17] Dopo il quarto posto alla Milano-Sanremo e il secondo alla Gand-Wevelgem, vince la prima tappa della Driedaagse De Panne;[18] è poi ancora protagonista nelle classiche, al Giro delle Fiandre, dove si piazza quinto, e all'Amstel Gold Race, dove coglie il terzo posto in volata alle spalle di Enrico Gasparotto e Jelle Vanendert.

In maggio partecipa al Tour of California aggiudicandosi ben cinque tappe su otto e dominando anche la classifica a punti. Nel mese successivo vince quindi la cronometro del Tour de Suisse davanti allo specialista Fabian Cancellara; porta a casa, successivamente, anche le vittorie nella terza, nella quarta e nella sesta frazione della competizione elvetica. In luglio, dopo essersi laureato campione nazionale in linea, partecipa per la prima volta al Tour de France. In quella Grande Boucle si aggiudica, staccando il gruppo sugli strappi conclusivi, la prima e la terza tappa, e poi, con una volata di gruppo, la sesta tappa;[19] fa sua anche la maglia verde della classifica a punti, dopo averla vestita per diciannove giorni consecutivi. Nel prosieguo di stagione non ottiene più vittorie, chiudendo il 2012 a quota sedici trionfi.[1]

2013: i risultati nelle classiche e il bis al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Vestendo la divisa della nuova Cannondale (ex Liquigas), Peter Sagan apre la stagione 2013 con due successi di tappa al Tour of Oman. Rientrato in Europa, tra febbraio e marzo vince il Gran Premio Città di Camaiore[20] e due frazioni alla Tirreno-Adriatico, e termina secondo alla Strade Bianche; chiude ancora in seconda piazza alla Milano-Sanremo, battuto sul traguardo dal tedesco Gerald Ciolek dopo una lunga volata.[1] Cinque giorni dopo è secondo anche alla E3 Harelbeke, mentre sette giorni dopo la Sanremo si aggiudica in solitaria la prima classica della sua carriera, la Gand-Wevelgem;[21] nel fine settimana successivo si classifica quindi secondo al Giro delle Fiandre, dopo essere stato staccato sull'ultimo muro da Fabian Cancellara, poi vincitore.[1][22] Vince poi la Freccia del Brabante.[23]

Peter Sagan in maglia verde al Tour de France 2013

Tra maggio e giugno consegue vittorie in due tappe del Tour of California e in due frazioni del Tour de Suisse, e si riconferma campione nazionale in linea. In luglio partecipa per la seconda volta al Tour de France. In quella corsa ottiene diversi piazzamenti di tappa (quattro secondi e due terzi posti) e un successo parziale, in volata ad Albi nella settima frazione;[24] questi risultati gli consentono di far nuovamente sua la maglia verde della classifica a punti (da lui indossata, nella Grande Boucle 2013, per diciotto tappe consecutive). Successivamente gareggia in Nord America, cogliendo altre otto vittorie: quattro frazioni allo USA Pro Cycling Challenge in Colorado, tre al Tour of Alberta e il trionfo nel Grand Prix Cycliste de Montréal.[25] A fine stagione è anche al via dei campionati del mondo di Firenze dove si classifica sesto nella prova in linea. Termina il 2013 con ventidue successi all'attivo e le vittorie nelle classifiche a punti di cinque diverse gare a tappe.[1]

2014: la terza maglia verde al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione 2014 fuori dall'Europa, con alcuni piazzamenti di tappa al Tour de San Luis e al Dubai Tour e una vittoria al Tour of Oman. Coglie quindi il secondo posto alla Strade Bianche, il successo nella tappa di Arezzo alla Tirreno-Adriatico[26] e il decimo posto alla Milano-Sanremo. Nelle successive gare del Nord è in evidenza: vince la E3 Harelbeke, e si classifica poi terzo alla Gand-Wevelgem, ottenendo anche una vittoria di tappa alla Driedaagse De Panne. Nelle due "classiche monumento" seguenti, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix, pur partendo da favorito,[27] non riesce a salire sul podio – chiude rispettivamente sedicesimo e sesto.

Tra maggio e giugno, in preparazione al Tour de France, vince una frazione al Tour of California e una al Tour de Suisse,[28] aggiudicandosi anche, per il quarto anno consecutivo, il titolo di campione nazionale in linea.[29] Al seguente Tour de France Sagan è nuovamente protagonista, veste la maglia verde per venti tappe e si aggiudica infine per la terza volta consecutiva la classifica a punti: mette a referto quattro secondi posti, un terzo e tre quarti posti, ciò nonostante non riesce a ottenere successi di tappa. Concluso il Tour, in agosto viene ufficializzato il suo trasferimento al team russo Tinkoff-Saxo a partire dalla stagione 2015. Fortemente voluto dal patron Oleg Tinkov, Sagan firma un contratto triennale: lo seguono nella nuova squadra anche il fratello Juraj Sagan e il polacco Maciej Bodnar, già suoi compagni di squadra alla Cannondale.[30] Dopo aver preso parte alla Vuelta a España, dove ottiene scarsi risultati prima del ritiro, partecipa al campionato del mondo di Ponferrada ma conclude solamente al 43º posto, non riuscendo a restare con i migliori.

2015: la quarta maglia verde e il titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Peter Sagan allo Scheldeprijs 2015

Debutta con la Tinkoff-Saxo al Tour of Qatar dove si piazza due volte secondo e quattro volte terzo. Pochi giorni dopo al Tour of Oman coglie due quinti e un settimo posto. In preparazione alla Milano-Sanremo partecipa alle Strade Bianche e alla Tirreno-Adriatico, corsa nella quale, dopo una serie di piazzamenti, ritrova il successo dopo nove mesi nella sesta tappa con arrivo a Porto Sant'Elpidio, facendo sua anche la classifica a punti;[31] nella "Classica di primavera", tuttavia, si piazza solo quarto. Inizia le classiche del nord giungendo lontano dai migliori all'E3 Harelbeke, staccandosi a pochi chilometri dal traguardo, mentre alla Gand-Wevelgem è decimo. Si piazza quarto anche al Giro delle Fiandre, pur rendendosi protagonista di un attacco sull'ultimo muro, assieme al belga Van Avermaet, non riuscendo però a riprendere i fuggitivi Kristoff e Terpstra. Una settimana più tardi è solo 23º nella Parigi-Roubaix.

Nel mese di maggio corre il Tour of California, imponendosi in volata nella quarta tappa e nella cronometro della sesta frazione,[32][33] conquistando anche la classifica generale della corsa.[34] In giugno è poi protagonista al Tour de Suisse, dove si aggiudica le volate della terza e della sesta frazione;[35][36] così facendo raggiunge il record assoluto di vittorie nella corsa elvetica, eguagliando con undici affermazioni Hugo Koblet e Ferdi Kübler.[37] A fine mese si laurea per la prima volta campione nazionale a cronometro, e per la quinta volta consecutiva campione in linea.[38]

Al Tour de France è secondo dietro André Greipel nella seconda tappa[39], terzo nella quarta tappa del pavé dietro a Tony Martin e John Degenkolb[40], secondo nella volata della quinta tappa ancora dietro a Greipel[41], secondo dietro a Zdeněk Štybar anche a Le Havre nella sesta tappa[42], terzo nella volata delle settima tappa dietro Mark Cavendish e Greipel[43] e quarto nell'ottava tappa con arrivo sul Mûr-de-Bretagne[44]. Dopo le tappe pirenaiche è di nuovo protagonista nella tredicesima tappa, dove però è ancora secondo dietro Greg Van Avermaet[45], e nelle successive tre tappe dove per tre giornate consecutive fa parte della fuga, riuscendo però a ottenere solo un quinto[46], un quarto[47] e un secondo posto[48]. Nonostante non riesca a vincere neanche una tappa, grazie ai numerosi piazzamenti riesce a conquistare per la quarta volta consecutiva la maglia verde della classifica a punti[49].

A fine agosto partecipa alla Vuelta a España in preparazione ai campionati del mondo di Richmond. Nella corsa spagnola vince in volata la terza tappa, precedendo Nacer Bouhanni e John Degenkolb[50]; successivamente, nei chilometri finali dell'ottava tappa, cade malamente tamponato da una moto: riesce a concludere la tappa, non prende però il via all'indomani e si ritira dalla corsa[51]. Il 27 settembre si laurea quindi campione iridato nella prova in linea dei campionati di Richmond. In questa occasione, partendo con i favori del pronostico ma correndo con soli due compagni, riesce a scattare e distanziare gli avversari a 2 chilometri dalla conclusione, sul penultimo strappo, resistendo al ritorno degli inseguitori. Diventa così il primo ciclista slovacco a vincere un mondiale su strada[52]. Chiude la stagione con due secondi posti parziali all'Abu Dhabi Tour.

2016: la prima Classica Monumento[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione in Argentina al Tour de San Luis, piazzandosi al secondo posto nella seconda tappa alle spalle del colombiano Fernando Gaviria. Ottiene quindi altri settimi secondi posti (fra i quali spiccano quello all'Omloop Het Nieuwsblad, nella classifica finale della Tirreno-Adriatico e all'E3 Harelbeke) senza ottenere successi, sbloccandosi il 27 marzo conquistando la Gand-Wevelgem (secondo ciclista a vincere la classica belga in maglia iridata dopo Rik Van Looy nel 1962)[53], e contemporaneamente passando al comando della classifica dell'UCI World Tour.
Qualche giorno dopo mette in bacheca la sua prima classica monumento, trionfando in solitaria nell'edizione del centenario del Giro delle Fiandre, dopo aver attaccato sul Paterberg resistendo al contrattacco dello svizzero Fabian Cancellara[54].
Una settimana dopo partecipa alla Parigi-Roubaix, piazzandosi all'11° posto[55].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Campionati slovacchi, Prova in linea Juniores
1ª tappa Drei-Etappen-Rundfahrt Frankfurt
4ª tappa Trofeo Karlsberg
Giro d'Istria
4ª tappa Giro della Lunigiana
3ª tappa, 2ª semitappa, Trofeo Karlsberg
3ª tappa, 2ª semitappa, Corsa della Pace Juniores
  • 2009 (Dukla Trenčín Merida, tre vittorie)
Grand Prix Kooperativa
2ª tappa Dookoła Mazowsza (Zwoleń > Kozienice)
5ª tappa Dookoła Mazowsza (Wyszogród > Płock)
  • 2010 (Liquigas-Doimo, cinque vittorie)
3ª tappa Paris-Nice (Saint-Junien > Aurillac)
5ª tappa Paris-Nice (Pernes-les-Fontaines > Aix-en-Provence)
1ª tappa Tour de Romandie (Porrentruy > Fleurier)
5ª tappa Tour of California (Visalia > Bakersfield)
6ª tappa Tour of California (Pasadena > Big Bear Lake)
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, quindici vittorie)
1ª tappa Giro di Sardegna (Olbia > Porto Cervo)
3ª tappa Giro di Sardegna (Orani > Lanusei)
4ª tappa Giro di Sardegna (Lanusei > Oristano)
Classifica generale Giro di Sardegna
5ª tappa Tour of California (Seaside > Paso Robles)
3ª tappa Tour de Suisse (Brig-Glis > Grindelwald)
8ª tappa Tour de Suisse (Tübach > Sciaffusa)
Campionati slovacchi, Prova in linea
4ª tappa Tour de Pologne (Oświęcim > Cieszyn)
5ª tappa Tour de Pologne (Zakopane > Zakopane)
Classifica generale Tour de Pologne
6ª tappa Vuelta a España (Úbeda > Cordova)
12ª tappa Vuelta a España (Ponteareas > Pontevedra)
21ª tappa Vuelta a España (Circuito Permanente del Jarama > Madrid)
Gran Premio Industria e Commercio di Prato
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, sedici vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Sur > Wadi Dayqah Dam)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Amelia > Chieti)
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (Middelkerke > Oudenaarde)
1ª tappa Tour of California (Santa Rosa > Santa Rosa)
2ª tappa Tour of California (San Francisco > Santa Cruz)
3ª tappa Tour of California (San Jose > Livermore)
4ª tappa Tour of California (Sonora > Clovis)
8ª tappa Tour of California (Beverly Hills > Los Angeles)
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
3ª tappa Tour de Suisse (Martigny > Aarberg)
4ª tappa Tour de Suisse (Aarberg > Trimbach-Olten)
6ª tappa Tour de Suisse (Wittnau > Bischofszell)
Campionati slovacchi, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Liegi > Seraing)
3ª tappa Tour de France (Orchies > Boulogne-sur-Mer)
6ª tappa Tour de France (Épernay > Metz)
  • 2013 (Cannondale Pro Cycling, ventidue vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Fanja in Bidbid > Al Bustan)
3ª tappa Tour of Oman (Nakhal > Wadi Dayqah Dam)
Gran Premio Città di Camaiore
3ª tappa Tirreno-Adriatico (Indicatore > Narni Scalo)
6ª tappa Tirreno-Adriatico (Porto Sant'Elpidio > Porto Sant'Elpidio)
Gand-Wevelgem
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (Middelkerke > Zottegem)
Freccia del Brabante
3ª tappa Tour of California (Palmdale > Santa Clarita)
8ª tappa Tour of California (San Francisco > Santa Rosa)
3ª tappa Tour de Suisse (Montreux > Meiringen)
8ª tappa Tour de Suisse (Zernez > Bad Ragaz)
Campionati slovacchi, Prova in linea
7ª tappa Tour de France (Montpellier > Albi)
1ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Aspen > Aspen)
3ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Breckenridge > Steamboat Springs)
6ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Loveland > Fort Collins)
7ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Denver > Denver)
Prologo Tour of Alberta (Edmonton, cronometro)
1ª tappa Tour of Alberta (Strathcona > Camrose)
5ª tappa Tour of Alberta (Okotoks > Calgary)
Grand Prix Cycliste de Montréal
  • 2014 (Cannondale, sette vittorie)
4ª tappa Tour of Oman (Wadi Al Abiyad > Ministry of Housing)
3ª tappa Tirreno-Adriatico (Cascina > Arezzo)
E3 Harelbeke
1ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (De Panne > Zottegem)
7ª tappa Tour of California (Santa Clarita > Pasadena)
3ª tappa Tour de Suisse (Sarnen > Heiden)
Campionati slovacchi, Prova in linea
  • 2015 (Tinkoff-Saxo, dieci vittorie)
6ª tappa Tirreno-Adriatico (Rieti > Porto Sant'Elpidio)
4ª tappa Tour of California (Pismo Beach > Avila Beach)
6ª tappa Tour of California (Santa Clarita, cronometro)
Classifica generale Tour of California
3ª tappa Tour de Suisse (Quinto > Olivone)
6ª tappa Tour de Suisse (Wil > Bienne)
Campionati slovacchi, Prova a cronometro
Campionati slovacchi, Prova in linea
3ª tappa Vuelta a España (Mijas > Málaga)
Campionati del mondo, Prova in linea
  • 2016 (Tinkoff, due vittorie)
Gand-Wevelgem
Giro delle Fiandre

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 (Dukla Trenčín Merida)
Classifica a punti Dookoła Mazowsza
Classifica giovani Dookoła Mazowsza
  • 2010 (Liquigas-Doimo)
Classifica a punti Paris-Nice
Classifica giovani Tour of California
Classifica a punti Tour of California
  • 2011 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Giro di Sardegna
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de Pologne
  • 2012 (Liquigas-Cannondale)
Classifica a punti Tour of Oman
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Aalst (Criterium)
Lommel (Criterium)
Bavikhove (Criterium)
  • 2013 (Cannondale Pro Cycling)
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Classifica a punti USA Pro Cycling Challenge
Classifica a punti Tour of Alberta
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Classifica a punti Tour of California
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
  • 2015 (Tinkoff-Saxo)
Classifica giovani Tour of Qatar
Classifica a punti Tirreno-Adriatico
Classifica a punti Tour de Suisse
Classifica a punti Tour de France
Classifica a punti Tirreno-Adriatico

Ciclocross[modifica | modifica wikitesto]

Campionati slovacchi

Mountain bike[modifica | modifica wikitesto]

Campionati del mondo, Cross-country Juniors
Campionati europei, Cross-country Juniors

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2012: 42º
2013: 82º
2014: 60º
2015: 46º
2011: 121º
2014: ritirato (14ª tappa)
2015: non partito (9ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: 17º
2012: 4º
2013: 2º
2014: 10º
2015: 4º
2016: 12º
2011: ritirato
2012: 5º
2013: 2º
2014: 16º
2015: 4º
2016: vincitore
2010: fuori tempo
2011: 86º
2014: 6º
2015: 23º
2016: 11º
2010: ritirato
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j (EN) Peter Sagan, in tinkoffsaxo.com. URL consultato il 16 maggio 2015.
  2. ^ a b c d Marco Pastonesi, Sagan, il ragazzo dell'Est che sogna la Roubaix, in gazzetta.it, 10 agosto 2011.
  3. ^ Paolo Tomaselli, Sagan, a segno il baby fenomeno, in corriere.it, 2 luglio 2012. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  4. ^ Giro di Svizzera. Tappa a Peter Sagan, Cunego sempre in giallo, in tuttobiciweb.it, 18 giugno 2011.
  5. ^ Sagan: "Cancellara? Era il mio idolo, ora lo sfido", tio.ch. URL consultato il 10 aprile 2016.
  6. ^ Giro delle Fiandre, trionfo di Sagan. Cancellara, resa tra gli applausi, repubblica.it. URL consultato il 10 aprile 2016.
  7. ^ Il nuovo Sagan, ultimouomo.com. URL consultato il 10 aprile 2016.
  8. ^ (FR) Scheda sul sito ufficiale della Parigi-Nizza, in letour.fr. URL consultato il 12 marzo 2010.
  9. ^ Claudio Ghisalberti, Romandia, Sagan pigliatutto. Vince a Fleurier ed è in giallo, in gazzetta.it, 28 aprile 2010.
  10. ^ California, vince Sagan, in gazzetta.it, 21 maggio 2010.
  11. ^ Claudio Bagni, Svizzera, Cunego in giallo. La terza tappa è di Sagan, in gazzetta.it, 13 giugno 2011.
  12. ^ Marco Fiorilla, Giro di Svizzera 2011: Sagan lascia un'altra impronta. Cunego difenderà la maglia gialla nella crono di domani, in cicloweb.it, 18 giugno 2011.
  13. ^ Sagan trionfa in Polonia, in gazzetta.it, 6 agosto 2011.
  14. ^ Giro di Polonia 2011 al fenomeno Peter Sagan, in suipedali.it, 7 agosto 2011.
  15. ^ Claudio Bagni, Vuelta, la legge di Sagan. Bennati 3°, Wiggins leader, in gazzetta.it, 1º settembre 2011.
  16. ^ Francesco Sulas, Tour of Oman 2012: Sagan, il vizietto dello strappetto. Arrivo che tira, Peter che vince, in cicloweb.it, 15 febbraio 2012.
  17. ^ Marco Grassi, Tirreno-Adriatico 2012: Sagan-Nibali, la coppia è sempre più strana. Kreuziger tra i due. Horner leader, bene Di Luca, in cicloweb.it, 10 marzo 2012.
  18. ^ Francesco Sulas, Tre Giorni di La Panne 2012: Anche in Belgio irrompe Sagan. Battuto Guarnieri al fotofinish. Terzo Fabio Sabatini, in cicloweb.it, 27 marzo 2012.
  19. ^ Luigi Panella, Le cadute rivoluzionano il Tour. A Metz arriva il tris di Sagan, in repubblica.it, 6 luglio 2012. URL consultato il 23 luglio 2012.
  20. ^ Ciro Scognamiglio, Sagan fa già paura: una freccia al Gp Camaiore, in gazzetta.it, 28 febbraio 2013.
  21. ^ Luigi Panella, Ciclismo, Gand-Wevelgem: Sagan da fuoriclasse, in repubblica.it, 24 marzo 2013.
  22. ^ Fiandre, vince Cancellara. Sagan resta dietro, in corriere.it, 31 marzo 2013.
  23. ^ Freccia del Brabante: Sagan batte Gilbert. Malacarne 7° migliore degli italiani, in gazzetta.it, 10 aprile 2013.
  24. ^ Tour, ad Albi la spunta Sagan. "Se non vincevo mi sparavo", in sport.sky.it, 5 luglio 2013. URL consultato il 14 agosto 2014.
  25. ^ Lucia Resta, Grand Prix di Montréal 2013: Peter Sagan fenomenale! Secondo Ponzi, quinto Pozzato, in outdoorblog.it, 15 settembre 2013.
  26. ^ Tirreno-Adriatico 2014: ad Arezzo trionfa Sagan, in sportmediaset.mediaset.it, 14 marzo 2014.
  27. ^ Luigi Panella, Ciclismo, Parigi-Roubaix: tutti contro Cancellara, in repubblica.it, 12 aprile 2014. URL consultato il 14 agosto 2014.
  28. ^ Svizzera, 3ª tappa: Sagan mette la sesta, Martin non perde un colpo, in velobike.it, 16 giugno 2014.
  29. ^ Fabrizio Piccolo, Ciclismo: Sagan campione di Slovacchia per il quarto anno di fila, in sportevai.it, 29 giugno 2014.
  30. ^ (EN) Peter Sagan signs three-year deal with Tinkoff-Saxo, in skysports.com, 8 agosto 2014. URL consultato il 13 agosto 2014.
  31. ^ Alessandro Conti, Tirreno-Adriatico, Sagan si sblocca con una volata da urlo, in gazzetta.it, 16 marzo 2015.
  32. ^ Lucia Resta, Giro della California 2015, quarta tappa: finalmente Sagan!, in outdoorblog.it, 14 maggio 2015.
  33. ^ Luca Fusco, Giro di California 2015: crono e maglia per Peter Sagan, in sportevai.it, 16 maggio 2015.
  34. ^ Lucia Resta, Giro della California 2015: Sagan ha vinto la generale, a Cavendish l’ultima tappa, in outdoorblog.it, 18 maggio 2015.
  35. ^ Ciro Scognamiglio, Giro di Svizzera: vittoria di Sagan nella seconda tappa, in gazzetta.it, 15 giugno 2015.
  36. ^ Giro di Svizzera: Sagan supera Cancellara, in gazzetta.it, 18 giugno 2015.
  37. ^ Sagan come Koblet e Kübler, in rsi.ch, 18 giugno 2015.
  38. ^ Fabrizio Piccolo, Sagan campione di Slovacchia a cronometro, in sportevai.it, 26 giugno 2015.
  39. ^ Tour de France, Stage 2 : Utrecht (NED) - Neeltje Jans (NED) (166 km), in cqranking.com, 5 luglio 2015.
  40. ^ Tour de France, Stage 4 : Seraing (BEL) - Cambrai (223,5 km), in cqranking.com, 7 luglio 2015.
  41. ^ Tour de France, Stage 5 : Arras - Amiens (189,5 km), in cqranking.com, 8 luglio 2015.
  42. ^ Tour de France, Stage 6 : Abbeville - Le Havre (191,5 km), in cqranking.com, 9 luglio 2015.
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  53. ^ Peter Sagan vince la Gand-Wevelgem 2016 con una volata fenomenale Eurosport.com
  54. ^ Giro delle Fiandre, vince Sagan. È il suo primo Monumento, gazzetta.it.
  55. ^ Roubaix:Hayman fulmina Boonen, tuttobiciweb.it.

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